Pubblicato il 25 Aprile 2010 
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la responsabilità del Sindao di Falconara

CiC a Presidente Regione e Sindaco di Falconara: CONSEGNATE LO STUDIO EPIDEMIOLOGICO AL MINISTERO!

Pubblicato il 23 Aprile 2010 
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nota fax a regione e comune In occasione della riunione del Gruppo Istruttore della Commissione IPCC – Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per il rilascio dell’AIA per le progettate Centrali a ciclo combinato da 580 MWe di API Nòva Energia SpA, la Lista Civile CITTADINI in COMUNE – insieme ai Comitati dei quartieri Villanova e Fiumesino e ad Ondaverde ONLUS – ha inviato una nota al Presidente della Regione Marche ed al Sindaco di Falconara Marittima affinché consegnino ciò che il ruolo di tutori della salute pubblica imponeva loro già a gennaio 2009 ed impone ancora oggi:

Non farlo neanche in questa occasione, a parere di CiC, potrebbe prospettare una grave e volontaria omissione a danno della tutela della salute dei cittadini falconaresi.

Nella nota, inoltre, è stato chiesto di consegnare alla Commissione IPCC – AIA i dati delle PM10 dal 2003 al 2010 della Stazione di rilevamento provinciale Falconara/scuola i quali, in tutti gli anni, hanno sempre evidenziano superamenti dei limiti indicati dal D.M. 2 aprile 2002, n. 60 concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente.

Quest’ultima informazione che doveva essere obbligatoriamente segnalata dalla stessa API Nòva Energia nello Studio di Impatto Ambientale delle centrali termoelettriche, è stata inspiegabilmente omessa dalla Società e non è stata mai evidenziata né consegnata in fase di procedura V.I.A. neanche dalla Regione Marche e dal Comune di Falconara Marittima.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CITTADINI in COMUNE – Falconara M.)

A CHI SERVE IL RIGASSIFICATORE DI API NOVA ENERGIA?

Pubblicato il 20 Aprile 2010 
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Il rigassificatore di API Nòva Energia non serve ai falconaresi, non ai marchigiani, non all’Italia! 

I rigassificatori – gas mapanche quello di API Nòva Energia – servono esclusivamente a chi li fa poiché permette loro di comprare il gas quando costa meno per poi rivenderlo ad altri Paesi europei quando costa di più!

E se il prezzo non è conveniente e decidono di non gassificare, i mancati profitti vengono garantiti per legge e per prelievo dalle tasche dei cittadini!

Cruda logica privata e commerciale, cinicamente spacciata per il bene dei cittadini e dell’Italia!

Noi cittadini pagheremo l’inattività del rigassificatore!

Credete sia una barzelletta?

Il comma 2 articolo 13 della delibera 178/2005 emanata dall’Autorità per l’energia prevede un “fattore di garanzia che assicura anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto la copertura di una quota pari all’80% dei ricavi di riferimento” per i costi fissi del terminale, che a loro volta costituiscono circa il 95% dei costi dell’impianto! Così, se API Nòva Energia non riuscirà ad avere il GNL (per esempio perchè i paesi produttori di gnl già ora hanno impianti che funzionano ad oltre il 90%) interviene lo Stato italiano prelevando i soldi dalle bollette dei consumatori finali, cioè dai cittadini. A queste condizioni risulta facile farsi finanziare il progetto … e infatti i progetti di rigassificatori proliferano in tutta Italia attirando anche “investitori” italiani ed esteri in gran numero (vedi Gaz de France a Porto Recanati).

SE CERCHIAMO DI CAPIRE LO STATO DEI RIGASSIFICATORI NEL MONDO, CAPIREMO QUESTA “REGALIA” ITALIANA E ALTRE COSE SULLA LORO INUTILITA’ PER IL NOSTRO PAESE!

gasdotti 2Solo il Giappone ha 23 rigassificatori e la ragione è semplicemente che quel paese non è collegato con gasdotti significativi. Al contrario dell’Italia che ha un posizione strategica in questo senso come dimostrato dalla tabella a lato, dove sono evidenziati i gasdotti in fase di potenziamento e progettazione.

Il gas viene liquefatto negli impianti situati nei paesi produttori, trasportato da metaniere ad una temperatura di circa – 161 gradi, rigassificato e quindi immesso nelle reti dei paesi consumatori. Oggi ci sono al mondo solo 17 impianti di liquefazione contro 51 rigassificatori. A causa di questo squilibrio gli impianti di liquefazione lavorano al 95% della loro potenzialità, mentre i rigassificatori vengono impiegati fra il 35 e l’80% della propria potenzialità: il rischio e’ che i rigassificatori italiani non abbiano sufficiente gnl da rigassificare e quindi non funzionino correttamente sotto il profilo di una efficiente logica industriale! 

QUANTO E’ IL FABBISOGNO ITALIANO DI GAS?

gasdottiIl Ministero dello Sviluppo Economico ha così quantificato il fabbisogno:

Se saremo riforniti soltanto con i gasdotti si avranno:

Se saremo riforniti dai gasdotti + 3 rigassificatori si avranno:

MA IN ITALIA SONO STATI CHIESTI 15 RIGASSIFICATORI PER COMPLESSIVI 105 miliardi di mc/anno di gas importato!

Che cosa ne facciamo del surplus dei rigassificatori considerato che questi impianti sono a rischio di incidente rilevante?

Qual è la convenienza di avere un surplus di rischio in un’area già ad alto rischio di crisi ambientale?

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Aprile – pm10

Pubblicato il 19 Aprile 2010 
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Con quest’iniziativa CiC nel suo piccolo cerca di sensibilizzare, informare e tenere viva l’attenzione sul problema polveri sottili, dette in gergo PM10.
Il particolato rappresenta soprattutto un problema per la nostra salute!

Da Gennaio ad Aprile sono stati registrati 57 sforamenti della media giornaliera
(su 115 rilevamenti disponibili), la legge  impone un limite massimo di 35 sforamenti per tutto l’anno !

Da inizio anno:

Valore medio giornaliero PM10 – APRILE 2010

Data Valore Data Valore Data Valore Data Valore
01/04/2010 30,3 09/04/2010 57,8 17/04/2010 33,7 25/04/2010 43.6
02/04/2010 31,5 10/04/2010 57,9 18/04/2010 40,0 26/04/2010 62.7
 03/04/2010 33,1 11/04/2010 28,5 19/04/2010 n.d. 27/04/2010 59,8
 04/04/2010 32,6 12/04/2010 19,0 20/04/2010 47,2 28/04/2010 55,8
05/04/2010 23,8 13/04/2010 19,3 21/04/2010 47,8 29/04/2010 39,5
06/04/2010 23,8 14/04/2010 34,2 22/04/2010 42,0 30/04/2010 n.d.
07/04/2010 38,5 15/04/2010  40,0 23/04/2010 47,3
08/04/2010 44,3 16/04/2010 41,9 24/04/2010 43.7    

______________________________________________________________________Rosso = SFORAMENTI al limite di legge giornaliero consentito max. 50 ug/mc

Grafico – situazione PM10 a Marzo 2010 (Medie giornaliere ug/mc)

pm10-marzo

Dettaglio PM10 giornaliero per fasce orarie – Scarica la tabella

Fonte dati: Rete di monitoraggio qualità dell’aria – Provincia di Ancona (III Dipartimento I Settore – Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente)  – i dati riportati si riferiscono al valore medio giornaliero.

Consiglio Comunale del 15 Aprile: IRRISIONE, MINACCE E ARROGANZA DEI CONSIGLIERI PdL NEI CONFRONTI DELLA ESPOSIZIONE DEI RISCHI DEL RIGASSIFICATORE API DA PARTE DI CiC!

Pubblicato il 16 Aprile 2010 
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Sul rigassificatore CiC fa perdere le staffe al PdL che non trova di meglio che provocare il capogruppo Loris Calcina e minacciare i cittadini presenti in Consiglio comunale.

Il primo a perdere le staffe ed usare battute provocatorie è stato il Consigliere Piero Pastecchia molto più a suo agio in questo ruolo piuttosto che in quello di Presidente della Commissione Ambiente. Oltre ad aver evitato di convocare la Commissione già da Novembre 2009 – quando è stato presentato il nuovo tracciato del gasdotto del rigassificatore di API Nòva Energia – si è innervosito quando Loris Calcina ha fatto notare al Presidente del Consiglio che nessun consigliere del PdL stava intervenendo sul fatto specifico della delibera da votare: lo scandaloso percorso a terra del gasdotto! E questo induceva a pensare che i consiglieri del PdL non fossero sufficientemente informati su quello che stavano per votare!

Apriti cielo! La energica provocazione del Pastecchia ha avuto come argomento la lettera che CiC ha inviato ai Vigili del Fuoco circa l’inadeguatezza del Sindaco Brandoni di tutelare la sicurezza dei lavoratori API e dei cittadini nei confronti della Società petrolifera a causa di un macroscopico CONFLITTO DI INTERESSI generato dal denaro incassato per l’assenso alle nuove centrali termoelettriche e parte vitale del Bilancio comunale (e dell’imbottitura delle poltrone!)

Il secondo a dare in escandescenze è stato il consigliere Carlo Nucci il quale ha raggiunto il culmine quando il consigliere Calcina ha argomentato sulla questione della utilità del rigassificatore solo per i profitti di API Nòva Energia, ripagati dall’aumento delle tariffe per i cittadini, ed ha illustrato i rischi incidentali dell’impianto citando un brano dell’ultimo libro di Piero Angela.

Nel sentire che la potenza esplosiva di una nave metaniera è 800 volte più grande della bomba di Hiroshima dai consiglieri della maggioranza si sono alzate irresponsabili risatine e motteggi vari.

Nucci, di fronte alla reazione di una parte del pubblico all’indifferenza mostrata dal PdL alle questioni legate al rischio per la popolazione, non ha trovato nulla di meglio che alzarsi dal banco dei consiglieri e recarsi tra i cittadini per fronteggiarli ed intimare il silenzio!

Scenette da bulletti che però, trattandosi di Consiglieri comunali, diventano tentativi di sopraffazione, esibizione di arroganza al fine di intimidire.

Con CiC, hanno trovato pan per focaccia!

Lo Staff della Lista Civile

GASDOTTO di API Nòva Energia: ANCORA UNA ESPANSIONE ANCORA UN REGALO DELLA GIUNTA BRANDONI! E DEL RIGASSIFICATORE LA CITTA’ E’ TENUTA ALL’OSCURO!

Pubblicato il 16 Aprile 2010 
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Sul RIGASSIFICATORE, sul GASDOTTO e lo STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE

  TOTALE DISINFORMAZIONE 

dei consiglieri PdL! … però VOTANO TUTTO!

Il percorso modificato del gasdotto del rigassificatore di API Nòva Energia invaderà un pezzo di spiaggia di Falconara Marittima (zona Villanova), un tratto di via Monti e Tognetti che collega alla spiaggia, forerà i fossi critici ed a rischio di esondazione Castellaraccia e Rigatta, bucherà strade e aree verdi, trapasserà il fosso della Liscia ed il Fiume Esino fino ad arrivare alla centrale della SNAM.

Tutto questo con i vincoli di servitù necessari ad un tubo pieno di gas del diametro di 70 cm significa inagibilità pubblica di quei luoghi.

E chi si ricorda un po’ la cessione ad API raffineria di via Toselli da parte della Giunta Carletti (motivata con la contiguità della proprietà API debordata dentro la città!), intuirà subito che la stessa sorte toccherà all’area demaniale della spiaggia e al tratto di via Monti e Tognetti, guarda caso proprio prospiciente alla ex Officina delle ferrovie fatta acquistare all’API dalla Giunta Recanatini!

In prospettiva il regalo ulteriore della Giunta Brandoni è la futura cessione (in affitto o vendute) di nuove aree all’API che, statene certi, cercherà di ottenere l’esclusività degli spazi dove verrà calato il gasdotto del rigassificatore.

E’anche la motivazione per cui nel Consiglio comunale di ieri sera la maggioranza del PdL ha respinto un apposito emendamento di CiC per impedire futuri affitti o vendite di aree interessate dal transito del gasdotto!

Ma c’era una alternativa?

Certo che c’era, ed era stata indicata proprio da API Nòva Energia nel Quadro Progettuale dello Studio di Impatto Ambientale del rigassificatore: il gasdotto sarebbe potuto passare sulla sponda sinistra dell’Esino, senza bucare strade, fossi, fiume Esino e aree verdi.

Se l’alternativa l’ha indicata il proponente del progetto e la invia a tutti i Ministeri, Regione, Provincia e Comune, si ritiene che non avrà scritto qualcosa tanto per scrivere!

E invece no, hanno scherzato, quell’alternativa costa un po’ di più per API Nòva Energia.

Così tutta la compagnia (CTR Marche, Regione), con in testa la Giunta Brandoni che è parte attiva del CTR Marche, invece di dire “il rigassificatore è vostro come gli oneri e gli onori (leggi: profitti)” regala il percorso più lungo, più impattante per il territorio, più conveniente per API Nòva Energia e garante delle compensazioni economiche per la Giunta Brandoni che, in extremis, risalva il Bilancio cannibalizzando il territorio!

Si conclude con questa squallida deliberazione del Consiglio Comunale (contrari CiC e PD) la vicenda del gasdotto e del rigassificatore di API Nòva Energia, sapientemente oscurata dalla Giunta Brandoni in modo che i cittadini di Falconara non sappessero.

Furbescamete oscurata dal pessimo Presidente della Commissione Ambiente, Piero Pastecchia, che da Novembre aveva in mano il progetto del percorso modificato del gasdotto e non ha mai informato i Consiglieri!

Tutto oscurato: anche i rischi del rigassificatore!

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)


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