Menzognera manipolazione di un articolo di CiC al fine di alimentare divisioni sul futuro dei lavoratori API

Pubblicato il 19 Giugno 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente | 2 Commenti

Alla cortese attenzione della rubrica “Noi anconetani” di Andrea Massaro (Resto del Carlino)lettera Lina Rossi a RdCarlino

Martedì 19 giugno, a pag. 9 del RdC, abbiamo letto una lettera a firma della rappresentante della UGL Sig.ra Lina Rossi la quale, a nostro avviso, contiene una provocatoria accozzaglia di falsità aggravate dalla manipolazione di un articolo di Cittadini in Comune consultabile al link

In allegato segnaliamo evidenziate in giallo le righe scopiazzate.

Come è facilmente verificabile e dimostrabile, il comunicato di CiC è stato pubblicato sul proprio sito web l’11 giugno ed inviato 2 volte – il 12 ed il 13 giugno – a tutti i Quotidiani (cartacei ed online), alle Agenzie di stampa, alle Radio e TV.

Scorrendo la lettera della Sig.ra Lina Rossi emerge come quelle righe siano state “adattate” al proprio provocatorio scopo di puntare il dito contro coloro che, a suo dire, avrebbero sostenuto la chiusura del sito API.

Così facendo la Sig.ra Rossi ha artatamente alterato e falsato anche il contenuto del testo del Gruppo degli Esperti nominato dalla Regione Marche da noi trascritto di sana pianta dalla relazione del Dott. Marsili!

Ma quello che più ci sorprende è il livore e la malafede nei confronti di chi non ha mai proposto alcuna chiusura del sito API ma ne ha sempre proposto pubblicamente un progetto di progressiva riconversione alle energie rinnovabili in sintonia con il Piano Energetico Ambientale Regionale!

Un altro percorso possibile per l’azienda, a nostro avviso, tutt’oggi percorribile nonostante ci siano personaggi come la Sig.ra Lina Rossi impegnati a diffondere menzogne per alimentare divisioni, mentre Falconara Marittima ha bisogno di essere coesa per un obiettivo plurimo, l’unico capace di garantire un futuro lavorativo che non sia al ribasso.

Quanto alla salute opposta al lavoro, la Sig.ra Lina Rossi manca di rispetto innanzitutto ai lavoratori, strumentalizzandoli!

L’Indagine Epidemiologica ha prodotto delle conclusioni e sono pubbliche; è inutile cercare di sovvertirle ed è semplicemente malvagio tentare di metterle in contrasto con il lavoro, l’occupazione, gli operai, perché MAI E DA NESSUNO è stata attribuita ai lavoratori alcuna responsabilità.

Di quelle conclusioni bisogna solo far tesoro NON PER CHIUDERE MA PER RICONVERTIRE PROGRESSIVAMENTE, CON UN PIANO CERTO!

Occorre obiettività e rispetto nei confronti di salute e lavoro.

Obiettività e rispetto si dovrebbero dimostrare anche verso le persone colpite, in un caso e nell’altro.

La Sig.ra Lina Rossi si diletta irresponsabilmente ad aizzare i lavoratori contro un nemico esterno che non esiste; così facendo di certo non li aiuta.

Siamo sicuri che l’istigazione e la provocazione siano estranei all’inclinazione del Sindacato UGL.

Qualora sia per Voi possibile pubblicare questa nostra lettera, Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione.

Staff Lista Civile Cittadini in Comune

Questione API: o si spostano gli obiettivi (e gli accordi) energetici ed occupazionali sugli orizzonti del PEAR o non c’è futuro!

Pubblicato il 11 Giugno 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente | Commenti disabilitati su Questione API: o si spostano gli obiettivi (e gli accordi) energetici ed occupazionali sugli orizzonti del PEAR o non c’è futuro!

soleL’Accordo tra Regione Marche e Gruppo API siglato a Luglio 2011 è fallito perché la Regione Marche ha accettato la scommessa che il Gruppo API sapeva già essere perdente: mantenere la raffinazione del petrolio a Falconara anche contro le convenienze di mercato!

Intendiamoci, la Regione non è la vittima inconsapevole di questa situazione.

Se i Consiglieri Regionali, la Giunta e Presidente Spacca non avessero chiuso in un cassetto quanto, nel 2007, hanno chiesto di relazionare al Gruppo degli Esperti pagati 238.000 € dai marchigiani, avrebbero avuto a disposizione anche il quadro del Prof. Giovanni Marsili che tenendo ben presente la riduzione dei consumi dei prodotti petroliferi già in atto e gli scenari produttivi nazionali ed internazionali indicò le basi per un patto integrato:

Le vittime della immorale scommessa della Regione rischiano di essere i lavoratori ed il territorio poiché, è bene rammentarlo a chi fa finta di non conoscere come il Sindaco Brandoni ed il PD di Falconara, l’Accordo tutelerà solo i 380 lavoratori diretti dell’API, infischiandosene dei lavoratori dell’indotto!

I motivi del fallimento dell’Accordo sono evidenti nella rinuncia di API a praticare l’innovazione indicata dal Prof. Marsili e nell’appiattimento della Regione Marche ai voleri aziendali.

La stessa società mista dell’Accordo 2011 non si pone l’obiettivo del PEAR della cogenerazione distribuita su scala regionale, ma della gestione dei profitti del rigassificatore, progetto avulso dal PEAR!

Lo stesso dicasi per la bonifica dei suoli inquinati che nell’Accordo passano in secondo piano mentre dovrebbe essere centrale per necessità e quantità decennale di lavoro garantito!

Sembra che tutti abbiano paura di parlarne ma tutti sanno del rischio di ritrovarci a Falconara con una nuova Montedison all’ennesima potenza!

Il fallimento dell’Accordo è determinato anche dalla subordinazione di ciò che l’API può ed è capace di fare subito sullo sviluppo delle fonti rinnovabili (Obiettivo 6) alla realizzazione del rigassificatore il quale, a sua volta, contribuirà con pochi lavoratori all’occupazione e succhierà denaro ai contribuenti a causa della clausola tutta italiana che garantisce il 71% dei ricavi al gestore anche se l’impianto rimarrà inattivo.

Allora secondo CiC, la battaglia dei lavoratori può e deve individuare un terreno comune già indicato più volte e pubblicamente dalla società civile: costringere il Gruppo API e la Regione Marche a spostare gli obiettivi (e gli accordi) energetici ed occupazionali sugli orizzonti del Piano Energetico Ambientale Regionale.

Se, come dicono giustamente i Rappresentanti sindacali, i 12 mesi di sacrificio chiesti ad una parte dei lavoratori dovranno fruttare prospettive industriali concrete, allora è giunto il momento di chiedere con forza al Gruppo API di rivolgere su questo territorio e sul territorio regionale le potenzialità e le capacità dimostrate da API Nòva Energia in altre regioni italiane.

Perché lo sviluppo dell’eolico offshore (Obiettivo 6 dell’Accordo) deve essere indefinitamente procrastinato quando possono essere sfruttate le concessioni di cui l’API già gode in mare?

Perché i 12 mesi di sacrificio per i lavoratori non sono utilizzati per una loro riqualificazione funzionale alla progettazione, costruzione e assemblaggio dell’eolico offshore, nel territorio di Falconara?

Su questi  obiettivi CiC ci sarà, a fianco del Sindacato e dei lavoratori!

 Staff Lista Civile Cittadini in Comune

Ai Lettori e Simpatizzanti

Pubblicato il 28 Maggio 2012 
Articolo su Eventi, Iniziative, Progetti | 3 Commenti

maniLa Lista civile Cittadini in Comune è stata menzionata sui quotidiani in alcuni recenti articoli riguardanti le elezioni amministrative del 2013. Esprimiamo a riguardo alcune precisazioni:

siamo una rappresentanza istituzionale, a suo tempo pensata e voluta come strumento che nacque dal lavoro quotidiano svolto dalla società civile (associazioni, comitati, ONLUS, categorie produttive, dei singoli cittadini); intendiamo mantenere questa dimensione.

La stessa rotazione del rappresentante in Consiglio Comunale (Dante De Fanis da poco subentrato a Fabio Talevi e prima ancora Loris Calcina e Carlo Brunelli) esprime l’ampiezza e la condivisione delle componenti culturali e la contemporanea formazione di nuove competenze istituzionali; un approccio nettamente differente dalla perpetuazione del professionismo politico!

I Cittadini in Comune del 2008, insieme a quella parte di associazionismo e mondo produttivo che negli ultimi 4 anni ha utilizzato questo terminale istituzionale, insieme a quanti pensano oggi di potervi collaborare, stanno lavorando ad un nuovo progetto capace di coinvolgere nuove persone e forze, con la collaborazione di esperti di varie discipline, per una Falconara riqualificata, solidale e realmente partecipata.

Ragionare partendo dall’individuazione dei leaders o del leader non fa parte della nostra metodologia di lavoro.

Saranno i cittadini che stanno lavorando, volontariamente e insieme, a darsi democraticamente metodi e tempi per la scelta dei rappresentanti del nuovo progetto.

Staff Lista Civile Cittadini in Comune

La “guerra della Giunta Brandoni” alle PM10 è una guerra contro i ristoranti, pizzerie, panifici e proprietari di caminetti!

Pubblicato il 11 Maggio 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente, Salute e sicurezza | Commenti disabilitati su La “guerra della Giunta Brandoni” alle PM10 è una guerra contro i ristoranti, pizzerie, panifici e proprietari di caminetti!

Per la Giunta Brandoni la “guerra” alle Polveri sottili (PM10) continua ad avere 3 terribili nemici:

  1. i caminetti;
  2. le attività di panificazione;
  3. i forni a legna di pizzerie, ristoranti.

Con l’Ordinanza 66 del 20 aprile scorso il Sindaco di Falconara ha modificato in peggio quella precedente (che se la prendeva sempre con caminetti e pizzerie) perché pur avendo spostato al 14 settembre 2012 l’obbligo di eseguire materialmente l’installazione di filtri sui forni oppure l’alimentazione a gas, metano o elettrica, l’Ordinanza ha imposto altri costi immediati agli esercizi commerciali come la realizzazione della <<presa fiscale a monte di tali sistemi ed una a valle per eventuali controlli>>.

Non sarebbe meno vessatorio che gli Enti di controllo certificassero ufficialmente i sistemi di abbattimento validi che ristoratori e panificatori possono installare?

Se quei sistemi di abbattimento delle Polveri sottili fossero verificati prima da chi possiede gli strumenti per farlo non ci sarebbe bisogno delle prese fiscali che dovrebbero pagarsi ristoratori e panettieri!

Ma non basta: l’Ordinanza del Sindaco Brandoni prospetta altri costi differiti per ristoranti e pizzerie poichè << Anche a seguito delle risultanze del censimento delle suddette attività potranno successivamente essere prescritte maggiori prestazioni depurative per l’anno 2013 >>

Vale a dire che i sistemi di filtraggio che nel frattempo le pizzerie avranno installato potrebbero anche non bastare …

Ma insomma, quante volte dovranno spendere i titolari di pizzerie, ristoranti e panifici?

Ritorniamo alla constatazione precedente: perché gli Enti di controllo non individuano e testano i migliori sistemi una volta per tutte cosicché ristoranti e pizzerie possano intervenire e spendere una sola volta?

Ma se il Sindaco Brandoni e i suoi Assessori sfornano simili provvedimenti evidentemente non sono allarmati dal fatto che nel 2011 hanno chiuso 12 ristoranti a Falconara (dati dell’Osservatorio del commercio e del turismo della CNA di Ancona  del 18/4/2012).

La Lista Civile Cittadini in Comune denuncia che la cosiddetta guerra alle PM10 del Comune di Falconara si sta rivelando una farsa a danno di chi incide molto poco sui livelli di inquinamento mentre le realtà industriali che pesano realmente sulle quantità di PM10 sono state interessate da provvedimenti soltanto di facciata!

Basta verificare gli alti livelli delle PM10 alle 2-3-4-5 di notte di gennaio/febbraio e marzo, quando i caminetti erano spenti e le pizzerie e i ristoranti chiusi, quando il traffico automobilistico è pressoché nullo … Quali sono stati gli impianti attivi in quelle ore della notte?

Staff Lista Cittadini in Comune

Uscire dalla Quadrilatero: PDL e PD falconaresi inopportunamente attendisti. Rifiutata la proposta di consulenza gratuita di un esperto offerta per l’ennesima volta da Cittadini in Comune.

Pubblicato il 26 Aprile 2012 
Articolo su Consigli Comunali, Infrastrutture e Territorio | 1 Commento

Per la Lista CiC le ragioni delle imprese, dei commercianti e dei legittimi proprietari delle aree falconaresi devono prevalere su quelle dei Partiti di riferimento regionali e nazionali!

Fiera?Popolo della Libertà e Partito Democratico falconaresi hanno votato insieme una mozione attendista in base alla quale non è ancora giunta l’ora di uscire dal disastroso progetto della Quadrilatero SpA con il quale:

Tra l’altro, se nelle scorse settimane la Società Quadrilatero avesse valutato positivamente l’unica proposta pervenuta essa avrebbe determinato la realizzazione di un nuovo centro commerciale alle porte di Castelferretti ipotesi che consideriamo negativamente perché dannosa per il piccolo commercio falconarese, già in difficoltà!

e adesso 2Riguardo a quanto sarà realizzato nell’area di Castelferretti “espropriata” dalla Soc. Quadrilatero, non andava fatto cadere nel vuoto l’ennesimo invito di Cittadini in Comune di mettere immediatamente in mano ad un pool di esperti l’intricata matassa al fine di uscirne prima che maturino altri danni per il Comune.

A tale proposito, esattamente come un anno fa in Consiglio Comunale, CiC anche nell’ultimo Consiglio del 23 aprile ha garantito la consulenza gratuita del Prof. Ivan Cicconi, uno dei maggiori esperti di infrastrutture e lavori pubblici in Italia che aveva già relazionato sulla necessità di uscire dal progetto Quadrilatero nell’assemblea pubblica organizzata da CiC a Novembre 2010 a Castelferretti, progetto definito dal Ministero delle Infrastrutture “fortemente sperimentale” e con “criticità ed incertezza sulla entità dei flussi finanziari ipotizzati”.

Nonostante la situazione sia peggiorata a causa del rischio di maggiori danni per il Comune, da Aprile 2011 la Giunta Brandoni è rimasta immobile pur avendo tutto il tempo di verificare gli impegni e gli Accordi con la Regione Marche e la Soc. Quadrilatero.

La mozione attendista che ha visto PdL e Pd a braccetto nell’ultimo Consiglio Comunale, per CiC ha una sola spiegazione: le ragioni dei Partiti di riferimento regionali e nazionali, ideatori dell’operazione Quadrilatero, vengono prima delle ragioni della comunità falconarese, sbeffeggiata e feudalizzata da un modo di fare politica incapace di tutelare gli interessi del territorio falconarese!

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

Leggi che cosa era stato promesso al Comune di Falconara: il sogno promesso da Quadrilatero SpA

News da Cittadini in Comune su Scuola Dante Alighieri per conoscerne il progetto di ristrutturazione e sulla Quadrilatero con interrogazione sul fallimento del progetto dell’area leader di Castelferretti.

Pubblicato il 19 Aprile 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Infrastrutture e Territorio, Quartieri | Commenti disabilitati su News da Cittadini in Comune su Scuola Dante Alighieri per conoscerne il progetto di ristrutturazione e sulla Quadrilatero con interrogazione sul fallimento del progetto dell’area leader di Castelferretti.

NEWS da Cittadini in Comune

evidenzaScuola Elementare Dante Alighieri di Falconara Alta:
il Consigliere comunale di CiC – Fabio Talevi – ha chiesto che quanto prima venga convocata la Commissione Consiliare II^ (Lavori Pubblici) sulla problematica della ristrutturazione della Scuola Dante Alighieri di Falconara Alta. Si ritiene urgente conoscere nel dettaglio budget economico, progetto e tempi necessari e previsti.
Progetto Quadrilatero e area di Castelferretti:
evidenza 2gli ultimi sviluppi della vicenda che hanno visto la Regione Marche, la Regione Umbria, la Provincia e la Camera di Commercio di Macerata disertare l’assemblea della Quadrilatero S.p.a. convocata per l’approvazione del bilancio della Società, hanno indotto la Lista Civile CiC a presentare una interrogazione che chiede al Sindaco di Falconara Marittima di esprimersi sulla opportunità di agire a tutela degli interessi collettivi contro chi ha voluto trascinare il Comune nell’operazione/progetto Quadrilatero in quanto lesiva degli interessi locali e, pertanto, chiedere il risarcimento dei danni subiti. Continua a leggere…


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