I candidati alle regionali che sostengono i cittadini
Pubblicato il 22 Marzo 2010
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Sabato mattina siamo riusciti in un’operazione nuova, quasi “ateniese” in termini di democrazia diretta.
Abbiamo portato una serie di candidati locali, di vari gruppi politici, a condividere e sostenere i nostri argomenti e di lavorare a fianco ed a servizio dei cittadini.
Certo sono promesse. Ma queste persone ci hanno… messo la faccia e si sono dichiarate disponibili ad intraprendere delle azioni in comune.
Quali azioni ?
- sospendere immediatamente tutte le programmazioni in tema di infrastrutture dentro (e fuori) l’AERCA, dalla complanare di Senigallia, ai caselli autostradali di Pojole e Casine di Paterno, al By-pass Api, alla Quadrilatero, all’uscita ovest dal Porto di Ancona.
- promuovere un diverso utilizzo dei fondi stanziati o previsti da intese stato-regioni o da accordi con le autostrade, verso il risanamento del territorio e la programmazione dell’arretramento della linea ferroviaria adriatica in modo da realizzare una metrotramvia lungo la fascia costiera e verso Chiaravalle.
- negare l’operazione Api per un polo energetico che comprende le nuove centrali a turbogas, la nuova centrale Sadam, il rigassificatore.
- promuovere la revisione del protocollo d’intesa tra Regione Marche ed Api, avviando la dismissione programmata degli impianti di raffinazione e la trasformazione del polo energetico da “centrale di combustione” a distretto delle nuove energie pulite non combustibli (solare, eolico, geotermico, marino etc…)
- sostenere la partecipazione dei cittadini in ogni momento dell’attività politica istituzionale, con particolare riguardo ai processi decisionali.
Chi sono i candidati che hanno partecipato all’iniziativa di Sabato?
Eccoli (in ordine di “adesione”):
Ivano Rocchetti – IdV
Patrizia Niccolaini – UdC
Massimo Binci – SeL
Rossana Giacconi – SeL
Maurizio Ulisse – IdV
Lucio Virgulti – Civiche Marche
Questi candidati hanno partecipato sia agli incontri diretti che al convegno di Sabato.
Abbiamo incontrato poi il consigliere Stefania Benatti – PD che però non ha partecipato al convegno, mentre due candidati, che non hanno chiesto l’incontro nei tempi richiesti, hanno partecipato al convegno, e sono Marco Amagliani – Rc e Tommaso Rossi – Civiche Marche.
Ricordo poi che il solo candidato presidente che abbiamo incontrato e che si è dimostrato pienamente in sintonia con i nostri argomenti e stato:
Massimo Rossi – candidato presidente per la sinistra
Bene. Ora sappiamo chi votare alle prossime regionali ed abbiamo un’ampia scelta in termini sia di persone che di liste.
Ma ciò che ci interessa, ancora più di sapere chi votare, è aver stretto nuove alleanze con quegli esponenti politici che più di altri manifestano la possibilità che la politica possa cambiare, in direzione dei cittadini.
Certo è che passate le elezioni, comunque vada, richiameremo queste persone a lavorare davvero, assieme a noi, attorno alle questioni condivise.
Piano spiaggia: SALOTTI BUONI E SGABUZZINI?
Pubblicato il 19 Marzo 2010
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Infrastrutture e Territorio | 2 Commenti
La Lista Civile Cittadini in Comune non è contraria ai progetti degli imprenditori del Consorzio FALCOMAR. Il loro impegno economico sulla spiaggia falconarese è riconosciuto e va assecondato perché si riverbera positivamente sulla qualità della città.
Ma CiC pretende che tutta la spiaggia venga riqualificata, evitando di creare zone “sgabuzzino” per garantire i “salotti buoni”!
Sappiamo che non è intenzione del Consorzio Falcomar creare “sgabuzzini” sul litorale.
Non siamo altrettanto convinti della volontà dell’Amministrazione Brandoni visto il metodo usato per l’adozione del Piano spiaggia che, fino ad oggi, ha evitato ogni forma di concertazione con associazioni e cittadini fruitori della spiaggia falconarese.
E ci preoccupano molto le argomentazioni dei Consiglieri comunali del PdL che valutano la spiaggia da Villanova a via Roma (1° cavalcavia) soltanto degradata e gravata dal Sito Inquinato di Interesse Nazionale.
Una situazione considerata dal PdL come una sorta di fatalità!
Per Cittadini in Comune, l’attuale “declassamento” della spiaggia di Villanova non è stato un evento naturale ed ineluttabile ma deriva direttamente dal connubio tra voraci strategie industriali e cecità programmatrice delle Amministrazioni pubbliche precedenti.
Se una parte della spiaggia – e non tutta come sostiene il PdL e l’Amministrazione – è gravata dal vincolo di bonifica significa che la sua situazione non è irreversibile, significa che chi ha inquinato le falde di idrocarburi, per Legge, dovrà riportare la zona ad una condizione di “normalità”!
Già questa certezza dovrebbe suggerire all’Amministrazione comunale e alla sua maggioranza del PdL di considerare il quartiere Villanova come luogo da riqualificare e non come il “ripostiglio” della città, nel caso specifico lo sgabuzzino delle barche sparse lungo l’arenile di Falconara.
Questo è il senso dell’attuale non appoggio di CiC al Piano spiaggia adottato dalla Amministrazione Brandoni ed è il senso del nostro emendamento bocciato dalla maggioranza la quale, ad esso, ne ha sostituito uno molto più blando.
I rischi di una ulteriore dequalificazione del litorale da Villanova a via Roma sono i seguenti:
- se le barche da spostare nel futuro ridosso di Villanova sono circa 160, perché pensare ad una struttura che ne possa ospitare circa 360?
- Se non ci saranno investimenti adeguati per un ridosso funzionale, a regola d’arte e rispettoso della spiaggia pubblica, chi impedirà di trasformare la zona di Villanova in un caotico accumulo di imbarcazioni?
- Perché cancellare l’attuale spiaggia libera di Villanova e spostarla nella angusta zona tra via Roma e via Aspromonte senza prevedere, tra l’altro, un nuovo dimensionamento e un ripascimento al fine anche di evitare l’affioramento delle strutture fognarie e al fine di sistemarne la criticità?
- Dove si ricaveranno i parcheggi per i 160 proprietari delle imbarcazioni trasferite al ridosso di Villanova? E se fossero 360? E la viabilità?
- Come si legherà il ridosso al resto del quartiere Villanova quando lo scalo merci sarà trasferito all’Interporto di Jesi, condizione indispensabile per una vera apertura/collegamento del quartiere al mare?
Valutati questi rischi concreti, CiC ha tentato una mediazione/emendamento messa a punto dopo una assemblea con le associazioni dei pescatori sportivi di Villanova a cui era presente anche il Presidente del FALCOMAR.
CiC ha fatto una proposta tesa a coniugare nel miglior modo possibile la vocazione del tratto di spiaggia di Villanova ad ospitare un ridosso o punti di ormeggio con l’opportunità di ridisegnare il rapporto tra il quartiere di Villanova e il mare derivante anche dalla prevista dismissione degli scali ferroviari.
Il tutto redatto attraverso la partecipazione attiva di associazioni sportive, professionali, associazioni imprenditoriali e associazioni dei cittadini che dovrà stabilire tempi e modalità di realizzazione degli interventi.
E, elemento indispensabile per evitare l’effetto sgabuzzino, lo spostamento delle imbarcazioni oggi collocate nelle 11 aree individuate dal Piano del litorale deve avvenire soltanto dopo l’approvazione della progettazione di dettaglio ed in funzione della tempistica in essa definita.
Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC)
Polveri sottili, situazione di Febbraio: respirare umanum est.
Pubblicato il 7 Marzo 2010
Articolo su Eventi, Iniziative, Progetti, Salute e sicurezza | 1 Commento
Continuate a seguirci, pubblicheremo settimanalmente i dati aggiornati per tenere sott’occhio i valori e gli sforamenti.Con quest’iniziativa CiC nel suo piccolo cerca di sensibilizzare, informare e tenere viva l’attenzione sul problema polveri sottili, dette in gergo PM10.
Per saperne di più sulla situazione nella nostra città ti invitiamo
Giovedì 11 Marzoalle ore 21,15
presso il Circolo Quercetti di Castelferretti
– in via Cuneo, 2 (sala al 2° piano) –
Abbiamo organizzato una serata informativa sul discorso Polveri Sottili: un argomento che solitamente balza alla nostra attenzione forse e solo quando ci viene proposto a carattere nazionale e coinvolge città a noi lontane.
In realtà CI RIGUARDA molto da vicino perchè i dati misurati su Falconara ed i comuni limitrofi consigliano a tutti una seria presa di coscienza per poi individuare soluzioni utili ad evitare gravi conseguenze sanitarie su di noi e i nostri bambini.
- Cosa sono le polveri sottili?
- Perchè le si mette in relazione alla SALUTE delle persone ?
- Quale è la situazione di Falconara Marittima e dei nostri quartieri ?
- Cosa fare ?
Una serata che ci auguriamo potrà trovare la tua partecipazione ed il tuo sostegno promozionale.
Metteremo a disposizione di coloro parteciperanno la possibilità di saperne di più attraverso un linguaggio semplice, dati ufficiali, delle brevi proiezioni video ed alcune proposte dando un congruo spazio a domande ed interventi dal pubblico.
I dati sull’inquinamento dell’aria da polveri sottili registrati dalle centraline della Provincia nel mese di Febbraio 2010 confermano la situazione critica di inizio anno: nelle prime 3 settimane di febbraio si sono verificati superamenti dei limiti di legge ben 4 giorni su 7; a livello annuale sono stati già raggiunti i 35 sforamenti consentiti in termini di legge!
Valore medio giornaliero PM10 – Febbraio
| Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore | Data | Valore |
| 01/02/2010 | 38,7 | 08/02/2010 | 52,4 | 15/02/2010 | 79,2 | 22/02/2010 | 32,4 |
| 02/02/2010 | 48,2 | 09/02/2010 | 66,0 | 16/02/2010 | 85,4 | 23/02/2010 | 38,8 |
| 03/02/2010 | 53,8 | 10/02/2010 | 47,7 | 17/02/2010 | 81,0 | 24/02/2010 | 43,4 |
| 04/02/2010 | 64,9 | 11/02/2010 | 46,7 | 18/02/2010 | 63,9 | 25/02/2010 | 64,2 |
| 05/02/2010 | 81,9 | 12/02/2010 | 38,4 | 19/02/2010 | 44,4 | 26/02/2010 | 42,7 |
| 06/02/2010 | 28,3 | 13/02/2010 | 59,0 | 20/02/2010 | 23,6 | 27/02/2010 | 41,3 |
| 07/02/2010 | 66,7 | 14/02/2010 | 58,6 | 21/02/2010 | 18,0 | 28/02/2010 | 51,7 |
______________________________________________________________________Rosso = SFORAMENTI al limite di legge giornaliero consentito max. 50 ug/mc
Visualizzazione grafica PM10 – Febbraio 2010 (Medie giornaliere ug/mc)

Dettaglio PM10 giornaliero per fasce orarie – Scarica la tabella
Fonte dati: Rete di monitoraggio qualità dell’aria – Provincia di Ancona (III Dipartimento I Settore – Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente) – i dati riportati si riferiscono al valore medio giornaliero.
___________________________________________________________________
Per approfondire:
Il particolato rappresenta soprattutto un problema per la nostra salute!Ad inizio anno sia il capoluogo regionale, sia il nostro comune sono saliti alla ribalta delle cronache nazionali per aver superato troppe volte i limiti di legge imposti per l’inquinamento da polveri sottili. I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60, anche sulla base di direttive europee e studi dell’OMS; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera:
1) Il primo è un valore limite di 50 µg/mc come valore medio misurato nell’arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno.
2) Il secondo come valore limite di 40 µg/mc come media annuale
Punti di rilevamento a Falconara – dove sono ubicati e cosa misurano
Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene. Fonte: Legambiente – La mia aria
Tra i disturbi attribuiti al particolato fine e ultrafine vi sono patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisema, allergia, tumori) e cardio-circolatorio. Il meccanismo dettagliato con cui il particolato interferisce con gli organismi è oggi oggetto di approfondimento e di studio: è noto che al diminuire delle dimensioni la possibilità di interazione biologica aumenta, in quanto le più piccole particelle possono raggiungere laringe, trachea, polmoni e alveoli, e qui rilasciare parte delle sostanze inquinanti che trasporta (ad es. idrocarburi policiclici aromatici, SOx e NOx).
L’ondaverde ferma le ruspe di Brandoni !
Pubblicato il 2 Marzo 2010
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Ancora una volta l’ondaverde ONLUS impedisce alle ruspe di BrandoAttila di devastare il territorio di Falconara. Dopo aver fermato la Variante-scandalo di Castelferretti con il ricorso a TAR, ora ha chiesto ed ottenuto dal Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici delle Marche un deciso intervento per impedire la demolizione delle case operaie e delle palazzine uffici nella ex Montedison.
Brandoni, nuovo artefice della “visione” urbanistica di Carletti, come il suo predecessore e maestro dovrà fare i conti con i cittadini di Falconara, decisi più che mai ad impedire il saccheggio del loro territorio.
Giù le mani da Falconara!
Vicenda SADAM Jesi: PICCONATE SULLA DEMOCRAZIA, IL PEAR ED IL FUTURO OCCUPAZIONALE!
Pubblicato il 18 Febbraio 2010
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L’accordo con il Gruppo Maccaferri firmato dal Sindaco di Jesi, Regione e Provincia evidenzia alcuni aspetti devastanti per la democrazia ed il futuro del territorio dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale (AERCA):
- La volontà dei Consiglieri comunali eletti dai cittadini, maggioritariamente contrari all’accordo, è stata stracciata dal Sindaco che, al contrario, ha risposto all’ordine delle segreterie di partito non scelte dai cittadini. Regione e Provincia non aspettavano che questo per accodarsi ?
- Il PEAR – che potrebbe contribuire ad eliminare i rischi dell’AERCA e indirizzare un modello energetico ed occupazionale rinnovabile – negli ultimi anni ha subito costantemente le picconate dei gruppi industriali che hanno i seguenti nomi:
Maccaferri – Api Nòva Energia – Edison – Gaz de France!
Di fronte ad essi la Regione Marche è stata ed è debole nella difesa dell’interesse pubblico inteso come occupazione, spesa in salute, territorio! Progetti non compatibili con le indicazioni del Piano Eenergetico Ambientale Regionale dovevano essere respinti prima dell’accesso alla Valutazione di Impatto Ambientale (rigassificatori, grandi centrali termoelettriche, uso sconsiderato delle biomasse) e al contrario, progetti compatibili con il PEAR – come alcuni parchi eolici – dovevano essere maggiormente difesi! Basti pensare che la stessa Confindustria prende a pretesto quest’ultimo aspetto per attaccare la Regione sull’insufficienza del PEAR! - Buona parte dei Sindacati – assecondati dalla Regione – continuano a percorrere la strada suicida della cieca delega agli appetiti imprenditoriali. Continuano a lasciare soli, anzi ad attaccare, quella parte di cittadini che chiedono alla Regione di essere conseguente con gli indirizzi che si è data attraverso il PEAR: ad esempio, predisporre tutto ciò che serve allo sviluppo di una intera filiera sulle rinnovabili vorrebbe dire non lasciare sola la nuova imprenditoria rinnovabile e creerebbe le condizioni per sostituire quella occupazione oggi in continua riduzione e con il fiato corto perché legata a produzioni su cui continueremo a registrare un calo anche nei consumi (raffinazione petrolio, centrali termoelettriche).
- Molti amministratori, oltre a Regione e Sindacati, non hanno avuto, sino ad oggi, la volontà politica di praticare la strada di un modello energetico diffuso sulle rinnovabili. Oltre a sacrificare la piccola e media impresa del rinnovabile, non hanno avuto la volontà di contrattare una svolta energetica con i grossi gruppi industriali; è il caso dell’Amministrazione comunale falconarese e della Regione Marche incapaci di far rispettare il Protocollo d’Intesa Regione/API sottoscritto nel 2003.
La Lista Civile Cittadini in Comune, presente nel Consiglio Comunale di Falconara Marittima, esprime la propria solidarietà ai colleghi del Consiglio Comunale di Jesi e chiede ai Sindaci e Consiglieri dei Comuni dell’AERCA di testimoniare il proprio dissenso a questo oltraggio al diritto di autodeterminazione locale!
Inoltre CiC denuncia il depotenziamento del ruolo dei Consigli comunali nonché la strisciante “privatizzazione” dei Consigli comunali che o sono ridotti a semplici vidimatori notarili della volontà delle Giunte o sono scavalcati dai poteri di taluni Sindaci.
Per la Lista Civile CiC, Loris Calcina (capogruppo consiliare al CC di Falconara M.ma)
BUS URBANO FALCONARA: LA PROPOSTA DI CITTADINI IN COMUNE!
Pubblicato il 16 Febbraio 2010
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La Lista Civile Cittadini in Comune ha presentato una Mozione per incentivare l’uso del servizio di trasporto pubblico urbano a Falconara Marittima, contribuire a decongestionare la viabilità e ridurre la porzione di inquinamento atmosferico urbano attribuibile al traffico veicolare.
L’idea su cui si basa la mozione proposta da CiC al Consiglio Comunale riconsidera le esigenze di mobilità dei cittadini all’interno del territorio comunale di Falconara e tenta di metterle in relazione sia con nuovi percorsi sia con proposte tariffarie convenienti per gli utenti.
I poli di attrazione di mobilità
CiC ritiene che per incentivare i cittadini a raggiungere con il bus/circolare urbana i centri commerciali – i centri sportivi, culturali, del tempo libero e religiosi – le strutture sanitarie – gli uffici comunali vanno evitati cambi di autobus scomodi, intempestivi ed inefficaci … quelli che oggi sono costretti a fare la maggior parte dei cittadini che volessero raggiungere quei poli con il bus partendo dalla parte opposta della città.
La conseguenza è l’uso del mezzo privato o, per gli anziani o non patentati, la rinuncia alla mobilità! Come fare senza aumentare i costi per l’Amministrazione Comunale determinati da un aumento del percorso chilometrico degli autobus urbani?
CiC ha verificato che nelle domeniche e nei giorni festivi esistono delle fasce orarie in cui il servizio di circolare urbana di Falconara praticamente non viene usato dall’utenza.
Quindi, nei giorni festivi, si tratterebbe di non uniformare la stessa frequenza del servizio ma di ridurla nelle ore “morbide” e mantenerla come è attualmente nelle ore di punta!
Conseguentemente, la Lista Civile CiC propone di spostare alcune decine di chilometri “festivi”, inutilizzati, sui giorni feriali e costruire su quei chilometri in più il collegamento diretto tra parti opposte della città ed i poli di attrazione della mobilità.
Il trasporto pubblico urbano avrebbe maggiore rapidità e comodità!
Ma qualcosa può essere fatto anche sulla riduzione del costo del biglietto per l’utente introducendo
- Il biglietto di andata e ritorno ad un costo inferiore alla somma di due biglietti di corsa semplice;
- Il biglietto con validità giornaliera, ossia valido per tutta la giornata dell’obliterazione.
Nel Comune di Jesi, per esempio, il biglietto di andata e ritorno ha un costo di 1,80 € invece dei 2 € che paga un utente a Falconara (costretto a comprare 2 biglietti) mentre il biglietto con validità giornaliera costa 3 € … possibilità che non esiste per l’utente falconarese!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CiC)
Allegati: Mozione presentata su Trasporto Pubblico





