{"id":394,"date":"2009-02-19T10:16:49","date_gmt":"2009-02-19T09:16:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/2009\/02\/19\/articolo-urbanistica-eddyburg\/"},"modified":"2009-02-19T10:16:49","modified_gmt":"2009-02-19T09:16:49","slug":"articolo-urbanistica-eddyburg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadiniincomune.net\/?p=394","title":{"rendered":"Urbanistica nelle Marche, eutanasia o esecuzione? articolo su Eddyburg.it"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"3\">La vergogna urbanistica in una corrispondenza per Eddyburg.it<\/font><br \/>\nRilanciamo un&#8217;<a href=\"http:\/\/eddyburg.it\/article\/articleview\/12634\/0\/3\/\">articolo pubblicato<\/a> la scorsa settimana sul sito web Eddyburg.it &#8211; il sito <a href=\"http:\/\/eddyburg.it\/article\/articleview\/1998\/1\/1\">attivo<\/a> dal 2003, si occupa di urbanistica, societ\u00e0, politica.<\/p>\n<p><cite title=\"occhiello\">Cronaca di una realt\u00e0 a cavallo tra malcostume e malaffare in una terra bellissima, sulla testa dei cittadini e nel silenzio complice degli esperti.<\/cite><\/p>\n<p>&#8220;Un duro colpo \u00e8 stato sferrato <strong>nel 2000<\/strong> con lo stesso <strong>Piano Territoriale di Coordinamento provinciale<\/strong>&#8230;Fu la volta poi della <strong>modifica della legge urbanistica regionale<\/strong>, avvenuta con la L.R. n.19 del <strong>2001<\/strong>, in base alla quale la Provincia, in sede di istruttoria dei PRG comunali, non interviene pi\u00f9 nel merito della qualit\u00e0 del progetto ma &#8220;esprime un parere sulla conformit\u00e0 del PRG con la normativa vigente e con le previsioni dei piani territoriali.<br \/>\nVerificare la conformit\u00e0 di un PRG rispetto ad un PTC costruito essenzialmente da direttive ed indirizzi, non aventi cogenza normativa, significa poter potenzialmente approvare di tutto.Il <strong>caso della &#8220;Quadrilatero Umbria-Marche&#8221;<\/strong> \u00e8 soltanto la pi\u00f9 nota di una serie di operazioni decise completamente all&#8217;interno delle stanze istituzionali ma che non per questo possono dirsi immuni da evidenti interessi di natura privata. La &#8220;Quadrilatero&#8221; \u00e8 un vero e proprio atto di pianificazione territoriale, non previsto da alcun regolamento che disciplina l&#8217;attivit\u00e0 di pianificazione, attraverso il quale vengono espropriati terreni in funzione di operazioni immobiliari la cui necessit\u00e0 o <strong>strategicit\u00e0<\/strong> <strong>non<\/strong> \u00e8 <strong>motivata da<\/strong> alcuna <strong>analisi di tipo urbanistico<\/strong>, <strong>ma<\/strong> soltanto <strong>dalla possibilit\u00e0 di ricavare risorse economiche<\/strong> per realizzare infrastrutture anch&#8217;esse stabilite con l&#8217;intesa Stato-Regioni, senza alcuno spazio dato allo studio di alternative possibili.<br \/>\nA Falconara \u00e8 accaduto che qualcuno ha messo in discussione la scelta di aderire al progetto Quadrilatero. Invece dell&#8217;avvio di un dibattito nei contenuti si \u00e8 assistito ad una snervante pressione da parte della Regione, operata attraverso le strutture di partito, affinch\u00e9 Falconara non scardinasse l&#8217;intera costruzione con una eventuale fuoriuscita dall&#8217;accordo.<!--more--><\/p>\n<p>D&#8217;altro canto per\u00f2 alle Amministrazioni locali viene assicurata la pressoch\u00e9 totale potest\u00e0 di intervento nel proprio territorio&#8230;Il caso della Variante urbanistica di <strong>Falconara<\/strong>, gi\u00e0 nota come la <strong>Variante-scandalo di Montedomini<\/strong>, \u00e8 un caso esemplare. <strong>Il Comune di Falconara<\/strong>, dove \u00e8 presente una Raffineria e sono individuati diversi siti inquinati di interesse nazionale, \u00e8 posto al centro di un&#8217;area che <strong>nel 2000 \u00e8 stata dichiarata ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale e che, come tale, \u00e8 soggetta ad un Piano di Risanamento, approvato nel 2004<\/strong>, tendente a ridurre le pressioni sull&#8217;ambiente.<\/p>\n<p><strong>Per le ingenti problematiche ambientali e sanitarie<\/strong>, evidenziate da un recente studio epidemiologico, <strong>la popolazione<\/strong> di Falconara negli ultimi anni <strong>\u00e8 in costante calo<\/strong>, passando dai 30.000 abitanti negli anni &#8217;90 agli attuali 27.000.<\/p>\n<p><strong>Il PRG di Falconara \u00e8 stato approvato nel 2003 e fino ad oggi \u00e8 stato realizzato non pi\u00f9 del 25%<\/strong> della sua capacit\u00e0 edificatoria.<br \/>\n<strong>La Variante prevede la &#8220;traslazione&#8221; della edificabilit\u00e0 prevista in un&#8217;area soggetta a sopravvenuto vincolo del Piano di Assetto Idrogeologico, in quanto esondabile, in un&#8217;altra area<\/strong>, a destinazione agricola nel vigente PRG, usufruendo di quanto previsto dalla legge 308\/2004 meglio nota come Legge Matteoli.<\/p>\n<p>Questa <strong>traslazione per\u00f2 comporta un incremento del 100% della SUL prevista dal PRG<\/strong>, in modo da &#8220;soddisfare&#8221; anche la propriet\u00e0 ospitante. <strong>Gli abitanti teorici insediabili passano quindi da 400 a 900<\/strong>, tenuto conto che la variante coinvolge anche altre realt\u00e0 minori <strong>in un<\/strong> ridisegno di una vasta <strong>area di 28 ettari<\/strong>, a fronte di un utilizzo di circa 4 ettari previsti dal piano vigente. Occorre poi precisare che <strong>questi 28 ettari insistono su un&#8217;area ove il PRG<\/strong>, adeguato al Piano Paesistico Ambientale Regionale, <strong>pone un vincolo di tutela integrale<\/strong> (inedificabilit\u00e0) <strong>del paesaggio storico e rurale<\/strong>. L&#8217;area interessata infatti si estende nel basso pendio di <strong>una collina dominata dalla cinquecentesca villa di Montedomini ed a fianco di un interessantissimo complesso edilizio storico che comprende una chiesa con affreschi del \u2018400<\/strong>. Grazie a questa &#8220;operazione&#8221; i privati garantiscono, attraverso un processo di monetizzazione preordinato, quasi 3 milioni di euro con i quali si pu\u00f2 chiudere il bilancio preventivo 2008.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;istruttoria, la Provincia di Ancona si accorge che la Variante \u00e8 in effetti soggetta a VAS ed a VIA, ma invece di restituire il Piano per la rielaborazione, avvia &#8220;a posteriori&#8221; la procedura di VAS senza alcuna forma di evidenza pubblica e posticipa la VIA alla fase attuativa della lottizzazione.<\/p>\n<p>Con due diverse interrogazioni, alcuni rappresentanti politici chiedono chiarimenti in merito alla legittimit\u00e0 di tale procedura. <strong>La Provincia ribadisce che la procedura \u00e8 conforme alla legge, mentre la Regione afferma il contrario ed invita la Provincia a ripensarci pur sottolineando che non \u00e8 compito della Regione dirimere la questione, ma dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria!<\/strong><\/p>\n<p>Assistiamo quindi gi\u00e0 a procedure che vengono stabilite a tavolino attraverso pseudo-intese interistituzionali. In altri termini, una volta che i soggetti politici che governano le istituzioni raggiungono un accordo, il problema \u00e8 risolto, al di fuori di qualsiasi verifica qualitativa e di tipo disciplinare.<\/p>\n<p><cite title=\"eddyburg\">Le Marche sono note nel mondo per la straordinaria armonia che emana dal suo paesaggio rurale. Questo paesaggio rischia oggi seriamente di morire nell&#8217;indifferenza, salvo imbalsamarne alcune porzioni da offrire a turisti dilettanti in fotografia. Non so dire se si tratti di eutanasia o di assassinio volontario, ma poco mi importa. Ci\u00f2 che importa \u00e8 la gravit\u00e0 della perdita.<\/cite><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vergogna urbanistica in una corrispondenza per Eddyburg.it Rilanciamo un&#8217;articolo pubblicato la scorsa settimana sul sito web Eddyburg.it &#8211; il sito attivo dal 2003, si occupa di urbanistica, societ\u00e0, politica. 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