Vota per la terra

Pubblicato il 20 Marzo 2009 
Articolo su Eventi, Iniziative, Progetti | Commenti disabilitati su Vota per la terra

Spegni la luce per 1ora il 28Marzo, aderisci alla campagna promossa dal WWF e dai un segnale: cambiamento climatico, ambiente e crisi economica oggi più che mai sono collegati. Da questa crisi di sovrapproduzione che investe l’economia globale si può uscire puntando sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, su edilizia e riconversione energetica degli edifici.
Occorre una seria riflessione dei metodi produttivi, ripensando il design e riprogettando quei prodotti che non possono essere materia prima secondaria per altre lavorazioni, e non riusciamo più a riciclare, con spreco di risorse economiche, energetiche e materiali.

Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 sarà l’ Ora della Terra – Earth Hour.
In tutto il mondo grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci. Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta. Aderisci >>

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Partita da Sydney nel 2007,  Earth Hour – l’ Ora della Terra ha contagiato 370 città e 50 milioni di persone nel 2008 con spegnimenti che hanno coinvolto il mondo a ogni latitudine dalle isole Fiji a San Francisco, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, New York.

Per il 2009 l’ambizione è grandissima e si mira a coinvolgere un miliardo di persone e più di 1000 città. Si spegneranno icone mondiali come la Tour Eiffel, il Colosseo, le Cascate del Niagara, le piccole isole Chatham nel Pacifico e il più alto grattacielo del mondo il Taipei 101 in Cina.  Guarda la lista con tutte le città. Conferma che ci sarai anche tu: spegni le luci in casa per 60 minuti, servirà a chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.

La Regione Marche ha aderito, insieme alla Provincia di Ancona. Le città che hanno aderito nelle Marche sono: Ancona – Palazzo Raffaello (Sede della Regione); Macerata – Sferisterio; Castelfidardo – Parco del Monumento; Senigallia – Palazzo Comunale; S. Severino Marche – Palazzo del Municipio; Belforte del Chienti – Piazza Umberto I e chiesa di S. Eustachio; Monsano.

Appunti dalla gita a Firenze…

Pubblicato il 13 Marzo 2009 
Articolo su Eventi, Iniziative, Progetti | 2 Commenti

firenze-ontheskyL’8 marzo sono stato a Firenze per il I°congresso nazionale delle Liste Civiche promosse da Beppe Grillo
e dal movimento dei MeetUp (1).
Ci sono stati molti spunti interessanti e una “rinnovata frizzantezza” di cittadini, associazioni e gruppi intervenuti alla presentazione del progetto Liste Civiche. Vedere più di 3.000 persone, da tutta Italia, a Firenze in una giornata di tiepido sole, ha riscaldato i cuori e le menti…i partecipanti hanno affermato in modo chiaro e deciso la costruzione di un percorso partecipato, di condivisione e discussone, insieme al contributo di professori universitari, studiosi ed esperti, su tematiche di interesse pubblico.

I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni a Cinque Stelle si deve ripartire a fare politica con le liste civiche per Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo e Energia.

Uno dei concetti chiave è la rete. Non solo il web dove il movimento si è sviluppato, si incontra, discute, progetta attivamente sui blog, i social network, ma Rete intesa come rete di produzione, rete di energie, rete di condivisione di esperienze e progetti, rete di relazioni.
Così nell’era dell’accesso occorre rifondare alcuni paradigmi, ribaltare alcune prospettive per un paese che sta delirando: non abbiamo bisogno di produrre una mega centrale da 1milione di watt, ma abbiamo bisogno di 1milione di cittadini che producano 1Watt a testa!
Non dobbiamo permettere di privatizzare l’Acqua, perché noi siamo fatti in gran parte di acqua, è un bene pubblico; sarebbe come privattizzare l’aria o il sole: è un delirio! Non abbiamo bisogno di costruire mega-parcheggi per incentivere l’uso dell’auto e il traffico nei centri delle città, poiché il futuro della mobilità è potenziare le tramvie, le metropolitane, i treni, e…spostarsi il meno possibile, comprare merci online, risolvere un problema con una chat, con le tecnologie open-source. Non abbiamo bisogno di altri milioni di metri cubi di cemento pro-capite, perché stiamo diminuendo il valore turistico di un territorio eccezzionale (lo sanno benissimo i tedeschi, gli inglesi, e gli altri che comprano casolari e ruderi nelle campagne delle marche per ristrutturarli come ville, agriturismi o bed&breakfast). Abbiamo reso i terreni impermeabili, l’acqua non viene più assorbita e sempre più frequenti sono frane, allagamenti, dissesti idrogeologici.
Oggi viviamo una crisi di sovrapproduzione, occorre ripensare, riprogettare l’economia, il PIL, è il delirio dei numeri, dei parametri, della finanza. Dobbiamo riprogettare i prodotti che non possono essere materia prima secondaria per altre lavorazioni, e non riusciamo più a riciclare: il ciclo della natura non spreca nulla! dobbiamo impare…incenerire è antieconomico e se non fosse incentivato con i soldi pubblici, nessuno lo farebbe. Inceneritori e discariche sono costosi e nocivi, e anti-economici soprattutto in un momento di crisi del lavoro: per 1 posto di lavoro creato con una nuova discarica o inceneritore, se ne possono creare 15 con il riciclaggio!

Un’altro spunto interessante riguarda la “democrazia partecipata” a livello comunale con la possibilità di inserire negli statuti comunali l’introduzione dei referendum deliberativi, oltre a quelli abrogativi o costitutivi: è una battaglia di civiltà e di restituzione ai cittadini dei propri diritti politici di scelta, indirizzo e decisione sulla gestione dei beni pubblici collettivi.

E’ stato un congresso politico anomalo, non si è parlato di candidature, linee di programma, di correnti politiche…si è parlato di progetti, concreti, attuabili nei comuni, nelle regioni; si è discusso e condiviso iniziative, progetti già avviati, come migliorare cosa…Non c’è dubbio è un nuovo modo di fare politica, che i partiti non potranno mai realizzare, non c’è etichetta o “anti-politica” che tenga: da questo I°Congresso si esce rinnovati nello spirito e nell’entusiasmo: in tutta Italia in tanti la pensano come noi…allacciamo l’elmetto, in questa battaglia per la democrazia che va combattuta giorno per giorno con le proprie scelte.
Le liste civiche sono lente, abbiamo i mezzi d’informazione contro, sarà una battaglia lunga e complicata. Loro non molleranno mai. Noi neppure.

Vorrei segnalare a proposito l’iniziativa degli amici di Ancona che stanno costruendo una Lista Civica a 5stelle per le prossime amministrative a Giugno. Per chi ne vuole sapere di più può iscriversi al sito del Meetup di Ancona, per partecipare attivamente alle discussioni e agli incontri, come quello prossimo che si terrà:
Domenica 15 Marzo – ore 21 – presso la sede ACU in via Piave 49

Simone

NOTE
(1) I MeetUp sono gruppi di cittadini che si incontrano in rete sul sito meetup.com per condividere, progettare, discutere di temi di interesse comune: i meetup non si occupano ma si preoccupano delle condizioni del territorio e di vita della gente che ci vive sopra. Ogni meetup, in ogni città, si prefigge obiettivi diversi, ma in linea di massima cerca di dare informazioni utili alla gente, con i banchetti, creando eventi o iniziative sul territorio comunale.

Web, ergo sum

Pubblicato il 12 Marzo 2009 
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Dopo Levi, Cassinelli, D’Alia è arrivata di gran carriere pure Gabriella Carlucci.
La Rete va messa sotto controllo con ogni legge e la scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile.
E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare!?? L’Italia ha milioni di disoccupati e i “nostri dipendenti d’oro” si preoccupano di applicare la censura all’unico strumento di informazione esistente! Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. La Carlucci, eletta nelle fila del PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest’ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D’Alia che vuol far chiudere i siti d’autorità dal Ministero dell’Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro?

Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l’unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l’accesso a Internet, alla stregua di Cina e Birmania.

Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell’ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l’Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino.
Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione
.

Simone 

[fonti: wikipedia.org; beppegrillo.it; ilsole24ore.com; adoc.org;]

 

VARIANTE URBANISTICA DI CASTELFERRETTI: CHIESTO L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DEL C.C. DELL’11 FEBBRAIO

Pubblicato il 25 Febbraio 2009 
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da annullare La Lista Civile CITTADINI in COMUNE ha inviato al Sindaco di Falconara Marittima, al Presidente della Provincia di Ancona ed al Difensore Civico della Regione Marche la richiesta di annullamento in autotutela* della Delibera riguardante la Variante urbanistica di Castelferretti (”Presa d’atto del parere di compatibilità ambientale. Controdeduzioni e accoglimento parziale dei rilievi della Provincia“) votata nel Consiglio comunale di Falconara l’11/02/2009.

La Lista Civile ha motivato la richiesta con il fatto che la Deliberazione della Giunta Provinciale n° 7 del 16/01/2009, parte integrante dell’Atto votato dal Consiglio comunale di Falconara M.ma l’11/02/2009,  è stata pubblicata sul bollettino della Provincia il 12/02/2009, cioè il giorno dopo del Consiglio comunale!!!

Infatti la Delibera della Provincia di Ancona non è stata messa a disposizione dei Consiglieri comunali di Falconara M.ma, tanto che il dispositivo dell’Atto sottoposto alla valutazione e votazione del Consiglio comunale di Falconara M.ma l’11/02/2009, a pag. 2, cita soltanto la comunicazione che la Provincia di Ancona ha inviato all’Amministrazione Comunale falconarese relativamente alla avvenuta Deliberazione della Giunta Provinciale n° 7 del 16/01/2009.

CITTADINI in COMUNE ritiene che la nota della Provincia di Ancona inviata al Comune di Falconara M.ma – sia pur esaustiva nel comunicare “il parere favorevole con rilievi” – non può in alcun modo sostituire la Deliberazione della Giunta Provinciale n° 7 del 16/01/2009 che i Consiglieri comunali hanno il diritto di conoscere integralmente e che, integralmente, deve far parte del dispositivo della Deliberazione del Consiglio Comunale di Falconara M.ma.

Ciò è tanto più vero se si analizza il contenuto della Deliberazione della Giunta Provinciale n° 7 del 16/01/2009 la quale, oltre alle motivazioni del “parere favorevole con rilievi“, non è stata deliberata con l’unanimità dei voti di tutti gli Assessori provinciali, ma con un voto contrario dettagliatamente motivato nell’Atto stesso della Provincia di Ancona.

Motivazioni che riteniamo dovevano essere sottoposte alla conoscenza dei Consiglieri Comunali per una chiara visione complessiva della delicata problematica sulla quale sono stati invitati ad esprimere una valutazione ed il proprio voto.

Il capogruppo e consigliere della Lista Civile Cittadini in Comune
Loris Calcina

 

Glossario:
*ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA:
Strumento con cui l’Ente pubblico che ha emesso il provvedimento illegale, sul presupposto della sua illegittimità, lo annulla prima che qualcuno lo impugni per annullarlo.

ALLEGATO: la pagina web della Provincia

BITUME SULLE SPIAGGE: CiC CHIEDE ANALISI CHIMICHE E ADEGUATO SMALTIMENTO

Pubblicato il 24 Febbraio 2009 
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sostanza bituminosa spiaggiata materiale bituminoso sulle spiagge sostanza bituminosa sulle spiagge

In seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi, sul litorale falconarese che va da Rocca Mare a Falconara Centro è spiaggiata abbondante sostanza bituminosa anche appiccicata alla grande quantità di arbusti e materiale vario trascinato dal mare.

La Lista Civile Cittadini in Comune ha inviato un fax urgente, oggi 24/2/2009, al Sindaco di Falconara Marittima e all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona chiedendo:

A parere di Cittadini in Comune non è da escludersi che l’idrocarburo spiaggiato possa far parte dei “residui” degli ultimi sversamenti che, depositati tra le scogliere, vengono rimossi dalla forza delle mareggiate e trascinati sulle spiagge.

Infatti esiste già il precedente di spiaggiamenti di sostanze bituminose segnalati dopo forti mareggiate dai cittadini addirittura 2 anni dopo l’incendio del 2004 al carico bitume della raffineria API che determinò il riversamento in mare di diverse tonnellate dell’idrocarburo.

Meno probabile, ad avviso di Cittadini in Comune, l’ipotesi di scarichi illeciti da parte di petroliere… Infatti non è spiegabile come mai questi scarichi spiaggino sempre a Falconara Marittima e non su altre spiagge più a nord o più a sud!!

Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune
Loris Calcina

Espulsioni impossibili

Pubblicato il 23 Febbraio 2009 
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Quando uno sente parlare di espulsioni pensa che un immigrato quando viene sorpreso da clandestino venga preso per un orecchio, accompagnato alla frontiera o messo sull’aereo ed espulso.
In realtà non è così: quando un immigrato viene sorpreso senza i documenti gli si chiedono, lui non li ha, lo si porta all’identificazione che può durare anche dei mesi o in eterno. Se non riesci a individuare da dove arriva come fai ad identificarlo?
E dato che può restare nei CPT giustamente sono due mesi perché non ha commesso nessun reato e non puoi arrestare uno che non ha commesso nessun reato, ritorna nel circuito della clandestinità e spesso della criminalità, fino a quando lo riprendono.
Se invece riescono finalmente a individuarlo o lo scoprono la seconda volta dopo avergli già fatto un provvedimento di espulsione a cui non ha ottemperato, allora lo possono arrestare. Ma non esiste l’espulsione come ce la immaginiamo noi: prendono uno, non ha i documenti, lo accompagnano alla frontiera e via.
Cosa fanno, di solito? Gli fanno il foglio di via dopo averlo identificato, un foglio dove c’è scritto: “vai via”. Quello non va via, e come fai a scoprire se è andato via o no? E’ sparito… ha semplicemente cambiato quartiere o città.
La seconda volta gli dici: “ma ti avevo già detto di andare via, perché non l’hai fatto? E’ reato non ottemperare al provvedimento di espulsione senza giustificato motivo”. A quel punto lui dice: “ma io un giustificato motivo ce l’ho: non ho i soldi per prendere l’aereo o il treno”.
Quando si faranno furbi e useranno tutti questo alibi faranno saltare anche la possibilità di condannare a pochi mesi per mancata ottemperanza dell’espulsione perché è uno giustificato motivo quello di non avere i soldi per non andare via. E’ lo Stato che ti manda via che te li deve dare, è triste dirlo, è seccante ma è così.
In quale prefettura o questura ci sono i soldi sufficienti per pagare il biglietto di ritorno a tutte queste migliaia di persone che dovrebbero andarsene? Non hanno manco i soldi per la benzina delle volanti, non possono neanche riparare le macchine, figuriamoci se possono pagare il viaggio a questi.
E’ assolutamente ridicolo pensare di poter risolvere questo problema prolungando di qualche mese la permanenza nei CPT che sono poi dei lager dove stanno accatastati.
E se li tieni per due mesi è un conto, ma se li tieni per 18 mesi e non costruisci nuovi lager dove li metti quelli che invece di due mesi rimangono 18? Esplodono questi posti, con problemi di ordine pubblico: vedete che già a Lampedusa ne abbiamo un’anticipazione.
Non potendo rendere più seria la giustizia e non avendo soldi per rendere più seria l’azione dell’ordine pubblico, si butta del fumo negli occhi della gente.

(Nota di Marco Travaglio – liberamente tratta dalla rubrica “Passaparola” )


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