{"id":685,"date":"2010-01-08T00:05:52","date_gmt":"2010-01-07T23:05:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/2010\/01\/08\/il-terribile-vuoto-dellurbanistica-del-sindaco-di-falconara-brandoni\/"},"modified":"2010-01-10T12:02:22","modified_gmt":"2010-01-10T11:02:22","slug":"il-terribile-vuoto-dellurbanistica-del-sindaco-di-falconara-brandoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadiniincomune.net\/?p=685","title":{"rendered":"IL TERRIBILE VUOTO DELL&#8217;URBANISTICA DEL SINDACO DI FALCONARA BRANDONI!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/casa-11370-pianoregolatore-ws.jpg\" title=\"l\u2019obbiettivo del PRG del Sindaco Brandoni\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/casa-11370-pianoregolatore-ws.thumbnail.jpg\" alt=\"l\u2019obbiettivo del PRG del Sindaco Brandoni\" align=\"left\" \/><\/a> La questione urbanistica di Falconara Marittima continua ad essere fedele rappresentazione della crisi identitaria della comunit\u00e0 locale falconarese.<br \/>\nIl modo con cui viene affrontata la politica del territorio \u00e8 infatti sempre stato sintomatico del modo con il quale una comunit\u00e0 sociale guarda a se stessa ed al proprio futuro.<br \/>\nNel parlare di una \u201ccriticit\u00e0\u201d della politica urbanistica, mi riferisco in particolare al <strong>modo sup\u00ecno con il quale l\u2019Amministrazione Brandoni si stia trovando a perseguire la medesima visione urbanistica che fu del suo predecessore Recanatini.<\/strong><br \/>\n<strong>Non appena si \u00e8 insediata questa Amministazione, con la variante di Montedomini, ha di fatto sposato la stessa filosofia della precedente amministrazione guidata dal PD: l\u2019urbanistica come salvagente per sopravvivere al naufragio finanziario del Comune, attraverso lo scambio di danaro per nuove possibilit\u00e0 edificatorie.<br \/>\nAllo stesso modo di come voleva procedere Recanatini, anche Brandoni ora pensa ad una Variante generale al PRG come ad una grande \u201cfiera mercato delle aree edificabili\u201d.<\/strong><br \/>\nCerto, mi si contester\u00e0 il fatto che una tale affermazione non \u00e8 mai stata fatta alla lettera n\u00e8 da Brandoni n\u00e8 da altri esponenti del PdL e per questo sar\u00f2 accusato&nbsp; di forzare la realt\u00e0, interpretandola ad arte, per screditare l\u2019amministrazione comuale.<br \/>\nVorrei per\u00f2 spiegare perch\u00e8 invece ritengo, in tutta onest\u00e0, che tale affermazione non sia affatto impropria o fuori luogo, ma come invece essa risponda autenticamente al modo proprio con cui questa Amministrazione guarda all\u2019urbanistica, esprimendo la realt\u00e0 con una sincerit\u00e0 che le parole di circostanza usate in politica tendono quasi sempre ad eludere.<\/p>\n<p>In primo luogo vorrei far riflettere sul <strong>sostanziale disinteresse dell\u2019Amministrazione comunale nell\u2019attuazione del vigente Piano Regolatore.<\/strong>Un Piano regolatore sicuramente brutto e confuso ma le cui vere fondamenta non sono mai state messe in discussione:&nbsp; le tre grandi aree di trasformazione (APU), il principio del completamento e della riqualificazione dell\u2019esistente, la specializzazione funzionale dei tessuti eterogenei e lacunosi (via Marconi).<br \/>\n<strong>Un Piano recente, che deve essere ancora in massima parte attuato, con una potenzialit\u00e0 insediativa elevata, in una fase economica in cui la domanda di nuove abitazioni o di nuovi luoghi di produzione si \u00e8 pressoch\u00e8 azzerata.<\/strong><strong>Perch\u00e8 non pensare quindi a migliorare il Piano vigente cercando di renderne pi\u00f9 efficace l\u2019attuazione?<br \/>\nPerch\u00e8, invece, l\u2019Amminstrazione si disinteressa dell\u2019attuazione del PRG?<\/strong><\/p>\n<p><strong>La trasformazione della fascia di via Marconi \u00e8 ferma.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019area APU 1 residua della Quadrilatero \u00e8 bloccata dall\u2019inerzia comunale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il piano del litorale nord \u00e8 in attesa di non si sa quale autorizzazione\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nessuno ragiona (ufficialmente) su soluzioni integrate delle APU 2 e 3.<\/strong><strong>L\u2019Amministrazione vagheggia , al contrario, l\u2019apertura di nuovi fronti. Il passaggio di ulteriori aree agricole ad aree edificabili.<br \/>\nUn nuovo Piano Regolatore. Forse senza rendersi pienamente conto dei tempi e delle energie che un Piano regolatore necessariamente comportano.<\/strong><\/p>\n<p>E in questa prospettiva \u00e8 stato avviato un ciclo di incontri della Commissione consiliare urbanistica. Incontri riservati ai partiti e finalizzati ad una loro condivisione&nbsp; attorno alle motivazioni ed agli obiettivi del nuovo Piano.<br \/>\nIn questo che \u00e8 stato chiamato con eccessiva enfasi \u201cpercorso di costruzione\u201d del PRG ho avuto nuove conferme circa i reali interessi dell\u2019amministrazione e sulla conseguante concezione dell\u2019urbanistica per Falconara.<br \/>\nNella prima riunione, alla quale ho partecipato come spettatore muto a fianco del consigliere della lista civile Loris Calcina, <strong>sono rimasto colpito dal secco e sicuro commento del Sindaco Brandoni di fronte ad una carta che rappresentava i vincoli presenti sul nostro territorio (idrogeologici, ambientali, legati a rischi incidentali, \u2026). Da quella carta di per se impressionante, il Sindaco non ha dedotto, come mi sarei aspettato, che viviamo in un territorio fragile ed in crisi ambientale, con la conseguente urgenza di un pronto risanamento. No. Il Sindaco si \u00e8 rammaricato della scarsit\u00e0 delle aree libere da vincoli &#8211; e quindi potenzialmente edificabili &#8211; come se i vincoli venissero a limitare un diritto, quello all\u2019edificazione, che \u00e8 proprio di chi si ritiene legittimo padrone assolto sul destino del territorio comunale.<\/strong><strong><u>Un atteggiamento, quello mostrato da Brandoni, che \u00e8 peraltro assai frequente nella classe politica che tende sempre a valutare la cosa pubblica &#8211; il territorio, le risorse economiche, i beni &#8211; come un propriet\u00e0 esclusiva e disponibile giustificata dal mandato elettorale.<\/u><\/strong>Se siamo sostanzialmente avvezzi a vedere una politica che travisa spesso il senso della rappresentanza e si dimentica di dover rendere conto nel mentre governa dei motivi del proprio operare, siamo per\u00f2 inclini a credere che almeno a livello tecnico si tenga fede ad una deontologia professionale che limiti gli eccessi, che tenga fermi principi, valori e modi di fare che tutelano il cittadino e i bene comune. Siamo ancora convinti, ad esempio, che un progettista debba fondare le proprie proposte sulla valutazione dei trend demografici, su analisi qualitative che assicurano la salvaguardia dei valori identitari del territorio, su accurati studi funzionali ed organizzativi del territorio finalizzati al massimo vantaggio pubblico, in termini sociali, ambientali, economici.<br \/>\nSiamo convinti che debba esserci una \u201cidea\u201d da cui germoglia il progetto di Piano e che questa idea nasca da una conoscenza profonda della situazione locale e delle prospettive generali entro cui si colloca i nostro territorio<br \/>\n<strong>D\u2019altra parte la concretezza della conoscenza dell\u2019esistente \u00e8 essenziale per evitare che l\u2019idea di progetto finisca per essere estranea ed estemporanea rispetto alla realt\u00e0 del contesto, tramutandosi in qualcosa di strampalato, di irrealizzabile e perfino di pericoloso.<\/strong><br \/>\nL\u2019amministrazione Carletti, ad esempio, aveva senza dubbio delle idee &#8211; nessuno pu\u00f2 dire il contrario &#8211; ma erano idee strampalate, fuori scala, prive di un adeguato supporto tecnico-conoscitivo, ed infatti l\u2019urbanistica di Carletti \u00e8 naufragata per questo motivo.<\/p>\n<p>Nel caso dell\u2019Amministrazione Brandoni invece ci troviamo davanti alla totale assenza di idee. L\u2019apporto tecnico disciplinare si fa assente.<\/p>\n<p>Volontario e muto esecutore delle voglie della politica.<br \/>\nMa non possiamo non chiederci: come si pu\u00f2 costruire un Piano senza idee?&nbsp; Evidentemente, non \u00e8 possibile.<br \/>\nEppure nel 3\u00b0 incontro della commissione urbanistica ho assistito all\u2019incredibile tentativo da parte dei tecnici comunali di spiegare&nbsp; come si possa costruire un Piano regolatore senza avere idee o motivazioni. O meglio, attendendo che queste vengano fornite dalla politica, al di fuori di un serio percorso analisi-progetto.<br \/>\nI tecnici hanno pensato bene, non avendo argomenti per iniziare un discorso, di partire dalla fine.<br \/>\nE\u2019 stata quindi presa a riferimento la metodologia di valutazione dei progetti &#8211; la tanto vituperata VAS (quella che \u00e8 stata palesemente disattesa nella Variante di Montedomini) per offrire la parvenza di un percorso possibile.<br \/>\nEssendo la VAS una modalit\u00e0 di giudizio sulla qualit\u00e0 ambientale di una scelta di progetto nel territorio, si sono presi i parametri che definiscono il grado di \u201cbont\u00e0\u201d di un progetto e \u201ca ritroso\u201d si \u00e8 tentato di delineare un progetto. In astratto, in teoria\u2026 un progetto-tipo virtuale, una scatola vuota di senso.<br \/>\nIn questo modo il \u201ccome\u201d deve essere un progetto si sostituisce al \u201cperch\u00e8\u201d lo si debba fare, alle finalit\u00e0 oggettive che, cos\u00ec facendo, divengono del tutto secondarie.<\/p>\n<p>Il tentativo di scavalcare in modo cos\u00ec risoluto la motivazione del Piano &#8211; che invece non pu\u00f2 non esistere &#8211; non \u00e8 che la implicita manifestazione che il motivo reale \u00e8 un cattivo motivo, come tale \u201cnon proponibile\u201d apertamente.<\/p>\n<p>In sintesi quindi Brandoni pensa ad un PRG a prescindere da reali motivazioni, ovvero con motivazioni tali da non poter essere dette perch\u00e8 distanti dalla missione pubblica della pianificazione. Un PRG che non guarda ai problemi del territorio ma soltanto alle aree ancora edificabili sulle quali perpetuare lo scambio soldi per cemento, gi\u00e0 avviato con la Variante di Castelferretti.<br \/>\nCos\u00ec si pu\u00f2 capire il senso e la portata di quella mia affermazione&nbsp; per la quale Brandoni pensa ad una Variante geneale al PRG come ad una grande \u201cfiera mercato delle aree edificabili\u201d. Se ne pu\u00f2 valutare la verosimiglianza.<\/p>\n<p>Non so se tutte le persone che fanno parte dell\u2019Amministrazione Brandoni condividano il suo modo di vedere e trattare il nostro territorio come merce di scambio.<br \/>\nNon so quanti, tra chi in cuor suo ha dubbi su questo modo di fare, si renda conto della reale gravit\u00e0 della questione e delle conseguenze che potranno generarsi.<br \/>\nPosso solo sperare che nel cuore dei falconaresi, a prescindere dalle idee politiche, prevalga l\u2019amore per la loro terra e il buon senso di chi nell\u2019agire pensa soprattutto a chi verr\u00f2 dopo di noi.<\/p>\n<p>per la Lista Civile CiC: Arch. Carlo BRUNELLI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione urbanistica di Falconara Marittima continua ad essere fedele rappresentazione della crisi identitaria della comunit\u00e0 locale falconarese. 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