La Variante urbanistica che riguarda via Friuli sta per approdare in Consiglio Comunale e l’Amministrazione Brandoni evita il confronto con i cittadini del quartiere.
Pubblicato il 28 Gennaio 2012
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Infrastrutture e Territorio, Quartieri | Commenti disabilitati su La Variante urbanistica che riguarda via Friuli sta per approdare in Consiglio Comunale e l’Amministrazione Brandoni evita il confronto con i cittadini del quartiere.
La Variante urbanistica che riguarda via Friuli evidenzia l’inclinazione dell’Amministrazione Brandoni a praticare il confronto con i cittadini in funzione della sua convenienza elettorale.
Non è l’importanza della problematica a stimolare l’Amministrazione Brandoni a confrontarsi con la città, ma il calcolo se convenga o meno alla propria immagine elettorale (oltre che alla cassa comunale).
Per esempio i cittadini di Palombina/via Friuli e vie limitrofe non sono stati mai consultati sulla natura e le conseguenze della variante che l’Amministrazione si appresta ad adottare …
Il primo segnale dell’inclinazione l’Amministrazione l’aveva dato alcuni mesi fa quando Sindaco e Assessori avevano aperto il loro gazebo postulatorio nel quartiere guardandosi bene dal comunicare le loro intenzioni riguardo a via Friuli.
Così i cittadini si sono dovuti organizzare in Comitato ed hanno iniziato a studiare e capire che fine avrebbe fatto la zona dove abitano.
Se prima la porta del confronto con i cittadini era tenuta chiusa dall’Amministrazione Comunale, con la nascita del Comitato quella porta è stata sprangata!
Sulla Variante urbanistica di via Friuli c’è la ferrea volontà di fare cassa ed è vietato crearsi intoppi o ripensamenti che potrebbero scaturire da un serio confronto con i cittadini … meglio evitarli!
Che esistano due pesi e due misure determinati da un calcolo di convenienza elettorale lo dimostra la vicenda del “rivoluzionamento” della viabilità a Castelferretti.
Lì, dopo che i cittadini avevano espresso all’Ondaverde ONLUS – in assemblea – la propria contrarietà all’urbanizzazione sotto la collina di Montedomini chiedendo alla ONLUS stessa di mantenere il ricorso al Tribunale Amministrativo, l’Amministrazione Comunale con grande furbizia ha invitato i cittadini in assemblea per annunciare un grande rivoluzionamento della viabilità.
Ma ciò che è stato spacciato come la grande capacità dell’Amministrazione Brandoni di rapportarsi ai cittadini non è stato altro che pantomima dato che il completamento del progetto di viabilità a Castelferretti è in pratica subordinato proprio alle compensazioni derivanti dall’urbanizzazione inutile e deteriore ai piedi della collina di Montedomini (vedi Delibera G.C. 231/2011).
Molti hanno capito il palese tentativo di rigirare su altri – fuori dall’Amministrazione Comunale – la responsabilità di una possibile incompiuta del progetto di viabilità per Castelferretti … Forse proprio sui cittadini che hanno protetto il quartiere da una nuova ondata di cemento su una zona tutelata paesisticamente.
Non c’è che dire, l’Amministrazione Brandoni è incline a rapportarsi ai cittadini con furbizia ed in funzione della propria convenienza elettorale! A Falconara non servono né furbizia né convenienza elettorale!
Lista Civile Cittadini in Comune
Polveri sottili (PM10), Regione Marche e Comune di Falconara: Spacca e Brandoni a braccetto nel vietare l’uso dei caminetti … Provvedimenti tutti efficaci o qualcuno di facciata?
Pubblicato il 16 Gennaio 2012
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente, Salute e sicurezza | 1 Commento
A Falconara nel 2011, il limite di legge previsto per le Polveri Sottili PM10, è stato superato per 60 giorni (le norme a protezione della salute stabiliscono un max di 35 giorni all’anno).
All’accumulo complessivo delle PM10 di Falconara contribuiscono in vario modo, il traffico veicolare, gli impianti industriali ed energetici, gli aerei, gli impianti di riscaldamento e le centinaia di petroliere. Ma tutti i responsabili di quei 60 giorni di superamento non saranno realmente obbligati a fare qualcosa per ridurre le PM10 complessive. Vediamo il perchè!
L’Accordo di Programma per la riduzione degli inquinanti nell’aria ambiente anno 2011/12 (DGR Marche 1610/2011 Accordo) concordato, sottoscritto e attuato tra la Regione Marche ed anche il Comune di Falconara Marittima (DGC Falconara 240/2011 Accordo e Ordinanza Sindaco 4/2012 e Ordinanza Sindaco 5/2012) è lo strumento attraverso il quale Regione e Comuni interverranno introducendo una serie di limitazioni ma, a nostro parere, in alcuni aspetti rischia di rimanere un provvedimento di facciata … non concreto! Perché?
Il provvedimento, ad esempio, vieta l’accensione dei caminetti a legna o pellet perché contribuiscono all’aumento delle PM10 presenti nell’aria, ma al contempo non stabilisce alcun intervento che riguardi gli aerei il cui traffico in questi ultimi anni è stato in continua espansione.
Un altro aspetto riguarda gli impianti industriali che, prescrive l’Accordo, “dovranno ridurre le emissioni di Polveri Totali in modo tale da attenersi a limiti inferiori del 10% rispetto ai limiti autorizzati“ …
Ma attenzione, quel -10% è riferito ai limiti massimi stabiliti dalla legge anziché alle emissioni effettive annue registrate!!!
Se per esempio si considera la raffineria API e la centrale termoelettrica IGCC, esse nel 2010 hanno complessivamente contribuito alla massa totale delle Polveri sottili su Falconara con complessive 21 tonnellate di Polveri Sospese Totali (PTS).
In base all’Accordo tra Regione e Comune di Falconara, l’API non sarà obbligata a fare nulla per contribuire alla riduzione del carico complessivo delle Polveri sottili su Falconara, perché la riduzione del 10% delle sue emissioni è calcolato sulle 75 t/anno autorizzate (1) … Cioè per l’API significherebbe dover stare entro quota 67,5 t/anno di PTS!
Con quanto sottoscritto tra Regione e Comune le reali 21 t/anno emesse nel 2010 continueranno ad essere tali perché inferiori sia al limite delle 75 t/anno sia alle 67,5 t/anno.
Dunque le forti perplessità che esterniamo rispetto all’Accordo sottoscritto dal Comune con la Regione sono le seguenti:
- per il contributo delle industrie alla diminuzione delle emissioni non sono state considerate le emissioni effettive che quelle attività hanno dimostrato di produrre annualmente;
- è stato ignorato il contributo degli aerei da e per l’aeroporto;
- è stato ignorato il contributo delle petroliere che se contribuiscono per oltre il 40% del traffico del porto di Ancona, comunque manovrano e attraccano alle strutture di Falconara Marittima (pontile e isola fissa).
Infine, siamo molto perplessi sulla questione caminetti – non perché non producano polveri sottili – ma per l’evidente disparità di responsabilità a loro imputata e i conseguenti sproporzionati obblighi imposti ai cittadini possessori.
Sottolineiamo che dal punto di vista della quantità dell’inquinamento prodotto il D.Lgs. 152/2006 (art. 283 comma 1) non prende assolutamente in considerazione gli impianti termici di potenza inferiore ai 35 kW … Ed un caminetto tradizionale ha una potenza di molto inferiore a 35 kW, oltre al fatto che le biomasse sono considerate una fonte di energia rinnovabile e ad emissione zero di CO2. Al contrario del metano e del gasolio che sono combustibili fossili che emetteno CO2, e che costano molto perché li importiamo o raffiniamo dal petrolio importato.
CiC – gruppo di lavoro ambiente
(1) Decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale (Ministero dell’Ambiente) fonte: Rapporto Ambiente, Sicurezza, Sviluppo 2010 del Sito produttivo API di Falconara Marittima – pag. 46 – pubblicato a novembre 2011
PTS da Rapporto Ambientale API 2010
Ex CAM: l’idea di Cittadini in Comune del Polo del riciclo e recupero dei rifiuti era l’unica alternativa valida allo smantellamento del CAM
Pubblicato il 12 Gennaio 2012
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente, Eventi, Iniziative, Progetti | Commenti disabilitati su Ex CAM: l’idea di Cittadini in Comune del Polo del riciclo e recupero dei rifiuti era l’unica alternativa valida allo smantellamento del CAM
Interveniamo nuovamente sulla fusione dell’ex CAM in Marche Multiservizi/Hera per riaffermare la bontà dell’idea del POLO DEL RICICLO E RECUPERO che presentammo nel corso dell’assemblea del 6 dicembre 2010 al Circolo Leopardi di Falconara Marittima.
La possibilità di realizzare a Falconara un impianto di trattamento e selezione dei rifiuti secchi era seria, percorribile e confermata dal fatto che ultimamente in provincia di Ancona in diversi si sono candidati ad ospitare questa attività visti anche i contributi della Comunità Europea. presentazione proposta CiC
In fondo come Cittadini in Comune avevamo chiesto l’unica cosa seria e certa: un Piano Industriale condiviso e di prospettiva. La nostra proposta raccolse immediatamente il favore di una parte dei lavoratori e a quel punto sarebbe bastato “fermare le bocce” (il percorso di fusione del CAM in MMS/Hera) per ragionare seriamente sulle alternative che, a quella data, esistevano ancora.
Poi attraverso un bando pubblico si sarebbe scelto il progetto più favorevole alla città.
Invece la scelta del Sindaco di Falconara e della sua Giunta fu un’altra: quella di proseguire la trattativa diretta con MMS/Hera che ha lasciato per sempre il dubbio se le condizioni poste da MMS-Hera fossero e siano le più vantaggiose per il CAM, i lavoratori e la città. A questo proposito ci riserviamo, a vicenda conclusa, di chiedere alla Corte dei Conti una verifica su tutti gli atti e naturalmente ci sembra anche molto “bizzarro” che si sia scelto di affidare la valutazione dell’azienda CAM a una società di Pesaro, guarda caso città dove risiede la sede stessa di Marche Multiservizi.
L’idea che come Cittadini in Comune esponemmo a dicembre 2010 avrebbe potuto significare anche l’inizio di una riflessione comune, profonda e partecipata; a noi sarebbe andato benissimo condividere quel percorso di verifica con altri.
Invece per motivi differenti, ma egualmente deleteri per i lavoratori e per l’azienda falconarese, ognuno si defilò.
L’impianto di trattamento e selezione dei rifiuti aveva ottimi presupposti, certamente da sviluppare, ma a nostro avviso la prospettiva andava difesa con i denti e con le unghie perché puntava a tutelare e rilanciare sul territorio la ricchezza produttiva di un’azienda patrimonio dei cittadini la quale avrebbe potuto svolgere anche un ruolo catalizzatore rispetto alle altre realtà aziendali che operano nel settore dell’igiene ambientale.
Concludiamo riportando l’Ordine del giorno di Cittadini in Comune del 21/12/2010 riguardo al quale il PdL votò contro ed il PD si astenne. Ordine del Giorno CiC 21.12.2010
Ospitiamo la nota di un commerciante di Falconara sui temi del decoro e degrado della città.
Pubblicato il 11 Gennaio 2012
Articolo su Quartieri | 2 Commenti
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta pervenutaci dal signor Roberto Fanelli, titolare di un esercizio commerciale nel centro di Falconara Marittima. Lo ringraziamo per le interessanti e condivisibili osservazioni.
Staff Cittadini in Comune.
Lettera aperta:
Come commerciante e come essere umano sono uscito molto amareggiato dall’incontro col Sindaco tenutosi lunedì sera 5 dicembre all’ex cinema Sport a riguardo dei problemi decoro e immigrazione. Mi ha molto amareggiato avvertire, più del desiderio di cercare soluzioni comuni, rigurgiti di quella lotta di classe, destra contro sinistra, che considero ormai fuori dal tempo e anche sconveniente.
Come operatore nel campo del biologico mi riconosco nella mentalità olistica.
L’olismo è una filosofia che considera l’unità delle cose, le trascende e non le scinde.
In questo senso la divisione che ho avvertito tra concittadini che condividono lo stesso territorio e convivono con gli stessi problemi la considero dannosa, perché credo invece bisognerebbe ascoltarsi per cercare una soluzione insieme, sapendo affrontare i problemi nella loro natura, per quello che sono, e non stigmatizzandoli ideologicamente.Penso che i problemi del commercio e della città di Falconara siano complessi e da affrontare, ma che non possano essere attribuiti a una dozzina di Rom che bivaccano nel centro. Certamente i contesti di degrado esplicitati in assemblea sono un problema da affrontare, ma l’allontanamento violento dei Rom non risolve i nostri problemi. Credo, invece, che il problema sia come viene gestito politicamente il territorio. In questi anni destra e sinistra hanno gareggiato a chi degrada di più Falconara. Non c’è una politica ambientale degna di questo nome. Non c’è una politica per la riqualificazione del territorio. Non c’è politica sociale. La città e stata svenduta a poteri e gruppi economici che si disinteressano dei nostri bisogni e peggiorano l’ambiente in cui viviamo.
Penso che la crisi debba essere affrontata attraverso una politica di rilancio del territorio finalizzata al risparmio, sia nostro, sia dei nostri concittadini, che devono tornare a pensare che sia più conveniente, ipotesi, comprare un paio di pantaloni il mercoledì pomeriggio in città, piuttosto che sprecare una domenica per raggiungere lontani centri commerciali, con aggravio delle spese del viaggio, per non parlare dello spreco umano e culturale di trascorrere il prezioso tempo libero in un centro commerciale.
Penso che sia più importante fare progetti di riqualificazione energetica, investire per ristrutturare l’esistente, incentivare l’acquisto di panelli solari per diventare energicamente autosufficienti, perché considero folle lavorare in un negozio che costa 300 euro al mese in media di energia, e d’inverno all’apertura presenta le stalattiti sul soffitto, mentre d’estate il calore è infernale.
Penso che bisogna smettere di costruire nuove strade, nuovi parcheggi e nuove abitazioni decentrate; piuttosto bisognerebbe avviare un processo di ripopolazione della città, perché il nostro futuro dipende da chi vive il nostro territorio: il nostro è un servizio alla comunità.
Penso che bisognerebbe migliorare l’assetto urbano, abbellire le vie, le piazze, rendere più gradevole il passeggio, restituire a Piazza Mazzini il fascino di un tempo. Falconara deve diventare un luogo ospitale, non un posto dove arrivi con la macchina e vai a fare spesa, per quello esistono già i centri commerciali.
Penso che abbiamo bisogno di una politica ambientale ed ecologica per migliorare la qualità della vita, perché la salute è il bene primario. Lotta allo smog, all’inquinamento, al degrado.
Penso che le politiche sociali di sostegno alle famiglie e categorie sociali deboli siano importanti, e che questo non significa rischiare che Falconara sia invasa dai ROM ma significa dimostrare di essere una comunità sensibile, umana e consapevole.
Penso che dobbiamo superare quella contrapposizione ideologica, destra contro sinistra, e di diventare parte unica in un progetto che non deve essere contro i rom, contro gli immigrati, contro gli altri, ma a favore della città e del futuro.
Il destino della città, del commercio e dei cittadini è un destino unico.
Grazie, Roberto Fanelli.
Falconara lì, 10 gennaio 2012.
Il PdL di Falconara M. pretende di cambiare lo Statuto Comunale non rispettando i criteri indicati dallo Statuto stesso! Cittadini in Comune non ne vuole essere complice e abbandona definitivamente la Commissione Consiliare preposta!
Pubblicato il 13 Dicembre 2011
Articolo su Comunicati Lista Cittadini, Consigli Comunali | Commenti disabilitati su Il PdL di Falconara M. pretende di cambiare lo Statuto Comunale non rispettando i criteri indicati dallo Statuto stesso! Cittadini in Comune non ne vuole essere complice e abbandona definitivamente la Commissione Consiliare preposta!
Lo Statuto Comunale è la Carta fondamentale che garantisce e regola l’esercizio dell’autonomia politica, organizzativa e amministrativa del Comune nell’ambito dei principi fissati dalla Legge.Ad esso normalmente si apportano solo delle manutenzioni, aggiustamenti per aggiornarlo alla legislazione che cambia. Una rivisitazione totale andrebbe fatta solamente nel caso in cui ci siano situazioni nuove eccezionali, e necessariamente dovrebbe essere preceduta da un iter di ascolto e dibattito con le categoria economiche, sindacali, l’associazionismo; insomma, almeno con la città ed i cittadini che partecipano alla sua vita grazie e per tramite dello Statuto.
A riguardo, l’attuale Statuto vigente, recita:
“capire come sono mutate le condizioni sociali, economiche e civili della comunità falconarese” (art. 4 comma 3 dello Statuto vigente);
“verificare l’attuazione ed applicazione del vigente Statuto e, solo dopo, proporre modificazioni ed integrazioni coordinandole con le Leggi sovraordinate” (art. 82 comma 6)
A Falconara invece si sta producendo un lavoro di riscrittura completa dello Statuto, a nostro avviso NON NECESSARIA e in modalità che non intendiamo accettare, dato che:
- il Popolo della Libertà presenta bozze di articoli del nuovo Statuto comunale (quello che hanno in mente loro, non la città!) ad ogni Commissione consiliare, pretendendo di prescindere dagli artt 4 e 82 e pretendendo che i soli componenti della Commissione Consiliare decidano di fatto la riscrizione di garanzie e regole!
- FLI e UDC, partiti che compongono la maggioranza, non hanno mai partecipato ai lavori della Commissione consiliare, snobbandola irrispettosamente o, forse, volendo dimostrare che la revisione dello statuto non fosse per loro una priorità.
Lo Statuto attuale peraltro prevede l’esistenza delle Consulte di Associazioni di volontariato che operano in vari settori vitali della vita civile e sociale della città ed è nostra convinzione che fosse utile aprire un confronto anche con questi organismi di partecipazione per capire ciò che prevedono gli artt. 4 e 82!
Dinnanzi a questo stato di cose, non intendiamo essere complici di chi pretende di apportare modifiche alla Carta fondamentale della Comunità falconarese in maniera quasi privata, senza un più ampio coinvolgimento della cittadinanza.
Pertanto Cittadini in Comune non garantirà più la presenza del proprio Consigliere in Commissione e si riserva di fare le opportune valutazioni in Consiglio Comunale qualora, infelicemente, la maggioranza del PdL vorrà portare a compimento il suo intento con quelle modalità.
Lista Civile Cittadini in Comune.
Crisi del commercio, degrado di Falconara e povertà: Cittadini in Comune invita alla coesione sociale e fa appello alla capacità critica di ognuno e all’uso di toni rispettosi nell’affrontarne con saggezza le ragioni.
Pubblicato il 7 Dicembre 2011
Articolo su Comunicati Lista Cittadini | Commenti disabilitati su Crisi del commercio, degrado di Falconara e povertà: Cittadini in Comune invita alla coesione sociale e fa appello alla capacità critica di ognuno e all’uso di toni rispettosi nell’affrontarne con saggezza le ragioni.





