Icaro e Falconara
Questa vuole essere una risposta alle “garbate critiche” mosse alla lista Cittadini in Comune dal capogruppo consiliare del PdL di Falconara Clemente Rossi in occasione del convegno svoltosi sabato pomeriggio sul tema dell’area vasta di Falconara e Ancona. Ritengo infatti sempre interessante mantenere viva una dialettica politica basata sul confronto civile e sul rispetto dell’altro. Mi piacerebbe, a questo proposito, inserire il testo del discorso del consigliere Rossi, se lui me lo consentirà, per aiutare il lettore ad entrare in pieno nella discussione.
Vorrei precisare in primo luogo che l’aggettivo “civile”, associato al nome della nostra lista, non è affatto un “refuso”, come auspica Rossi ritenendo forse imbarazzante o improprio l’uso di un tale termine. Abbiamo inteso utilizzare la parola “civile” perchè mette al centro la virtù dei “cives” – dei cittadini appunto – come costruttori primi della civiltà e, attraverso il patto civico, di ogni società umana.
Del resto l’uso di un termine che in realtà rappresenta un valore di tutti non può essere stigmatizzato da chi si fregia, nel proprio nome, di una parola sacra come “libertà“.
La sensazione che ho, leggendo il discorso di Rossi è che vi sia un giudizio a priori verso lo spontaneismo dei movimenti politici dal basso quale è, in paticolare, il nostro di Cittadini in Comune. Quasi un fastidio per il fatto che chi sta fuori dalla cerchia consolidata degli apparati istituzionali di rappresentanza politica possa entrare , mettere in discussione, destabilizzare una struttura che appare già visibilmente malata e debole per suo conto.
Si elogia la passione con cui i movimenti dal basso riescono a dare nuovo vigore ad una democrazia esausta, ma allo stesso tempo li si teme per la loro imprevedibilità, per il loro non stare in riga, ma anche per il modo affatto nuovo, più efficace, più capace, di fare politica.
Quella che tu chami “elìte pensante” e che cerchi di identificare nel nostro modo di essere e di fare è, a mio avviso, soltanto la risposta che dai ad una tua esigenza. Un modo per placare un disagio che evidentemente ti crea il nostro operare, il nostro esserci.
Che cosa c’è di elitario nel fare una conferenza in cui Professori, esperti, mettono a disposizione il loro sapere in modo aperto, senza rivendicare in nessun modo un primato per la propria opinione? Si può parlare di elìte quando ci si erge al di sopra del popolo e si cala dall’alto, o a caro prezzo, il proprio sapere, ma qui siamo esattamente all’opposto!
Io penso invece, caro Clemente, che tu veda come elitaria la mera “competenza” nel momento in cui questa segna una distanza tra chi, nella discussione politica, la competenza ce l’ha e chi invece no.
Quando ero studente ottenevo buoni risultati e c’era sempre qualcuno che mi affibiava l’appellativo di “secchione” nonostante fossi un ragazzo come gli altri, non assumessi alcun atteggiamento di superbia e non mi azzardassi neanche per un istante a considerare chi non andava bene a scuola come un “somaro”.
Ho sempre ritenuto l’atteggiamento di chi critica chi vola alto per il fatto stesso di volare alto come il frutto di una frustrazione personale, di una inaccettata sensazione di smarrimento.
Ho sempre visto questo desiderio di “strappare le ali a Icaro” come uno dei lati oscuri della nostra democrazia ed un male profondo del nostro Paese.
No, caro Clemente, noi non acceteremo di giocare al ribasso o di patteggiare un 6 politico . Non abbasseremo l’asticella in modo da uniformare i risultati per il solo motivo che questa è la condizione che ci ponete per poter dialogare con voi.
Continueremo a saltare più in alto e a cercare il meglio. Perchè c’è bisogno di una politica nuova, capace di dare risposte e non solo di mediare. Capace di sviluppare progettualità assieme alle forze economiche e sociali per costruire il mondo che davvero vogliamo, non di tirare a campare raccimolando i resti lasciati da un sistema che continua a degradare la terra spacciando la rapina per “economia”.
Non è vero poi quello che dici riguardo al fatto che noi rifutiamo pregiudizialmente ogni vostra proposta. Sai che non è così. L’altro giorno, parlando con l’assessore Astolfi della sua idea di piantumare le aree verdi e le strade di Falconara, ho assicurato a lui la nostra piena e aperta collaborazione. Le buone idee non hanno colore, nè abbiamo mai posto questioni di destra e sinistra. Sai che questo non ci interessa proprio.
Se è vero che capita raramente di condividere il vostro operato è perchè lo riteniamo, spesso, oggetivamente carente o “deviato”. E di questo non vedo come puoi incolparci…
Uso il termine “deviato” in modo proprio per far intendere come in molte vostre proposte ci sia qualcosa che non va, come se queste non fossero scaturite dal tavolo della politica ma da altri tavoli e per altri obiettivi.
Dico questo nella assoluta convinzione che voi, come noi, poniate al centro della vostra azione politica il “bene comune”.
Ma se così fosse, sulle vostre poposte si potrebbe certo discutere, obiettare, in un modo aperto e costruttivo, giungendo alla fine sicuramente ad una qualche intesa, magari anche solo parziale.
Spesso invece le vostre porposte appaiono “chiuse”. Spesso preferite il “blitz consiliare” alla discussione assembleare e questo non è bene. Per questo dico che molte delle vostre proposte non sembrano, appunto, essere vostre. Sembrano essere rivolte ad interessi altri, salvo avere una qualche “ricaduta” positiva per la collettività.
Si vede, caro Clemente, quando un’azione è rivolta al bene del territorio o e figlia di altri orizzonti, di altri propositi. Si vede lontano un miglio….
Anche nel recente concorso per Falconara Alta si vedeva chiaramente come il bando fosse stato pensato lealmente per l’interesse comune ma “costruito” per un interesse particolare. Eppure, nonostante la diffidenza, sia sul piano politico che su quello tecnico-professionale (non vedo in questo alcuna contraddizione. In caso contrario si affermerebbe l’idea che ogni professionista è necessariamente un malfattore) ho voluto, assieme a molti altri, credere nell’onestà politica e culturale della vosta azione. Senza atteggiamenti elitari, come tu li chami, e con la massima disponibilità.
Vedremo, anche in questo caso, che cosa i fatti ci mostreranno.
Perchè sono i fatti, caro Clemente, e non la parole, a mostrare al mondo la nostra vera identità.
Carlo Brunelli
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l’intervento del consigliere Clemente Rossi (capogruppo PdL) :
CAM SpA: i tempi per cambiare sono stretti! Cittadini in Comune è a disposizione per elaborare una proposta condivisa tra Lavoratori, Sindacati, Partiti e Comune!
L’affollata assemblea pubblica del 6 dicembre scorso a Falconara ha dibattuto con partecipazione la concreta proposta di rilancio del CAM e di tutela dei lavoratori formulata dalla Lista Civile Cittadini in Comune.
Proposta che punta a tutelare e rilanciare sul territorio la ricchezza produttiva di un’azienda patrimonio dei cittadini la quale può svolgere un ruolo anche catalizzatore rispetto alle altre realtà aziendali che operano sull’intero settore dell’igiene ambientale.
Fino ad ora le critiche negative sono pervenute soltanto:
– da chi difende d’ufficio le scelte perseguite fino ad oggi e non vuole vedere i disastrosi risultati della disastrosa gestione d’affitto del CAM a Marche Multiservizi/Hera;
– da chi antepone incomprensibili “opportunità politiche” alla urgenza di un Piano Industriale capace di dare prospettive e rilancio all’Azienda e agli attuali occupati.
A parere della Lista Civile CiC i lavoratori hanno valutato positivamente la nostra proposta e certamente hanno compreso che è perfettamente coerente alle disposizioni di Legge e al Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR).
Questo lo riteniamo molto positivo anche qualora la proposta fosse una base di partenza per uscire dalla confusissima situazione attuale.
Ora tutti gli attori interessati – dai lavoratori, al sindacato, alla politica – devono essere consapevoli che i tempi sono strettissimi e un percorso rapido e alternativo verso il Piano Industriale per il CAM deve essere condiviso prima che una nuova e deleteria Delibera del Consiglio Comunale ratifichi lo smembramento del CAM, il suo impoverimento, l’impoverimento di Falconara ed il conferimento della sua ricchezza ad una azienda della provincia di Pesaro!
La Lista Civile CiC intanto presenterà un Ordine del Giorno urgente in Consiglio Comunale che avrà per oggetto l’idea/proposta illustrata nel corso dell’assemblea pubblica del 6 dicembre, ma ci impegniamo pubblicamente a ritirarla qualora maturerà una proposta concreta – condivisa tra forze politiche, lavoratori e sindacati – che abbandoni la strada attualmente intrapresa per un percorso che ponga al primo posto un Piano Industriale di rilancio del CAM.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
FUTURO DEL CAM: LA PROPOSTA DELLA LISTA CIVILE CITTADINI IN COMUNE
Presentiamo il file della Proposta che la Lista Civile CITTADINI in COMUNE ha inteso offrire ed illustrato alla affollata e partecipata assemblea pubblica sul futuro possibile del CAM SpA.
IL RILANCIO DEL CAM E LA DIFESA DEI LAVORATORI E’ POSSIBILE: assemblea pubblica Lun.06-12-2010 h.21 al Circolo Leopardi
Assemblea pubblica lunedì 6 dicembre, ore 21, Circolo Leopardi a Falconara M.ma: il rilancio del CAM e la difesa dei lavoratori è possibile!
La “confusionaria avventura” con Marche Multiservizi/Hera in cui l’Amministrazione Comunale di Falconara ha cacciato il CAM SpA e le sue maestranze sta sottraendo ricavi e, conseguentemente, competitività e concorrenzialità commerciale ad una delle più importanti aziende falconaresi.
La mancanza di un Piano Industriale risale al 2008, anno in cui si tentò la fusione CAM – AnconaAmbiente ma, nonostante tutti ne fossero coscienti, a tutt’oggi si continua a navigare senza quella bussola!
MMS/Hera non è stata capace, in un anno e mezzo, di indicare una direzione industriale e non partecipando alle recenti gare d’appalto ha probabilmente prodotto anche un danno all’efficienza dell’organizzazione del CAM e alle sue dotazioni patrimoniali.
Cittadini in Comune non ci sta ad assistere al massacro di una impresa locale da parte di un azienda esterna alla realtà produttiva del territorio a cui interessa i profitti delle sue discariche nel pesarese e degli inceneritori di Hera in Romagna!
CiC denuncia la totale e singolare sudditanza dell’Amministrazione comunale a MMS/Hera ed alla prospettiva del futuro smembramento del CAM.
Ma l’Assemblea pubblica di lunedì 6 dicembre presso il Circolo Leopardi (quartiere Stadio) di Falconara M.ma avrà un carattere propositivo, poichè riteniamo possibile – stante la legislazione attuale ed il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti – dare la prospettiva che merita al CAM, ai lavoratori e all’imprenditoria locale.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
FALSITA’ E SBERLEFFO NEL PIANO DEL LITORALE SUD DI FALCONARA: regia e recitazione di Goffredo Brandoni
La Variante generale al Piano di utilizzazione del litorale Sud è stata approvata definitivamente dal Consiglio Comunale del 29/11/2010 “ornata” da una falsità macroscopica nella sua Relazione Illustrativa e da uno sberleffo del Sindaco/Assessore all’Urbanistica nei confronti del Consiglio stesso.
La falsità
Anche se l’ipotizzato ridosso lungo la spiaggia antistante Villanova è stato stralciato dal Piano per il noto divieto del transito di qualsiasi natante entro 1 Km di distanza dal pontile della raffineria API, sono rimaste immutate le valutazioni dell’Assessorato all’Urbanistica riguardo la spiaggia antistante il quartiere falconarese: “l’area ricade nel Sito Inquinato di Interesse Nazionale”.
Cittadini in Comune ha tentato invano – sia in Commissione Urbanistica che in Consiglio Comunale (con un emendamento) – di ricondurre la Relazione Illustrativa all’oggettività del Decreto 308/2006 del Ministero dell’Ambiente che recita: “la spiaggia antistante il sottopasso di via Monti e Tognetti ricade nel Sito Inquinato di Interesse Nazionale”!
Dunque, non tutta la spiaggia, ma solo quella antistante il sottopasso!
La questione non è di poco conto poiché nella indebita valutazione dell’Assessorato retto dal Sindaco Brandoni il Sito Inquinato di Interesse Nazionale (SIN) sembra interessare spiaggia e mare per circa 380 metri mentre in realtà per il Ministero ne interessa poco più di 100 metri!
La falsità, ahinoi, non è stata colta dalla Regione Marche che ha analizzato il Piano del Comune riguardo alla conformità al Piano di Gestione Integrata delle Aree Costiere.
A questo punto CiC scriverà alla Regione illustrando una situazione che, se non sanata, perpetuerà formalmente la falsa identificazione della spiaggia libera antistante Villanova con il SIN!
Lo sberleffo
Nella fase di adozione del Piano di utilizzazione del litorale Sud, il Consiglio Comunale aveva votato all’unanimità un emendamento frutto della mediazione tra CiC e PdL relativo alle richieste per la tutela della spiaggia libera di Villanova emerse nel corso della affollata assemblea pubblica organizzata dal Comitato di Quartiere a cui aveva partecipato il Sindaco/Assessore all’Urbanistica.
Il Consiglio Comunale diede “mandato al Settore Assetto e Tutela del Territorio di farsi carico di presentare un’osservazione che integri le norme tecniche del piano al fine di meglio definire le modalità attuative del ridosso/punto di ormeggio nonché del relativo rimessaggio a terra e della spiaggia di Villanova con le relative strutture di supporto e servizio”.
Che cosa ha fatto, invece, il Settore controllato dal Sindaco/Assessore all’Urbanistica?
Non rispettando il mandato del Consiglio Comunale ha arbitrariamente eliminato dall’integrazione delle norme tecniche le “modalità attuative della spiaggia di Villanova con le relative strutture di supporto e servizio“!
Et voilà, con una bugia ed uno sberleffo l’ineffabile Sindaco/Assessore all’Urbanistica di Falconara ha creato i presupposti per cancellare un pezzo di spiaggia libera di Falconara Marittima e ridicolizzato il Consiglio Comunale!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Alleghiamo sia la Delibera del Consiglio in cui alle pag 11 e 12 è visibile la mediazione raggiunta tra l’emendamento n°4 di CiC (bocciato) e il conseguente emendamento del PdL (approvato), sia l’arbitraria Osservazione dell’Ufficio Urbanistica.
Delibera CC adozione Piano litorale sud





