Parcheggio Kennedy Falconara: i dubbi di Cittadini in Comune.
Cittadini in Comune non è pregiudizialmente contraria alla realizzazione di posti auto nella porzione del parco Kennedy a ridosso del ponte di via della Repubblica, né alla relativa sistemazione di via Trento quale vialetto di accesso alla spiaggia.
Il punto è che la inspiegabile fretta dell’Amministrazione Brandoni non ha permesso né di poter proporre modifiche e/o alternative né di verificare con i cittadini l’ipotesi e la domanda effettiva di posti auto prima della stesura dello Studio di Fattibilità della Asset srl di Roma pervenuta appena il 21/12.
Se Cittadini in Comune fosse stata messa in condizione di fare una proposta, avrebbe detto che:
- La ricerca di mercato evidenzia come la richiesta di parcheggi a rotazione si concentri in due mesi e mezzo estivi.
- Dalla premessa precedente se ne deduce la necessità di aumentare un centinaio di posti auto a rotazione a servizio del periodo estivo e dei periodi natalizi/festivi. Come? Il modo più semplice sarebbe con la realizzazione di un centinaio di box auto pertinenziali da parte di una impresa – individuata con gara ad evidenza pubblica – la quale avrebbe avuto il ritorno economico dalla vendita garantendo, nel contempo, il restyling del Parco pubblico stesso e di via Trento.
- Al Comune, quei box pertinenziali, avrebbero dato due possibilità: o utilizzare lo spazio liberato in strada per pedonalizzare oppure, specularmente, avere a disposizione 100 posti auto in più su strada con relativi incassi dai parcometri.
- Il tutto senza necessità delle complicazioni del multipiano: si poteva optare per un parcheggio fuoriterra.
I dubbi che abbiamo espresso nel corso del Consiglio Comunale del 28/12 riguardano due punti non trascurabili del progetto dell’Amministrazione Comunale:
- primo punto:
la soluzione prospettata “privatizza” uno degli ultimi campetti di gioco dove i ragazzi possono andare a giocare a pallone. Non ci sembra davvero una buona scelta. - secondo punto:
l’intera operazione “si sostiene economicamente soltanto con la gestione complessiva dei parcheggi di tutta Falconara M.ma.” ceduta alla Ditta che realizzerà l’opera.
Intanto la trasparenza e la legalità:
la gestione dei parcheggi deve essere messa – per legge – a gara ad evidenza pubblica dove vince l’appalto la Ditta che chiede il minore aggio rispetto alla gestione complessiva.
Nel caso previsto dal progetto del Comune non ci sarà nessuna gara in quanto alla Ditta costruttrice del parcheggio verrà assegnato “in automatico” la gestione del parcheggio.
Due cose completamente distinte che non si possono confondere e mescolare a piacimento!
Poi l’aspetto puramente economico:
dall’Allegato Tecnico – Economico si evince che, rispetto alla situazione attuale, il gestore di tutti i parcheggi di Falconara vedrà immediatamente riconosciuta la sua percentuale al 20% (l’aggio) con un aumento dell’1,06% rispetto a quello attuale (18,94%) percepito dall’attuale gestore AIPA.
Complessivamente oltre 113.000 Euro/anno, circa 6.000 € all’anno in più dell’attuale.
Chi ce li metterà il Comune di tasca propria o pagheranno gli automobilisti?
Ma è proprio dalla variabile del costo orario del parcheggio che si intuisce che se qualcosa non funzionerà nei ritorni economici, l’unico modo che avrà la Ditta costruttrice/gestore di tutti i parcheggi a Falconara sarà quello di aumentare le tariffe dei parcheggi! …..Per la felicità di cittadini e commercianti.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Cittadini in Comune si astiene nell’approvazione del Regolamento per il Servizio di Assistenza Domiciliare poichè il Comune introduce elementi che prefigurano tagli al Servizio in corso d’opera.
Nel Consiglio Comunale del 28/12/2010 la Lista Civile Cittadini in Comune si è astenuta nella votazione sull’adozione del Regolamento per il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD).
Non potevamo opporci all’adozione del Regolamento per rispetto dei cittadini utenti che necessitano del Servizio e lo attendono.
Opposizione che sarebbe stata più che legittima nei riguardi di una Amministrazione Comunale maldestra ed incauta il cui obbiettivo sembra più quello di tenere i cittadini utenti alla larga dal SAD piuttosto che favorirne l’accesso.
In fondo la Regione Marche, meritoriamente, ha tamponato tutti gli odiosi tagli del Governo Berlusconi nei confronti dei servizi sociali ed il Comune di Falconara non avrà alcun decremento di trasferimenti economici da parte della Regione Marche per servizi come il SAD!
Pertanto spicca l’arroganza con cui l’Amministrazione Brandoni ha introdotto norme che preludono a possibili tagli nell’erogazione del SAD.
Tutto, ovviamente, viene ipocritamente giocato sul sottile significato delle parole, e questa sorta di “gioco da vocabolario” (Scarabeo? Paroliere?) alla Lista CiC risulta particolarmente detestabile perché poi il tutto andrà a coinvolgere persone con problemi di vita quotidiana.
Il punto riguarda l’art. 8 del Regolamento SAD laddove, nella formulazione originaria era scritto:
“Il SAD può essere ridotto o ampliato, nel numero delle ore e delle prestazioni erogate, sulla base della verifica dell’assistente sociale in relazione alle necessità dell’utente ed alle risorse disponibili in bilancio“.
CiC, in Commissione Consiliare VI del 27/12, aveva contestato la pericolosità della riduzione del SAD in corso d’opera per motivi di bilancio senza che la riduzione fosse compensata da altri servizi alla persona (per esempio se si tolgono 2 ore di SAD esse dovrebbero essere compensate con 2 ore di Assistenza Domiciliare Integrata).
La contestazione di CiC aveva portato la Commissione VI alla concorde modifica della formulazione nel modo seguente: Il SAD “può essere ridotto solo qualora si attivino servizi professionali compensativi“!
verbale Commissione Consiliare VI pag 1 verbale Commissione Consiliare VI pag 2
L’arroganza dell’Amministrazione Brandoni e della sua maggioranza del PdL ha irriso l’accordo raggiunto in Commissione Consiliare ed ha stravolto il tutto nel modo seguente:
“Il SAD può essere modificato sulla base della verifica dell’assistente sociale in relazione alle necessità dell’utente ed alle risorse disponibili in bilancio e migliorato nel numero delle ore e delle prestazioni erogate in concomitanza con l’avvio di altri servizi specialistici“.
E’ evidente che la nuova formulazione fa rientrare dalla finestra ciò che era stato fatto uscire dalla porta! Infatti:
- una modifica può preludere tanto ad un ampliamento quanto ad una riduzione del SAD!
- è evidente che la possibile riduzione del SAD in relazione alle risorse disponibili in bilancio ripristina l’eventualità della sua riduzione in corso d’opera che la Commissione aveva unanimemente evitato! Inoltre senza prevedere compensazioni di servizi specialistici!
- E’ altrettanto chiaro che nella nuova, furbetta formulazione dell’Amministrazione Comunale l’avvio di altri servizi specialistici è riferito soltanto all’ampliamento del SAD e non in compensazione ad una eventuale riduzione.
Sono sottigliezze lessicali che peseranno sulla vita reale di persone non certo fortunate!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
bozza Regolamento SAD pre Commissione Consiliare
il Regolamento SAD portato in Consiglio Comunale da Amministrazione e PdL
Bagarre in Consiglio Comunale: Cittadini in Comune scopre che la Tabella del Regolamento Servizio Assistenza Domiciliare ha i valori ISEE invertiti e sballati!
Bagarre in Consiglio Comunale: Cittadini in Comune scopre che la Tabella del Regolamento SAD ha i valori ISEE invertiti e sballati.
Copiata male? Forse, ma il PdL e l’Amministrazione Brandoni dimostrano di essere quelli “del fare peggio”!
Il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) è un servizio rivolto a cittadini residenti anziani e/o disabili, nuclei familiari con minori a carico, soggetti a rischio di emarginazione in condizioni di limitata autonomia nelle attività quotidiane della vita e nelle capacità relazionali.
Da oggi il governo della loro casa, la cura del vestiario e della biancheria, il supporto all’assunzione dei pasti, l’igiene e la pulizia personale, l’assunzione dei farmaci, ecc non sarà più completamente gratuita per coloro che accedono al Servizio, ma ci sarà una compartecipazione alla spesa da parte dell’utente in una percentuale rapportata alla situazione economica I.S.E.E. del nucleo familiare o del nucleo composto da una persona (mono-parentale)
Il Regolamento del SAD approvato dal Consiglio Comunale prevede, tra le altre cose, anche la Tabella per il calcolo della contribuzione o meno dell’utente. Questo è il Regolamento presentato dall’Amministrazione Comunale e la relativa Tabella:
il Regolamento SAD portato in Consiglio Comunale da Amministrazione e PdL
Nella Commissione Consiliare VI del 27/12/2010, Cittadini in Comune aveva sottolineato, tra gli altri, un aspetto critico:
- La penalizzazione del nucleo mono-parentale a cui veniva indicata una esenzione o una contribuzione alla spesa rapportata ad una situazione economica ISEE troppo bassa. Infatti l’utente solo ha molti più problemi organizzativi (e spese) di quello che sta in famiglia (la quale lo supporta). Per esempio nel caso dei disabili (o anziani con pensione sociale) coloro che lavorano sono pochi e se non hanno la casa di proprietà anche una percentuale dell’affitto decurta il loro reddito. E la richiesta di servizi di SAD è maggiore da parte di questi utenti con il rischio che l’eccessiva contribuzione richiesta li induca a rivolgersi al sommerso non qualificato (badanti) o alla beneficenza (non sempre all’altezza delle situazioni più complesse).
Pertanto, sulla base della Tabella proposta dall’Amministrazione Comunale, abbiamo proposto un emendamento che chiedeva un innalzamento di 500 € della situazione economica ISEE di riferimento per la individuazione della eventuale esenzione o contribuzione. Emendamento al Regolamento
Il PdL, in Commissione e in Consiglio Comunale per bocca del Consigliere Nucci e dello stesso Assessore Baldassarri, si è strenuamente “opposto alla proposta” giudicata “non praticabile, pretestuosa e generica” anche perché, ha aggiunto il Consigliere Nucci, “il regolamento è stato fatto sulla falsariga di quello di Chiaravalle in vista della futura approvazione di un regolamento d’Ambito“!
Allora CiC, grazie all’aiuto di cittadini utenti del SAD, ha sfogliato il Regolamento di Chiaravalle ed ha scoperto la seguente Tabella per il calcolo della contribuzione o meno dell’utente: Tabella ISEE Comune di Chiaravalle
Praticamente i valori ISEE dei nuclei-monoparentali e dei nuclei familiari sono invertiti rispetto a ciò che l’Amministrazione Comunale di Falconara M.ma ha scritto nel suo Regolamento ed il PdL ha difeso con arroganza!
Qual è il punto di questa “tafazzata” dell’Amministrazione e del PdL?
Non è tanto l’errore del copia/incolla (che ancora non capiamo come fa ad invertire i valori!) bensì è la prevenzione faziosa rispetto alla motivazione dell’emendamento di CiC e PD che tentava di riequilibrare una Tabella squilibrata e penalizzante.
Una prevenzione faziosa rispetto al tentativo di erogare più equamente ed in maniera non escludente un Servizio importante a nostri concittadini a rischio o, sicuramente poco fortunati!
E che l’emendamento non fosse pretestuoso è stato dimostrato quando CiC e PD lo hanno ritirato dopo il ripristino della VERA TABELLA “ritrovata” da CiC!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
CAM Falconara: Marche Multiservizi-Hera, Sindaco e PdL spingono l’Azienda a saltare nel vuoto…
Lo scopo dell’Accordo Quadro tra CAM SpA e Marche Multiservizi/Hera (MMS) è quello di favorire la presenza dell’Azienda pesarese e della Holding HERA SpA in una azienda nell’abito della provincia di Ancona (appunto il CAM) per seguire da vicino, condizionare ed inserirsi nella possibile creazione di una società di bacino della provincia di Ancona attendendo, inoltre, le eventuali evoluzioni della Legge regionale.
Ma il marchingegno societario che porterà alla dissoluzione del CAM – cercato dal Sindaco Brandoni, imposto da Marche Multiservizi/Hera e approvato dal PdL – è caratterizzato da un‘illegalità diffusa!
Pertanto Cittadini in Comune ha inviato ai propri legali tutta la documentazione – compresa quella relativa al contratto di affitto del CAM a MMS – per una verifica dettagliata poiché è indiscutibile che qualsiasi Consigliere comunale ha il diritto di votare negativamente agli Atti proposti, ma ha il dovere di attivarsi con la Magistratura qualora ci siano delle irregolarità, pena la sua stessa responsabilità anche in caso di voto contrario!
Citiamo alcune delle irregolarità più palesi:![]()
viene allegramente ignorato il Decreto Legge 78/2010 che obbliga il Comune a dismettere le partecipazioni che ha nel CAM entro il prossimo anno poichè il Comune di Falconara ha una popolazione inferiore ai 30.000 abitanti e l’1% del capitale del CAM posseduto dai Comuni di Santa M. Nuova, Polverigi, Offagna, Camerata P. e Agugliano non è proporzionale alla loro reale popolazione!
Con l’aggravante che il CAM ha accumulato perdite per gli ultimi tre esercizi!
Rispetto a questo obbligo il Comune fa di peggio: parteciperà anche ad una ulteriore nuova società, la Marche Multiservizi Falconara srl!
Poi c’è il gravissimo aggiramento dell’obbligo di Legge delle gare ad evidenza pubblica perchè con quanto approvato dal PdL si decide di cedere ad un soggetto privato (MMS/HERA SpA) a trattativa privata, una azienda pubblica – il CAM – senza alcun riscontro sulla congruità di quanto “pagato” per la cessione.
Cittadini in Comune ha detto – chiaro e forte – che l’obbiettivo di MMS/Hera SpA non corrisponde all’interesse dell’Azienda CAM e dei cittadini di Falconara che ne sono i reali proprietari!
Il CAM può essere rilanciato ed avere un ruolo all’interno del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti seguendo le disposizioni di legge, linearmente e senza marchingegni da azzeccagarbugli!
Pertanto CiC ha imposto la votazione anche della sua proposta illustrata nella recente assemblea pubblica affinché rimanga traccia indelebile della alternativa possibile al disastro che si sta prefigurando.
La proposta di CiC è rispettosa degli obblighi di Legge e può concretizzarsi entro il 2011 in poche mosse trasparenti:
- Definizione di un Piano industriale inserito in quanto previsto dal Piano Provinciale della Gestione dei Rifiuti basato non solo sulla raccolta ed il trasporto dei rifiuti ma che, partendo dalla necessità di incrementare al massimo e valorizzare la raccolta differenziata, si specializzi nel settore del recupero, della differenziazione e della valorizzazione dei prodotti della differenziata. Un Piano Industriale che ricomprenda anche i servizi strumentali (verde, arredo urbano, ecc.);
- Previsione di progetti per la realizzazione di impianti di selezione rifiuti a servizio del Bacino1 provinciale, impianti per la valorizzazione di alcune “frazioni” della differenziata, centri di raccolta a livello comprensoriale ed in collaborazione con Consorzi Nazionali;
- In questo modo CAM può proporsi nel territorio come l’Azienda catalizzatrice di iniziative specifiche (in collaborazione anche con altri soggetti del territorio privato e/o pubblici) di servizi ed impianti per il recupero e la valorizzazione del rifiuto individuando nel territorio di Falconara un vero e proprio polo del riciclo e recupero.
- Avviamento di una gara per la cessione di almeno il 40% del capitale sociale del CAM, liberalizzando “di fatto” l’Azienda e mettendola nelle migliori condizioni di operare “liberamente” sul territorio, mantenendo la sua prerogativa di “Azienda a controllo pubblico”.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
l’intervento integrale di CiC in Consiglio Comunale
l’atto di indirizzo imposto da MMS/Hera, Sindaco e PdL
Cittadini in Comune all’AD di Marche Multiservizi: senza Piano Industriale non ci fidiamo di nessuno! Amministrazione Comunale e PdL in mano a Marche Multiservizi. Il PD muto!
Alla domanda di Cittadini in Comune su quale sia il Piano Industriale per cui si stipulerà l’Accordo Quadro e si smembrerà il CAM costituendo una nuova Società l’Assessore Raimondo Mondaini, imbarazzatissimo, non ha risposto, rimescolando aria fritta.
E’ intervenuto in suo soccorso l’Amministratore Delegato (AD) di Marche Multiservizi – Dott. Tiviroli – che è meglio definire l’Assessore Aggiunto (AA) del Sindaco dato che in 18 mesi è stato sempre presente a fianco di Mondaini e del Sindaco in qualsiasi momento della vicenda, anche nel momento del confronto puramente istituzionale, cioè quando poteva starsene a Pesaro!
Quello che segue è il resoconto sintetico del confronto tra CiC e l’AD di MMS avvenuto ieri in Commissione Consiliare sul CAM SpA.
L’AA Tiviroli ha sostenuto che in questo momento il Piano Industriale è difficile farlo e che comunque non si può pensare di progettare da qui a 10 anni!
CiC ribatte: ma nel Protocollo di Intesa (Delibera CC n°151 del 21/12/2009) avete sottoscritto la predisposizione dei piani industriali delle singole società entro il 15/2/2010 prima di qualsiasi Atto di Fusione. Senza Piano Industriale CAM e Comune di Falconara rimarranno immobili mentre altri metteranno in atto Piani Industriali sicuramente remunerativi come l’impianto di selezione dei rifiuti per cui si è candidata Maiolati. Perché Falconara ed il CAM non dovrebbero inserirsi attivamente in quanto previsto dal Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR) con un Piano Industriale che preveda l’impianto di selezione, preceduto da una gara ad evidenza pubblica per cercare un partner privato che entri in CAM con il 40% delle quote azionarie?
L’AA Tiviroli (ormai Voce sostitutiva dell’Amministrazione Comunale): Non c’è bisogno di una gara per trovare un socio privato, anche Marche Multiservizi potrebbe essere interessata al discorso di un impianto di selezione opportunamente dimensionato ed inserito con le autorizzazioni necessarie all’interno del PPGR.
CiC: se le cose stanno così, mettiamo nero su bianco nella Delibera e nell’Accordo Quadro che il Consiglio Comunale voterà martedì che l‘impianto di selezione è uno degli obbiettivi per cui si crea questa Nuova Società!
L’AA Tiviroli: Guardi che un impianto di selezione è remunerativo se ben dimensionato, se ha una discarica vicino e, mi lasci dire, non esiste tutta questa remunerazione di cui si favoleggia nel conferire al Consorzio CONAI per il riuso dei materiali … La carta, per esempio, ce la comprano solo i cinesi, altrimenti sarebbe un problema cosa fare con tutta quella recuperata!
CiC: siamo consapevoli che un impianto di selezione deve essere ben dimensionato e crediamo che qualsiasi tecnico lo sappia indicare in un Piano Industriale. Ma dissento dalla necessità della discarica poiché si ha risparmio anche selezionando bene poiché si trasporteranno meno rifiuti alla discarica di Moie, cosa che significa meno costo di conferimento e meno gasolio per gli autocarri, meno inquinamento determinato dal transito dei camion! Dissento sulla squalifica dei vantaggi del riuso del materiale con i Consorzi CONAI! Nessuno ha mai detto che il denaro pioverà dal cielo, ma anche se piccolo sarà comunque un ulteriore ritorno monetario a cui si deve aggiungere il risparmio complessivo di energia e materia prima! Comunque prendo atto che non sarà messo nero su bianco l’obbiettivo dell’impianto di selezione e, dunque, non possiamo fidarci solo delle sue parole. Ecco perché riteniamo indispensabile adeguarsi al più presto a quanto prevede la Legge, cioè indire una gara ad evidenza pubblica per scegliere il socio privato e lì, se Marche Multiservizi ha le intenzioni espresse dal Dott. Tiviroli, potrà far valere e prevalere il suo Progetto Industriale.
Le parole non ci interessano.
Infine ad una precisa richiesta del Capogruppo del Popolo della Libertà circa la garanzia del riassorbimento dei 14 lavoratori che fuoriescono dal CAM a causa della perdita degli appalti nei Comuni di Monte San Vito e Montemarciano, l’AD di MMS ha detto che non può promettere nulla … risposta che per CiC equivale a NO dato che nulla è scritto in proposito nell’Accordo Quadro e nella Delibera Consiliare.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Cittadini in Comune scrive al Sindaco Brandoni: RITIRI IL PROPOSITO DI SOSPENDERE LE AUTORIZZAZIONI PER LE INIZIATIVE POLITICHE NEL PERIODO NATALIZIO!
La Lista Civile Cittadini in Comune ha scritto al Sindaco del Comune di Falconara Marittima e, per conoscenza, al Comandante della Polizia Municipale di Falconara M.ma chiedendo il RITIRO del proposito di sospendere le autorizzazioni per le occupazioni del suolo pubblico riguardanti iniziative di carattere politico nel periodo natalizio dal 13/12/2010 al 10/1/2011 in varie piazze della città.
Di seguito il testo e la copia della comunicazione del Sindaco di Falconara M.ma.
comunicazione di sospensione del Sindaco
Al Sig. Sindaco del Comune di Falconara M.ma
Oggetto: Comunicazione riguardo le occupazioni di suolo pubblico durante il periodo natalizio
Riferimento Prot. n. 2010/55575 del 7/12/2010.
In riferimento all’oggetto inoltriamo alla S.V. le seguenti osservazioni che ci inducono a chiedere la NON SOSPENSIONE delle autorizzazioni per le occupazioni di suolo pubblico riguardanti iniziative a carattere politico nei luoghi indicati dalla comunicazione Prot. n. 2010/55575 del 7/12/2010:
- La sospensione delle autorizzazioni – seppur per determinati luoghi e piazze cittadine – non è supportata da norme di Legge né, pertanto, può essere intesa come effetto di una Ordinanza che in effetti non esiste in quanto sarebbe stata illegittima.
- Si ritiene non legittimo sospendere le autorizzazioni di cui all’oggetto. Al contrario sarebbe legittimo non concedere l’autorizzazione per qualsiasi motivo a causa della prenotata e prevista occupazione dei luoghi pubblici per lo svolgimento di iniziative natalizie. Ma questo, ovviamente, rientra nella normale programmazione della fruizione degli spazi.
- Pertanto si ritiene che il Sig. Sindaco possa legittimamente soltanto invitare i partiti e i movimenti politici a non sovrapporre la programmazione di iniziative politiche ad iniziative prettamente natalizie, portando a conoscenza dei suddetti partiti e movimenti il calendario delle iniziative natalizie. Qualsiasi sospensione delle iniziative di libera espressione del pensiero risulta illegittima.
- Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune)





