IL MANIFESTO DELLO SGOMBERO DEL SINDACO: “DECISIONE DEL DIRETTIVO DEL PdL” … E QUELLE FOTO OSTENTATE? CHI ERA IL “FOTOGRAFO DI SCENA”?
Pubblicato il 24 Dicembre 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 2 Commenti
Il Sindaco di Falconara Marittima ha dichiarato alla stampa che il vergognoso manifesto affisso in città che ripropone ed ostenta le foto dello sgombero di una famiglia falconarese con due bambini piccolissimi “è una decisione del direttivo del PdL di cui faccio parte“.
Dato che erano presenti sul luogo dell’operazione tanto addetti dell’Amministrazione comunale (Comandante della Polizia Municipale, Assessore Astolfi e successivamente il Sindaco Brandoni) quanto estranei ad essa (il coordinatore falconarese del Popolo della Libertà) il Sindaco stesso dovrebbe dirci qualcosa sulle foto del manifesto:
1) sono state fatte da personale dell’Amministrazione comunale e concesse in uso al Coordinamento falconarese del PdL?
2) Oppure sono state fatte dallo stesso coordinatore del PdL presente in loco la mattina dello sgombero?
In ambedue i casi il comportamento del Sindaco è gravissimo poichè:
– o ha dato le immagini fotografiche di proprietà dell’Amministrazione ad un privato cittadino (il coordinatore falconarese del PdL responsabile del manifesto) consapevole dell’uso pubblico che ne avrebbe fatto
– oppure il coordinatore falconarese del PdL ha scattato le foto in proprio, sotto gli occhi di Sindaco, Assessore e Comandate della Polizia Municipale, di fatto autorizzato a farlo e poi farne l’uso che ne ha fatto. In questo modo il coordinatore falconarese del PdL avrebbe addirittura partecipato – senza alcun titolo e diritto – all’ “operazione sgombero” a fianco dell’Amministrazione, sia pure come “fotografo di scena”!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CiC)
Pubblichiamo di seguito l’articolo del Corriere Adriatico del 23/12/2009
Corriere Adriatico 23/12/2009
I sacerdoti bacchettano il sindaco
Don Giovanni e il vice: “Costernati per il manifesto sulla baracca demolita”
Bearsi sui muri della città per aver ripulito il territorio dagli ultimi. Non è andato giù a don Giovanni Varagona, parroco del Rosario, a al suo vice Dieudonné, il manifesto che porta il nome del sindaco e incensa la demolizione della baracca dove viveva una famiglia con due bambini. Giò e Dieudonné si dicono “costernati”. Già “avevamo giudicato inopportuno il risalto mediatico presentandolo come un evento simbolo”.Si rivolgono a Brandoni. “Riconosciamo una città come decorosa quando le case vengono costruite, le abitazioni rese accessibili a tutti, quando non ci sono persone costrette ad abitare in baracche, sotto le barche o nelle cabine telefoniche. Non quando le abitazioni, benché precarie, vengono distrutte rischiando di lasciare per strada famiglie magari con bambini”. Ancora. “La nostra immagine di sicurezza non è una cittadella, protetta da muri e sbarramenti per proteggere il nostro decoro o la nostra identità”, ma “una città dove tutti hanno la possibilità di vivere con dignità, senza paura di esser cacciati, o esclusi, o marginalizzati”. C’è sicurezza “non quando sappiamo che qualcuno ci difende e vigila sulla nostra incolumità, ma quando sappiamo che non c’è nessuno che ha un motivo valido per attaccarci o quando sappiamo che si sta insieme lavorando per una città dove la violenza o il non decoro vengono disattivati dalla solidarietà e dalla compagnia”. E soprattutto, “non quando i segni del degrado vengono sotterrati dalle ruspe, o rimossi e scaricati ad altre città, o tenuti a distanza, nelle periferie del mondo, dalle nostre leggi sull’immigrazione”. La storia ha condannato muri eretti e confini irrigiditi. “Le regole, che il manifesto reclama valide per tutti, valgono davvero per tutti a condizione che siano uguali per tutti le possibilità di vivere con dignità. Il diritto nasce per difendere i deboli ed i poveri. Viene violentato quando, a dispetto di una fedeltà formale, difende le prerogative dei ricchi e dei forti”. Giò e Dieudonné ribadiscono la disponibilità e la passione al servizio della città. “Ma la città che è nel nostro cuore non si decora con le ruspe, né si protegge con le ronde, ma si scalda con la condivisione, con il sostegno reciproco, garantisce sicurezza con la consapevolezza di appartenere ad una sola umanità, in una terra da custodire con cura e responsabilità”. E invitano Brandoni alla Messa di Natale, “dove risuoneranno le parole di Isaia che profetizzano la salvezza vicina, che si realizza nel diritto e nella giustizia, dopo che i segni della guerra sono stati bruciati per sempre”.
CiC, Lista Becci Democratici per Montemarciano, Lista Ancona 5 stelle, Comitato versus complanare Senigallia: nasce il coordinamento!
Pubblicato il 18 Dicembre 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | Commenti disabilitati su CiC, Lista Becci Democratici per Montemarciano, Lista Ancona 5 stelle, Comitato versus complanare Senigallia: nasce il coordinamento!
Nasce il coordinamento tra le forze che lottano in difesa del territorio e dei cittadini!
Lo scorso giovedì 10 dicembre 2009 si è svolto a Falconara un importante incontro tra i gruppi civici dei territori di Senigallia (Comitato versus Complanare), di Montemarciano (Lista Becci Democratici per Montemarciano), di Falconara (Lista civile Cittadini in Comune) e del capoluogo (Lista Ancona a 5 stelle) per discutere riguardo all’opportunità di sviluppare un’azione comune coordinata in difesa dell’ambiente, della salute dei cittadini e per costruire insieme, con serietà e competenza, un futuro sostenibile per il nostro territorio.
I partecipanti hanno espresso la comune volontà di denunciare la gravità della situazione ambientale nei territori dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) cui fa riscontro l’assoluta latitanza delle istituzioni, irresponsabilmente rivolte ad impegnare risorse verso opere infrastrutturali inutili e dannose invece che per il miglioramento dei servizi esistenti e della qualità della vita dei cittadini.
L’intesa getta le basi per un più ampio coinvolgimento, a scala provinciale, di coloro che intendono rinnovare la politica e la società operando “dal basso”, autonomamente e al di fuori dal sistema dei partiti.
le nove teste del PD (e della sinistra italiana)
Pubblicato il 16 Dicembre 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 1 Commento
Sembra che, ancora una volta, il centro-sinistra si ostini a voler coniugare in un unico corpo identità affatto diverse, e spesso contrapposte. Intorno al nome di Spacca si radunano quelli che seguono in tutto la politica della destra liberista e quelli che vi si contrappongono. Quelli che ritengono che Spacca abbia ben governato le Marche e coloro che ritengono che abbia fatto poco e male. Chi vuole conservare e chi vuole rinnovare.
Ed è con le facce del rinnovamento, tra le tante che nascono dal medesimo corpo, che la sinistra ammicca alle liste civiche. Si propone come nuovo interlocutore del disagio che provano i cittadini verso l’attuale stato di degrado della politica.
Ma poi ci accorgiamo che ci sono altre teste ed altre facce che partono dal medesimo corpo, come l’Idra della mitologia antica. Facce che sorridono alle grandi imprese ed alle banche che dissanguano il paese e generano milioni di nuovi disoccupati. Facce che sorridono al nucleare, ai petrolieri, alle grandi cooperative di costruzione, ai grossiti agroalimentari.
A quali di queste teste risponde il corpo della sinistra?
A Falconara il PD si ostina, silenziosamente, a portare avanti un referendum contro le centrali API (così dicono le facce che sorridono ai Comitati cittadini). Ma noi – ormai diffidenti di fronte all’Idra della sinistra – ci chiediamo: perchè un referendum?
Perchè, dal momento che Spacca – governatore di sinistra della Regione Marche – assicura che le centrali non si faranno in quanto contrarie al Pear?
Perchè, dal momento che la vittoria del referendum non interverrebbe in nessun modo per modificare l’iter decisionale mentre la sconfitta o il non raggiungimento del quorum avrebbe l’effetto di avvalorare la tesi di Brandoni secondo la quale “ai falconaresi non interessa nulla delle centrali?”
Perchè, se poi è evidente che Brandoni e il PdL assecondano silenziosamente il referendum?
Allora nasce il sospetto che le facce dell’idra che sorridono ai Comitati, sorridono anche ai petrolieri ed ai grandi industriali. Che il referendum sia pensato per favorire le centrali e non per bloccarle.
Basterebbe una delibera della Giunta Spacca – giunta di sinistra – per chiarire definitivamente la questione. Ma la delibera non si fa e si va avanti col refrendum…
Allora capiamo che l’idra della sinistra non solo ha nove teste, tutte diverse tra loro, ma che le singole teste sanno anche mentire.
Allora capiamo che è il corpo che comanda le teste dell’idra e non viceversa, e che il corpo non va proprio nella stessa direzione dei cittadini che vogliono rinnovare il Paese, ma va dalla parte opposta. Ci sbarra la strada e ci impedisce il cammino. E noi dobbiamo diventare Ercole, se vogliamo andare avanti.
Carlo Brunelli
Casello autostradale Gabella-Pojole: LA LOGICA DISTRUTTIVA DI UNO SVILUPPO DISSENNATO!
Pubblicato il 8 Dicembre 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Infrastrutture e Territorio | Commenti disabilitati su Casello autostradale Gabella-Pojole: LA LOGICA DISTRUTTIVA DI UNO SVILUPPO DISSENNATO!
La pervicacia dell’Amministrazione Brandoni e di altre Amministrazioni di centro sinistra nel voler realizzare il casello autostradale di Gabella/Pojole è pura follia e spreco.Puntano sulla “nascita di una enorme stazione di servizio con albergo e punto di ristoro” (la seconda più grande d’Italia, dichiara la maggioranza PdL)!
Naturalmente le strade mancanti dovranno essere realizzate e mantenute con le tasse dei cittadini! In questa stoltezza ci stanno trascinando anche i falconaresi che pagheranno un falso sviluppo con moneta sonante e peggioramento della qualità della vita.
Soltanto così è possibile inquadrare la folle sovrapposizione ed estensione di asfalto e centri commerciali che si sta progettando nel territorio di Falconara, Montemarciano e Chiaravalle.
Prendete atto dello scenario qui sotto:
- Chiaravalle non riesce a dare un volto alla ex Manifattura tabacchi, tentando di recuperare gli spazi vuoti in termini commerciali;
- spazi e capannoni rimangono vuoti ed inutilizzati e Falconara (ex Montedison – ex ISEA – area ex Liquigas – ex caserma Saracini);
- continuano ad aggiungersi, uno sull’altro, i centri commerciali nella zona di via Marconi a Falconara Marittima;
- tanto più è incerta la collocazione della Fiera nell’area leader Quadrilatero di Castelferretti, tanto è più probabile vedere crescere altri capannoni vuoti o altri centri commerciali;
- Una grossa fetta di territorio falconarese (agricolo/zootecnico ed in ambito di tutela del Piano Paesaggistico Ambientale!) sarà sacrificata per un allargamento di ben 82.000 mq dell’Area di servizio Esino Est con 255 posti/auto, 108 posti/autotreni ed in cui sarà realizzato un albergo a 6 piani fuori terra della Unaway Hotels per 180 posti letto, 96 posti auto, 5 posti bus … ovviamente sarà necessaria anche una nuova strada perimetrale di accesso.
- in zona casello autostradale Ancona Nord/Falconara verranno realizzati 2 alberghi e, da parte del Consorzio Immobiliare COIM, c’è interesse a sviluppare una ampia area commerciale.
Ora chiedetevi se questo è un modello di sviluppo che può reggere!
- Economicamente…ci sarà la fagocitazione degli attuali centri commerciali e la morte del commercio locale falconarese.
- Territorialmente…ci sarà l’asfaltatura di territorio ed un ulteriore incremento di traffico nella nostra zona già strangolata da automobili e mezzi pesanti!
- Ulteriore asfaltatura significa inoltre sottrazione di terra agricola nonché ulteriore impermeabilizzazione di un territorio che già non riesce ad assorbire adeguatamente le piogge!
Centro destra e centro sinistra ancora si aggrappano al distorto sviluppo che postula lo spostamento dei cittadini (riconosciuti solo con lo status di consumatori!) da una cattedrale commerciale all’altra con l’obbligo all’uso dell’automobile!
Uno sviluppo che significa che le automobili devono continuare a dominare il paesaggio e le nostre vite. A questi “sviluppisti” non basta il fatto che trascorriamo ore fermi su strade intasate, proprio perché non possiamo più andare a piedi dove vogliamo e proprio perchè la maggior parte di noi è obbligata a guidare da casa ai negozi, al lavoro, per andare a scuola.
Agli “sviluppisti” del centro destra e del centro sinistra non importa se questo sviluppo” drogato” e allucinato abbassa la qualità delle vita!
Il Consigliere comunale del PdL e Presidente della Commissione consiliare II – Ludovico Luongo – ancora non sa che cosa significhi il buon utilizzo del denaro pubblico, e così bolla la proposta di Cittadini in Comune e della Lista Civica Becci di Montemarciano di utilizzare le compensazioni della Società Autostrade per altre opere pubbliche come “anacronistica ed inconcludente visione dello sviluppo della nostra società“.
Se il PdL e il Centro sinistra vedono soltanto nuovo asfalto e nuovi grandi centri commerciali, noi di Cittadini in Comune vorremmo valorizzare il commercio locale e manutenere i beni pubblici come scuole, sistema fognario in città e in spiaggia, vorremmo destinare i soldi delle compensazioni della Società Autostrade per opere pubbliche urgenti per Falconara e per migliorare la qualità della vita dei falconaresi!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima)
A 12 GIORNI DALLO SGOMBERO MEDIATICO, LA FAMIGLIA FALCONARESE NON RICEVE RISPOSTE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE!
Pubblicato il 7 Dicembre 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | Commenti disabilitati su A 12 GIORNI DALLO SGOMBERO MEDIATICO, LA FAMIGLIA FALCONARESE NON RICEVE RISPOSTE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE!
COMUNICATO STAMPA DEL 4 DICEMBRE 2009
Nel pomeriggio del 3 Dicembre u.s. si è verificato un ulteriore episodio che conferma tutta l’arroganza e l’indifferenza degli amministratori di Falconara Marittima davanti alle situazioni di disagio e sofferenza dei nostri concittadini.
Risulta che l’Assessore Baldassarri, a cui il Sindaco Brandoni aveva “delegato” il caso della famiglia Caimmi (il cui prefabbricato è stato demolito senza alcun preavviso da parte dell’Amministrazione lasciando una giovane coppia con due bambini piccoli senza una casa) non abbia interloquito con la famiglia la quale ha potuto parlare soltanto con le assistenti sociali.
Un comportamento irresponsabile di cui l’Assessore Baldassarri dovrebbe rispondere; Lui stesso, in un anno e mezzo, non ha saputo dare attuazione al Regolamento Comunale sugli alloggi di emergenza che avrebbe probabilmente permesso di dare risposte concrete alla famiglia Caimmi e ad altre che hanno le stesse necessità.
Inoltre sulla emergenza abitativa l’Assessore, già due mesi fa, aveva promesso un confronto in Commissione anche con le opposizioni: cosa mai avvenuta!
Da tempo ormai denunciamo una gestione delle politiche abitative imbarazzante: oggi, le criticità e i ritardi da noi evidenziate, stanno producendo queste conseguenze.
La Giunta comunale sta dando continue prove di approssimazione e di disorganizzazione: in tema di case di emergenza, stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso.
Una situazione grave in cui l’assessore Baldassarri sta dimostrando, per l’ennesima volta, tutta la sua inadeguatezza a ricoprire il ruolo che gli è stato affidato; a questo punto chiediamo ufficialmente che il Sindaco dia risposte certe alla famiglia Caimmi ed esiga l’attivazione del Regolamento degli alloggi di emergenza.
Loris Calcina – capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima
CATTIVA URBANISTICA = CATTIVA ECONOMIA = COSTI PAGATI DAI CITTADINI! Ecco perchè è stato necessario il ricorso al TAR contro la variante urbanistica scandalo di Montedomini a Castelferretti
Pubblicato il 1 Dicembre 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Economia e Bilancio, Infrastrutture e Territorio | 3 Commenti
Maggioranza in fase di “sublimazione” ieri sera in Consiglio comunale sul ricorso al TAR della nostra Lista contro la Variante urbanistica scandalo di Montedomini/Castelferretti… Nel senso che la maggioranza del Popolo della Libertà è nella fase di passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso, e dunque, per la città e la qualità della vita dei cittadini, potrebbe essere più dannosa di quello che è stata fino ad oggi! Basti dire che il Sindaco ha ipotizzato che dietro il nostro ricorso ci sia un complotto ordito da “forze che non sono più presenti neanche in Parlamento”, dicendo implicitamente che la Lista Civile CiC è incapace di agire da sola!
Certo che CiC non è sola: per le spese del ricorso al TAR c’è il contributo volontario di centinaia di Falconaresi e residenti di Castelferretti!
Questa è la forza occulta di Cittadini in Comune!
La parola d’ordine del Popolo della Libertà era esorcizzare e screditare e, se con la Lista Civile non si può usare lo spauracchio dei comunisti, allora si è usata l’accusa che Cittadini in Comune è la Lista del NO! E’ la Lista dei danneggiatori!
Soltanto che, in primo luogo, gli esorcisti sono impresentabili.
Nell’ordine:
il capogruppo del Popolo della Libertà Clemente Rossi che, come nel romanzo Dr. Jekyll e Mr. Hide, si è trasformato da ex Assessore provinciale ex socialista che ottenne il finanziamento per il progetto di recupero di villa Monte Domini ad orgoglioso sostenitore della vergognosa variante urbanistica che deturperà per sempre proprio quell’unico pezzo pregiato di territorio rimasto a Falconara.
Poi il Consigliere PdL Piero Pastecchia che invoca correttezza e lealtà ma, come Presidente della Commissione Ambiente – il 12 Settembre 2008 – in una Commissione convocata in fretta e furia (21 ore prima del Consiglio Comunale!) non ci ha consegnato i documenti occorrenti per esaminare la Convenzione Comune – API per le nuove centrali! Né, il Pastecchia, ha comunicato l’esistenza dei documenti più “pregiati” della Delibera che sarebbe stata votata 21 ore dopo: la proposta di Ugo e Ferdinando Brachetti Peretti e la Relazione dell’Avvocato del Comune!
Documenti scovati da Cittadini in Comune alcuni giorni dopo il Consiglio Comunale del 13/9/08! Continua a leggere…





