Gestione dei rifiuti urbani: Cittadini in Comune contro la linea tecnocratica e autoritaria della Regione Marche!

Pubblicato il 10 Ottobre 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente | 1 Commento

Organizzare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza è un obiettivo condivisibile.

E’ inaccettabile che la Regione Marche pretenda di usare questo obiettivo per accentrare e ridurre la trasparenza e la democraticità delle decisioni!

E’ inaccettabile che la Regione Marche pretenda di costruire su norme autoritarie l’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) che sostituirà gli attuali Consorzi!

E’ questo che è stato palesato dall’azione insistita di queste ultime settimane delle Liste Civiche nei Consigli comunali di Falconara Marittima (Cittadini in Comune), Ancona, Jesi e Fabriano (5 Stelle).

Azione che ha determinato l’ennesimo rinvio della votazione nel Consiglio comunale di Falconara della Delibera con la quale la Regione Marche pretende l’approvazione a scatola chiusa di una Convenzione che priva di ogni possibilità conoscitiva e consultiva i Comuni ed i cittadini.

Una Convenzione che fissa il compito dei Comuni a meri finanziatori dell’ATA!

CiC non accetta la deriva tecnocratica palesata dalla volontà politica della Regione Marche e a cui piegare anche il Comune per cui, nell’ultimo Consiglio comunale, aveva preparato precisi emendamenti per contrastarla.

Non sono stati necessari poiché la notizia comunicata dal Consigliere di CiC riguardo alle forti perplessità delle Ammnistrazioni comunali di Fabriano e Jesi ha indotto Sindaco e maggioranza a chiedere il rinvio della discussione e la votazione della Delibera.

Ora il lavoro e l’obiettivo è indurre i Sindaci di Falconara, Jesi, Fabriano ed Ancona ad assumere una posizione comune nei confronti della Regione Marche circa gli opportuni cambiamenti da apportare alla Convenzione in termini di trasparenza e partecipazione dei Comuni.

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

Vedi anche

https://www.cittadiniincomune.net/2012/09/28/rifiuti-l%E2%80%99azione-di-cittadini-in-comune-in-consiglio-comunale-scongiura-per-il-momento-l%E2%80%99adozione-della-convenzione-capestro-della-regione-marche/

Falconara Marittima: l’Amministrazione comunale rincorre i comitati, ma ha il fiato corto…

Pubblicato il 8 Ottobre 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Infrastrutture e Territorio, Quartieri | 3 Commenti

urbanistica voraceSu stampa locale e quotidiani in rete sono comparsi vari articoli riguardo la pulizia del Parco di Via Sardegna. E’ risultato che il parco sia stato ripulito da varie squadre di volontari.

Esponenti dell’Amministrazione comunale di Falconara M.ma hanno sostenuto che <<non si tratta di una corsa a chi arriva prima>>. Giustissimo.

Tuttavia, ci risulta che la verità dei fatti sia ben altra!

Avevamo notizia che il Comitato Palombina Vecchia già dal mese di agosto aveva deciso di operare la pulizia del parco indicando la data di sabato 8 settembre, nel pomeriggio. La notizia era circolata e l’iniziativa era stata pubblicizzata anche in rete (come è giusto che sia). Guarda caso proprio a quel punto (perché si tratta di una coincidenza, ovviamente), sembra che l’Amministrazione comunale falconarese si sia resa conto che, dopo anni di incuria e abbandono, era ora di effettuare la pulizia del parco (con volontari coordinati dal Vicesindaco in persona). Cosa che, a quanto ci risulta, costoro hanno iniziato nei giorni precedenti e nella mattina stessa di sabato 8 settembre (con risultati quantomeno parziali, a giudicare dai numerosi sacchi di immondizia riempiti dai volontari del Comitato Palombina Vecchia sabato 8, nel pomeriggio). In ogni caso, la cosa di per sé non sarebbe affatto negativa. Tutt’altro. A ripulire i parchi, più si è, meglio è. Se all’Amministrazione comunale, per attivarsi, serve uno stimolo da parte dei comitati, va bene comunque.

Ciò che rattrista è che un’Amministrazione comunale totalmente priva di idee e di progettualità, ridotta ad inseguire le iniziative dei comitati (anche le più semplici), o peggio ancora a tentare goffamente di appropriarsene, poi definisca tali libere aggregazioni di cittadini come <<sedicenti comitati>>. Perché queste parole che seminano discredito ed offendono i Volontari?

Questa sprezzante aggettivazione ci riporta alla stessa offesa che i Comitati Villanova e Fiumesino subirono dall’Amministrazione comunale del Prof. Carletti anni fa: colore diverso, stesso trattamento!

A Cittadini in Comune, esperienza istituzionale nata dall’esperienza e dalla volontà di molti cittadini impegnati in comitati e associazioni di volontariato sin dagli anni ’90, non piacciono queste parole di disprezzo che l’Amministrazione comunale dispensa verso i comitati composti da cittadini di tutte le idee ed orientamenti politici che si impegnano per rendere migliore e più vivibile il luogo in cui vivono.

Non meritano queste offese gratuite da parte di chi dovrebbe amministrare il territorio nell’interesse della comunità.

Nel caso specifico ci sembra di poter dire che il Comitato Palombina Vecchia è indigesto all’Amministrazione comunale perché non ne condivide la politica urbanistica.

CiC e tutti i rappresentanti del Consiglio comunale e dell’Amministrazione falconarese sa che il “sedicente” comitato Palombina Vecchia include quasi mille firmatari di una petizione in cui chiese al Sindaco la rinuncia a varianti al PRG volte a rendere edificabile la zona compresa tra Via Alto Adige, Via Panoramica, Via Barcaglione e Via Campania, nonché alla realizzazione di nuovi edifici nell’area compresa tra Via Friuli e Via Basilicata. Gli Amministratori comunali, pur non avendone tenuto conto in alcun modo, sanno bene che i residenti sono in grandissima maggioranza contrari a nuove edificazioni, ritenendo sciagurata la riduzione delle aree verdi, il consumo di suolo, l’ulteriore urbanizzazione di un territorio già sin troppo cementificato e caratterizzato da importanti criticità sotto l’aspetto idrogeologico.

Tentare di sminuire, con disprezzo e arroganza, esperienze di cittadinanza partecipata che riuniscono persone armate solo di buona volontà e senso civico denota tutto il nervosismo di chi vorrebbe proseguire indisturbato con lo scempio del territorio.

Esponenti dell’Amministrazione comunale continuano ostinatamente a sostenere che “non si vuole fare cassa” con le urbanizzazioni.

E allora perché si farebbero?

Per ottenere dai costruttori fondamentali infrastrutture a costo zero come il completamento di Via Campania, dice l’Amministrazione comunale … Dimenticando che ciò avverrà su un’area a massimo rischio frana R4 e che rappresenterebbe un nuovo, potente attrattore di traffico che danneggerebbe tutto il quartiere di Palombina Vecchia!

Dice l’Amministrazione  che finalmente realizzerebbe il collegamento tra Via Friuli e Via Basilicata … Opera incomprensibile per i residenti per il fatto che vedrebbero solo aumentato il volume di traffico su due strade ora tranquillissime!

Pertanto, oltre al fare cassa, va respinta qualunque motivazione che spinga l’Amministrazione comunale di Falconara a rendere edificabile il verde pubblico, come nel caso di Via Friuli.

Area su cui, tra l’altro, si leggono inquietanti imprecisioni. Come quella secondo cui la perizia geologica sarebbe stata eseguita su incarico del Comune da un professionista di un’altra provincia. Non ci risulta questa circostanza.

Chiediamo di essere smentiti, ma per l’area di Via Friuli, il Comune ha affidato un incarico esterno (con Determinazione Dirigenziale numero 170 del 22/02/2011) ad uno Studio professionale di Falconara Marittima. Lo stesso Studio professionale che ha effettuato una perizia geologica nell’area di Villa Guastuglia su incarico di una ditta che vorrebbe costruire tra Via Campania e Via Barcaglione (anche in questo caso, CiC ritiene si tratti di pure coincidenze).

E’ su questa ultima area che il Comune ha affidato un incarico esterno ad una professionista del fermano.

Tutte consulenze esterne pagate con i soldi dei contribuenti falconaresi!

La domanda che CiC si fa è se tali consulenze servivano veramente dato che l’Amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare i risultati della esaustiva indagine geologica realizzata dal Prof. Nanni (Ordinario di Geologia Applicata presso l’Università Politecnica delle Marche) negli anni 2004-2005 per conto dello stesso Comune di Falconara.

Perché non è stata utilizzata quell’indagine che mette in luce la complessità, la vastità e l’interrelazione di processi franosi che non possono essere analizzati alla scala del singolo appezzamento di terreno che si pensa edificabile?

Riteniamo che in forza delle criticità emerse dallo studio del Prof. Nanni e dell’articolazione e distribuzione dei fenomeni franosi nel territorio di Falconara, appare irresponsabile apportare varianti al Piano Regolatore volte ad autorizzare nuove edificazioni.

Di più: necessita l’applicazione di un ovvio principio di precauzione che imponga uno stop a qualsiasi opera che possa alterare il delicatissimo equilibrio idrogeologico che caratterizza tutto il versante costiero di Falconara Marittima.

Purtroppo sappiamo bene che l’Amministrazione comunale non si fermerà davanti agli allarmi degli scienziati e alle preoccupazioni dei residenti.

A nostro parere non esistono ragioni di bilancio, né richieste di mercato, né la pressione di interessi (avulsi dall’interesse pubblico e dalla pubblica incolumità) che possano giustificare nuove edificazioni del territorio comunale in zone critiche come quelle evidenziate dai cittadini di Palombina Vecchia.

Pertanto CiC è allarmata dall’ottica miope e dalla mentalità obsoleta che caratterizza l’Amministrazione Bandoni la quale ancora interpreta lo sviluppo come cantieri, ruspe, cemento armato e asfalto.

I cittadini che operano volontariamente nei comitati non sono affatto “per il NO a tutto, a priori”. I comitati esprimono molti SI. Sì alla tutela della salute e dell’ambiente. SI alla salvaguardia del territorio, del paesaggio, del verde pubblico, dei beni artistici e culturali. SI alla raccolta differenziata, alla bonifica dei siti inquinati, alla riconversione delle attività industriali inquinanti. SI alle energie rinnovabili. SI ad un’Amministrazione comunale che, al contrario dell’attuale, sia al servizio di tutti i cittadini e che usi l’INTERESSE PUBBLICO come la bussola per valutare progetti e rapporti con l’imprenditoria di ogni settore! 

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma

RIFIUTI: l’azione di Cittadini in Comune in Consiglio comunale scongiura, per il momento, l’adozione della Convenzione capestro della Regione Marche.

Pubblicato il 28 Settembre 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali, Energia e Ambiente | 4 Commenti

democraziaNel corso del Consiglio comunale del 26/9/2012, Cittadini in Comune ha chiesto ed ottenuto il rinvio dell’approvazione “obbligatoria” della Convenzione con cui i Comuni dovrebbero aderire alle costituende Associazioni Territoriali d’Ambito (ATA) provinciali per la gestione dei rifiuti.

Avete capito bene: approvazione obbligatoria da parte di ogni Consiglio comunale richiesta dalla Regione Marche pena il commissariamento del Comune per la questione rifiuti.

Una Convenzione che se approvata così com’è sarebbe un’auto-rinuncia da parte del Consiglio Comunale ad esercitare i compiti che per legge gli vengono assegnati!

Un altro esempio di prepotenza della Regione Marche nei confronti del Comune di Falconara Marittima e, nello specifico, di tutti quelli che costituiscono l’ATA provinciale!

Le ATA previste dalla Legge regionale sostituiranno gli attuali Consorzi, saranno finanziate dai Comuni (prelevando dalla Tassa sui rifiuti) ma i Comuni non potranno dire una parola sui Piani per i rifiuti che li riguarderanno!

Nelle ATA verranno prese decisioni fondamentali come l’ubicazione di una nuova discarica o la previsione di un inceneritore e tutto questo avverrebbe senza che i rappresentanti dei cittadini possano discutere e controllare la oculatezza e correttezza delle decisioni.

Il Sindaco di ogni Comune parteciperà all’Assemblea dell’ATA presieduta dal Presidente della Provincia, ma se non avrà una valutazione e una deliberazione del Consiglio Comunale che obiettivi rappresenterà in Assemblea?

Perché i cittadini e i Consigli comunali devono essere espropriati della possibilità di conoscere e decidere sulla gestione del ciclo dei rifiuti?

Nelle settimane scorse, in particolare grazie all’azione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, i Consigli Comunali di Ancona, Jesi e Fabriano hanno opposto una forte resistenza all’imposizione della Regione Marche.

Cittadini in Comune ha chiesto ed ottenuto il rinvio dal Consiglio comunale di Falconara M.ma, con l’astensione del PD.

Auspichiamo che non si tratti di un rinvio tattico di pochi giorni: accettare il diktat della Regione Marche nella prossima seduta consiliare del 4 Ottobre equivarrebbe ad approvare la spoliazione delle prerogative attribuite al Consiglio Comunale.

Intraprenderemo tutte le azioni necessarie per affermare il diritto ad essere informati e a decidere, congiuntamente a chi altro si dimostrerà sensibile.

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

la Legge Regionale

la CONVENZIONE che la Regione vuole imporre

vedi anche:

http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=372755

Manomessi 5000 mq dell’arboreto didattico di Falconara Marittima! Anche un pilone di 5 metri tra gli alberi! Il Sindaco e l’Assessore Astolfi hanno autorizzato Protezione Civile e Gruppo Gola della Rossa?

Pubblicato il 10 Settembre 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente, Quartieri | 11 Commenti

il pilone metallicoChe cosa sta accadendo all’ORTO BOTANICO di Falconara Marittima (conosciuto anche come ARBORETO DIDATTICO) di fianco al fiume Esino?

Chiunque faccia una passeggiata in quello che è uno dei pochi fiori all’occhiello di Falconara Marittima, si accorgerà immediatamente che l’area è stata letteralmente manomessa e alterata:

le aree manomesseCittadini in Comune ha rivolto queste domande al Sindaco di Falconara Marittima e all’Assessore all’Ambiente Astolfi con una apposita interrogazione poiché dal sito web del Comune non risulta pubblicata alcuna determina dirigenziale o atto della Giunta Brandoni che indichi l’assegnazione dell’area a seguito dell’indagine esplorativa finalizzata alla gestione del Marzo 2012.

Dalla bacheca posta ai margini dell’arboreto/orto botanico sembrerebbe che assegnataria sia  l’Associazione di volontariato di Protezione Civile che la userebbe come area addestrativa.

Comunque, chiunque sia l’attuale assegnatario, l’Amministrazione Comunale aveva posto la “cura e la manutenzione dell’orto botanico” come una delle chiare condizioni di gestione “allo scopo di valorizzarne l’uso e la frequentazione della popolazione, nel rispetto della vocazione naturalistica dell’area”!

Secondo le condizioni poste dall’Amministrazione comunale chi ha la gestione di quell’area può eseguire “ogni miglioria od opera necessaria all’espletamento della gestione … previa autorizzazione/approvazione scritta dell’Amministrazione comunale”.

Invece è evidente la manomissione dell’area da parte dell’attuale assegnatario semplicemente confrontando le fotografie e le immagini del dossier di Cittadini in Comune.
dossier fotog CiC manomissione orto botanico

Una manomissione che non ha nulla a che fare con una manutenzione e valorizzazione dell’area legata alla vocazione naturalistica.

Il pilone metallico di 5 metri tra gli alberi dell’arboreto pubblico è gradevole come il palo di legno conficcato da Ulisse nell’occhio di Polifemo!

E che dire dello stagno didattico tombato dal nuovo gestore rispetto al quale i Dirigenti dei Lavori Pubblici e dell’Ambiente del Comune avevano assicurato un intervento di ripristino per la passata primavera proprio in risposta ad una interrogazione di Cittadini in Comune?

Tutto questa opera da guastatori è stata autorizzata dal Sindaco Brandoni e dall’Assessore all’Ambiente Astolfi?

Pioggia e danni: l’Amministrazione Brandoni non previene perchè spende male il denaro pubblico. Solo oggi, dopo 4 anni di governo, chiede a Multiservizi SpA di ristrutturare le fognature!

Pubblicato il 7 Settembre 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Infrastrutture e Territorio, Quartieri | 2 Commenti

stivali misura pioggiaLa pioggia dei scorsi giorni ha messo in evidenza un’Amministrazione comunale inadeguata a prevenire i danni che, come al solito, continuano a pagare i privati cittadini ed i commercianti.

Pulire i tombini pieni di terra e liberare quelli erroneamente asfaltati è compito dell’Amministrazione comunale che, quando c’era, lo aveva appaltato al CAM.

Che cosa fa oggi Marche Multiservizi Falconara?

E’ pagata per essere efficiente come lo era il CAM?

Non sembra dai risultati … Ma c’è di più!

Possibile che il Comune non invii i propri tecnici a controllare i lavori della ditta che ha asfaltato le strade?

E’ possibile dato che l’asfaltatura anche dei tombini è stata rilevata e testimoniata dai cittadini stessi

Forse quel controllo e quello che dovrebbe fare MMS Falconara è un costo per il Sindaco Brandoni, ma se oggi egli ci dice che il Comune non ha denaro per inviare i controlli, mente!

Quel denaro lo ha avuto ma lo ha speso male.

Ci riferiamo agli oltre 15.000 € per l’inutile parcheggino di via Flaminia (zona disco/ferrovia), inutile perché abbiamo dimostrato che 100 metri più a sud ci sono stati sempre oltre 20 stalli vuoti durante tutta l’estate.

15.000 € che sarebbero stati più che sufficienti per un’azione di prevenzione di fronte all’allerta meteo e ad una quantità di pioggia che con i tombini puliti non avrebbe causato problemi.

Ma per Brandoni e l’Assessore Astolfi la colpa è sempre di qualcun altro, ed allora oggi si tira in ballo MULTISERVIZI ed il sistema fognario.

E’ vero che il sistema fognario è da rifare, ma l’Amministrazione Brandoni detiene una quota diretta dell’8,09% in MULTISERVIZI SpA ed ha il Sig. Luciano Maculan come consigliere di sua nomina nel Consiglio di Amministrazione che, per l’incarico, percepisce quasi 13.000 € l’anno.

No sappiamo se il noto concittadino e imprenditore Luciano Maculan sia un esperto anche di acque e fognature oppure se è stato nominato dal Sindaco solo per la sua appartenenza al medesimo partito, ma ci piacerebbe leggere i verbali dei suoi interventi fatti in favore del Comune di Falconara Marittima durante i CdA di Multiservizi SpA!

E il Comune di Falconara che cosa ha fatto e che cosa ha detto in 5 anni nell’Assemblea dei Soci quando ha approvato il Piano degli Investimenti?

Sembra nulla dato che la notizia del 6 settembre ci dice che il Sindaco ha chiesto a MULTISERVIZI SpA di mettere in programma tutti gli interventi strutturale che riguardano il sistema fognario.

Ma come, dal 2008 lo chiede solo oggi a 7 mesi dalle elezioni comunali?

The show must go on, lo spettacolo deve continuare e l’Amministrazione Brandoni si sta rivelando una gran mattatrice del palcoscenico politico.

L’acqua, il fango, i danni non la riguarda!

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

Parcheggi auto: osservare per avere più soluzioni! Sembra l’uovo di Colombo, ma l’Amministrazione Brandoni non lo fa!

Pubblicato il 16 Agosto 2012 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Infrastrutture e Territorio, Quartieri | 1 Commento

park libero Dato che Cittadini in Comune non polemizza tanto per fare propaganda, sulla questione dei posti auto ricavati dalla distruzione del giardino di via Flaminia mettiamo a disposizione dei cittadini falconaresi una semplice idea nata dall’osservazione.

Osservazione che dovrebbe essere la minima base di partenza di un’Amministrazione comunale e di un dibattito partecipato per trovare soluzioni.
zona monitorata da CiCSabato 11 Agosto, nel bel mezzo delle ferie, dalle 14,30 circa in poi abbiamo osservato (in 3 diverse fasce orarie del pomeriggio) che ci sono stati 16 stalli inoccupati – lato ferrovia – nel tratto della Flaminia che va da via Caprera al sottovia di via Italia (circa 150 m). Altri stalli inoccupati – sempre lato ferrovia – ce n’erano sparsi in zona ex Caravella!

Da osservazioni dei giorni successivi, abbiamo verificato che ciò accade costantemente!

Dunque, parcheggi inutilizzati ce ne sono.

Perché? Che cosa fare?

Un’Amministrazione attenta dovrebbe decidere: o asseconda l’abitudine devastante di certi automobilisti di voler parcheggiare a non più di 10 metri dalla propria mèta, oppure fa in modo che quegli oltre 16 stalli vuoti siano occupati.

Una Amministrazione avveduta capirebbe che per far occupare anche quegli stalli dovrebbe magari differenziarne la tariffa oraria: dimezzandola oppure riducendola ad 1/3 del costo intero, oppure addirittura azzerandola!

Scommettiamo che anche quei 16 stalli saranno utilizzati dagli automobilisti e, probabilmente, con la gratuità anche un parcheggio a 50/100 metri diventerà comodo?

Scommettiamo che, probabilmente, non ci sarebbe la necessità di abbattere e asfaltare?
Qual’ è l’ostacolo?

L’ostacolo è l’appalto dei parcheggi a società private che oltre a far guadagnare ad altri ciò che potrebbe incassare il Comune (a Falconara oltre 100.000 € all’anno) impedisce all’Amministrazione comunale di gestire come vuole – e al meglio per tutti – i parcheggi … Infatti la società a cui si affida la gestione dei parcheggi deve ricavare un utile e, dunque, essa è sorda a qualsiasi riduzione o agevolazione che possa favorire l’automobilista, il commerciante, il bagnino e l’interesse pubblico a conservare una macchia di vegetazione!

Staff Lista Cittadini in Comune – Falconara M.ma


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