Giovani immigrati afgani
Abbiamo inviato richiesta di informazioni alla Prefettura di Ancona, alla Questura ed al Sindaco di Falconara M.ma sui provvedimenti riguardanti i giovani afgani immigrati intercettati domenica 27 luglio 2008 nel Comune di Falconara. In considerazione della provenienza dei giovani immigrati da una zona di guerra come è l’Afganistan, e dunque in quanto potenziali richiedenti asilo, abbiamo chiesto
- quale assistenza sia stata attivata nei confronti dei giovani immigrati;
- quanti minorenni e quanti maggiorenni sia stato accertato esservi tra i giovani afgani;
- se sono tutti uomini o ci sono donne tra loro;
- se, come riportato dai quotidiani, il Sindaco di Falconara è stato nominato Tutore dei minorenni;
- se siano stati usati mediatori sociali per comunicare nella lingua degli immigrati fermati;
- in che modo e se siano stati informati dei loro diritti compreso quello di chiedere asilo;
- se i maggiorenni sono stati sottoposti a provvedimento di espulsione, se sono stati portati in un CPT oppure sono stati rimandati nel paese di provenienza.
Infine sottolineiamo che la recente normativa ha stabilito che, qualora ci sia la richiesta di asilo da parte dei giovani afgani, il Comune di Falconara può richiedere al Ministero dell’Interno il rimborso delle spese sostenute per i minorenni la cui tutela è affidata al Sindaco.
Comunicato Stampa 30 Luglio 2008
Loris Calcina
UOMINI E CAPORALI
CONSIGLIO COMUNALE NON APERTO:
UOMINI (i Cittadini) E…
CAPORALI (il Sindaco ed il Presidente del Consiglio)
Sindaco e Giunta Brandoni sono convinti che con il Consiglio Comunale NON APERTO di venerdì 25 non abbiano “favorito questa o quella parte politica”.
Questa convinzione (?) è il segno di quanto la democrazia sia distante dall’operato, dal senso civico e dalla cultura politica della maggioranza in quanto, per loro, la democrazia si concretizza solo nei confronti delle diverse parti politiche… ma intese come parti partitiche!
Sindaco e Giunta Brandoni non vengono sfiorati dalla constatazione di una REALTÀ POLITICA ben diversa, anche e proprio per lo specifico problema dell’arretramento ferroviario e/o by pass API!
Una realtà politica e civile che va al di là degli schieramenti di partito e coinvolge i cittadini e le loro associazioni in quanto portatrici di quell’interesse diffuso che, tradotto in termini meno freddi e burocratici, è amore per il proprio territorio e difesa della qualità della vita… di tutti i falconaresi e non solo dei residenti dei quartieri più violentati dal progetto del by pass ferroviario! Continua a leggere…
Politichese-Cittadini: 0-1
“Ieri abbiamo assistito in consiglio comunale ad una rappresentazione concreta della distanza abissale che ormai c’è tra i cittadini e le istituzioni a Falconara e, dico io, non solo a Falconara. Una distanza segnata dalla crescita del movimento dei cittadini, dalla maturità e dalla competenza rispetto ad una banda di politici di infimo ordine, sia sul piano politico che umano.![]()
Che esempio di civiltà e correttezza è stato il momento in cui i cittadini si sono alzati in piedi e si sono imbavagliati, in silenzio, per protestare contro la censura del nuovo regime falconarese!
Che impressione ha fatto l’intervento del Consigliere Calcina che ha annichilito la platea con argomentazioni concrete, con documenti, con una competenza lontana mille miglia dal pressapochismo di chi sta addirittura ai vertici del governo nazionale e regionale! Che differenza rispetto a un Lodolini che parlava un politichese incomprensibile forse anche a se stesso, mescolando questioni di politica romana con le rivendicazioni sulla paternità delle idee, senza entrare nel merito che sono brutte idee, e arrivando alla fine di tutto un percorso tortuoso e noisissimo a dire che in sostanza a loro va bene il by-pass come va bene al centro destra. E già perchè, alla fine, come Romolo e Remo, PD e PdL succhiano dalla stessa poppa (o meglio dalla stessa pompa), ma mamma Api di poppa ce n’ha una sola, e allora i due cuccioli si azzuffano e litigano, ma poi, uno alla volta, scodinzolando, si attaccano… e succhiano. Ma Lodolini lo conosciamo, come conosciamo Clemente Rossi… Chi invece ha fatto una figura meschina sono quelli del politburo regionale e provinciale, completamente avulsi dalla situazione, capaci soltanto di recitare un comunicato asettico come faceva Breznev, vecchissimo e con tanto di colbacco (con Gromiko che gli suggeriva dietro).
E che figura hanno fatto quei consiglieri e quegli assessori di centro destra che prima, con i cittadini, si dicevano contrari al by-pass e sostenavano che Baldassarri (quello col pizzetto) portava avanti la stessa ipotesi di arretramento di Giancarli e che poi, di fronte alla realtà che il by-pass era confermato non hanno saputo fare altro che fare le spallucce! Mentre Baldassarri, quello che ormai ha sempre gli occhi grossi e tondi con espressione di stupore e incredulità (forse prende questa espressione alla mattina quando si guarda allo specchio), si aggirava come un fantasma all’interno della sala.
Impreparati, bugiardi, incompetenti, ipocriti, ma soprattutto indifferenti… questa è la classe politica che ci governa e questi sono i raprpesentanti dei partiti che occupano le poltrone sia della destra che della sinistra. Di fronte alle verità che Calcina gli sbatteva in faccia risaltavano i loro volti inespressivi, di bronzo. Non capiscono, non vogliono capire: sono pagati per eseguire, sono pagati come paraculo e quello fanno. Che gli faccia male o che ci provino gusto, questo non lo lasciano certo trapelare, sono dei professionisti! Se solo fossimo di più, solo qualcuno in più, a quest’ora potremmo mandarli tutti a casa! Tanto la professione ormai ce l’hanno e posso esercitarla anche altrove…”
Carlo Brunelli
SINDACO CON IL FILTRO!
Il filtro del Sindaco Brandoni a cui ci riferiamo non è una bevanda magica capace di eccitare la passione politica per la sua Giunta bensì un consulente in carne ed ossa che lo dovrà supportare per le relazioni istituzionali di collegamento con i cittadini !
Ha questo scopo una delle consulenze per l’anno 2008 che la Giunta Brandoni ha proposto di approvare al Consiglio comunale del 17 Luglio scorso.
Abbiamo votato contro il consulente/filtro e contro le altre, soprattutto perché sono consulenze inspiegabili. Dunque non giustificate.
Il consulente/filtro è inutile perché se un cittadino o una associazione ha necessità di esporre un problema al Sindaco o ad un Assessore cercherà loro e soltanto loro… non un sostituto! E’ un fatto talmente chiaro che l’effetto che sortirà il filtro sarà un aumento della distanza tra l’Amministrazione – ed il Sindaco in particolare – ed il cittadino o i gruppi di cittadini i quali rinunceranno ad esporre i propri problemi ad un consulente/filtro!
Continua a leggere…
Guai a negare la libertà di espressione!
Ho appreso, con sconcerto, che l’Amministrazione comunale avrebbe negato la possibilità ai ragazzi dei centri sociali di effettuare un volantinaggio in piazza Mazzini, lunedì prossimo, per pubblicizzare il prossimo raduno Falkatraz, il cui inizio è previsto per sabato 19 luglio. Ricordo al Sindaco che l’uso degli spazi pubblici per attività di libera informazione E’ UN ATTO DOVUTO per il quale non è prevista alcuna autorizzazione.
E’ sufficiente una semplice comunicazione per verificare il non sovrapporsi di iniziative od eventi.
Pertanto sostengo personalmente l’iniziativa dei centri sociali di “disobbedire” ad un atto di ingiustizia ed invito il sindaco Brandoni a rileggersi (o a leggere se non lo avesse ancora fatto) l’Antigone, riflettendo sul valore dei principi posti a fondamento della umana convivenza.
Capirà allora, Brandoni, perchè nonostante la repulsione totale che provo per ogni atteggiamento razzista, sia stato capace di tacere, in veste di candidato sindaco, di fronte alle promesse di pulizia etnica evocate dal leader locale di Forza Nuova, Gladi. Di come sia stato, e sono ancora oggi, d’accordo nel farlo parlare. Perchè la libertà di parola e di pensiero è un valore sacro della democrazia, anche quando costituisce un pericolo per la democrazia stessa. E questo valore, caro Brandoni, o lo si fa valere o lo si nega. Inutile nascondersi dietro le “regole” come con il regolamento sugli spettacoli in relazione all’inquinamento acustico. Sappiamo bene che un centro sociale non può essere oggetto di una normativa speciale alla stregua delle attività di spettacolo in spiaggia, ma sappiamo anche che, alla pari dei luoghi individuati per le manifestazioni pubbliche, anche il festival “Falkatraz” ha diritto ad una deroga in quanto manifestazione estiva, a prescindere dal fatto che chi lo organizza sia più o meno simpatico al Sindaco.
Caro Sindaco, la gente di Falconara è pigra, è assente, ma alla democrazia in fondo in fondo ci tiene e ama potersi esprimere. Magari poi non lo fa, ma ci tiene alla possibilità di farlo. Guai a negare questa possibilità! Guai a negare la libertà di espressione: ciò potrebbe risvegliare il drago che dorme, ed è lo stesso drago che, senza neanche accorgersene, con un leggero colpo di coda ha mandato a casa quel centro-sinistra che ha malgovernato la città…
Carlo Brunelli
Sono uguali a quelli di prima! E si divorano un altro pezzo della nostra terra…
“…Quanta ingenuità da parte mia, pensare ancora che la disciplina dell’architettura e della pianificazione territoriale possa reggere di fronte agli interessi economico-politici! Se vedete la replica alle osservazioni fatta dall’ufficio urbanistica noterete una distinzione tra argomenti tecnici e argomenti politici. Tra questi argomenti politici c’è anche la scelta del luogo in cui edificare. E qualcuno in commissione ha risposto con mia sorpresa dicendo che ci sono diverse scuole in architettura e che noi seguiamo scuole diverse. E’ evidente, che sono molto ma molto diverse queste scuole. Solo che io conosco i miei maestri, che si chiamano Walter Gropius, Le Corbusier, Aldo Rossi, Vittorio Gregotti, e molti altri. Dell’altra scuola non so chi siano i maestri.. e che cosa abbiano a che fare con l’architettura.Ma se vogliamo tornare sul terreno politico, è evidente che la nuova operazione sia stata formata da tecnici che non appartengono alla sfera del centro destra. Dopo aver dato le dimissioni, continuai ad aver contatti, per lavoro, con l’autorità di bacino e continuai ad informarmi sulla questione di Castelferretti. Venni così a sapere che il consulente di Bilancioni per le questioni afferenti i problemi del PAI era tale Furio Durpetti. Dall’altra parte, in Comune, chi costruiva l’operazione sul piano tecnico erano dirigenti e segretari di nomina fiduciaria dell’ex sindaco Recanatini. Uno staff tecnico “di fiducia” del centro sinistra. Questo spiega perché, al di là della ovvia opposizione – ovvia in quanto perdente a priori – che tiene il PD in consiglio, poi lo stesso gruppo non inneschi polemiche sui giornali ed abbia tenuto sempre una posizione defilata sulla questione anche sotto elezioni. Dopo tutto questa variante è una loro creatura! Si ripete, all’inverso quanto successe con la Quadrilatero, creazione del centro destra, prima osteggiata dal centro sinistra e poi, una volta preso il potere, ritenuta inevitabile e assimilata come cosa propria. E già, cari onesti consiglieri, la verità è che gli affari sono affari, e, come si dice, il denaro non puzza. Si accusa l’altro, che sta al potere, di fare operazioni discutibili e poi, quando la sorte gira e ci si trova al potere, quelle stesse operazioni diventano accettabili. Questa è la politica dei partiti. Non è la mia politica, non so dire se non è neanche la vostra, ma certamente è quella di chi governa in nome di un partito e non dei cittadini elettori.
Abbiamo di fronte una variante che oggettivamente è uno sfregio al nostro territorio.
- Non c’è una motivazione in termini di necessità di abitazioni;
- non da garanzie di risoluzione del problema idraulico, anzi lo aggrava;
- comporterà costi di gestione aggiuntivi per la collettività;
- deturpa per sempre un territorio che la nostra comunità ha giudicato di grande valore paesaggistico apponendo un vincolo di inedificabilità;
- promette entrate che non sono affatto sicure, specie se decideremo di fare ricorso al TAR;
- deriva da una trattativa tutta privata, senza riferirsi ad un progetto di città condiviso dai cittadini.
Ma allora perché il sindaco e il vice sindaco, che si erano detti contrari, insieme alla giunta hanno cambiato idea? Continua a leggere…





