Assemblea Cittadini in Comune, giovedì 25 ottobre alle ore 21,15 all’Anello d’oro, via Leopardi 37.

Cari e care attivisti e sostenitori della Lista Civile Cittadini in Comune Falconara Marittima,

dopo aver ragionato insieme a Carlo Brunelli di mettere in condizione di partecipare quante più persone possibile, di avere un luogo confortevole ed una disponibilità di orario sufficiente a fare una discussione approfondita e serena,

per confrontarci sulle prospettive future della lista civile, abbiamo concordato l’appuntamento di giovedì alle 21,15 all’Anello d’oro, in via Leopardi.

Partecipiamo tutti per avviare questa importantissima fase del nostro percorso con tanta energia e convinzione.

Dante De Fanis

l’ambiente violato: i predoni dei fiumi

 Per  più di un anno, nella IV Commissione della Regione Marche, le associazioni ambientaliste sono riuscite a bloccare il tentativo di far passare la proposta di Legge 90/11 con la quale si intende tornare a “commercializzare” la ghiaia estratta dai fiumi. Alla fine la proposta di legge è uscita dalla Commissione con lo stralcio di quella nefasta possibilità che ci farebbe tornare agli anni ’70 ed al massacro degli alvei fluviali.

Ma sono già pronti ben 4 emendamenti alla proposta di Legge per reintegrare la norma a firma del vice presidente della Regione. Emendamenti che consentono anche di sottrarre alla procedura di VIA i lavori di manutenzione dei corsi d’acqua.

Dopo l’imposizione autoritaria delle centrali a biogas, la Regione si appresta a imporre un’altra decisione vanificando i lavori della Commissione che a questo punto non si sa più che ruolo abbia nel processo decisionale, sempre più in mano ad un gruppo di oligarchi.

nel consiglio regionale del 22 p.v.  , dopo le interpellanze, la PdL 90/11 è al primo posto in discussione.

I nostri fiumi sono in pericolo. La democrazia è in pericolo.

Carlo Brunelli

relpdl90bis_9.pdf

emendamenti-pdl-90_2011-1.pdf

Anche a Falconara, come a Jesi Fabriano e Ancona, il Consiglio Comunale emenda la Convenzione per la gestione dei rifiuti nella provincia di Ancona.

Grazie all’azione di Cittadini in Comune e del Movimento 5 Stelle, i Consigli Comunali di Falconara M.ma, Ancona, Jesi e Fabriano hanno deciso con maggioranze trasversali di non rinunciare alle proprie prerogative di discussione pubblica e informazione dei cittadini sul tema della gestione dei rifiuti.

La Regione Marche aveva inviato una diffida perché venisse approvata la Convenzione obbligatoria, minacciando che avrebbe commissariato il Comune se non si fosse adeguato entro lunedì. Questa azione è però stata illegittima in quanto la legge prevede (art. 30 comma 3 del Testo Unico degli Enti Locali, d.lgs 267/2000) che si possa imporre tale obbligatorietà solo “per la gestione a tempo determinato di uno specifico servizio“.

La Convenzione obbligatoria prevedeva che fosse istituita una ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito) formata dal Presidente della Provincia e dai Sindaci dei Comuni che avrebbe deciso il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti. Quindi i soggetti titolari delle funzioni esecutive degli enti locali non avrebbero discusso in nessuna seduta pubblica queste scelte fondamentali per il territorio: la localizzazione di una discarica, la realizzazione o meno di un inceneritore, la modalità di una raccolta dei rifiuti da inserire in una gara pubblica per la gestione.

Invece gli emendamenti approvati dal Consiglio Comunale di Falconara prevedono:

Ø      che il Piano, una volta redatto, venga trasmesso ai Consigli Comunali e si attenda un termine di 15 giorni per ricevere le osservazioni prima dell’approvazione;

Ø      che se la Convenzione dovesse essere modificata essa debba nuovamente essere approvata dai Consigli Comunali;

Ø      che l’ATA non possa spendere denaro pubblico per consulenze.

Il Consigliere di CIC ringrazia tutti i Gruppi consiliari per l’impegno dimostrato nell’emendare e migliorare la Convenzione .

Per rispetto nei confronti di questo impegno, al momento della votazione sulla Convenzione il Consigliere di CiC si è astenuto per sottolineare la posizione critica della Lista verso l’ATA e il comportamento autoritario della Regione Marche.

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

leggi anche precedenti post sull’argomento

https://www.cittadiniincomune.net/2012/10/10/gestione-dei-rifiuti-urbani-cittadini-in-comune-contro-la-linea-tecnocratica-e-autoritaria-della-regione-marche/

https://www.cittadiniincomune.net/2012/09/28/rifiuti-l%E2%80%99azione-di-cittadini-in-comune-in-consiglio-comunale-scongiura-per-il-momento-l%E2%80%99adozione-della-convenzione-capestro-della-regione-marche/

Cittadini in Comune non finirà a primavera

Che cosa è Cittadini in Comune?  Che cosa è nel momento che parte di quel gruppo che ha vissuto questa avventura politica come l’epifania di una nuova società possibile si trova oggi a dar vita ad una nuova compagine?  Che cosa è Cittadini in Comune rispetto alla nuova lista Falconara Bene Comune? E’ il residuo ormai inutile di un organismo politico che ha fatto la sua metamorfosi?

Che Cittadini in Comune  sia mutato in una nuova “cosa” implica che tutti coloro che hanno partecipato a quella esperienza si ritrovino tutti insieme nella nuova cosa. Ma così non è. E se così non è Cittadini in Comune non può dirsi finita.

E se Cittadini in Comune vive allora si apre un problema di carattere etico in chi ha deciso di percorrere un’altra esperienza, con un altro nome, con altri compagni di viaggio, con altri orizzonti. Perchè se si è parte di un nuovo gruppo non si può più parlare per nome  di un gruppo che è stato appena abbandonato.

In questo sito sono citate esperienze, idee, sogni che identificano la “storia” di Cittadini in Comune. Chi ancora guarda a quell’orizzonte merita almeno il rispetto da parte di chi invece ha scelto di compiere una metamorfosi in quanto, evidentemente, ha sentito il bisogno di cambiare pelle.

Quando su questo sito mi sono dissociato da una linea di azione che portava una buona parte degli attivisti di Cittadini in Comune a concepire il proposito di una “mutazione” in vista della tornata elettorale, quel gesto è stato un segno di fedeltà a ciò che Cittadini in Comune ha sempre rappresentato per me e che, a mio avviso, veniva tradito dal “nuovo corso”.

Ora che questo processo di trasformazione ha portato alcuni membri di Cittadini in Comune a riconoscersi in un’altra entità politica ho forse torto nel dire che è stata fatta chiarezza e che posso di nuovo riconoscermi in un simbolo e in un progetto che è stato abbandonato da chi lo ha voluto abbandonare? Mi è concesso dichiarare di credere nel progetto di Cittadini in Comune, di ESSERE un sostenitore di Cittadini in Comune?

Allora, da esponente di Cittadini in Comune, su questo stesso sito promuovo la convocazione di un incontro tra tutti coloro che credono ancora nel progetto di Cittadini in Comune. Un incontro dove si auspica che chi invece intende riconoscersi nel nuovo gruppo Falconara Bene Comune, o in un altro gruppo come Puntoeacapo o addirittura in un partito, venga di fronte all’assemblea per dare, con serenità, il suo commiato.

L’incontro è fissato per il 25 ottobre, giovedì, alle ore 19 in Piazza Mazzini, perchè la piazza è il luogo di Cittadini in Comune.

Con questo non voglio giudicare nessuno nè dire chi ha ragione e chi ha torto, voglio solo che le cose assumano contorni nitidi e chiari, e ad ogni cosa sia dato il suo giusto nome.

Carlo Brunelli

Gestione dei rifiuti urbani: Cittadini in Comune contro la linea tecnocratica e autoritaria della Regione Marche!

Organizzare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza è un obiettivo condivisibile.

E’ inaccettabile che la Regione Marche pretenda di usare questo obiettivo per accentrare e ridurre la trasparenza e la democraticità delle decisioni!

E’ inaccettabile che la Regione Marche pretenda di costruire su norme autoritarie l’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) che sostituirà gli attuali Consorzi!

E’ questo che è stato palesato dall’azione insistita di queste ultime settimane delle Liste Civiche nei Consigli comunali di Falconara Marittima (Cittadini in Comune), Ancona, Jesi e Fabriano (5 Stelle).

Azione che ha determinato l’ennesimo rinvio della votazione nel Consiglio comunale di Falconara della Delibera con la quale la Regione Marche pretende l’approvazione a scatola chiusa di una Convenzione che priva di ogni possibilità conoscitiva e consultiva i Comuni ed i cittadini.

Una Convenzione che fissa il compito dei Comuni a meri finanziatori dell’ATA!

CiC non accetta la deriva tecnocratica palesata dalla volontà politica della Regione Marche e a cui piegare anche il Comune per cui, nell’ultimo Consiglio comunale, aveva preparato precisi emendamenti per contrastarla.

Non sono stati necessari poiché la notizia comunicata dal Consigliere di CiC riguardo alle forti perplessità delle Ammnistrazioni comunali di Fabriano e Jesi ha indotto Sindaco e maggioranza a chiedere il rinvio della discussione e la votazione della Delibera.

Ora il lavoro e l’obiettivo è indurre i Sindaci di Falconara, Jesi, Fabriano ed Ancona ad assumere una posizione comune nei confronti della Regione Marche circa gli opportuni cambiamenti da apportare alla Convenzione in termini di trasparenza e partecipazione dei Comuni.

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

Vedi anche

https://www.cittadiniincomune.net/2012/09/28/rifiuti-l%E2%80%99azione-di-cittadini-in-comune-in-consiglio-comunale-scongiura-per-il-momento-l%E2%80%99adozione-della-convenzione-capestro-della-regione-marche/

Falconara Marittima: l’Amministrazione comunale rincorre i comitati, ma ha il fiato corto…

urbanistica voraceSu stampa locale e quotidiani in rete sono comparsi vari articoli riguardo la pulizia del Parco di Via Sardegna. E’ risultato che il parco sia stato ripulito da varie squadre di volontari.

Esponenti dell’Amministrazione comunale di Falconara M.ma hanno sostenuto che <<non si tratta di una corsa a chi arriva prima>>. Giustissimo.

Tuttavia, ci risulta che la verità dei fatti sia ben altra!

Avevamo notizia che il Comitato Palombina Vecchia già dal mese di agosto aveva deciso di operare la pulizia del parco indicando la data di sabato 8 settembre, nel pomeriggio. La notizia era circolata e l’iniziativa era stata pubblicizzata anche in rete (come è giusto che sia). Guarda caso proprio a quel punto (perché si tratta di una coincidenza, ovviamente), sembra che l’Amministrazione comunale falconarese si sia resa conto che, dopo anni di incuria e abbandono, era ora di effettuare la pulizia del parco (con volontari coordinati dal Vicesindaco in persona). Cosa che, a quanto ci risulta, costoro hanno iniziato nei giorni precedenti e nella mattina stessa di sabato 8 settembre (con risultati quantomeno parziali, a giudicare dai numerosi sacchi di immondizia riempiti dai volontari del Comitato Palombina Vecchia sabato 8, nel pomeriggio). In ogni caso, la cosa di per sé non sarebbe affatto negativa. Tutt’altro. A ripulire i parchi, più si è, meglio è. Se all’Amministrazione comunale, per attivarsi, serve uno stimolo da parte dei comitati, va bene comunque.

Ciò che rattrista è che un’Amministrazione comunale totalmente priva di idee e di progettualità, ridotta ad inseguire le iniziative dei comitati (anche le più semplici), o peggio ancora a tentare goffamente di appropriarsene, poi definisca tali libere aggregazioni di cittadini come <<sedicenti comitati>>. Perché queste parole che seminano discredito ed offendono i Volontari?

Questa sprezzante aggettivazione ci riporta alla stessa offesa che i Comitati Villanova e Fiumesino subirono dall’Amministrazione comunale del Prof. Carletti anni fa: colore diverso, stesso trattamento!

A Cittadini in Comune, esperienza istituzionale nata dall’esperienza e dalla volontà di molti cittadini impegnati in comitati e associazioni di volontariato sin dagli anni ’90, non piacciono queste parole di disprezzo che l’Amministrazione comunale dispensa verso i comitati composti da cittadini di tutte le idee ed orientamenti politici che si impegnano per rendere migliore e più vivibile il luogo in cui vivono.

Non meritano queste offese gratuite da parte di chi dovrebbe amministrare il territorio nell’interesse della comunità.

Nel caso specifico ci sembra di poter dire che il Comitato Palombina Vecchia è indigesto all’Amministrazione comunale perché non ne condivide la politica urbanistica.

CiC e tutti i rappresentanti del Consiglio comunale e dell’Amministrazione falconarese sa che il “sedicente” comitato Palombina Vecchia include quasi mille firmatari di una petizione in cui chiese al Sindaco la rinuncia a varianti al PRG volte a rendere edificabile la zona compresa tra Via Alto Adige, Via Panoramica, Via Barcaglione e Via Campania, nonché alla realizzazione di nuovi edifici nell’area compresa tra Via Friuli e Via Basilicata. Gli Amministratori comunali, pur non avendone tenuto conto in alcun modo, sanno bene che i residenti sono in grandissima maggioranza contrari a nuove edificazioni, ritenendo sciagurata la riduzione delle aree verdi, il consumo di suolo, l’ulteriore urbanizzazione di un territorio già sin troppo cementificato e caratterizzato da importanti criticità sotto l’aspetto idrogeologico.

Tentare di sminuire, con disprezzo e arroganza, esperienze di cittadinanza partecipata che riuniscono persone armate solo di buona volontà e senso civico denota tutto il nervosismo di chi vorrebbe proseguire indisturbato con lo scempio del territorio.

Esponenti dell’Amministrazione comunale continuano ostinatamente a sostenere che “non si vuole fare cassa” con le urbanizzazioni.

E allora perché si farebbero?

Per ottenere dai costruttori fondamentali infrastrutture a costo zero come il completamento di Via Campania, dice l’Amministrazione comunale … Dimenticando che ciò avverrà su un’area a massimo rischio frana R4 e che rappresenterebbe un nuovo, potente attrattore di traffico che danneggerebbe tutto il quartiere di Palombina Vecchia!

Dice l’Amministrazione  che finalmente realizzerebbe il collegamento tra Via Friuli e Via Basilicata … Opera incomprensibile per i residenti per il fatto che vedrebbero solo aumentato il volume di traffico su due strade ora tranquillissime!

Pertanto, oltre al fare cassa, va respinta qualunque motivazione che spinga l’Amministrazione comunale di Falconara a rendere edificabile il verde pubblico, come nel caso di Via Friuli.

Area su cui, tra l’altro, si leggono inquietanti imprecisioni. Come quella secondo cui la perizia geologica sarebbe stata eseguita su incarico del Comune da un professionista di un’altra provincia. Non ci risulta questa circostanza.

Chiediamo di essere smentiti, ma per l’area di Via Friuli, il Comune ha affidato un incarico esterno (con Determinazione Dirigenziale numero 170 del 22/02/2011) ad uno Studio professionale di Falconara Marittima. Lo stesso Studio professionale che ha effettuato una perizia geologica nell’area di Villa Guastuglia su incarico di una ditta che vorrebbe costruire tra Via Campania e Via Barcaglione (anche in questo caso, CiC ritiene si tratti di pure coincidenze).

E’ su questa ultima area che il Comune ha affidato un incarico esterno ad una professionista del fermano.

Tutte consulenze esterne pagate con i soldi dei contribuenti falconaresi!

La domanda che CiC si fa è se tali consulenze servivano veramente dato che l’Amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare i risultati della esaustiva indagine geologica realizzata dal Prof. Nanni (Ordinario di Geologia Applicata presso l’Università Politecnica delle Marche) negli anni 2004-2005 per conto dello stesso Comune di Falconara.

Perché non è stata utilizzata quell’indagine che mette in luce la complessità, la vastità e l’interrelazione di processi franosi che non possono essere analizzati alla scala del singolo appezzamento di terreno che si pensa edificabile?

Riteniamo che in forza delle criticità emerse dallo studio del Prof. Nanni e dell’articolazione e distribuzione dei fenomeni franosi nel territorio di Falconara, appare irresponsabile apportare varianti al Piano Regolatore volte ad autorizzare nuove edificazioni.

Di più: necessita l’applicazione di un ovvio principio di precauzione che imponga uno stop a qualsiasi opera che possa alterare il delicatissimo equilibrio idrogeologico che caratterizza tutto il versante costiero di Falconara Marittima.

Purtroppo sappiamo bene che l’Amministrazione comunale non si fermerà davanti agli allarmi degli scienziati e alle preoccupazioni dei residenti.

A nostro parere non esistono ragioni di bilancio, né richieste di mercato, né la pressione di interessi (avulsi dall’interesse pubblico e dalla pubblica incolumità) che possano giustificare nuove edificazioni del territorio comunale in zone critiche come quelle evidenziate dai cittadini di Palombina Vecchia.

Pertanto CiC è allarmata dall’ottica miope e dalla mentalità obsoleta che caratterizza l’Amministrazione Bandoni la quale ancora interpreta lo sviluppo come cantieri, ruspe, cemento armato e asfalto.

I cittadini che operano volontariamente nei comitati non sono affatto “per il NO a tutto, a priori”. I comitati esprimono molti SI. Sì alla tutela della salute e dell’ambiente. SI alla salvaguardia del territorio, del paesaggio, del verde pubblico, dei beni artistici e culturali. SI alla raccolta differenziata, alla bonifica dei siti inquinati, alla riconversione delle attività industriali inquinanti. SI alle energie rinnovabili. SI ad un’Amministrazione comunale che, al contrario dell’attuale, sia al servizio di tutti i cittadini e che usi l’INTERESSE PUBBLICO come la bussola per valutare progetti e rapporti con l’imprenditoria di ogni settore! 

Staff Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma

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