Tanti èrimi, tanti fùssemi

Pubblicato il 12 Settembre 2008 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 1 Commento

Tanti èrimi, tanti fùssemi, solo più sderenati….    E’ un modo di dire in dialetto castefrettese che ben si adatta ai grandi affari che i politicanti falconaresi hanno fatto negli ultimi due anni e di fronte ai quali la bancarotta di carletti appare un esempio di gestione responsabile della cosa pubblica.

Tanti èrimi, tanti fùssemi, solo più sderenati….    significa: tanti eravamo, tanti saremo, soltanto più (per così dire…) sfruttati.

E già perchè a conti fatti le due grandi operazioni economiche che dovevano servire a risanare le malefatte di Carletti, alla fine ci lasceranno come ci hanno trovato, soltanto con un  territorio ed un ambiente definitivamente devastato, e completamente nelle mani delle grandi forze imprenditoriali locali: quelli della Quadrilatero e dell’Api.

Con la convenzione Brandoni-Api il comune di Falconara, per rinunciare ai contenziosi legali e come compensazione per l’impatto della megacentrale, otterrà un modesto risarcimento di 9.000.000 di  €, che entreranno un pò alla volta nelle casse comunali.  Con lo stesso ritmo con cui usciranno per andare a finanziare le opere della Quadrilatero nelle terre di Merloni.

Alla fine tutto rimarrà così com’è, tranne una distesa di capannoni in più a Castelferretti, una megacentrale da 580 MW ed una imprenditoria locale che, secondo gli accordi presi da Brandoni, sarà sempre più alle dipendenze dell’Api. Come lo saranno le politiche sociali, che saranno gestite dalla nuova Fondazione capeggiata dall’Api.

Cari Falconaresi, se volete o dovete rimanere in questa città anche quando, fra poco,  si chiamerà Apitown, correte subito a comprare la tessera-benzina e a baciare la mano al nuovo padrone, altrimenti….. saranno cazzi vostri!

un falconarese come voi (ma con le valige già pronte)

Carlo Brunelli

P.S.  – ma potrebbe non andare così… se avremo tutti il coraggio di dire NO sabato mattina alle 9,00, nella sala del consiglio comunale al castello di Falconara Alta.  E allora, per Falconara, si aprirà la speranza di un futuro migliore.

CENTRALI API e GIUNTA BRANDONI: PARTITA A POKER SULLA SALUTE DEI FALCONARESI!

Pubblicato il 2 Settembre 2008 
Articolo su Energia e Ambiente, Salute e sicurezza | Commenti disabilitati su CENTRALI API e GIUNTA BRANDONI: PARTITA A POKER SULLA SALUTE DEI FALCONARESI!

il moncoper qualche dollaro in più

CENTRALI ELETTRICHE API E SINDACO BRANDONI:
LA SALUTE DEI CITTADINI NON SI DIFENDE CON QUALCHE EURO IN PIU’!

Se si mettono in fila fatti, comportamenti delle Amministrazioni ed argomenti sulle centrali elettriche API c’è da rabbrividire per ignoranza, opportunismo e cinismo!

Come mai la Regione non avrebbe chiesto anche i pareri degli altri Comuni gravati dal progetto API (Montemarciano, Chiaravalle, Monte San Vito) che, peraltro, anche loro, hanno già espresso in senso negativo nel 2006?

Forse la Regione vuole cambiare alcune carte in tavola approfittando della Giunta berlusconiana di Falconara M.ma?

A) le compensazioni in Euro riguardano 0,20 euro per ogni MWh di energia elettrica prodotta dalle centrali API per sette anni – in totale circa 5.505.500 € – cifra che dovrà essere ripartita tra tutti i Comuni e la Provincia gravati dalle centrali API… OPPURE 

B) ogni Comune stipula la sua convenzione con l’API cercando di essere maggiormente compensato! Ovviamente la eventuale convenzione non è cumulativa con altre compensazioni!

Il furbissimo ragionamento del Sindaco Brandoni e dell’Assessore Astolfi è da film western, da Per qualche dollaro in più!

Perché dividere un pugno di Euro in più questuanti? Rilanciamo da soli come in una adrenalinica partita a poker!

Una partita a poker giocata sulla salute dei falconaresi!

Nel tavolo da poker già allestito dall’API, l’azienda petrolifera ha messo sul piatto compensazioni che per Falconara ammonterebbero al totale di 3.910.000 €, per Chiaravalle 315.000 €, per Montemarciano 260.000 € e per Monte San Vito 60.000 €..

Brandoni e la sua Giunta sembrano voler rilanciare,  per ottenere almeno 9.000.000 di Euro dall’API!

Colonnello Mortimer

L’ignoranza degli amministratori falconaresi sta nel non conoscere e non voler conoscere

 i costi sociali (cioè pagati con risorse pubbliche, le tasse di tutti i cittadini)

che le centrali elettriche API determineranno!

In salute (morti, malattie, diagnosi, cure mediche) e danni ambientali i costi ammonteranno

almeno a 78.650.000 Euro/anno!  

 

Queste cifre non se le sono inventate i Comitati o la Lista Civile; sono su http://externe.jrc.es/ oppure su http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/REA_04/REA_04.html (Rapporto Energia Ambiente 2004 dell’ENEA).

Ogni amministratore che ha a cuore il benessere dei cittadini dovrebbe consultare la letteratura scientifica e tecnica, prendere carta e penna e fare di conto prima di avventurarsi al poker con la salute dei cittadini, poichè il metodo di valutazione dei danni Externe-E è finanziato dall’Unione Europea (UE) ed è stato sviluppato attraverso differenti linee di ricerca presso qualificati Istituti europei tra cui l’ENEA italiana.

Dunque, facendo di conto, salta immediatamente agli occhi che sia le compensazioni previste dal DL 239/2004 sia quelle attualmente proposte dall’API rappresentano 1/100 dei costi sociali che si abbatteranno sui cittadini gravati dalle centrali elettriche!

Con la furbata della convenzione con l’API il Sindaco Brandoni, Astolfi e compagnia cercheranno di far incassare a Falconara 1/50 dei costi sociali che si abbatteranno sui cittadini, cioè su ogni 100 Euro di costi in salute territorio e ambiente, Brandoni e Astolfi vorrebbero chiedere all’API 2 Euro di risarcimento!

Come mai questi lungimiranti amministratori non chiedono tutti i reali costi sociali?

Cioè 78.650.000 Euro/anno di risarcimento?

Come mai questi lungimiranti amministratori non si pongono il problema che

le centrali elettriche API opereranno a Falconara per almeno 20 anni?

E che più invecchieranno e più causeranno inquinamento?

il duello

 

Ma la miseria del meschino calcolo della Giunta Brandoni stà tutta in queste domande che i cittadini si sono già fatti:

•-         qual’è il senso di quel misero “risarcimento” se alla fine quel denaro non servirà neanche a rimediare parzialmente ai danni al territorio e alle sofferenze per la perdita di salute determinata da un impianto che, se non ci fosse (o fosse sostituito con energia rinnovabile), ci risparmierebbe patimenti non richiesti?

•-         Per le centinaia di persone che si ammaleranno di bronchiti, di asma, di tumore, per coloro che diventeranno cardiopatici, per coloro che soffriranno per se e/o per i propri familiari, sarà consolatorio sapere dell’esistenza di quel parziale risarcimento oppure prevarrà l’angoscia di aver perso per sempre la salute (che nessuna cifra restituirà)? 

Il Consigliere di Cittadini in Comune
Loris Calcina

Dettagli costi sociali delle centrali ed impatti su

http://www.comitati-cittadini.org/2008/07/08/costo-sociale-attuale-centrale-elettrica-api/

http://www.comitati-cittadini.org/2008/06/27/compensazioni-raffineria/

http://www.comitati-cittadini.net/Approfondimenti/Centrali.htm

http://www.comitati-cittadini.net/MD/

La calunnia è un venticello…

Pubblicato il 18 Agosto 2008 
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 2 Commenti

“Ancora una volta assisto con sdegno ad un meschino tentativo di attacco personale nei miei confronti da parte di esponenti del gruppo consiliare del PdL falconarese. Attacchi che sono iniziati dopo le mie dimissioni da consigliere, come dire “dietro le spalle”, vigliaccamente.Attacchi che denotano tutta la debolezza e l’inconsistenza di un’amministrazione che tenta di celare la propria incapacità a governare dieitro la demonizzazione dell’avversario.

Evidentemente do fastidio. Evidentemente noi di Cittadini in comune diamo fastidio perchè conosciamo la verità e vogliamo che anche la “gente” la conosca.

L’affermazione del consigliere Luongo circa la “stranezza che vedeva un assessore all’urbanistica che contemporaneamente firmava dei progetti edilizi (Città Verde).” è imbecille prima ancora che falsa.

Sappia il presidente della seconda commissione che per questa affermazione potrei querelarlo, ma preferisco, se possibile, tentare di fargli capire la gravità della sua affermazione, tentare di educare là dove si manifesta una sua maleducazione.

Sappia il presidente della seconda commissione che non esiste legge, per ovvi motivi di rispetto degli impegni assunti, che impedisca ad un professionista di mantenere in essere i rapporti di lavoro iniziati prima dell’assunzione di un incarico politico-amministrativo. Continua a leggere…

Lettera aperta all’Assessore Astolfi

Pubblicato il 13 Agosto 2008 
Articolo su Consigli Comunali | 1 Commento

Gentile Assessore,

durante l’ultimo Consiglio comunale ho avuto modo di assistere, da semplice cittadino, alla discussione relativa alle interrogazioni presentate dal gruppo consiliare della Lista civile Cittadini in Comune.

In merito al modo ed alla sostanza di alcune risposte mi sento in dovere di darle alcuni opportuni chiarimenti e di esporle una personale considerazione.

Nel rispondere all’interrogazione sulla volontà dell’Amministrazione di dare seguito alle iniziative da me avviate, nel ruolo di assessore all’ambiente, in tema di energie alternative ovvero sull’intenzione di condurre una diversa politica, ho ascoltato alcune affermazioni che non corrispondono a verità o che, per lo meno, sono state formulate in modo a mio avviso fuorviante e ambiguo rispetto alla verità dei fatti.

La dichiarazione secondo la quale io avrei seguito “personalmente ed all’insaputa dell’ufficio ambiente” la schedatura degli edifici pubblici relativamente all’applicabilità di pannelli solari termici e/o fotovoltaici, lascia intendere quasi la volontà di tenere segreto agli uffici ciò che stavo conducendo con il CEA di Falconara.  Nulla di più falso.

Per dimostrarlo basta fare riferimento alle sue stesse dichiarazioni dove afferma che a seguito di quelle schedature l’ufficio lavori pubblici ha presentato una richiesta di finanziamento alla Regione Marche per la progettazione di tredici impianti solari su altrettante scuole. Ora, Lei è assessore da pochi mesi, ma dovrebbe aver imparato che qualcuno deve aver trasmesso formalmente le schede ai lavori pubblici, e questo qualcuno  non può essere in nessun modo l’assessore competente di un altro settore, ma solo l’ufficio responsabile, in questo caso l’ufficio ambiente.

Le ricordo che, nonostante la mia attività assessorile sia stata sistematicamente boicottata a partire dal novembre 2006, ho sempre condiviso ogni programma ed ogni intenzione con l’ufficio e soprattutto con i dirigenti del settore.

La scelta di far realizzare la schedatura degli edifici all’AmbienteInforma si inquadrava nella mia personale volontà (quella sì) di rendere massimamente produttivi gli uffici e le strutture a mia disposizione.

Ricordo infatti che quel lavoro, fatto volontariamente e con entusiasmo dall’AmbenteInforma, è costato all’amministrazione zero euro.

Zero euro è costato anche il progetto redatto su mia indicazione dall’ing.Olivanti  e selezionato (unico della Regione Marche) dal capofila inglese di un grande progetto interreg IIIC in vista dell’uscita dei programmi 2007-2013 relativi all’interreg IVC. Continua a leggere…

PdL maggiordomo dell’API. PD ambiguo…

Pubblicato il 10 Agosto 2008 
Articolo su Consigli Comunali, Infrastrutture e Territorio | Commenti disabilitati su PdL maggiordomo dell’API. PD ambiguo…

Cronache dal Consiglio Comunale

mozione PD pag 1 mozione PD pag 2

Il dibattito nel Consiglio Comunale sulla mozione del PD (immagine accanto) relativa agli impegni chiesti all’Amministrazione Comunale nei confronti della Società petrolifera API, ha registrato l’atto di accusa della Lista Civile CITTADINI IN COMUNE nei confronti del centro destra e del centro sinistra!
…
CLICCA QUI,PER LEGGERE LE CRONACHE DAL CONSIGLIO.

“Durante la nostra indagine sul prezzo della benzina alle pompe di differenti compagnie (già inferiori a quelle API) abbiamo registrato sull’iniziativa di marketing dell’API una sorta di fastidio da parte dei  gestori.

Ci chiediamo dunque se il Sindaco e la sua Giunta si rendano conto che sono scesi in campo a favore dei distributori dell’API/IP contro gli altri!
…
Il fatto che l’API abbia pubblicizzato dalla Sede Comunale piuttosto che seguire la consuetudine di usare la propria sede o una qualsiasi sala per conferenze per lanciare simili campagne pubblicitarie ha anche una valenza simbolica di non poco conto.

Si è voluto far credere che esista un nesso tra il marketing dell’API e l’interesse pubblico: “un’azione concreta che fa gli interessi dei cittadini”, come ha dichiarato il Sindaco.

Il Sindaco ha dimenticato che il suo compito primario è difendere e promuovere la salute e la sicurezza dei cittadini …

Il Sindaco di una città che ospita un impianto ad alto rischio di incidente rilevante deve pretendere dall’API –  con atti concreti – il rispetto delle norme sulla prevenzione degli incidenti, sulla prevenzione delle emissioni nocive nelle matrici ambientali che a Falconara, invece, da anni sono state spesso violate con sostanze cancerogene, come vìolati sono stati i diritti dei cittadini che si sono visti chiudere spiagge e balneazione oppure sono stati costretti a fuggire dalle proprie abitazioni per gli incendi.

Sanno il Sindaco e la sua Giunta che hanno sponsorizzato l’operazione commerciale dell’Azienda che dal 2000, nel suo Rapporto di Sicurezza – il documento più importante previsto dalla Legge Seveso II – ha iscritto un sistema di sicurezza elettrico che in realtà non ha mai realizzato almeno fino a tutto il 2006?

Sanno il Sindaco e la Giunta che l’Ispettore Regionale dei Vigili del Fuoco ha relazionato che la mancanza di quel sistema ha provocato pericolosissimi black out elettrici in raffineria con grave rischio per l’incolumità dei lavoratori e dei cittadini?

Non lo sanno, ma dovrebbero documentarsi prima di patrocinare simili iniziative commerciali.
…
E’ condivisibile la premessa della mozione PD che la salute dei cittadini non può essere monetizzabile…
Salvo poi smentirsi nell’ultimo impegno richiesto all’Amministrazione comunale.
Infatti lì si riconosce che il by pass ferroviario determinerà un impatto sul territorio ma invece di evitare l’impatto rovinoso sul territorio se ne chiede la monetizzazione.

E l’impatto sul territorio – dato che non è desertificato – è impatto sulla qualità vita dei cittadini, sulla loro salute!

Il rischio esondazione, il rumore, la chiusura verso la campagna per Fiumesino; i binari a Villanova a servizio dell’API chiesti dalla Regione Marche e prescritti dalla VIA Speciale del Ministero dell’Ambiente!

Se un’opera determina sofferenza al territorio e ai cittadini non è una buona opera.
Dunque è inaccettabile calcolare la monetizzazione di effetti dannosi ampiamente prevedibili ed evitabili!

D’altra parte l’Amministratore Delegato di RFI ci ha detto o by pass o tunnel e siccome tunnel è stato detto anche dagli Studi SVIM che la Regione Marche ha richiesto e pagato, TUNNEL dovrebbe essere la soluzione da far pagare all’API!

Cosa che voi tutti, centro destra e centro sinistra, vi sognate di chiedere!

Inoltre ci chiediamo: quando parlate di contribuzione ai costi che la collettività sostiene per la sua presenza che cosa intendete?

Vi diamo una cifra approssimata per difetto dei costi sociali indotti dall’attività della sola centrale elettrica API oggi esistente: 47.829.000 € all’anno!

€ 31,8 all’anno che  ogni marchigiano paga di tasca propria a causa dell’API!

Sono i costi dei danni procurati all’ambiente e alla salute dell’uomo che generalmente non vengono contabilizzati, MA ESISTONO E SONO PAGATI DALLA SPESA PUBBLICA! Da tutti noi.

Allora è vostra intenzione chiedere annualmente questa cifra all’API?

C’è qualcuno che ancora è disposto a credervi quando tutti, centro destra e centro sinistra, non riuscite ad avere dallo Stato le accise, cioè ciò che dal 2001 è Legge Finanziaria e che il Ministro Baldassarri, in questa sede, si è permesso di trattare alla stregua di un premio che concederà solo se prima si sarà risanato il bilancio comunale?

Avete la forza di battere cassa per i fondi dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale adeguati per Falconara?

Perché dovete transare con l’API gli ingenti danni ambientali provocati dall’Azienda?

Si deve ricevere ciò che ci spetta!

Perché cercate sempre la mossa sbagliata per rimanere sotto scacco dall’API?

Infine ci sembra poco informato e dunque poco incisivo l’impegno chiesto sugli interventi necessari per l’abbattimento degli inquinamenti.

Noi la questione la conosciamo in questo modo:

per la raffineria e la centrale elettrica IGCC, l’API ha obblighi precisi stabiliti dalla normativa relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento nonché dal Protocollo di Intesa del 30/6/2003 sottoscritto con la Regione Marche.

Deve cioè applicare il principio delle migliori tecnologie disponibili.

Quello che bisogna chiedersi è come mai fino ad oggi l’API non abbia ritenuto necessario implementare tutte quelle tecnologie ai propri impianti.

Anzi nello Studio di Impatto Ambientale delle nuove centrali elettriche che intende costruire l’impatto ambientale che si genererà vorrebbe essere compensato da interventi di riduzioni dell’impatto degli impianti industriali esistenti, COSA CHE DOVEVA ESSERE GIA’ STATA FATTA E NON PUO’ ESSERE BARATTATA CON DUE NUOVE CENTRALI ELETTRICHE!

Al contrario, a Falconara, dobbiamo constatare che la salute dell’intera popolazione è esposta ad un surplus di inquinanti che, da anni, potevano essere evitati con l’implementazione delle migliori tecnologie disponibili negli impianti dell’API.

Sarà anche per questo che a Falconara non c’è il calo delle malattie respiratorie rispetto al calo delle stesse nel resto della Provincia di Ancona?“

Loris Calcina

L’urbanistica è alla deriva

Pubblicato il 8 Agosto 2008 
Articolo su Consigli Comunali, Infrastrutture e Territorio | Commenti disabilitati su L’urbanistica è alla deriva

Nell’ultimo Consiglio comunale sono state discusse le osservazioni ad alcune delle varianti urbanistiche adottate dal Commissario straordinario, senza alcuna discussione politica.

Nonostante ci fossimo dichiarati contrari a queste varianti in quanto adottate all’oscuro dei cittadini, abbiamo voluto fornire dei contributi migliorativi, entrando nel merito di alcune questioni.

La variante relativa alle norme per l’edificazione in ambito extraurbano intendeva sottoporre alcuni edifici colonici a piano di recupero al fine di controllare la qualità degli interventi di trasformazione previsti. Tuttavia, con un’osservazione d’ufficio, l’ambito soggetto a Piano di recupero, invece che essere individuato sulla carta, è stato fatto coincidere con la particella catastale del fabbricato rurale. Così facendo, qualora esistano edifici adiacenti al fabbricato ma esterni alla particella, questi sarebbero esenti dall’obbligo del piano di recupero, che finirebbe così per non servire a controllare proprio quei complessi di edifici che devono essere maggiormente controllati, in quanto potenzialmente in grado di trasformarsi in vere e proprie lottizzazioni isolate in aperta campagna.

Abbiamo presentato un emendamento in cui si chiedeva che nel caso sopra detto, l’obbligo del piano di recupero fosse esteso a tutti gli edifici facenti parte di un complesso o di una aggregato edilizio.

In sede di dibattito, il Consigliere Fiorentini (PdL) si dichiarava contraria alla proposta avanzando motivazioni completamente estranee a quanto richiesto, affermando che così facendo le norme si complicavano (e perchè?) e che addirittura si sarebbe esteso l’uso residenziale anche agli edifici adiacenti al fabbricato rurale, cosa totalmente falsa in quanto l’obbligo di un piano di recupero è un aspetto attuativo che non influisce in alcun modo sulle destinazioni d’uso! La Fiorentini quindi non ha capito nulla di quanto da noi proposto (per incompetenza? perchè mal consigliata?) ma ha votato contro ad una cosa che invece migliorava il raggiungimento degli obiettivi della variante! E con lei, come pecore, hanno votato ciecamente tutti i consiglieri della maggioranza! (Quelli del PD almeno, non capendoci nulla, si sono onestamente astenuti).

Poi è stata la volta della variante sulla viabilità a Castelferretti – zona Ciaf – che in realtà era la ridefinizione di un ambito già previsto dal PRG con l’introduzione di alcune “modifiche” che interessano i privati, come l’incremento dell’altezza da 12 a 14 metri per fare l’albergo Bilancioni e l’inserimento dell’uso residenziale in un comparto tra villa Ferretti e la COPAV, che occupa una parte di area che il PRG prevedeva a verde. Una variante dove non si riesce a trovare l’ombra di un qualche pubblico interesse . Continua a leggere…


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