{"id":923,"date":"2010-11-18T10:57:19","date_gmt":"2010-11-18T09:57:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/2010\/11\/18\/il-destino-del-cam-riguarda-tutti-i-falconaresi\/"},"modified":"2010-11-18T17:44:13","modified_gmt":"2010-11-18T16:44:13","slug":"il-destino-del-cam-riguarda-tutti-i-falconaresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadiniincomune.net\/?p=923","title":{"rendered":"Il destino del CAM riguarda tutti i falconaresi!"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&amp;gt;     Normal   0   14         false   false   false                             MicrosoftInternetExplorer4   &amp;lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&amp;gt;     &amp;lt;![endif]--><!--[if !mso]&amp;gt;--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 10]&amp;gt;   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:\"Tabella normale\";      mso-tstyle-rowband-size:0;      mso-tstyle-colband-size:0;      mso-style-noshow:yes;   mso-style-parent:\"\";    mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;    mso-para-margin:0cm;    mso-para-margin-bottom:.0001pt;         mso-pagination:widow-orphan;    font-size:10.0pt;       font-family:\"Times New Roman\";  mso-ansi-language:#0400;        mso-fareast-language:#0400;     mso-bidi-language:#0400;}  &amp;lt;![endif]--><\/p>\n<div style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/squadracam.jpg\" alt=\"squadracam.jpg\" \/><\/div>\n<p>Il destino del CAM, la prospettiva della gestione futura del servizio rifiuti, non sono questioni che riguardano due aziende private &#8211; CAM e Hera \/ Marche Multiservizi.&nbsp; Sono cose che riguardano l\u2019intera societ\u00e0 falconarese.<\/p>\n<p>Il rifiuto dato dall\u2019Amministrazione Brandoni alla nostra proposta di dedicare un Consiglio comunale ad hoc per discutere della vicenda \u00e8 un fatto grave e irresponsabile che denota, nella migliore delle ipotesi, una preoccupante sottovalutazione del problema.<\/p>\n<p>Una sottovalutazione che traspare anche dalle affermazioni fatte sulla stampa locale dall\u2019assessore ai Lavori pubblici ed in merito alle quali vorremmo evidenziare alcune contraddizioni di fondo.<\/p>\n<p>Se l\u2019obiettivo finale che si pone Astolfi, e che condividiamo, \u00e8 quello di ridurre la quantit\u00e0 di rifiuti, allora la strada da perseguire \u00e8 quella di favorire con decisione l\u2019attivazione di comportamenti virtuosi e di far gravare i costi del servizio su chi invece, in nome della propria comodit\u00e0, adotta comportamenti che creano danno alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per attivare questa responsabilizzazione civile, basata sui principi di equit\u00e0 e giustizia, occorre in primo luogo ripartire i costi del servizio in modo equo e giusto. L\u2019attuale sistema della TARSU, basata sulla superficie dei locali di propriet\u00e0, non \u00e8 n\u00e9 equa n\u00e9 giusta in quanto non premia affatto il comportamento virtuoso come invece accade con il sistema a Tariffa, dove si paga per la quantit\u00e0 del rifiuto non riciclabile prodotto.<\/p>\n<p>Sappiamo che l\u2019unico modo per attivare un sistema a tariffa \u00e8 quello chiamato del \u201cporta a porta\u201d.<br \/>\nSi dice per\u00f2 che il <em>porta a porta<\/em> \u00e8 un sistema \u201cscomodo\u201d, ma si tratta in realt\u00e0 di assumere una diversa abitudine rispetto alla quale la gran parte dei cittadini \u00e8 gi\u00e0 preparata.<\/p>\n<p>Si dice che \u00e8 un sistema \u201ccostoso\u201d ma non si chiarisce che, se \u00e8 vero che in una prima fase pu\u00f2 determinare un incremento complessivo dei costi, cos\u00ec non \u00e8 negli anni successivi e soprattutto, il maggior costo graverebbe su chi si comporta male, mentre per chi si comporta bene \u00e8 dimostrato che la spesa diminuisce da subito.<\/p>\n<p>Quello di cui abbiamo bisogno \u00e8 di un programma di azioni decise e mirate, non di palliativi. Serve un piano industriale per il CAM che dia certezze ai lavoratori e questo pu\u00f2 avvenire agendo anche a scala comunale, visto che a livello provinciale regna il caos pi\u00f9 totale\u2026<\/p>\n<p>Un piano industriale che eviti le assurdit\u00e0 attuali come il fatto di dover portare i nostri rifiuti organici a Rovigo!.<\/p>\n<p>Un piano industriale la cui assenza \u00e8 la vera causa del fallimento della fusione con AnconAmbiente ed il motivo per cui, oggi, il CAM \u00e8 stato sciaguratamente messo nelle mani di Hera\/Marche Multiservizi il cui obbiettivo industriale \u00e8 la perpetuazione della produzione di rifiuti da mandare a discarica o ad incenerimento.<\/p>\n<p>Una follia in termini di spreco e costi sociali, ma redditizio per i dividendi degli azionisti di Hera.<\/p>\n<p>Attrezzarsi oggi, come Astolfi e la Hera propongono, per operare la raccolta di prossimit\u00e0 significa non solo perdere tempo prezioso ma investire in una direzione sbagliata che porta inevitabilmente all\u2019incenerimento o alla ri-produzione dei rifiuti.<\/p>\n<p>L\u2019errore che l\u2019assessore Astolfi commette&nbsp; \u00e8 di credere che la gestione dei rifiuti possa trasformarsi in un <em>business<\/em>. Se questo accadesse il suo stesso obiettivo finale, quello della riduzione dei rifiuti, sarebbe impossibile in quanto limitativo del vantaggio economico. La produzione dei rifiuti, qualora il rifiuto viene visto come una <em>risorsa<\/em>, \u00e8 inevitabilmente destinata a crescere.<\/p>\n<p>La visione propria della Hera &#8211; il rifiuto come risorsa &#8211; non pu\u00f2 essere quella di un Amministratore pubblico che pone al centro del suo operare il bene comune. Per un Amministratore pubblico il rifiuto resta un rifiuto e l\u2019obiettivo resta quello di ridurne la quantit\u00e0 prodotta fino a portarla a zero. Non \u00e8 impossibile. Basta soltanto volerlo e non farsi distrarre dai cattivi consiglieri.<\/p>\n<p>Loris Calcina &amp; Carlo Brunelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il destino del CAM, la prospettiva della gestione futura del servizio rifiuti, non sono questioni che riguardano due aziende private &#8211; CAM e Hera \/ Marche Multiservizi.&nbsp; Sono cose che riguardano l\u2019intera societ\u00e0 falconarese. 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