RIFIUTI: l’azione di Cittadini in Comune in Consiglio comunale scongiura, per il momento, l’adozione della Convenzione capestro della Regione Marche.
Nel corso del Consiglio comunale del 26/9/2012, Cittadini in Comune ha chiesto ed ottenuto il rinvio dell’approvazione “obbligatoria” della Convenzione con cui i Comuni dovrebbero aderire alle costituende Associazioni Territoriali d’Ambito (ATA) provinciali per la gestione dei rifiuti.
Avete capito bene: approvazione obbligatoria da parte di ogni Consiglio comunale richiesta dalla Regione Marche pena il commissariamento del Comune per la questione rifiuti.
Una Convenzione che se approvata così com’è sarebbe un’auto-rinuncia da parte del Consiglio Comunale ad esercitare i compiti che per legge gli vengono assegnati!
Un altro esempio di prepotenza della Regione Marche nei confronti del Comune di Falconara Marittima e, nello specifico, di tutti quelli che costituiscono l’ATA provinciale!
Le ATA previste dalla Legge regionale sostituiranno gli attuali Consorzi, saranno finanziate dai Comuni (prelevando dalla Tassa sui rifiuti) ma i Comuni non potranno dire una parola sui Piani per i rifiuti che li riguarderanno!
Nelle ATA verranno prese decisioni fondamentali come l’ubicazione di una nuova discarica o la previsione di un inceneritore e tutto questo avverrebbe senza che i rappresentanti dei cittadini possano discutere e controllare la oculatezza e correttezza delle decisioni.
Il Sindaco di ogni Comune parteciperà all’Assemblea dell’ATA presieduta dal Presidente della Provincia, ma se non avrà una valutazione e una deliberazione del Consiglio Comunale che obiettivi rappresenterà in Assemblea?
Perché i cittadini e i Consigli comunali devono essere espropriati della possibilità di conoscere e decidere sulla gestione del ciclo dei rifiuti?
Nelle settimane scorse, in particolare grazie all’azione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, i Consigli Comunali di Ancona, Jesi e Fabriano hanno opposto una forte resistenza all’imposizione della Regione Marche.
Cittadini in Comune ha chiesto ed ottenuto il rinvio dal Consiglio comunale di Falconara M.ma, con l’astensione del PD.
Auspichiamo che non si tratti di un rinvio tattico di pochi giorni: accettare il diktat della Regione Marche nella prossima seduta consiliare del 4 Ottobre equivarrebbe ad approvare la spoliazione delle prerogative attribuite al Consiglio Comunale.
Intraprenderemo tutte le azioni necessarie per affermare il diritto ad essere informati e a decidere, congiuntamente a chi altro si dimostrerà sensibile.
Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima
la CONVENZIONE che la Regione vuole imporre
vedi anche:
http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=372755
Manomessi 5000 mq dell’arboreto didattico di Falconara Marittima! Anche un pilone di 5 metri tra gli alberi! Il Sindaco e l’Assessore Astolfi hanno autorizzato Protezione Civile e Gruppo Gola della Rossa?
Che cosa sta accadendo all’ORTO BOTANICO di Falconara Marittima (conosciuto anche come ARBORETO DIDATTICO) di fianco al fiume Esino?
Chiunque faccia una passeggiata in quello che è uno dei pochi fiori all’occhiello di Falconara Marittima, si accorgerà immediatamente che l’area è stata letteralmente manomessa e alterata:
- L’area a prato (circa 5000 mq) dietro la struttura in legno è stata cancellata da una spianata realizzata con terra riportata da non si sa dove! Alcuni alberi da frutto sono scomparsi. Una trincea di terra circonda quella fetta di ex orto botanico!
- Lo stagno didattico è scomparso definitivamente, letteralmente tombato!
- Tra un albero e l’altro sta per essere conficcato e issato un pilone metallico bianco con annessa scala dell’altezza di circa 5 metri.
- L’accesso dal sentiero proveniente dalla Liscia è impedito e l’area è accessibile solo da una apertura impropria realizzata tra la vegetazione di contorno (lato fiume).
- Infine: che cosa c’entra l’intervento della Società Gruppo Gola della Rossa nello scavo ed installazione del pilone metallico come documentato dalla nostra ricognizione fotografica?
- L’Amministrazione comunale ha autorizzato tutto quello scempio?
Cittadini in Comune ha rivolto queste domande al Sindaco di Falconara Marittima e all’Assessore all’Ambiente Astolfi con una apposita interrogazione poiché dal sito web del Comune non risulta pubblicata alcuna determina dirigenziale o atto della Giunta Brandoni che indichi l’assegnazione dell’area a seguito dell’indagine esplorativa finalizzata alla gestione del Marzo 2012.
Dalla bacheca posta ai margini dell’arboreto/orto botanico sembrerebbe che assegnataria sia l’Associazione di volontariato di Protezione Civile che la userebbe come area addestrativa.
Comunque, chiunque sia l’attuale assegnatario, l’Amministrazione Comunale aveva posto la “cura e la manutenzione dell’orto botanico” come una delle chiare condizioni di gestione “allo scopo di valorizzarne l’uso e la frequentazione della popolazione, nel rispetto della vocazione naturalistica dell’area”!
Secondo le condizioni poste dall’Amministrazione comunale chi ha la gestione di quell’area può eseguire “ogni miglioria od opera necessaria all’espletamento della gestione … previa autorizzazione/approvazione scritta dell’Amministrazione comunale”.
Invece è evidente la manomissione dell’area da parte dell’attuale assegnatario semplicemente confrontando le fotografie e le immagini del dossier di Cittadini in Comune.
dossier fotog CiC manomissione orto botanico
Una manomissione che non ha nulla a che fare con una manutenzione e valorizzazione dell’area legata alla vocazione naturalistica.
Il pilone metallico di 5 metri tra gli alberi dell’arboreto pubblico è gradevole come il palo di legno conficcato da Ulisse nell’occhio di Polifemo!
E che dire dello stagno didattico tombato dal nuovo gestore rispetto al quale i Dirigenti dei Lavori Pubblici e dell’Ambiente del Comune avevano assicurato un intervento di ripristino per la passata primavera proprio in risposta ad una interrogazione di Cittadini in Comune?
Tutto questa opera da guastatori è stata autorizzata dal Sindaco Brandoni e dall’Assessore all’Ambiente Astolfi?
Pioggia e danni: l’Amministrazione Brandoni non previene perchè spende male il denaro pubblico. Solo oggi, dopo 4 anni di governo, chiede a Multiservizi SpA di ristrutturare le fognature!
La pioggia dei scorsi giorni ha messo in evidenza un’Amministrazione comunale inadeguata a prevenire i danni che, come al solito, continuano a pagare i privati cittadini ed i commercianti.
Pulire i tombini pieni di terra e liberare quelli erroneamente asfaltati è compito dell’Amministrazione comunale che, quando c’era, lo aveva appaltato al CAM.
Che cosa fa oggi Marche Multiservizi Falconara?
E’ pagata per essere efficiente come lo era il CAM?
Non sembra dai risultati … Ma c’è di più!
Possibile che il Comune non invii i propri tecnici a controllare i lavori della ditta che ha asfaltato le strade?
E’ possibile dato che l’asfaltatura anche dei tombini è stata rilevata e testimoniata dai cittadini stessi
Forse quel controllo e quello che dovrebbe fare MMS Falconara è un costo per il Sindaco Brandoni, ma se oggi egli ci dice che il Comune non ha denaro per inviare i controlli, mente!
Quel denaro lo ha avuto ma lo ha speso male.
Ci riferiamo agli oltre 15.000 € per l’inutile parcheggino di via Flaminia (zona disco/ferrovia), inutile perché abbiamo dimostrato che 100 metri più a sud ci sono stati sempre oltre 20 stalli vuoti durante tutta l’estate.
15.000 € che sarebbero stati più che sufficienti per un’azione di prevenzione di fronte all’allerta meteo e ad una quantità di pioggia che con i tombini puliti non avrebbe causato problemi.
Ma per Brandoni e l’Assessore Astolfi la colpa è sempre di qualcun altro, ed allora oggi si tira in ballo MULTISERVIZI ed il sistema fognario.
E’ vero che il sistema fognario è da rifare, ma l’Amministrazione Brandoni detiene una quota diretta dell’8,09% in MULTISERVIZI SpA ed ha il Sig. Luciano Maculan come consigliere di sua nomina nel Consiglio di Amministrazione che, per l’incarico, percepisce quasi 13.000 € l’anno.
No sappiamo se il noto concittadino e imprenditore Luciano Maculan sia un esperto anche di acque e fognature oppure se è stato nominato dal Sindaco solo per la sua appartenenza al medesimo partito, ma ci piacerebbe leggere i verbali dei suoi interventi fatti in favore del Comune di Falconara Marittima durante i CdA di Multiservizi SpA!
E il Comune di Falconara che cosa ha fatto e che cosa ha detto in 5 anni nell’Assemblea dei Soci quando ha approvato il Piano degli Investimenti?
Sembra nulla dato che la notizia del 6 settembre ci dice che il Sindaco ha chiesto a MULTISERVIZI SpA di mettere in programma tutti gli interventi strutturale che riguardano il sistema fognario.
Ma come, dal 2008 lo chiede solo oggi a 7 mesi dalle elezioni comunali?
The show must go on, lo spettacolo deve continuare e l’Amministrazione Brandoni si sta rivelando una gran mattatrice del palcoscenico politico.
L’acqua, il fango, i danni non la riguarda!
Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima
Parcheggi auto: osservare per avere più soluzioni! Sembra l’uovo di Colombo, ma l’Amministrazione Brandoni non lo fa!
Dato che Cittadini in Comune non polemizza tanto per fare propaganda, sulla questione dei posti auto ricavati dalla distruzione del giardino di via Flaminia mettiamo a disposizione dei cittadini falconaresi una semplice idea nata dall’osservazione.
Osservazione che dovrebbe essere la minima base di partenza di un’Amministrazione comunale e di un dibattito partecipato per trovare soluzioni.
Sabato 11 Agosto, nel bel mezzo delle ferie, dalle 14,30 circa in poi abbiamo osservato (in 3 diverse fasce orarie del pomeriggio) che ci sono stati 16 stalli inoccupati – lato ferrovia – nel tratto della Flaminia che va da via Caprera al sottovia di via Italia (circa 150 m). Altri stalli inoccupati – sempre lato ferrovia – ce n’erano sparsi in zona ex Caravella!
Da osservazioni dei giorni successivi, abbiamo verificato che ciò accade costantemente!
Dunque, parcheggi inutilizzati ce ne sono.
Perché? Che cosa fare?
Un’Amministrazione attenta dovrebbe decidere: o asseconda l’abitudine devastante di certi automobilisti di voler parcheggiare a non più di 10 metri dalla propria mèta, oppure fa in modo che quegli oltre 16 stalli vuoti siano occupati.
Una Amministrazione avveduta capirebbe che per far occupare anche quegli stalli dovrebbe magari differenziarne la tariffa oraria: dimezzandola oppure riducendola ad 1/3 del costo intero, oppure addirittura azzerandola!
Scommettiamo che anche quei 16 stalli saranno utilizzati dagli automobilisti e, probabilmente, con la gratuità anche un parcheggio a 50/100 metri diventerà comodo?
Scommettiamo che, probabilmente, non ci sarebbe la necessità di abbattere e asfaltare?
Qual’ è l’ostacolo?
L’ostacolo è l’appalto dei parcheggi a società private che oltre a far guadagnare ad altri ciò che potrebbe incassare il Comune (a Falconara oltre 100.000 € all’anno) impedisce all’Amministrazione comunale di gestire come vuole – e al meglio per tutti – i parcheggi … Infatti la società a cui si affida la gestione dei parcheggi deve ricavare un utile e, dunque, essa è sorda a qualsiasi riduzione o agevolazione che possa favorire l’automobilista, il commerciante, il bagnino e l’interesse pubblico a conservare una macchia di vegetazione!
Staff Lista Cittadini in Comune – Falconara M.ma
Questione API: se la Famiglia Brachetti Peretti decidesse o avesse già deciso di uscire dal settore della raffinazione del petrolio quali sono i compiti della politica, degli amministratori, dei lavoratori e dei cittadini? Primo: la BONIFICA
L’inceneritore del Sindaco Brandoni è la proposta irricevibile di un amministratore che fa finta di non conoscere la situazione sanitaria della città e continua a perseguire la logica dello spreco e della distruzione delle risorse iniziata con l’abbandono della raccolta porta a porta dei materiali di scarto e si concluderebbe con l’incenerimento!
Dunque non vale la pena farsi distrarre da un Sindaco che tende sempre a dividere la città per fazioni; meglio continuare a ragionare seriamente e riprendere il filo di un discorso sensato che unisca i falconaresi!
Mentre i tavoli si susseguono ma la loro separatezza (Regione/API – Comune/Sindacati) ci indica tutta l’inadeguatezza degli attuali amministratori ad affrontare il futuro dei lavoratori dell’API di Falconara M.ma, c’è la domanda che tutti si fanno ma continuano ad eludere:
se la Famiglia Brachetti Peretti decidesse o avesse già deciso di uscire dal settore della raffinazione del petrolio quali sono i compiti della politica, degli amministratori, dei lavoratori e dei cittadini?
De Luca della CGIL nazionale ha recentemente riconosciuto che da due anni tutti erano a conoscenza che 5 raffinerie dovevano chiudere e tra queste l’API di Falconara.
Se ci deve essere uno sfoltimento di raffinerie è plausibile che ciò avvenga con una sorta di accordo tra i petrolieri … Crediamo che nessuno immagini una rissa tra i petrolieri per decidere a chi converrà uscire dal settore della raffinazione!
Ma tornando alla sostanza della dichiarazione del sindacalista vale la pena di ricordare che non solo CiC ma ogni amministratore pubblico della provincia di Ancona sa che già dal 2007 il Gruppo dei Saggi voluto dal Consiglio Regionale, dalla Provincia di Ancona, dal Comune di Falconara e nominato dalla Giunta Spacca aveva indicato un sensibile calo della raffinazione che avrebbe interessato e messo in crisi anche la raffineria API.
Per questo motivo, su mandato di Regione, Provincia e Comune, quel Gruppo pagato 238.000 € prefigurò scenari alternativi per il futuro produttivo ed occupazionale del sito.
Quelle indicazioni sono state tenute nascoste dentro i cassetti di Spacca, Casagrande e lo stesso Brandoni … e questo spiega la sparata dell’inceneritore!
Sono trascorsi 5 anni, un tempo che sarebbe stato sufficiente per avviare una o più alternative che avrebbero reso meno drammatico il presente ed il futuro.
Quello Studio degli Esperti ci offre, ancora oggi, qualcosa di utile perché parte dalla disillusione che dalla crisi della raffinazione si possa tornare indietro.
Oggi non ha senso sperare che prima chiuda la raffineria di Mantova per poter vivacchiare altri 2 o 3 anni.
La Famiglia Brachetti Peretti non ragiona così.
Il Gruppo API è una SpA a cui non possono interessare briciole di profitto dalla raffinazione del petrolio perché gli azionisti hanno investito denaro per avere dividendi sostanziosi, non spiccioli.
>La semplice commercializzazione dei prodotti finiti (raffinati altrove) darà garanzie di buoni dividendi ancora per diversi anni poiché sono praticamente bloccate le nuove generazioni di auto che non hanno necessità di idrocarburi o scarsa necessità.
Secondo CiC la Famiglia Brachetti Peretti ha lanciato segnali chiari riguardo a quale direzione intende prendere: la COMMERCIALIZZAZIONE di energia primaria (metano – sole – vento – biomasse) e secondaria (energia elettrica – combustibili autotrazione).
Se questi sono i segnali, per Falconara hanno deciso il rigassificatore (commercio del metano) la centrale termoelettrica (commercio energia elettrica) il deposito di carburanti (commercio combustibili autotrazione).
Che cosa significa tale scelta in termini di lavoro all’API, fermo restando che quello degli autrasportatori e navi/porto rimarrà invariato?
70 lavoratori al deposito – 17/20 alla centrale termoelettrica – 10/15 per il terminale LNG = 100/110 sui 380 lavoratori diretti e tanti saluti all’indotto!
Ma questo è il piano dell’Azienda!
La politica, i lavoratori ed i cittadini devono avere un loro PIANO da far valere, che metta insieme lavoro e salute.
E qui torna un argomento evidenziato dal Gruppo dei Saggi nel 2007 e che è l’inizio di un PIANO condiviso:
<< Forte accelerazione delle azioni di bonifica dei suoli >>… l’esatto contrario di quanto concordato l’11 luglio scorso tra Gruppo API e Regione Marche che derubricarono l’argomento a semplice << realizzare azioni per la bonifica dell’area >>.
Dunque BONIFICA
per evitare sorprese future che ci potrebbero consegnare una nuova area contaminata come la ex Montedison,
perché è dovuta alla città di Falconara
perché per almeno 10 anni darà lavoro ai lavoratori diretti Api e a parte degli indiretti.
I tempi e l’occupazione della BONIFICA concedono ampi margini per programmare ed avviare anche nel territorio AERCA e a Falconara innovazione e produzioni legate alle energie rinnovabili che API Nòva Energia sa già fare.
10 anni per connettere il Gruppo API con le eccellenze presenti nelle Marche che già lavorano e innovano per una nuova mobilità affrancata progressivamente dall’uso dei combustibili fossili.
Mettere la BONIFICA del sito come inizio del cambiamento e non come conclusione della presenza del Gruppo API nell’area significherebbe avere il tempo di progettare e avviare COSA – COME e DOVE PRODURRE nel rispetto di tutti!
Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima
Distrutti 350mq di verde pubblico per 15 posti auto necessari 2 mesi all’anno! La Giunta Brandoni flagella Falconara e la consegna agli interessi privati con il megalomane parcheggio della stazione fs!
e dopo …
…
….la mano degli Unni Brandoni, Astolfi e Rossi
Valgono di più 350 mq ombreggiati da alberi e arbusti oppure 350 mq di asfalto bollente per far parcheggiare 15 automobili per solo 2 mesi estivi?
Opinioni, dirà qualcuno, eppure quando la scelta non riguarda un privato cittadino ma l’Amministrazione Comunale essa ha il valore di scelta politica ed economica pubblica, che riguarda tutti i cittadini.
Intanto, dalle cifre comunicate dal Vicesindaco Rossi, (tolti i 2 necessari alle ambulanze) ognuno di quei 15 stalli costerà oltre 1000 € l’uno e per recuperare la spesa dovranno trascorrere almeno 4 estati. Non è poco!
Ma quei 15 posti ricavati in maniera apparentemente improvvisata vanno inquadrati nel piano del Sindaco Brandoni e dell’Assessore Astolfi di concedere per 25 anni la gestione di tutti i parcheggi a pagamento di Falconara alla Società che costruirà il multipiano alla stazione ferroviaria, anch’esso di proporzioni megalomani!
Dimensioni tanto esagerate che per rientrare dall’investimento alla Società proponente dovrà essere garantito l’incasso 25ennale di tutti i parcheggi di Falconara aspetto che avrà una pesante ricaduta sull’interesse pubblico: la viabilità di Falconara si ritroverà ingessata ed inamovibile per 25 anni proprio per garantire un profitto privato!
Ecco che allora per il trio Brandoni/Astolfi/Rossi sradicare quei 350 mq di vegetazione ha un valore puramente economico che cancella il valore d’uso finora svolto per i cittadini lì residenti: trattenimento di una parte delle polveri metalliche della ferrovia e di una parte di quelle prodotte dal traffico automobilistico, parziale schermo – esteticamente gradevole – tra le abitazioni di via Flaminia e la ferrovia!
Il Vicesindaco Rossi, per giustificare l’attitudine da Unno, si è affrettato a farci sapere che in quello spazio sono state trovate delle siringhe, argomentazione che lo indurrebbe a radere al suolo metà delle aree verdi!
In realtà, lo ribadiamo, il sacrificio di quella storica macchia di alberi e arbusti è la conseguenza di una politica della viabilità e dei parcheggi disastrosa che invece di riprendere in mano l’intera faccenda e programmarla negli anni, la affida agli appetiti imprenditoriali che, in questo caso, nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico.
E quando Cittadini in Comune parla di riprendere in mano la questione parcheggi, intende far rientrare nella cassa comunale anche quegli oltre 100.000 € all’anno attualmente lasciati alla Società di gestione dei parcheggi a pagamento, superare le rigidità dell’affidamento in gestione e poter modulare il costo orario, poter programmare quanti stalli servono senza costruire inutili cubi di cemento armato!
Staff della Lista Civile Cittadini in Comune





