Condividiamo la contrarietà e il disappunto delle associazioni di categoria in merito al nuovo centro commerciale che sta spuntando come un fungo nei pressi del casello di Ancona nord
Condividiamo la contrarietà e il disappunto delle associazioni di categoria in merito al nuovo centro commerciale che sta spuntando come un fungo nei pressi del casello di Ancona nord.
Stiamo seguendo da mesi la vicenda anche perchè sollecitati da numerosi cittadini e operatori economici. Del resto i lavori erano iniziati già questa estate e il permesso a costruire è stato rilasciato nel luglio 2012. Ci stupisce che l’Amministrazione Brandoni solo ora cominci timidamente ad accorgersi della vicenda.
Ci sembra l’ennesima manifestazione della sconfitta della politica che, al il di là della coloritura di bandiera di questo e quello schieramento, sacrifica la coopianificazione intercomunale per grandi operazioni di natura privatistica: una delle società committenti, Sviluppo Ancona Nord srl, già nel recente passato aveva avanzato pretese di edificabilità su aree di cui è proprietaria, contigue al nuovo centro commerciale, ma in territorio falconarese, proprio per ampliare il piano di lottizzazione ora in atto a Chiaravalle. L’altra impresa costruttrice, la Alba srl, ha già inaugurato in tempi record e tra mille polemiche centri commerciali nelle Marche e nel nord Italia aprendo la strada a grandi marchi commerciali (Oviesse, Maisons du Monde, McDonald’s, Lindt, Roadhouse Grill…) che hanno fagocitato il commercio locale.
E’ proprio il commercio locale, a partire dalle tante piccole attività nella vicina Castelferretti, le prime esposte ai rischi costituiti dal nuovo centro commerciale, che va difeso e sostenuto, non solo per il valore economico che rappresenta ma anche per il ruolo di servizio che offre alla comunità.
In questa situazione di “inatteso” cambiamento l’atto di indirizzo deliberato dalla giunta Brandoni nel dicembre 2011 su riqualificazione e viabilità a Castelferretti va a nostro avviso rivisto in più parti: dei tavoli di confronto permanente in cui concertare tra i tanti interessi in gioco non vi è stata traccia in questi anni, delle “assemblee spot” tutti francamente non ne possono più, il centro commerciale naturale non è nemmeno menzionato ed è caduto nel dimenticatoio, alcune modifiche alla viabilità del centro previste in quel documento per il prossimo futuro non possono essere decise con quella superficialità…
Riteniamo essenziale invece concretizzare una riqualificazione del centro storico di Castelferretti (fatto anche di piccoli microprogetti alla portata delle casse comunali sostenuti da una pianificazione generale che guardi ai bandi regionali e europei in materia), che nonostante le sue tante potenzialità inespresse, continua a rappresentare a nostro avviso un modello di socialità, produzione artigianale e commerciale quale espressione del territorio, rigenerazione comunitaria, più sano e prezioso rispetto agli asettici e delocalizzati centri commerciali.
Nè possiamo dimenticare come in quell’area insista, oltre all’annosa problematica dei rischi idrogeologici, anche l’area leader della Quadrilatero spa, per la realizzazione di un fantomatico polo direzionale fieristico e commerciale. Ricordiamo come l’operazione Quadrilatero, sostenuta nel lontano 2007 da tutte le forze politiche falconaresi che oggi esprimono le candidature a Sindaco di Brandoni, Mastrovincenzo, e perfino Virgulti, è stata osteggiata solo da quei tanti cittadini organizzati in comitati e associazioni della società civile che oggi appoggiano la mia candidatura alle prossime amministrative di maggio.
La Quadrilatero ha ipotecato gli introiti comunali degli oneri di urbanizzazione per quell’area, ne ha impedito l’autonomo sviluppo secondo quanto prescritto in precedenza dal PRG di Falconara, ed in cinque anni non è riuscita a valorizzare un’area strategica e fondamentale per il nostro territorio.
Riccardo Borini candidato Sindaco
Liste civiche Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune
Dichiarazione del Candidato Sindaco Riccardo Borini: “Manca la trasparenza: il rinvio della firma per la realizzazione del parcheggio multipiano avviene in un quadro informativo carente, nessuno conosce le cifre reali del Piano Economico Finanziario che saranno effettivamente sottoscritte. Intendiamo avviare un’operazione verità e trasparenza anche per le varianti urbanistiche di Palombina Vecchia.”
COMUNICATO STAMPA 20.02.2013
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Nei giorni scorsi abbiamo appreso dagli organi di stampa che la firma per la realizzazione del parcheggio Multipiano alla stazione slitta alla fine di Marzo e ci preme evidenziare che ai consiglieri comunali non è stata data alcuna informativa in merito al rinvio. Riteniamo che il lavoro di corretta informazione alla cittadinanza effettuato dai volontari dei movimenti civici Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune abbia contribuito pesantemente al momentaneo rinvio deciso dalla Giunta. Del resto molti hanno visto uscire dall’assemblea pubblica dell’8 febbraio un Sindaco e un Vicesindaco frastornati per le tante e obiettive contrarietà raccolte. Continuiamo a chiedere all’amministrazione comunale di rendere pubblico nel dettaglio il Piano Economico Finanziario e il progetto definitivo al fine di comprendere appieno la sua sostenibilità, anche in relazione al mantenimento nel tempo delle tariffe per la sosta.
Questo comportamento reticente dell’amministrazione comunale è stato una costante su ogni grande progetto o problematica che riguarda Falconara. A proposito di trasparenza, all’interno del nostro laboratorio civico seguiamo da mesi il tema delle varianti urbanistiche calate dall’alto sul quartiere di Palombina Vecchia e non è tollerabile che Falconara sia considerata sempre un affare privato. Abbiamo incontrato a più riprese parte della cittadinanza attiva nel quartiere e a marzo avvieremo un’operazione verità e trasparenza, a Palombina Vecchia come altrove. Realizzeremoiniziative pubbliche in cui illustreremo le nostre proposte per una gestione dell’urbanistica che ponga fine al consumo di suolo e dia impulso all’edilizia puntando alla riqualificazione e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.
Il Candidato Sindaco di CiC e FBC, Riccardo Borini.
Maxipark: Clemente Rossi e Marco Giacanella sull’orlo di una crisi di nervi! Dopo lo sbugiardamento del Vicesindaco da parte di CiC e FBC, Giacanella tenta il soccorso … Ma nello scomposto polverone si inventa anche la bugia che CiC sia stato contrario alla chiusura di Esino Entrate!
Nella scomposta e nervosissima nota sul maxipark di Clemente Rossi e Marco Giacanella pubblicata su
http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=392222 tra capriole e balbettii giustificativi spicca l’ennesima falsità spacciata, stavolta, dal Giacanella, capogruppo consiliare del PdL: “Cittadini in Comune avversò la reinternalizzazione di Esino Entrate!”. Ci sono atti in archivio del Consiglio Comunale e articoli di Stampa che testimoniano il contrario. Li elenco:
1) in data 12/6/2008 CiC depositò l’interrogazione al Sindaco in cui chiedeva <<se è sua intenzione chiudere la Società, andare a transare con il Socio privato e riportare il servizio all’interno del Comune>>. interrogazione CiC chiusura Esino Entrate
1) in data 12/6/2008 CiC depositò l’interrogazione al Sindaco in cui chiedeva <<se è sua intenzione chiudere la Società, andare a transare con il Socio privato e riportare il servizio all’interno del Comune>>. interrogazione CiC chiusura Esino Entrate
2) Lo stesso 12/6/2008 CiC protocollò per Sindaco e Giunta la lettera di rinuncia a nominare un proprio rappresentante nel CdA di Esino Entrate motivando nel modo seguente:<<riteniamo opportuno che si proceda alla chiusura di Esino Entrate S.p.A. e, conseguentemente, non indichiamo alcun nominativo per il Cda della Società stessa.>> e pubblicò una nota sul sito
https://www.cittadiniincomune.net/2008/06/12/cda-e-la-pratica-dellastinenza/
rinuncia a poltrona in Esino Entrate
3) Il 15/6/2008 il Corriere Adriatico diede conto della posizione di CiC nel modo seguente: <<Intanto la lista civica Cittadini in Comune, dopo aver formalizzato la scelta di non presentare nessun nominativo per il componente di minoranza del cda, fa un po’ di conti in tasca alla società che, spiega il capogruppo Carlo Brunelli, “allo stato dei fatti, non ha senso mantenere in vita”. “Siamo fermamente convinti – afferma Brunelli – che la società debba essere liquidata soprattutto dopo la decisione del Governo di abolire l’Ici sulla prima casa e proprio questo introito rappresenta circa il 50% dell’attività di Esino Entrate”.>> Corriere Adriatico 15.6.2008
Non bastava un bugiardone come il Vicesindaco Rossi … ne serviva un altro – il capogruppo PdL Giacanella – per alzare il polverone del discredito su chi ha realmente informato i cittadini falconaresi, documenti alla mano … Quelli forniti dall’Amministrazione Comunale!!!
Loris Calcina (componente Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Delibera del 21/12/2012 sull’inserimento del parcheggio multipiano nel piano degli investimenti.
delibera-modifica-piano-triennale.pdf
Maxipark stazione ferroviaria di Falconara Marittima: ecco le bugie del Vicesindaco Rossi! Firma la petizione online a sostegno di soluzioni differenti per parcheggi e mobilità!
Chi non ha ancora firmato la petizione, può firmare e diffondere questo link:
http://goo.gl/hH3TF Al 6/2/2013 hanno firmato 422 Falconaresi (99 cartacee + 323 online)
Con questa Petizione On-Line
Informiamo i cittadini di Falconara Marittima che un’altro scempio urbanistico sta per consumarsi a loro insaputa. Se c’è bisogno di ulteriori posti auto, il maxi parcheggio prospettato dall’attuale amministrazione comunale alla stazione FFSS non è la soluzione migliore.
Le nostre proposte alternative a questo scenario sono finalizzate al:
– recupero di alcune aree urbane oggi in degrado;
– riutilizzo di alcuni parcheggi esistenti e di altri mai utilizzati,
– recupero di stalli che si libererebbero con estensione della raccolta rifiuti porta a porta
Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima
Riduzione del Reparto prevenzione e antincendio API: la carente informazione alla cittadinanza e ai Consiglieri, mostrano la mancanza di trasparenza e “la stoffa dei politicanti” dell’Assessore Astolfi e del Sindaco di Falconara. CiC – FBC e Riccardo Borini amministreranno con la massima partecipazione ed introdurranno anche il referendum abrogativo comunale.
Soltanto dopo l’informazione e la diffida dei Comitati dei quartieri Villanova e Fiumesino – indirizzata anche all’Amministrazione comunale falconarese – e soltanto dopo che il candidato a Sindaco di CiC e FBC, Riccardo Borini, e il Consigliere regionale Binci hanno doverosamente stigmatizzato la richiesta dell’API, l’Assessore all’ambiente Matteo Astolfi ha annunciato la posizione sostenuta dal Comune all’interno del Comitato Tecnico Regionale Prevenzione Incendi.
Questo non è un corretto e trasparente rapporto con i cittadini perché se si inviano comunicati a ripetizione sull’asfaltatura delle strade (prima, durante e dopo i lavori!) come fa l’Amministrazione Brandoni, tanto più lo si deve fare quando c’è in ballo la sicurezza dei lavoratori/cittadini e dei cittadini di Falconara!
Nonostante che fosse a conoscenza della richiesta della dirigenza API da oltre 1 mese (forse anche di più!) l’Astolfi si è guardato bene dal comunicarlo tempestivamente alla cittadinanza e dal convocare congiuntamente le Commissioni Consiliari con competenze sull’ambiente, la sicurezza e la protezione civile le quali, come minimo, avrebbero potuto consultare gli stessi lavoratori API, convocare uno o più esperti sulla sicurezza impiantistica.
Commissioni consiliari che vengono convocate anche per intitolare le vie cittadine, per l’Astolfi non contano nulla se c’è da affrontare le problematiche di una industria a rischio di incidente rilevante, con tanto di piani di emergenza interni ed esterni!
Tralasciamo, per ora, di commentare l’acrobazia tattica che pretenderebbe di tutelare contemporaneamentesicurezza e necessità gestionali dell’API dimezzando i Vigili del Fuoco da 4 a 2 e l’intero reparto antincendio e prevenzione.
Quello che ora sottolineiamo è l’insana mancanza di trasparenza nell’amministrare del PdL falconarese (ora mascherato in civiche) che decide che cosa far sapere ai cittadini in base alla convenienza di bottega.
L’Assessore Astolfi, per esempio, ha applicato il “metodo” svariate volte: con il maxipark Kennedy, con l’abbandono della raccolta porta a porta dei rifiuti, con i documenti della Convenzione sottoscritta con API e non consegnati ai Consiglieri… oppure con il pilone abusivamente conficcato all’orto botanico che non è riuscito a vedere!
E’ la stessa commedia rivissuta con il maxipark alla stazione fs … Insomma un modo di governare da politicanti che vogliamo scardinare mettendo al primo posto l’obbligo per l’Amministrazione comunale di informare tempestivamente la cittadinanza, i consiglieri comunali e le consulte comunali su ogni proposta che determini cambiamenti urbanistici e territoriali, che determini rischi tecnologici, sanitari o ambientali, in modo che a decidere sia la città! Cittadini in Comune con Riccardo Borini vuole allargare il più possibile la democrazia e la partecipazione introducendo anche il referendum abrogativo comunale! Strumento di partecipazione che CiC tentò di far introdurre in questa legislatura ma che fu bocciato da PdL e UdC:
Loris Calcina – componente Lista CiC a sostegno di Riccardo Borini Sindaco di Falconara M.






