Ciclone Grillo, il giorno dopo…

Pubblicato il 2 Aprile 2009 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 2 Commenti

Penso che Beppe Grillo poteva accettare il confronto e in questo modo smontare le chiacchiere di Urso, Tabacci e Marrazzo, oppure non perdere tempo e continuare dritto per la sua strada e riversare in quei 10 minuti accordati gli ultimi 10 anni di battaglie.
Grillo è scatenato e spara su tutti senza mentire. E’ raro vedere qualcuno che pronuncia il nome di Tronchetti Provera subito prima della frase “se n’è andato con milioni di euro dopo aver spolpato un’azienda”. E’ strano anche vedere qualcuno che spara a raffica su tutti i politici definendoli – mentre Marazzo storce il naso – nostri dipendenti, dato che li paghiamo noi con le nostre tasse. Finito il suo intervento Grillo se ne va. Sembra non accettare il confronto!? Ma come si fa a dialogare con qualcuno che ti risponde :”va bè ma si calmi”. Si calmi??? Come fa uno a calmarsi dopo anni di “esilio”, dopo aver gridato tante volte “andate a fanculo” senza neanche essere ascoltato? Come fai a essere così tranquillo quando i media con copertura nazionale ti schiacciano coprendo le false percentuali della compagine governativa di turno? Come fai?! E’ umano…

Grillo non è tenuto al confronto: non deve dar conto agli elettori, i politici sì.
Lui ha fatto dichiarazioni inconfutabili, provate per certo.
Sono i politici che devono farsi da parte e accettare i fatti, ovvero che sono o corrotti o schiavi di un sistema, quindi complici.

Le risposte non le deve dare lui, le devono dare i cittadini che formeranno le liste civiche.

exit-la7

Urso, che quando si parla di energie rinnovabili tira in mezzo le centrali nucleari che di rinnovabili hanno solo le scorie. Che dice che l’acquedotto pugliese e’ pubblico e in realta’ e’ una s.p.a con azionista di maggioranza la regione Puglia. Che dice che la legge non obbliga a privatizzare l’acqua e un altro ospite dice esattamente il contrario. E qui io non ho capito chi diceva la verità? (ma ho il sospetto che non fosse Urso a dirla…)

A Tabacci bastava semplicemente chiedere come si trova in compagnia dei Cuffaro, condannato in primo grado, o dei Cesa (ha ammesso che prendeva mazzette e come al solito si e’ salvato per prescrizione del reato) nell’UDC. Ogni volta che c’e’ uno scandalo c’e’ un UDC dentro!

A Marrazzo si poteva chiedere dei rapporti di sudditanza del comune di Roma e il proprietario della discarica dove vengono attualmente smaltiti i rifiuti della capitale. Per un Report dell’anno scorso un suo consigiere regionale si e’ dimesso perche’ aveva ammesso candidamente questi fatti.

Ecco bastava che Grillo facesse queste semplici osservazioni e i telespettatori avrebbero capito il curriculum dei politici ospitati, tanto indignati verso questo atteggiamento.
Forse bisogna informarsi di piu’ proprio per smontare le castronerie che gli ospiti dicono. Non e’ questo il compito dei giornalisti? Informarsi e prepararsi per smentire le balle che eventualmente vengono dette? Sul capitolo inceneritori possiamo ad esempio riflettere su alcune notizie…Ecco, gli inceneritori non ne escono proprio bene, forse e’ il caso che Marrazzo Urso e Tabacci si informino su quanto facciano bene gli inceneritori alla natura ma sopratutto all’uomo. Qua la conduttrice lancia una frecciata a Urso, su come sia possibile coniugare raccolta diferenziata e inceneritori, e lui da bravo politico svicola parlando di altro, gettando nell’etere parole fumose, come gli inceneritori…questo è il confronto che vuole la nostra classe politica: parlare per spot di cose che conoscono a mala pena, facendo spesso leva sull’ignoranza di chi li sta a sentire.

Simone

Si prefigura un DANNO ERARIALE: esposto alla Corte dei Conti sui numeri “nascosti” della Convenzione 2008 tra Comune e Api Raffineria

Pubblicato il 30 Marzo 2009 
Articolo su Economia e Bilancio, Eventi, Iniziative, Progetti | 2 Commenti

La Lista Civile Cittadini in Comune ha presentato un esposto alla PROCURA GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI chiamando in causa la Giunta Comunale di Falconara M.ma e i Consiglieri Comunali che hanno votato favorevolmente l’Accordo di cui alla Delibera n° 47 del 13/09/2008 (Convenzione Comune – raffineria API per la realizzazione delle centrali termoelettriche).

Quello che è accaduto con la stipula della recente Convenzione tra il Comune di Falconara Marittima e API raffineria per la costruzione delle due nuove centrali termoelettriche (Settembre 2008) riguarda la mancata tutela dell’interesse pubblico e dei cittadini falconaresi da parte dell’Amministrazione Comunale.

poker-bluffLa verità sulla transazione Comune – API raffineria è stata ricostruita soltanto dopo aver reperito un documento che la Giunta Brandoni “aveva dimenticato” di far conoscere ai Consiglieri comunali: la proposta di Convenzione che Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti fecero al Sindaco Brandoni l’11 Settembre 2008! Soltanto quel documento – reperito di diritto da Cittadini in Comune e tra scene di sconcerto dello stesso Sindaco – ci ha fatto capire il probabile danno erariale nei confronti dell’intera città che si è consumato con quella Convenzione stipulata a Settembre 2008.

MA PARTIAMO DALL’INZIO…
Esiste la Convenzione del 1997 stipulata tra il Comune di Falconara M.ma (Sindaco Oreficini) e API raffineria per la costruzione della centrale termoelettrica IGCC, in attività dal 2000. Quella Convenzione del 1997 prevedeva Opere Pubbliche a carico dell’API come risarcimento per il danno arrecato al territorio da quella centrale.
Alcune di quelle Opere Pubbliche non sono mai state realizzate da API raffineria e dunque, per quanto sottoscritto dalle parti nel 1997, il Comune di Falconara Marittima era creditore nei confronti di API raffineria.
Dunque quel credito legato alla prima centrale termoelettrica era un DIRITTO da non dover mettere in discussione da parte della Giunta Brandoni!
Quelle Opere pubbliche erano semplicemente dovute ed esigibili!

Nella proposta di Convenzione del Settembre 2008 per le nuove centrali termoelettriche, Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti hanno riconosciuto di dover ancora realizzare quelle Opere pubbliche previste dalla Convenzione del 1997.
Per saldare quel debito i Brachetti Peretti hanno proposto di monetizzare quelle Opere con 2Milioni di Euro, MA ALL’INTERNO DELLA NUOVA CONVENZIONE CHE SI ACCINGEVANO A STIPULARE  CON IL SINDACO BRANDONI (11 Settembre 2008).

A) il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto dire ai Brachetti Peretti che quel debito del 1997 di API Raffineria era specificamente legato alla centrale IGCC attualmente operante, dunque, DI DIRITTO, doveva essere riscosso dal Comune al di fuori della nuova Convenzione, oggetto di trattativa.

Una logica stringente: DUE OPERE DISTINTE = DUE RISARCIMENTI DISTINTI !!!

Primo errore: il Sindaco Brandoni, invece, ricontratta il credito già acquisito di diritto dal Comune.
Opere pubbliche per la città quantificate dalla stessa debitrice API per 2Milioni di Euro.

B) la proposta di Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti subordina – all’art. 6 – la riscossione dei 2Milioni di Euro all’AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE DELLE NUOVE CENTRALI TERMOELETTRICHE!Il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto ribadire la contrarietà a rimettere in gioco un diritto del 1997 acquisito dal Comune OLTRETUTTO SUBORDINANDOLO ad un NUOVO PROGETTO.

Secondo errore: il Sindaco Brandoni, invece, accetta la proposta dei Brachetti Peretti e inspiegabilmente ribassa di 1 milione di Euro la cifra riconosciuta e proposta da API raffineria a saldo degli impegni non rispettati – le Opere pubbliche non realizzate) della vecchia Convenzione 1997 sottoscritta con il Comune.

Questa la tabella del balletto delle cifre di quella trattativa:

 

Proposta API
in data 11.09.2008
 Proposta Avvocato
del Comune
 Convenzione deliberata
il 13.09.2008
Chiusura contenziosi
civili e penali

€ 2.000.000,00

€ 3.000.000,00

€ 3.000.000,00

Saldo Impegni API
vecchia Convenzione’97

€ 2.000.000,00

??

€ 1.000.000,00

TOTALE

€ 4.000.000,00

 

€ 4.000.000,00

Che cosa è successo? Queste le ipotesi prospettate al Procuratore della Corte dei Conti:

A) Il Sindaco e gli Amministratori del Comune di Falconara M.ma sono abilmente riusciti a trattare i 3 milioni di Euro per la chiusura dei contenziosi civili e penali a fronte della minore offerta dei 2 milioni di Euro di API raffineria ma… hanno inspiegabilmente ribassato di 1 milione di Euro la transazione proposta dai Brachetti Peretti a saldo per gli impegni API della vecchia Convenzione 1997;

B) Il Sindaco e gli Amministratori di Falconara M.ma avevano necessità di 3 milioni di Euro per il Bilancio del Comune ma i Presidenti dell’Azienda API non hanno inteso modificare la cifra massima di 4 milioni di Euro preventivata per soddisfare le voci dell’art. 7 dell’Accordo/Convenzione. Pertanto la soluzione concordata tra le Parti sembrerebbe essere stata quella di spostare 1 milione di Euro dall’offerta API destinati al “saldo per gli impegni API della vecchia Convenzione 1997″ alla voce “chiusura contenziosi civili/penali”.

In ambedue i casi la giunta brandoni ha illegittimamente penalizzato il credito che il comune di Falconara M.ma vanta da Api Raffineria a seguito degli impegni non rispettati dall’azienda.

Loris Calcina

SINDACO E GIUNTA DI FALCONARA TENTANO DI DIVIDERE I RESIDENTI DI VILLANOVA E FIUMESINO

Pubblicato il 28 Marzo 2009 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | Commenti disabilitati su SINDACO E GIUNTA DI FALCONARA TENTANO DI DIVIDERE I RESIDENTI DI VILLANOVA E FIUMESINO

GLI ARGOMENTI PROPAGANDISTICI USATI DAL CENTRO DESTRA DI BRANDONI SONO GLI STESSI USATI DAL CENTRO SINISTRA SOSTENITORE DEL BYPASS FERROVIARIO!

bypassNegli ultimi giorni il Sindaco Brandoni e la sua Giunta si sono spesi in spericolate dichiarazioni di giubilo per gli esiti della Conferenza dei Servizi romana del 25/3 sul bypass ferroviario accompagnandole con la descrizione di un “futuro radioso” per il quartiere Villanova in vista della apertura al mare conseguente al trasferimento degli scali merci.

Gli scali merci ferroviari

Il Sindaco Brandoni e la sua Giunta usano insistentemente l’argomento della riqualificazione di Villanova in seguito al trasferimento degli scali merci ferroviari all’Interporto di Jesi al solo scopo di dividere i residenti di Villanova da quelli di Fiumesino: i primi, beneficiari dell’apertura del quartiere al mare, dovrebbero gioire sulla disgrazia dei secondi che sarebbero letteralmente sepolti vivi dal progetto di RFI!

Non solo: dovrebbero gioire solo i residenti di Villanova con le abitazioni verso mare dato che gli altri (quelli dello scalo merci Castellaraccia) passeranno dalla padella alla brace: la linea ferroviaria Ancona – Bologna sfreccerà sotto le loro case! Da vomito!

Spregevole propaganda usata anche dai predecessori di centro sinistra del Sindaco Brandoni come anche dalla Regione Marche e dalla stessa RFI, a dimostrazione che essere “tappetini” al servizio degli interessi forti e devastanti è trasversale!

Ha ragione l’Ammiraglio Massimo De Paolis del Comitato Fiumesino a ricordare agli “smemorati” (o incompetenti?) della Giunta Brandoni che gli scali merci ferroviari di Villanova se ne andranno comunque da Villanova anche con un progetto trasportistico di arretramento ferroviario diverso da quello progettato da RFI!

Le alternative trasportistiche veramente efficaci ci sono, sono due…
L’ormai dimenticato raccordo ferroviario Chiaravalle – Marina di Montemarciano sponsorizzato nel 2000 dall’On. Luciana Sbarbati o il ben più lungimirante progetto dell’ex Presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli (2004) colpevolmente rinchiuso in un cassetto della stessa Provincia, con la Regione Marche che ha fatto finta di non vederlo!

Nessuno sarebbe stato danneggiato: né i cittadini, né l’aeroporto, né le attività produttive, né l’ambiente!

Tutti ne avrebbero tratto giovamento: l’intera comunità per la costa liberata dalla ferrovia e un sistema di metro – leggera per i passeggeri, l’Interporto ed il trasporto merci su ferrovia … e anche la raffineria API!

Per approfondire:
Tutto sul progetto Giancarli e il progetto RFI del 2000 (cosiddetto Sbarbati)
Studio riassetto sistema ferroviario e metropolitano della Provincia di Ancona
AERCA – Potenziamento ferrovia adriatica

Loris Calcina
Capogruppo consiliare Cittadini in Comune

By-Pass ferroviario, per sapere, per capire…

Pubblicato il 24 Marzo 2009 
Articolo su Infrastrutture e Territorio, Quartieri | 1 Commento

La presa di posizione sul ByPass ferroviario non ha in realtà nulla che fare con le diverse visioni politiche. Se si è onestamente impegnati per il bene comune, sia a livello locale che a livello più generale, quando si tratta di valutare un’opera pubblica ci si deve prima di tutto chiedere se serve e solo dopo, in caso affermativo, qual’è la migliore soluzione in termini di impatto sull’ambiente e di costi.

Ammesso che il collegamento Roma-Rimini, evitando la sosta a Falconara, serva alle ferrovie, resta solo da stabilire, quindi, qual’è la migliore soluzione. In questa scelta non c’è e non ci può essere nulla di “politico” perché si tratta di “constatare” requisiti oggettivi.

L’ing. Frittelli di RFI, nel corso della commissione consiliare sul By-pass chiesta dal consigliere della Lista Civica Loris Calcina, ha chiarito che la scelta del by-pass non è stata determinata in alcun modo da problemi di sicurezza tra API e ferrovia, dato che gli attuali dispositivi di sicurezza sono già ottimali.

Preso atto di ciò, resta da valutare quale sia il migliore tracciato tra le varie ipotesi formulate nel tempo:

  1. Progetto by-pass API (costo: 160 Milioni di Euro);
  2. Collegamento Chiaravalle-Marina (costo: 30 Milioni di Euro);
  3. Collegamento Chiaravalle-Marzocca.

Visti i progetti e la documentazione prodotta, si vede come la soluzione del By-Pass API sia di gran lunga la più costosa e la più impattante rispetto alle altre due.

bypass_progetto-1.jpg bypass_progetto-2.jpg bypass_progetto-3.jpg
Progetto 1 – 2001
Chiaravalle-Marina
Progetto 2 – 2004
Chiaravalle-Marzocca
Progetto 3 – 2006
BYPASS API

 

Il collegamento Chiaravalle-Marina, in un documento della regione del 2001, era valutato ad un costo di circa 30 milioni di euro. Il by-pass oggi costa almeno 160 milioni di euro!

Non si tratta di una differenza da poco, soprattutto in quest’ìepoca di crisi, di casse integrazioni e licenziamenti. Spendere inutilmente un centinaio di milioni in più per un’amministrazione dello Stato non è soltanto immorale: è danno erariale.
Eppure si va avanti con solo sull’ultima ipotesi di By-Pass.

Ma viene da chiedersi: se non ci guadagna lo Stato, se non ci guadagna RFI, e non ci guadagnano i cittadini, ci sarò qualcuno che ci guadadna da questa operazione?
O si tratta di puro masochismo?

Guardando bene qualcuno che ci guadagna c’è: la Raffineria Api, alla quale la Regione, in sede di rilascio della concessione petrolifera al 2020, ha già garantito la possibilità di accorparsi l’area di sedime degli attuali binari grazie proprio al By-Pass API.

Ancora una volta l’API si amplierà per 3,5 ettari e a pagare saremo noi, con i nostri soldi, le nostre tasse, la nostra salute.

Su questa questione, signore e signori, c’è poco da discutere: chi dice di essere favorevole al by-pass “per il bene di Falconara”, o è un disonesto o è un cretino.

Carlo Brunelli

BYPASS FERROVIARIO: LA GIUNTA BRANDONI NON TUTELA I CITTADINI ESPROPRIATI

Pubblicato il 24 Marzo 2009 
Articolo su Infrastrutture e Territorio | Commenti disabilitati su BYPASS FERROVIARIO: LA GIUNTA BRANDONI NON TUTELA I CITTADINI ESPROPRIATI

  BYPASS FERROVIARIO

CITTADINI IN COMUNE ATTACCA LA GIUNTA BRANDONI IN COMMISSIONE:
NON TUTELA L’AERDORICA DI CUI E’ SOCIO E
NON TUTELA I FALCONARESI CHE SARANNO ESPROPRIATI DA RFI!

fuori!Durante le Commissioni consiliari congiunte Urbanistica e Ambiente la Lista Civile ha accusato l’Amministrazione Brandoni di aver nuovamente “messo fuorigioco” Consiglieri e Consiglio Comunale (come già accaduto con la Delibera sulla convenzione con la raffineria API) evitando di convocarli per tempo e permettere loro di valutare le proposte di adeguamento e prescrizioni da presentare alla Conferenza dei Servizi Decisoria sul bypass ferroviario che si terrà il 25/3/2009 presso il Ministero delle Infrastrutture.

Ci sarebbe stato tutto il tempo per capire e fare proposte poiché il Progetto Definitivo di RFI è arrivato in Comune l’8 gennaio scorso…Invece le Commissioni convocate per il 23 Marzo, due giorni prima della Conferenza dei Servizi di Roma, non sono servite a nulla!

Premesso che le proposte di adeguamento e prescrizioni vanno elaborate e proposte dal Consiglio Comunale (come già avvenuto nel 2003) e non con una Delibera di Giunta come ha fatto il Sindaco Brandoni, QUELLO CHE IRRESPONSABILMENTE L’AMMINISTRAZIONE NON HA DECISO DI PROPORRE A ROMA RIGUARDA PRINCIPALMENTE LA SOCIETÀ AERDORICA E I CITTADINI FALCONARESI CHE SARANNO ESPROPRIATI.

Del rischio del danno strategico – economico e occupazionale – per Aerdorica, se il progetto del bypass ferroviario non verrà cambiato, abbiamo già parlato; l’unica novità da aggiungere è la registrazione dello STESSO ATTEGGIAMENTO DANNOSO E IRRESPONSABILE VERSO AERDORICA E I SUOI LAVORATORI DA PARTE DEL SOCIO DI CENTRO DESTRA BRANDONI E DEL SOCIO DI CENTRO SINISTRA REGIONALE SPACCA!

Invece va detto qualcosa sui cittadini espropriati.
Mentre LA GIUNTA BRANDONI NON HA RITENUTO DI IMPEGNARSI A TUTELA DEI CITTADINI FALCONARESI CHE SARANNO ESPROPRIATI DA RFI, tutt’altro esempio ci viene dal Consiglio Comunale di Jesi il quale ha da tempo deliberato la “previsione di adeguati indennizzi per l’acquisizione delle aree e degli edifici, previsione e quantificazione degli stessi indennizzi, comprensivi non solo del valore commerciale delle abitazioni e dei terreni, ma, con pari valenza, anche del disagio sociale subito dai residenti a seguito dello sradicamento dal contesto ivi attualmente esistente”!

Non solo la Giunta Brandoni non voluto tutelare i falconaresi come ad esempio ha fatto il Comune di Jesi, ma si è spinto più in là: ha anche eliminato quanto il Consiglio Comunale di Falconara aveva indicato con la delibera 53/2003 e cioé LA MESSA IN CARICO AD RFI DEL TRASFERIMENTO DEI NUCLEI FAMILIARI ESPROPRIATI IN ALTRI ALLOGGI DELLA ZONA QUALE SOLUZIONE DI COMPENSAZIONE ECONOMICA!

Loris Calcina
Capogruppo e consigliere comunale della Lista Civile Cittadini in Comune

BYPASS FERROVIARIO: LETTERA APERTA AI LAVORATORI DI AERDORICA

Pubblicato il 21 Marzo 2009 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | Commenti disabilitati su BYPASS FERROVIARIO: LETTERA APERTA AI LAVORATORI DI AERDORICA

  CITTADINI IN COMUNE SCRIVE UNA LETTERA APERTA
AI LAVORATORI E AI SINDACATI DI AERDORICA:

“L’AEROPORTO E I VOSTRI POSTI DI LAVORO
VERRANNO MESSI A RISCHIO DALLA REALIZZAZIONE DEL BYPASS FERROVIARIO…”

arriva RFILa Lista Civile ha inviato una LETTERA APERTAalle Maestranze e alle Organizzazioni Sindacali
di AERDORICA S.p.A invitandoli ad intervenire pressola Società Aerdorica ed i Soci pubblici affinché alla
Conferenza dei Servizi Decisoria che si terrà a Roma il 25/3

(al Ministero delle Infrastrutture)
CHIEDANO CON FERMEZZA
LA REVISIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO DI RFI PER LA PARTE RIGUARDANTE IL PASSANTE FERROVIARIO API!

Nella Lettera Aperta CiC porta a conoscenza delle Maestranze la nota dell’ENAC del 08/7/2008 a firma del Direttore Riccardo Perrone in cui è scritto:

“Questa Direzione è venuta a conoscenza della progettazione di un by-pass ferroviario della linea adriatica, il cui tracciato attraverserebbe ortogonalmente il sentiero di avvicinamento dell’aeroporto Raffaello Sanzio a circa 700/800 metri dalla testata pista 22 (lato mare). Tale ipotesi potrebbe produrre limitazioni anche consistenti al traffico aereo dell’aeroporto citato, per l’impatto che l’ingente massa ferrosa ed il campo magnetico creato dalla linea elettrica potrà creare sui sistemi di navigazione strumentali, oltre all’eventuale ostacolo che potrebbe formarsi sul sentiero di avvicinamento e di decollo. Si rappresenta che possibili limitazioni aeroportuali comprometterebbero in maniera significativa l’aspetto commerciale dell’aeroporto, con pesanti ricadute economiche“.

E’ evidente che, scrive CiC nella Lettera Aperta, NON CI PUÒ ESSERE UN FUTURO DI RILANCIO PER LO SCALO AEROPORTUALE REGIONALE DI FALCONARA M.MA CON LE LIMITAZIONI ANCHE CONSISTENTI AL TRAFFICO AEREO DELL’AEROPORTO DETERMINATE DALLO SCIAGURATO PROGETTO DEL BYPASS FERROVIARIO.

LE LIMITAZIONI AEROPORTUALI CHE COMPROMETTEREBBERO IN MANIERA SIGNIFICATIVA L’ASPETTO COMMERCIALE DELL’AEROPORTO, CON PESANTI RICADUTE ECONOMICHE NON POSSONO PROSPETTARE UN FUTURO OCCUPAZIONALE SERENO!

NESSUN PIANO INDUSTRIALE SERIO PUO’ PRESCINDERE DALLA MINACCIA STRATEGICA CHE IL BYPASS FERROVIARIO RAPPRESENTA PER LO SCALO RAFFAELLO SANZIO!

Infine la Lettera Aperta della Lista Civile evidenzia responsabilità molto gravi a carico di Ministeri, Regione e Soci pubblici di Aerdorica:

  1. l’ENAC non è stata informata ma è venuta a conoscenza dello sciagurato Progetto di RFI il 08/7/2008, nonostante la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del 2003 conclusa dalla Regione Marche, nonostante la VIA Speciale del Ministero dell’Ambiente del 2004, della Delibera del CIPE del 2005 e delle decine di note e documenti spediti ininterrottamente dai Comitati falconaresi dal 2002 al 2008 a Governi e Ministeri di vari colori e alla stessa Regione Marche!
  2. Una volta venuti a conoscenza della nota del direttore ENAC, immediatamente la Lista Civile CiC ha formulato una Mozione al Consiglio comunale di Falconara M.ma affinché l’Amministrazione comunale (socio pubblico di Aerdorica S.p.A.) si facesse portavoce di quel pericolo tecnico ed economico presso l’assemblea dei Soci che si tenne a fine Novembre 2008.

In quell’assemblea che durò poco più di un’ora e mezza, non si trovò il tempo di valutare quel pericolo economico concretamente paventato dal Direttore dell’ENAC perché non all’ordine del giorno (così ci ha riferito l’Amministrazione comunale di Falconara M.ma)
Inoltre nella sua Delibera di Giunta relativa alle istanze da portare alla Conferenza dei Servizi Decisoria del 25/3 l’Amministrazione Brandoni ha totalmente ignorato il danno strategico che il bypass ferroviario arrecherà alla Società Aerdorica di cui è socio.

Loris Calcina
Capogruppo e consigliere comunale della Lista Civile Cittadini in Comune

APPROFONDIMENTI:
ENAC bypass ferroviario

Il rischio per gli aerei – Relazione Pindaro srl


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