La nostra difesa dell’occupazione dei lavoratori API non si contrappone a salute, ambiente e ad un futuro meno rischioso per Falconara M. e l’intera provincia di Ancona

Al momento della dichiarazione di voto sulle due mozioni riguardanti il problema del piano industriale API, l’occupazione e la tutela di ambiente e salubrità, ho detto che sarebbe stato opportuno ritirarle tutte e due e indire una assemblea o Consiglio comunale aperto in cui poter confrontare i documenti veri, quelli non filtrati da altri. Una assemblea o un Consiglio in cui confrontarsi su quei documenti, confrontarsi e far confrontare esperti condivisi al fine di avere un quadro più chiaro.

Non sono tanto sprovveduto da credere che una sola assemblea o un solo Consiglio possa far maturare la soluzione condivisa, ma sicuramente è meglio di un Ordine del Giorno come quello della maggioranza del PdL che ha usato strumentalmente parole e dati soltanto per approfondire il solco di incomunicabilità che faticosamente i cittadini delle associazioni stanno tentando di colmare da tempo con i lavoratori dell’API, le Organizzazioni sindacali, la Regione Marche e la stessa Azienda.

Sembra che l’Amministrazione comunale di Falconara M.ma abbia come sola carta da giocare quella della contrapposizione e della conseguente incomprensione per poter rimanere sempre nelle grazie dell’Azienda API e tentare di ergersi a unico difensore dell’occupazione dei lavoratori.

Tardiva – anche se come CiC accetteremo la sfida – è la proposta lanciata dal Sindaco di Falconara di un Consiglio Comunale aperto perchè Brandoni ha avuto quasi 3 anni per far discutere la città ed invece si è limitato ad intervenire (lui solo) nelle serate organizzate dai cittadini e dalla CNA nell’ultimo mese. Svuotata la proposta rispetto alla ennesima contrapposizione che si è consumata ieri in Consiglio comunale. Infatti il Sindaco poteva intervenire prima della votazione dei due OdG e subito dopo aver ascoltato l’invito di Cittadini in Comune proprio per evitare quella contrapposizione e proporre il Consiglio aperto.

Non lo ha fatto, ed ha preferito fare la proposta del Consiglio Comunale aperto dopo che si è consumata l’ennesima spaccatura con il voto del Consiglio. Non è un caso!

Nel merito del voto contrario di Cittadini in Comune al documento del PdL, sottolineiamo che per noi è inaccettabile la determinazione del PdL a voler indicare il fallimento del Piano Enegetico Ambientale Regionale strumentalizzando le affermazioni “politichesi” dell’Assessore regionale Donati il quale, certamente, non cattura le nostre simpatie per quanto di omissivo hanno prodotto i suoi Dirigenti in termini di Valutazione di Impatto Ambientale sul rigassificatore di API Nòva Energia.

Il PEAR e tutti i Piani Energetici esistenti sono solo regionali poichè i Governi centrali italiani hanno abbandonato la painificazione energetica. E tutti i Piani energetici – come il  PEAR delle Marche – hanno un orizzonte temporale di esplicazione dei risultati di 10 – 15 anni. Allora è strumentale da parte di chiuque – sia il PdL di Falconara che l’Assesore Donati – riferisi ai 5 anni del PEAR Marche soprattutto in presenza dell’enorme risultato sul fotovoltaico (MWe installati e occupazione grazie alla sola capacità piccolo e medio imprenditoriale) ed in mancanza dell’apporto da eolico e piccola/diffusa cogenerazione a metano. Proprio su questi due perni mancanti (eolico e piccola cogenarazione) la Regione Marche si dovrebbe seriamente interrogare rispetto ai suoi compiti e il PdL di Falconara non dovrebbe far finta di non vederne le enormi potenzialità proprio per un soggetto imprenditoriale come l’Azienda API la quale ha competenze e capacità per lavorarci.

E’ questo che diceva l’Odg di Cittadini in Comune e PD, bocciato dal PdL.

E’ così concretamente che si difende e incrementa l’occupazione, con l’innovazione e nei settori che danno garanzie per il futuro. Le energie fossili possono dare garanzie a breve, ma con bassa occupazione e costi sociali enormi che pagano tutti, lavoratori e cittadini (bonifiche, inquinamento, malattie/sanità).

Le rinnovabili e la piccola cogenerazione danno anch’esse risposte a breve ma con MAGGIORE OCCUPAZIONE, ZERO COSTI SOCIALI per le rinnovabili, costi sociali contenuti per la piccola cogenerazione!

Sta quì la differenza di prospettiva tra l’OdG del PdL ed il nostro: nelle evidenze di ciò che determinano e lasciano le fonti fossili e ciò che, al contrario, stanno creando le energie rinnovabili e lasciano alle generazioni future !

Loris Calcina – dall’ultimo intervento come Consigliere Comunale a Falconara M.ma

l’Ordine del Giorno di CiC e PD bocciato dalla maggioranza del PdL

Avvicendamento nel ruolo di Consigliere comunale di CiC: Loris Calcina e Fabio Talevi si danno il cambio

Dopo Carlo Brunelli e Loris Calcina è la volta di Fabio Talevi a ricoprire il ruolo di Consigliere Comunale per Cittadini in Comune. Avvicendamento previsto dalla natura stessa della Lista Civile che vuole evitare di adeguarsi alla delega al ruolo del “politico”.

Cittadini in Comune nasce dalla base dei comitati, dell’associazionismo e dei cittadini che vogliono contare nelle scelte, in prima persona. Ciò significa impegno in prima persona e nel momento in cui si è ottenuta l’elezione di un rappresentante istituzionale esso svolge il compito di “megafono” delle problematiche e delle proposte dei cittadini.

Dunque nessuno di coloro che è chiamato a ricoprire cariche istituzionali deve credere di poterne fare un lavoro. La carica istituzionale è un dovere civico, un dovere che va svolto con la consapevolezza di essere dei “dipendenti” dei cittadini.

Provvisori, ma non sprovveduti nè impreparati. Provvisori perchè sempre pronti a continuare l’impegno nel volontariato e perchè la prima preparazione viene dall’impegno diretto con i cittadin!

Fabio Talevi darà il meglio di se come fatto da Carlo Brunelli e Loris Calcina e potrà contare su tutto il gruppo di CiC e dei numerosissimi simpatizzanti e amici che offrono costantemente la loro importante collaborazione ed elaborazione al Consigliere comunale di turno!

Un grazie a Carlo e Loris per il lavoro svolto finora e un augurio a Fabio!

Staff della Lista Cittadini in Comune 

Marche Multiservizi e l’hera dell’indifferenziato

Quello czardoz5.jpghe sta accadendo a Falconara nella riorganizzazione della gestione dei rifiuti mi ricorda quei film di fantascenza degli anni 70, dove si confrontavano una classe di eletti (ben nascosta) e il popolo bue, verso il quale gli eletti si manifestavano con le sembianze di una divinità.  In mezzo, tra eletti e popolo, una schiera di efficienti “operatori”, mezzo poliziotti mezzo imbonitori, a seconda dei casi e delle necessità.

La divinità appare con il sigillo dell’infallibilità dovuto alla “tecnica” e con quello dell’efficienza proprio dell’impresa di tipo privato. Il suo nome è altisonante “Hera”, il nome di una divinità classica appunto….

zardoz.jpg Hera infonde il verbo, definisce ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Hera ha il Know-how e viaggia alta sopra il popolo bue che ammira, pieno di stupore, i suoi prodigi.

“il porta a porta non funziona!” sentenzia Hera… “meglio la prossimità”. Ecco, la divinità ha parlato e il popolo è smarrito, confuso, perchè davvero pensava – da piccoli umani – che il porta  a porta fosse migliore…

Ecco che entrano in campo allora  gli “operatori”. Figure un pò ridicole e un pò oscene, ma molto dedite ad assecondare il volere del Dio e trarne il loro personale vantaggio.

zardoz1.jpg Gli operatori sono divisi in diverse squadre.

In Ancona prendono il nome di Anconambiente e lavorano per dimostrare che il porta a porta non funziona. Lo dichiarano sui giornali, aizzano il popolo in questa loro missione. A Falconara si chiamano Marche Multiservizi e divulgano le meraviglie della prossimità e la comodità di poter ancora raccogliere “l’indifferenziato” – il rifiuto per antonomasia – quello che non si ricicla, perchè non è per gli umani, ma è destinato ad essere sotterrato o bruciato in sacrificio al Dio.

A Chiaravalle gli “operatori” si impegnano a tal punto nel far fallire il porta a porta che dopo meno di una settimana dall’avvio la gente è tutta esasperata. “Ha ragione Hera”, dicono in coro, “meglio la prossimità, viva l’indifferenziata!” e inneggiano il Dio “Hera! Hera! Hera!”.

 Ma accade che, come in tutti i film di fantascienza, qualcuno tra gli operatori sente zardoz2.jpgil richiamo della memoria… la voce della sua perduta identità, che gli sussurra “tu eri un operatore del CAM !  tu che un tempo facevi gli interessi del popolo ora servi il tuo Dio, ma che cosa ti dà il tuo Dio in cambio? precarietà e solitudine!”.

L’operatore allora pensa, addirittura ragiona! E capisce che c’è una sorta di macchinazione… che forse dietro il Dio c’è una casta di eletti che sfrutta la situazione e rende servo il popolo bue!

 Si avvicina allora al Dio…entra di soppiatto nella sua dimora e finalmente vede la verità!: Hera è fatto di uomini!  Uomini di carne ed ossa che si spartiscono le ricchezze del popolo bue!

Alcuni non li czardoz1-head.jpgonosce, sono di fuori, ma altri li conosce bene! sono gente di qui che banchetta allegramente con gli altri!  Gli sembra di riconoscere… si … Cavallari, la Sogenus  e laggiù l’immagine riflessa dei dirigenti di ConeroAmbiente e addirittura…. no,  non è possibile… anche lei, e anche lui??

 Il responsabile di Marche Multiservizi, il suo stesso capo di Pesaro, gli si avvicina e gli dice “cosa fai tu qui? torna a lavorare cammina!”.  Ma l’operatore tentenna, osserva incantato quelle masse di rifuti indifferenziati che bruciano negli inceneritori e producono soldi, tanti soldi… guarda il tavolo pieno di cibo e si ricorda che ha fame… “perchè loro e noi io?” si chiede, e senza pensarci si getta verso il tavolo dove siedono gli eletti.

zardoz-23.jpgMa, ahimè,  l’operatore si spiaccica contro la barriera invisibile, detto da alcuni “muro di gomma” anche se è veramente duro come il marmo.

Ingenuo operatore! Anche se ormai conosci la verità – anzi, soprattutto per questo – non sarai mai parte del clan degli eletti che si nascondono dietro all’immagine del Dio… E’ più facile che ti tolgano anche quei piccoli privilegi da operatore e che tu venga precipitato tra il popolo bue, ad imparare – da somari – come “non si deve fare raccolta differenziata”, per produrre più indifferenziata e mantenere ricca la casta!

 

Carlo

 

 

I residenti del quartiere Villanova perdono la pazienza e ripuliscono l’area pubblica al posto di Marche Multiservizi Falconara

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Alla fine l’area pubblica del quartiere Villanova (ex area Antonelli) se la sono pulita i residenti!

Domenica 5 giugno, alle 8,30 si sono dati appuntamento i residenti, il Comitato di quartiere, la Cooperativa Lavorinas i quali, con l’aiuto volontario anche del Gruppo Edile Vitali, hanno asportato immondizia sparsa ovunque e tagliato le selva d’erba cresciuta da mesi e mesi di incuria.

Tutti gli intervenuti hanno evidenziato che hanno fatto ciò che Marche Multiservizi Falconara non ha fatto … e se il buongiorno della nuova Società che sta sostituendo l’ormai ex CAM si vede dal mattino, non c’è da stare allegri.

Almeno per i quartieri periferici di Falconara.

Basta vedere anche la situazione di Fiumesino su cui abbiamo già scritto.

I residenti hanno dato una concreta testimonianza di affetto verso il quartiere in cui vivono e verso un’area pubblica che ritengono vitale e da riqualificare ad ogni costo.

Ma siccome fare volontariato non significa essere sciocchi, i residenti puntano il dito verso Marche Multiservizi Falconara:

onestà imporrebbe che il compenso spettante per la pulizia dell’area NON FATTA sia dirottato da MMS Falconara su altre prestazioni manutentive di cui necessita la stessa area pubblica!  

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.)

Serate informative del 16 e 31 maggio sui progetti API: Società civile e CNA hanno fatto ciò che il Sindaco Brandoni avrebbe dovuto fare nel 2008 e nel 2009

Ho partecipato alla serata informativa organizzata il 31 maggio u.s. dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) di Falconara M.ma sulla scottante problematica del progetto di rigassificatore e delle centrali termoelettriche proposte da API Nòva Energia.

Iniziativa importante e necessaria di cui va dato merito alla sensibilità civica della CNA di Falconara.

Unica iniziativa – assieme alla diversa iniziativa Futuro Insieme promossa dalla società civile lo scorso 16 maggio al cinema Excelsior – a portare il dibattito tra i cittadini sul futuro di Falconara, tra quello predisposto dalla Società API e le altre possibilità esistenti.

Questo tipo di confronto è un compito strategico e necessariamente in capo all’Amministrazione Comunale la quale, al contrario, dal suo insediamento non ha mai promosso dibattiti come quelli del 16 e del 31 maggio scorsi pur avendo dovuto decidere sulle ulteriori centrali termoelettriche a Settembre 2008 e sul rigassificatore a Marzo 2009.

Il Sindaco Brandoni, prodigo di ringraziamenti verso le Associazioni dei cittadini e verso la CNA per essere stato invitato ad esporre i suoi convincimenti, non si è mai sognato in tre anni di governo di fare altrettanto e, soprattutto per primo: promuovere il confronto con la città, preliminarmente a qualsiasi decisione.

Per la sua Giunta è bastato solo il proprio programma di governo e lo “scudo” costantemente ribadito del parere puramente consultivo dell’Amministrazione Comunale sui progetti di API Nòva Energia.

Cittadini in Comune lo va dicendo da tempo:  lo “scudo” pilatesco del Sindaco Brandoni è fatto dei 3 Milioni di Euro anticipati dalla Società API con la Convenzione del 2008.

3 Milioni di euro che hanno bilanciato la cassa comunale ma hanno sbilanciato qualsiasi espressione di parere da parte dell’Amministrazione falconarese.

E’ per questo che il Sindaco ha omesso di indicare situazioni presenti e documentate che riguardano i cittadini falconaresi e l’ambiente in cui vivono, documenti che non necessitano di specializzazioni particolari tra i tecnici dipendenti del Comune poiché sono scaricabili dai siti istituzionali dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche e da quello della Provincia di Ancona:

Queste omissioni da parte del Sindaco di Falconara sono gravi!

Se ad esse si aggiunge il recentissimo ritardo di 10 mesi nell’invio di dati non sensibili ed utili per il completamento dell’Indagine sulle leucemie (dati inviati solo dopo l’esposto di CiC al Prefetto) è evidente che l’Amministrazione Brandoni ha deliberatamente innalzato una barriera di incomunicabilità alimentata dalla legittima diffidenza che si è attirata sull’argomento.

Il Sindaco che consapevolmente affida una parte del bilancio dell’Amministrazione che guida agli interessi di un’azienda privata sa di non essere affidabile rispetto al resto della città di Falconara con la quale ha sempre evitato il confronto in tre anni di governo.

Quel confronto che doveva vederlo attore primario – sereno e non condizionato da 3 Milioni di Euro – nel ricercare le migliori alternative di sviluppo del territorio che governa, alternative che devono e possono tenere insieme occupazione, salubrità, riduzione dei rischi e interessi d’impresa.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Auto medica: necessario il suo consolidamento a Falconara anche per la Valutazione di Impatto Sanitario dell’ARPA Marche. La Regione non può ignorarla

Apprendiamo che nonostante la imponente mobilitazione popolare per il mantenimento dell’auto medica a Falconara M., l’ASUR non ha ancora dato alcun “segnale di ricezione”!.

Nessun commento, nessuna presa di posizione.

Deludente, poiché l’ASUR dovrebbe, per prima, evidenziare alla Giunta regionale una inadempienza che oggi, ad avviso di Cittadini in Comune, pesa molto sulla decisione che riguarda l’auto medica.

L’INADEMPIENZA

L’art. 8 della Legge Regionale 36/1998 indica che nello stabilire la localizzazione delle POTES (postazioni territoriali dell’emergenza sanitaria)  la Giunta regionale deve tenere conto anche della “specifica epidemiologia” della popolazione interessata.

La Regione non ha mai adempiuto neanche a questa verifica nonostante le Valutazioni di impatto sanitario esistenti, eseguite dal Servizio Epidemiologia Ambientale dell’ARPA Marche.

Quella che ricordiamo e pubblichiamo riguarda la Valutazione di impatto sanitario del PM10 e dell’Ozono in 12 Comuni della regione Marche nel 2006, tra cui ci sono Falconara M., Chiaravalle e Montemarciano.

impatto sanitario PM10 e O3 in 12 Comuni delle Marche

L’obbiettivo del lavoro dell’ARPAM fu di valutare gli effetti a breve termine determinati da PM10 e Ozono sulla mortalità per tutte le cause e su patologie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare.

I risultati di quella Valutazione di impatto sanitario hanno mostrato che “ogni anno nei 12 Comuni indagati sono complessivamente attribuibili a concentrazioni di PM10 superiori a 10 µg/m3, 113 decessi per tutte le cause, dei quali 76 per cause cardiovascolari e 18 per cause respiratorie, oltre 107 ricoveri per cause cardiache e a 140 per cause respiratorie”.

Questa Valutazione di impatto sanitario non può essere ignorata da nessuno dei decisori politici e, sottolineiamo, gli stessi decisori dovrebbero misurarsi sul dato dei 107 ricoveri per cause cardiache e su quello dei 140 ricoveri per cause respiratorie che molto probabilmente non sono annoverati tra i decessi proprio per la tempestività, efficacia ed efficienza dell’intervento anche dell’auto medica.

Ripetiamo: gli epidemiologi sottolineano in continuazione che se i decisori politici non tengono conto delle evidenze scientifiche delle loro Indagini, gli interventi di prevenzione, tutela e sicurezza sanitaria sulle popolazioni saranno sempre sbilanciati e monchi.

Nel caso delle POTES e dell’auto medica siamo di fronte ad un miope progetto di indebolimento della sicurezza di primo intervento di fronte alla “specifica epidemiologia” di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano che deve essere valutata come indicato dall’art. 8 della Legge Regionale 36/1998.

Pertanto suggeriamo all’ANPAS di produrre nell’auspicabile riunione del CRES (Comitato Regionale per le Emergenze Sanitarie) che ha richiesto, tra l’altra documentazione, anche la citata Valutazione di impatto sanitario realizzata dal Servizio Epidemiologia dell’ARPA Marche.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

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