{"id":219,"date":"2008-06-30T20:06:32","date_gmt":"2008-06-30T19:06:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadiniincomune.net\/2008\/06\/30\/jrifkin\/"},"modified":"2008-08-05T14:03:21","modified_gmt":"2008-08-05T13:03:21","slug":"jrifkin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadiniincomune.net\/?p=219","title":{"rendered":"il profetico Jeremy Rifkin: verso la 3\u00b0Rivoluzione Industriale!? Forse&#8230;"},"content":{"rendered":"<p> Parlare di nuove tecnologie \u00e8 essenziale, cos\u00ec come diffondere l&#8217;informazione. Queste 2 affermazioni, semplici, sottendono ad un unico concetto: la &#8220;diffusione&#8221;. Diffusione d&#8217;informazioni, di comunicazione&#8230;di energia. Cos\u00ec inizia <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jeremy_Rifkin\">Jeremy Rifkin<\/a>, in una delle sue ultime brillanti <a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/ecologia\/a\/5595.html\">analisi dell&#8217;economia e dello sviluppo sociale mondiale<\/a>.<br \/>\nIl mondo che conosciamo sta cambiando in fretta. Il petrolio sta finendo. L\u2019energia avr\u00e0 due caratteristiche: sar\u00e0 <font color=\"#ff6600\"><strong>rinnovabile<\/strong><\/font>, come il sole e il vento, e <font color=\"#ff6600\"><strong>distribuita<\/strong><\/font>. Ognuno di noi potr\u00e0 creare la propria energia e <strong>metterla a disposizione degli altri in rete<\/strong>.<\/p>\n<p>Come non dare atto a Rifkin, quando ci dice &#8220;&#8230;per esempio, voi avete il Sole! Avete cos\u00ec tanto sole da Roma a Bari. Avete il Sole!&#8221;&#8230;.Il fatto \u00e8 che i nostri &#8220;amministratori&#8221; fino ad oggi si sono occupati solo della cementificazione! <!--more-->Evitando bene di non ascoltare le richieste di cittadini contrari alla nascita di intere citt\u00e0 di cemento, dedicate soprattutto allo shopping! Ma sa, noi in Europa, siamo i primi per questo: che soddisfazione, essere primi nel superfluo!<\/p>\n<p>Cambiare rotta \u00e8 fondamentale. Tutti noi siamo attori di questo processo, possiamo dire la nostra, con la nostra voce, le nostre scelte i nostri comportamenti.<br \/>\nI nostri politici non fanno altro che parlare. E tra il dire e il fare, c&#8217;\u00e8 di mezzo il malaffare.<br \/>\nParlano senza sapere cosa dicono, perch\u00e8 chi ha interessi privati li foraggia li appoggia e li mette in posti decisionali che spetterebbero ad altri.<\/p>\n<p>Parlare di nucleare,  come di nuove centrali conviene a chi costruisce gli impianti e a chi li commissiona. Usare il petrolio conviene a chi lo vende (stato Italiano compreso, vedi accise&#8230;). Si fa un gran parlare di carbone &#8220;pulito&#8221;, rigassificatori e nucleare, ma stiamo ragioniamo come si ragionava 60 anni fa.<\/p>\n<p>Non siamo &#8220;ecologisti&#8221;, &#8220;ambientalisti&#8221;, &#8220;bastian contrari a prescindere&#8221;, siamo gente con la testa sulle spalle, che la usa e non la porta solo a spasso a prendere un p\u00f2 d&#8217;aria ogni tanto!<\/p>\n<p><font face=\"courier new,courier\">I NUMERI DEL NUCLEARE, Giusto per capire, giusto per sapere&#8230;<br \/>\n&#8211; 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia)<br \/>\n&#8211; questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dell&#8217;energia elettrica mondiale<br \/>\n&#8211; il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricit\u00e0 (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo<br \/>\n&#8211; nel 2006 l&#8217;eolico copriva l&#8217;1% della produzione globale, cresce del 25% annuo<br \/>\n&#8211; dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state pi\u00f9 costruite nuove centrali nucleari<br \/>\n&#8211; secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%)<br \/>\n&#8211; l&#8217;uranio andr\u00e0 in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si \u00e8 quadruplicato (da 20 a 85 dollari)<br \/>\n&#8211; problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2\u00b0 grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3\u00b0 grado (ad alta radioattivit\u00e0), che restano accantonate all&#8217;interno delle centrali<br \/>\n&#8211; nessuna persona onesta \u00e8 in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perch\u00e9 al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4\/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa pi\u00f9 della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni<br \/>\n&#8211; per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari.<\/font><\/p>\n<div width=\"425\" height=\"349\"> <object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\" width=\"425\" height=\"349\"><param name=\"width\" value=\"425\" \/><param name=\"height\" value=\"349\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/BcCMOMPAqF8&amp;hl=it&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"349\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/BcCMOMPAqF8&amp;hl=it&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1\"><\/embed><\/object><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di nuove tecnologie \u00e8 essenziale, cos\u00ec come diffondere l&#8217;informazione. 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