FIERA-QUADRILATERO – Capitolo2 – le letterine inconcludenti di PdL e PD-meno-elle
Pubblicato il 13 Giugno 2009
Articolo su Consigli Comunali, Infrastrutture e Territorio | 4 Commenti
Si poteva Cambiare il Protocollo di Intesa!
CITTADINI IN COMUNE NON E’ E NON SARA’ COMPLICE DELLO STRANGOLAMENTO DI FALCONARA: HA VOTATO CONTRO LA NUOVA LETTERINA DI PD E PDL.
La PROPOSTA di Cittadini in Comune in Consiglio Comunale di cambiare il Protocollo di Intesa con la Regione era ed è giuridicamente fattibile e indicava un tentativo di svincolarsi, fin dove possibile, dalla trappola Quadrilatero-Fiera.
Il Consiglio Comunale poteva farlo! PD e PdL non hanno voluto!
Nel Consiglio Comunale sulla possibile collocazione del Polo fieristico a Falconara, l’Assessore regionale Solazzi ha chiaramente detto che il suo compito è quello di costituire una unica Società di gestione e, ha fatto capire, essa gestirà l’esistente: la fiera di Pesaro, quella di Civitanova, tracciando un punto interrogativo su quella di Ancona.
Dall’intervento dell’Assessore della Provincia Gitto si è capito che NEANCHE LA FIERA DI ANCONA SARÀ TRASFERITA A CASTELFERRETTI/FALCONARA, poiché la Quadrilatero SpA (per costruire alcuni chilometri di strade tra Marche ed Umbria) pretende un affitto degli spazi dell’area falconarese di oltre 2 Milioni di Euro all’anno, mentre ora la Fiera ad Ancona paga 25.000 €/anno di affitto che le permettono di vivere, fare affari e produrre lavoro e reddito per tutto l’indotto generato ad Ancona!
Se fosse necessaria una conferma basta leggere quanto ha scritto la Camera di Commercio di Ancona nel gennaio scorso: “Occorre comunque valutare con attenzione la localizzazione della fiera nell’area della Quadrilatero, tenuto conto dei costi estremamente elevati per la concessione che sono stati prospettati in un recente incontro tenutosi in Regione“.
Poi è intervenuto il Consigliere regionale del PdL (componente AN) Silvetti che, a sorpresa, ci ha detto che con la Società Quadrilatero SpA si può discutere per rivedere quella cifra esosa di 2Milioni €/anno di affitto…E qui urge una domanda…nel momento in cui l’Indagine di controllo della Corte dei Conti sull’operato della Società Quadrilatero evidenzia che “il carattere fortemente sperimentale del modello utilizzato (…) non sembra dimostrarsi in concreto funzionale rispetto allo scopo perseguito” in quanto i “ritardi, le criticità e le incoerenze rilevate” dipendono anche “dalla incertezza sulla entità dei flussi finanziari ipotizzati“, quella del Consigliere Silvetti suona più come una difesa della “creatura” dell’amico Nazionalalleato Mario Baldassarri e C. piuttosto che una possibilità reale?!?
Anche perché TUTTI, compreso Silvetti, sanno che a questa sperimentazione del progetto pilota Quadrilatero la stessa Camera di Commercio di Ancona non concede fiducia, tanto che si guarda bene dal firmare l’Accordo di Programma che dovrebbe disporre l’incremento del diritto annuale fino al 20% a carico delle imprese di tutta la provincia! In altre parole, col cavolo che le Imprese della provincia di Ancona danno i soldi alla Società Quadrilatero!
In questo puzzle nauseabondo le responsabilità sono chiare:
- Alleanza Nazionale e Forza Italia crearono il progetto Quadrilatero;
- il centro sinistra prima lo rifiutò e poi lo sposò – la Regione Marche è socia di Quadrilatero;
- il Comune di Falconara si è fatto spingere dentro questa palude dall’ex Sindaco Recanatini, dalla Regione, da AN-DS – Margherita – PdCI – PRC – Lista Carletti, sulla base di promesse che oggi si stanno connotando come beffa.
Per questo Cittadini in Comune ritiene che dietro la facciata del “darsi da fare per difendere il territorio“ dietro l’odierno senso di responsabilità che PdL e PD vanno sbandierando, in realtà ci sia la necessità di NASCONDERE LE PROPRIE PESANTI RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DEI FALCONARESI!
Il PdL di Falconara sa perfettamente che in quelle due Delibere del Consiglio Comunale del 21/9/2007 – che CiC ha denunciato – non c’è verso di ottenere il Centro Fieristico Congressuale nella zona di Castelferretti/Falconara.
Il PdL conosce perfettamente quelle Delibere poiché il Sindaco Brandoni era allora Consigliere di FI e perché Alleanza Nazionale – a parte il dissidente Lucio Virgulti – votò a favore insieme a DS-Marcherita-PdCI-PRC-Lista Carletti, intrappolando il Comune di Falconara nell’Accordo con la Quadrilatero che ci costerà gli oltre 12.000.000 di Euro!
E’ bene ricordare ciò che dichiarò l’On. Carlo Ciccioli di AN nel Consiglio Comunale di Falconara del 21/9/2007: “A nome del gruppo di AN noi avevamo già detto che eravamo pienamente convinti dell’operazione Quadrilatero, che ci facciamo carico attraverso il vice Ministro dell’Economia e Finanze del precedente Governo di tutta l’operazione. In questo quadro, proprio con senso di responsabilità nei confronti della città di Falconara (…) e nei confronti delle Giunte che saranno democraticamente elette (…) noi voteremo si all’Accordo di Programma con la Regione”!
E quello che dichiarò il Sindaco Brandoni, da Consigliere di FI, sempre il 21 Settembre 2007: “La posizione di Forza Italia sulla Quadrilatero, è una nostra creazione, del governo Berlusconi, Quadrilatero, parola unica, quindi favorevolissimi alla Quadrilatero. Io però non parlo a titolo personale … perché sono stato eletto come Consigliere di Forza Italia, Forza Italia ha un Direttivo, Forza Italia ha un Coordinatore, il direttivo si è riunito più volte e il direttivo di Forza Italia ha detto che su questo punto deve votare contro”!
Chiedetevi perché oggi soltanto CiC denuncia la trappola per l’intera comunità falconarese attivata con la promessa Quadrilatero/Fiera!
Chiedetevi perché PD e PdL hanno più interesse a non ricordare le loro responsabilità di fronte ai cittadini e preferiscono continuare a scrivere letterine congiunte a babbo natale! Da parte del PdL e del PD c’è, per opposti ma convergenti motivi, la necessità di fare tabula rasa della memoria dei fatti!
Il gioco del PdL è il cosiddetto “tanto peggio, tanto meglio!”…trascinerà questa inconcludente pantomima dei documenti congiunti con il PD fino alla vigilia della campagna elettorale per le elezioni regionali del 2010 e poi scatenerà la sua offensiva su Falconara in funzione del voto regionale, scaricando la responsabilità della beffa della Fiera completamente sul centro sinistra regionale!
Brandoni ed il PdL di Falconara non sono, per esempio, come il PdL di Monte San Vito che per il vero bene della comunità e contro la cementificazione del territorio non ha esitato a difenderlo alleandosi con una fetta del centro sinistra altrettanto attento a difenderlo!
A Monte San Vito Alleanza Nazionale ed i simmetrici PD sono stati cacciati.
A Falconara il PdL preferisce essere piacevolmente ostaggio di Alleanza Nazionale…fa più gola tentare la scalata alla Regione Marche nel 2010 (e salvare la creatura sperimentale della Società Quadrilatero) piuttosto che salvaguardare il territorio e la ricchezza della comunità falconarese.
Il PD dal canto suo spera che il suo elettorato dimentichi…l’ulteriore disastro in cui ha trascinato Falconara con l’Accordo sul Progetto Quadrilatero, un disastro politicamente gigante perché ha adottato una creatura pilota e sperimentale del presunto acerrimo avversario PdL!
Chi li salverà da questa ennesima figuraccia politica?
Loris Calcina
Capogruppo e Consigliere comunale
ALLEGATO: Corte dei Conti su Quadrilatero
FIERA-QUADRILATERO: FALCONARESI 2!
Pubblicato il 11 Giugno 2009
Articolo su Infrastrutture e Territorio | Commenti disabilitati su FIERA-QUADRILATERO: FALCONARESI 2!
SI REVOCHI ILPROTOCOLLO DI INTESA CON LA REGIONE MARCHE!
Smettiamola con le finzioni o il politichese!
Sia il Presidente del Consiglio Giacanella che il Consigliere Lodolini (oggi anche Segretario provinciale del PD ma nel 2007 Assessore di Recanatini) conoscono perfettamente che cosa è stato fatto ingoiare alla comunità falconarese il 21 Settembre 2007, ultimo Consiglio comunale dell’Amministrazione Recanatini.
Quel giorno DS, Margherita, PdCI, PRC, AN e Lista Carletti approvarono contemporaneamente 2 Delibere che pubblichiamo (allegate a fondo articolo) per rinfrescare la memoria.
La N°93 approvava lo schema dell’Accordo di Programma tra gli Enti interessati alla realizzazione del progetto infrasrutturale denominato “Quadrilatero” nel quale l’area leader di Castelferretti/Falconara – a ridosso dell’aeroporto – era destinata da apposito e redatto Progetto Preliminare a:
- centro fieristico – congressuale
- centro direzionale – commerciale
- servizi aeroportuali
Con la Delibera N°92 gli stessi Consiglieri degli stessi partiti hanno approvato lo schema specifico di Protocollo di Intesa tra la regione Marche ed il Comune di Falconara Marittima, nel quale SI E’ NEGATO IL CENTRO FIERISTICO CONGRESSUALE con il seguente periodo:
“La Regione Marche ed il Comune di Falconara Marittima convengono sulla necessità di una rimodulazione del progetto preliminare in sede di redazione del progetto definitivo dell’area leader anche a scopo di contenimento della parte edificata nonché allo scopo di consentire l’insediamento di attività economiche e produttive adeguate a sostenere lo sviluppo dello scalo aeroportuale adiacente l’area medesima e parte del sistema logistico regionale, del quale si auspica il potenziamento mediante la realizzazione delle vie di comunicazione previste dal progetto Quadrilatero“!
E’ ovvio che se si trattava solo di contenere la parte edificata ci si intendeva e si scriveva solo su quella. E’ altresì altrettanto ovvio che l’Intesa tra Regione e Comune sull’ insediamento di attività economiche e produttive adeguate a sostenere lo sviluppo dello scalo aeroportuale, TRALASCIANDO IL CENTRO FIERISTICO – CONGRESSUALE, equivale a SOSTITUIRE quest’ultimo con … dell’altro di indefinito.
Vi chiederete: quali potranno essere le attività economiche e produttive adeguate al posto del CENTRO FIERISTICO – CONGRESSUALE?
Ce lo ha chiaramente fatto capire il Direttore della Società Quadrilatero Fabrizio Romozzi, il 22 Maggio scorso, a Falconara in un incontro con Sindaco Brandoni, Sindaco di Chiaravalle e Consiglieri comunali: “il Gestore deve decidere con la Regione se mettere una cosa od un’altra nell’area leader. Il Progetto preliminare di Quadrilatero S.p.A. prevede la Fiera. E’ chiaro che questo deve essere accettato dal mercato“, poiché, ha aggiunto Romozzi “le Fiere vanno fatte dove c’è mercato“!
E ha chiosato: “comunque l’alternativa si gioca su Fiera oppure Spazi commerciali (esclusi supermercati alimentari). Per quanto riguarda gli spazi per i servizi aeroportuali, essi rimangono!”
Può la Regione Marche, oggi, nel momento in cui si faranno i Bandi di Gara per scegliere il Gestore dell’Area Leader di Falconara Marittima, il quale dovrà realizzare qualcosa di remunerativo, OBBLIGARE chi parteciperà al Bando a realizzare il Polo Fieristico?
A nostro parere NON LO PUÒ FARE e non solo perché lo ha confermato il Direttore Romozzi, ma soprattutto perché – a differenza di quello che non vogliono vedere né Giacanella né Lodolini – il Bando non potrà imporre un’opera ad un imprenditore se quell’opera non ha mercato o è fuori dal mercato!
Ma la Regione Marche sa anche che non potrà mantenere la promessa/progetto preliminare del Polo Fieristico poiché – logicamente, economicamente e storicamente – saranno soprattutto Pesaro e Civitanova a non rinunciare ai loro Poli fieristici.
E oggi, anche l’ERF di Ancona rivendica la conveniente produttività della sua collocazione!Dunque, se tenete a mente il dettaglio che la Regione Marche è socia tanto di Quadrilatero Spa che della nuova Società Fiera dell’Adriatico Spa, capite come è stata organizzata LA TRAPPOLA per Falconara per soddisfare le esigenze economiche della SOCIETA’ QUADRILATERO e del suo progetto di costruzione di alcuni chilometri di strada fra Marche e Umbria! Per 30 anni Falconara verserà ICI/ Oneri di urbanizzazione secondaria/Canone di concessione di ciò che sarà realizzato a Castelferretti alla Società Quadrilatero, per contribuire a far realizzare alcuni chilometri di strada tra Marche ed Umbria.
Pertanto, ricordiamo al Consiglio Comunale ed al Sindaco Brandoni che:
- con questa trappola il Comune di Falconara rimetterà complessivamente circa 12.000.000 di Euro per quanto era previsto dal suo PRG per la zona di Castelferretti;
- già nell’anno in corso, secondo una nostra stima, sarebbero invece potuti entrare nelle casse comunali 3.000.000 di Euro dalla parziale attuazione del PRG;
- è stato approvato un Ordine del Giorno di Cittadini in Comune che chiede di valutare la rescissione dell’Accordo sottoscritto con la Società Quadrilatero S.p.A.,
…nel frattempo chiederemo che il Consiglio Comunale di Falconara Marittima deliberi un Atto di rescissione dal Protocollo di Intesa con la Regione Marche, il n° 92 del 21/9/2007.
Loris Calcina
Capogruppo e Consigliere Comunale
ALLEGATI:
Falconaresi!!!
Pubblicato il 10 Giugno 2009
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | 4 Commenti
Fellini ambientava questa scena in Romagna… erano gli anni dei “compagnucci della parrocchietta”, e stando a quanto accade qui a Falconara si direbbe che nulla sia cambiato rispetto a quegli anni.
I padroni della ex Montedison vengono dai luoghi del film di Fellini, precisamente da Longiano.
Prima hanno comprato la piana delle Pojole, mettendoci sopra un allevamentoi di polli, poi hanno deciso di acquistare la ex Montedison, pur sapendo dell’inquinamento del sottosuolo che era già noto, proprio mentre lo Stato emanava la legge sui siti da bonificare, riconoscendo, di lì a poco il sito della ex Montedison come sito inquinato di interesse nazionale.
Un modo furbo per accaparrarsi i soldi pubblici stanziati per la bonifica d’urgenza.
Ma i soldi non arrivano…lo Stato non ne ha più.
Allora? Allora ci si accorge che per giungere alla bonifica del sito servono soldi, tanti soldi. Come si trovano i soldi? “Valorizzando” il territori! Via i polli e dentro i clienti di un megacentro commerciale e nuovi residenti! (tanto è lo stesso hanno sempre due gambe….). Così, col ricavato si bonifica il sito della ex-montedison e lo si cede addirittura alla proprietà pubblica! Geniale! Eh, …sti romagnoli! Altro che noi bifolchi marchigiani… loro sì che hanno il pallino degli affari!
Poi uno si informa…e scopre che la stessa operazione la fece Costantino Rozzi (un ascolano!!) a PortoRecanati. Costruì quel mostro dell’hotel con le finestre a bolli e lasciò il manufatto alla pubblica amministrazione. Dopo vent’anni è ancora lì, inutilizzato…
Poi uno ci riflette… e si chiede: ma se l’ex Montedisnon vi è d’impiccio, rappresenta un costo per voi, perchè non ce la cedete gratis così com’è? Vi faremmo un favore a prenderla. Poi ci penseremo noi con lo Stato per la bonifica…
E no… così no. Così si mette in ridicolo la serietà dell’impresa che vi fa la proposta. Falconaresi! Guai a voi!
Il fatto è che noi, qui, certi romagnoli li conosciamo bene… perchè molti di noi discendono in realtà da antica gente romagnola. Certi personaggi, certi modi di fare, li riconosciamo per istinto.
La Petroltecnica, che voleva fare qui un centro di trattamento di rifiuti speciali è di Rimini. La ditta che negava al povero operaio Aristè il riconoscimento della sua malattia professionale era di Cesena. I padroni dell’Api si dicono di Parma. (in realtà sono almeno per metà fermani ma si vergognano di dirlo a noi, che ci considerano bifolchi). E’ l’Api che ha voluto il nuovo svincolo autostradale delle Pojole. Uno svincolo inutile se non per i camion da e per la raffineria! E’ l’azienda di Longiano che si è poi accodata per proporre l”operazione Montedison”. Sono loro, i “prenditori delle romagne” (altro che la storiella del passatore!) che decidono e lucrano sulla nostra terra!
Ma noi vi conosciamo, …non ci abbindolate con i vostri bei discorsi e i sorrisi amichevoli.
Forse potrete abbindolare Brandoni, che è di Maiolati, ma non noi.
Che poi Brandoni non penso proprio che sia così “patacca” da farsi prendere per il naso. Se ora propaganda il vostro progetto e addirittura vi vuole concedere di fare prima le nuove edificazioni e poi, solo poi, passare alla bonifica, significa che come minimo ha assaggiato un pò della vostra piadina… e gli è piaciuta, e ne vuole ancora un pò.
La piadina calda, quella vera, fatta con lo strutto e farcita col prosciutto… insomma quella roba lì, piena di maialate…
Ma a noi la vostra piadina non piace. Preferiamo la crescia, con l’olio di oliva, e le erbe de campo. Le erbe che crescono alle Pojole.
E allora? Allora “‘ndèt a cà” voi e le vostre piadine (con Brandoni attaccato).
Carlo Brunelli
CITTADINI in COMUNE PROPONE L’INTRODUZIONE DEL REFERENDUM ABROGATIVO
Pubblicato il 9 Giugno 2009
Articolo su Consigli Comunali | 4 Commenti
La Lista Civile CITTADINI in COMUNE ha inoltrato al Presidente ed ai componenti della Commissione per la revisione dello Statuto Comunale i primi emendamenti per modificare l’art. 19 dello Statuto in modo che sia previsto anche il REFERENDUM ABROGATIVO oltre a quello Consultivo.
In Italia il Referendum Abrogativo comunale è previsto dagli Statuti di numerose città e, a differenza del Consultivo, ha una straordinaria valenza democratica diretta poiché i cittadini possono partecipare più incisivamente – tramite un’espressione diretta di voto – alla definizione di scelte fondamentali per l’amministrazione della città ed il suo sviluppo sociale, economico e culturale.
CiC considera che il Referendum Abrogativo è uno strumento di partecipazione che non limita i poteri del Consiglio Comunale né la sua rappresentatività della comunità che lo ha eletto. Al contrario, lo strumento partecipativo del Referendum Abrogativo esalta la rappresentatività del Consiglio Comunale nel momento in cui esso è chiamato a dar prova di capacità di revisione di un Atto – o parte di esso – eventualmente bocciato da un Referendum Abrogativo.
Rimanere fermi soltanto al Referendum Consultivo significa non avvicinare il cittadino all’Amministrazione poiché con il solo referendum Consultivo il cittadino avverte tutta la leggerezza del suo parere e tutto il peso della discrezionalità dell’Amministrazione! Lo strumento partecipativo del Referendum Abrogativo può essere usato dagli stessi cittadini dopo aver designato, con l’espressione del voto elettorale, gli Amministratori della città, esercitando così – al di là dell’appartenenza partitica – la possibilità di un controllo che abbia effettiva conseguenza sull’operato dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale! Il Referendum Abrogativo, seppur con le limitazioni delle materie che tutti gli Statuti indicano, rimette nelle mani del cittadino la possibilità di vincolare il Consiglio Comunale a modificare un Atto o parte di esso.
Al contrario nel Referendum Consultivo questa possibilità democratica e partecipativa è molto annacquata rimanendo nelle prerogative del solo Consiglio Comunale e della sola Amministrazione la decisione di accettare o meno il parere dei cittadini!
Loris Calcina
capogruppo e consigliere comunale
Nota:
Attualmente l’art. 19 della Statuto Comunale indica che non possono essere oggetto di referendum consultivo:
- revisione dello Statuto del Comune e di quelli delle aziende speciali, regolamento del Consiglio Comunale;
- disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni di personale, piante organiche e relative variazioni del Comune, di aziende ed enti dipendenti;
- piani territoriali ed urbanistici, piani per la loro attuazione e relative variazioni;
- tributi locali, tariffe dei servizi ed altre imposizioni , assunzioni di mutui, emissioni di prestiti;
- designazioni, nomina e revoca di rappresentanti;
- diritti delle minoranze etniche, religiose e degli immigrati;
- bilanci preventivi e consultivi;
- atti dovuti dell’amministrazione in forza di disposizioni vigenti emanati da altri enti.
SI CONVOCHI LA COMMISSIONE CONSILIARE VI!
Pubblicato il 3 Giugno 2009
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Al momento in cui scriviamo non abbiamo ricevuto la nota delle Associazioni di cui scrivono i quotidiani. Pertanto, potendo basarci soltanto sui resoconti dei quotidiani, non azzarderemo alcun commento del documento delle Associazioni.
Quello che non giustifichiamo è l’arroganza dell’Assessore e Vicesindaco Gilberto Baldasarri il quale si è sostituito sia al Presidente della Commissione Consiliare Permanente VI – dott. Piero Donati – che ai Componenti della Commissione stessa riguardo ad una richiesta rivolta espressamente a loro e sulla quale la Commissione ha il diritto di esprime il proprio parere in merito.
Se l’Assessore e Vicesindaco avesse legittimamente espresso il suo pensiero in Commissione, esso sarebbe stato verbalizzato e discusso insieme agli altri Consiglieri, ma dichiarare ai quotidiani che “la Consulta del volontariato è sede deputata ad accogliere i suggerimenti delle associazioni” rappresenta una posizione politica preventiva, di veto e di condizionamento del lavoro della Commissione.
Pertanto riteniamo l’affermazione dell’Assessore e Vicesindaco Gilberto Baldassarri dilatoria e ostruzionistica rispetto alla problematica posta e, oltrettutto, scorretta rispetto alle prerogative di lavoro della Commissione Consiliare!
Per quanto riguarda le affermazioni del Consigliere Piero Pastecchia sottolineiamo la non casualità delle affermazioni affidate al Vicecoordinatore del PdL.
Pur non negando le prerogative della Commissione Consiliare a cui è stata indirizzata la nota delle Associazioni, il Vicecoordinatore del PdL si preoccupa di ribadire subito la indiscutibilità della linea assunta dalla maggioranza con il Protocollo sulla Sicurezza firmato con la Prefettura.
Cittadini in Comune, come ribadito nel corso del dibattito in Consiglio Comunale e con i 14 emendamenti (di cui 12 bocciati!) proposti al Protocollo, ritiene che per la comunità falconarese la conservazione e la crescita dell’educazione civica non può ignorare le proposte operative delle Associazioni che lavorano costantemente e fruttuosamente con le persone in disagio ed emarginazione sociale.
Per questo motivo nella giornata odierna, come componenti della Commissione Consiliare VI, abbiamo inoltrato al Presidente Piero Donati una richiesta di convocazione – il più urgente possibile – della stessa con all’Odg la nota e la richiesta delle Associazioni.
Loris Calcina
Capogruppo della Lista Civile Cittadini in Comune
Pubblichiamo la parte del Regolamento che riguarda le Commissioni.
Sottolineiamo l’art. 40 commi 2 – 3, l’art. 46 comma 2 e l’art. 48 comma 2
UN PO’ DI CHIAREZZA SU STATUTO E REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Pubblicato il 29 Maggio 2009
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Non sappiamo se i cittadini si interessino poco o molto al Regolamento del Consiglio Comunale, è però vero che la possibilità o meno di esercitare il compito di Consigliere Comunale con adeguati strumenti di democrazia e conoscenza determina il perseguimento o meno dell’interesse pubblico della comunità falconarese!
Allora, NOI di Cittadini in Comune, ci permettiamo di chiarire alcune cose perché siamo stati sicuramente i più attivi nell’evidenziare le problematiche emerse in Commissione Consiliare sul nuovo Regolamento del Consiglio.
Come dimostra il documento che pubblichiamo, già il 15 Ottobre 2008 avevamo posto in Commissione la questione di “congelare” il lavoro appena iniziato sul Regolamento del Consiglio al fine di valutare lo stato di attuazione dello Statuto comunale. Quella richiesta non fu accolta ma chiedemmo di lasciarla agli atti della Commissione, ritenendo che prima o poi la problematica sarebbe emersa chiaramente.
Arriviamo così al Consiglio Comunale del 19 Maggio in cui il dibattito sul nuovo Regolamento del Consiglio Comunale è stato rinviato a seguito della PROPOSTA PREGIUDIZIALE di Cittadini in Comune (vedi documento) la quale ha segnalato la concreta possibilità che alcune delle norme introdotte nel nuovo Regolamento potessero essere in contrasto con il vigente Statuto comunale.
Statuto che a nostro parere sarebbe stato opportuno valutare prima del Regolamento poiché quest’ultimo deve rispettare i principi dello Statuto!
Dunque la PROPOSTA PREGIUDIZIALE di CiC è stata la logica conseguenza dell’intenso dibattito – in sede di Commissione Consiliare – su alcuni articoli del nuovo Regolamento, dibattito che ha spesso registrato il solo contrasto di CiC nei confronti di PdL e, talvolta, di PdL e PD.
Tanto che sui 32 emendamenti proposti in Commissione Consiliare, come Lista Civile eravamo pronti a riproporne ben 15 per il Consiglio Comunale del 19 Maggio, qualora la proposta pregiudiziale non fosse stata accolta! Continua a leggere…





