Italians

Ieri, tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della condanna di Mills. L’avvocato corrotto da Mr. B. Hanno spiegato che il premier non è stato giudicato per il lodo Alfano. Una legge che si è fatto su misura e che lo rende intoccabile. Hanno argomentato che nessun premier sospettato di corruzione per evitare la condanna in due processi sarebbe ancora al suo posto in un Paese normale, democratico, occidentale. Se non si fosse dimesso lo avrebbero cacciato. Leggetevi El Pais, The Guardian, Le Figaro, The Herald Tribune. La reputazione di un Paese è importante come e più della sua economia e noi l’abbiamo persa. Se gli Stati Uniti hanno avuto il Watergate, l’Italia ha il suo “Millsgate”. Se Nixon sospettato di corruzione avesse imposto al Congresso una legge per la sua impunità e il corrotto fosse stato condannato, Nixon sarebbe stato cacciato in due minuti.

La cosa divertente è che gli inglesi si chiedono come mai il cavaliere sieda ancora al suo posto visto che la moglie di Mills, ex ministro di Blair, si è dovuta dimettere non appena il marito è stato iscritto nel registro degli indagati. Vaglielo a spiegare…al di là della Manica se sei un personaggio pubblico devi essere immacolato. Del resto, prendi dei soldi pubblici per fare un lavoro per tutti i cittadini, e l’onesta’ e’ la prima virtu’ che un amministratore deve avere.

Riflettiamoci, riflettiamo…stampa nazionale, stampa locale, reputazione, dinità…Tanto a livello nazionale come a livello locale, ognuno in cuor suo può ricavarne e vedere parallelismi e analogie.
Ma la politica non è cosa aliena dalla quotidianità, dalla gente:è partecipazione! Se si arriva a far “detestare” la politica alla gente, ad avere, come è stato con le ultime votazioni nazionali la più bassa affluenza dal dopoguerra (alle ultime elezioni politiche non ha votato un italiano su quattro), c’è qualcosa che non va…il rispetto delle regole è un valore condiviso, valido da sempre, almeno a partire dalle società moderne, altrimenti si approda ad un nuovo “mediaevo”

Buona democrazia a tutti. Simone.

BUS URBANO: follie della Giunta Brandoni

L’AUTOBUS OGNI 40 MINUTI E’ UNA FOLLIA!!

Equiparare gli orari del servizio feriale delle circolari a quelli del servizio festivo è una follia! Stento a credere che sia una soluzione pensata dell’Assessore Baldassarri!

hai sentito Baldassarri?Nel momento in cui i cittadini chiedono cambi della circolazione veicolare per i pesanti carichi di inquinamento determinati dal traffico (via Rosselli, via Marconi e via Flaminia), riteniamo che dovrebbe esserci un riordino del servizio del trasporto pubblico urbano in funzione della sua incentivazione.

Se, al contrario, si porta  il servizio urbano con la cadenza ogni 40 minuti (piuttosto che i 20 attuali) si va nella direzione opposta. Verso il peggioramento del servizio di trasporto pubblico.

Quello che incredibilmente non vede l’Assessore Baldassarri è che si potrebbe effettuare una riduzione di almeno due o tre corse la domenica ed i festivi: si avrebbe un risparmio di 20/30 Km ogni volta – complessivamente da 1.160 a 1.740 Km all’anno – con la possibilità di ridistribuirli sul territorio falconarese per un servizio più efficiente!

Quello di Baldassarri è un progetto da respingere perché inadeguato alle problematiche viarie e trasportistiche di Falconara e, soprattutto, inadeguato alle esigenze dell’utenza.

Baldassarri non poteva escogitare altro, dal momento che l’idea di ascoltare l’utenza proprio non gli è passata per la testa!

Nella proposta del Vicesindaco si palesa un concetto totalmente scriteriato di impostare il trasporto che non tiene conto né delle esigenze di spostamento dell’utenza né della necessità di incentivare l’uso del mezzo pubblico disincentivando gli spostamenti che ora sono effettuati con l’automobile.

Loris Calcina
Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune

Convocazione Conferenza Stampa

convocazione conf stp

La Lista Civile CITTADINI IN COMUNE invita
le stimate Redazioni in indirizzo alla

CONFERENZA STAMPA

il 16 Febbraio 2009

ore 11:00

presso la sede di via Italia n°28, in Falconara Marittima
(100 metri a nord della stazione dei Carabinieri)

Saranno illustrate:

Presiederà la Conferenza il capogruppo consiliare della Lista Civile
Interverrà l’Arch. Carlo Brunelli

Cordiali saluti,

Loris Calcina
Capogruppo consiliare della Lista Civile CITTADINI in COMUNE

I GIOCHETTI DI ILLUSIONISMO DELL’AZIENDA API

illusionista Se è legittimo da parte di API Nòva Energia e di API raffineria propagandare il “proprio” radioso futuro e i “propri” radiosi successi, ci sembra legittimo vigilare per fornire ai cittadini e agli Organi di Informazione altri elementi di valutazione oggettivi, supportati da documenti ma tralasciati dall’AD API Giancarlo Cogliati.

A) Le riduzioni emissive impiantistiche che API propone nel Progetto delle centrali termoelettriche sono tutte relative agli impianti esistenti: raffineria e centrale termoelettrica IGCC (vedi – scheda 1 | scheda 2 – tratte da VIA del Progetto).

Tali miglioramenti – con l’implementazione delle Migliori Tecnologie Disponibili – sono obbligatori per API per accedere all’Autorizzazione Integrale Ambientale (normativa europea IPCC vedi allegato) e, in più, sono dovute dall’Azienda in virtù del Decreto di Concessione del 2003 (premessa e art. 1 vedi allegato).

Dunque i miglioramenti agli impianti erano già attuabili indipendentemente dal progetto o realizzazione delle centrali e, cosa importantissima, qualora attuati i cittadini di Falconara e della Bassa Valle dell’Esino avrebbero potuto già respirare un’aria meno inquinata.

Il trucchetto mediatico dell’API sta nella differenza tra i seguenti due punti:

In realtà, nel giochetto di illusionismo dell’API, i cittadini di Falconara e dell’AERCA non avranno mai una diminuzione degli inquinanti emessi in aria da API.

B) Per quanto riguarda la diffusione della contaminazione da idrocarburi verso il fiume Esino ed il mare Adriatico ricordiamo allo smemorato AD API Giancarlo Cogliati che è dall’11 Gennaio 2005 che il Ministero dell’Ambiente ha intimato all’Azienda di realizzare la barriere fisica, in acciaio, conficcata nel terreno interno alla proprietà API al fine di realizzare la messa in sicurezza d’emergenza.Questo perché il Direttore Generale della Salvaguardia Ambientale del Min. Amb. – Dott. Gianfranco Mascazzini – ha riscontrato “segnali indiscutibili della mancata tenuta della barriera idraulica fronte mare nei confronti della diffusione della contaminazione verso i bersagli costituiti dal fiume Esino e dal mare“.

(Relazione della Direzione Generale della Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente avente per oggetto Sito di interesse Nazionale – Falconara Marittima – Aree di proprietà API raffineria di Ancona: autorizzazione integrata ambientale – IPCC  prot. DSA-2008- 0011088 del 21/04/2008)

Ad Aprile 2008 ancora il Ministero dell’Ambiente non era riuscito ad ottenere che l’API realizzasse quanto prescritto.
Ma quì entra in ballo la capacità di Ministero e Regione a far rispettare gli obblighi imposti!

Loris Calcina
Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune

Der Kommissar – Falco

FalcoUn’altra reatata in un appartamento affollato da immigrati… “Questa volta l’abbiamo beccato!” “abbiamo il CLANDESTINO da rispedire a casa!” dice trionfante alla stampa il Commissario!

Come, non è un Commissario??…Un Sindaco?? Ma il Sindaco non è quello che governa una città, che pensa alla crescita sociale e culturale della comunità che guarda ai problemi dei cittadini, quelli veri… perchè un Sindaco va a caccia di clandestini?… Mah…

Certo, c’è il problema dell’ordine pubblico e della legalità…la questione però è capire “qual’è” il problema e dove sta.

 Non penso che il problema sia nella comunità degli immigrati che lavorano o aspettano di trovare lavoro (e facilmente possono trovarsi da un giorno all’altro ad essere “clandestini”). Non penso che il problema sia quello di far pagare tasse e sovrattasse ai commercianti fotografando le vetrine per scoprire il “reato” di un’affissione indebita: un adesivo pubblicitario, una locandina.

Penso che i problemi di ordine pubblico, e ci sono veramente, hanno a che fare con lo spaccio di cocaina, con lo sfruttamento della prostituzione, con la sistematica infrazione delle regole che resta sistematicamente impunita. E’ facile fare i duri con le persone gentili…facile colpire chi è indifeso…facile, signor Sindaco.

Più difficile sembra pretendere un minimo di decoro, ad esempio, nel modo di tenere le aree comunali date in affitto, come quelle appena fuori il sottopasso di Villanova. Più difficile sembra accorgersi degli abusi edilizi commessi da qualcuno di cui si sa nome, cognome e indirizzo. Più diffcile è sicuramente intervenire per impedire il ripetersi di atti di teppismo pur sapendo, anche in questo caso, chi li commetterà. Più difficile evitare che le case del Comune vengano occupate da chi non è ha diritto.

Talmente difficile, signor Sindaco, che anche Lei, come i rappresentanti delle altre istituzioni, si guarda bene dall’intervenire. Anche lei, come tanti, ha paura perfino di parlarne pubblicamente per evitare noie, e ritorsioni.

Sa a chi e a che cosa mi riferisco. Lo sanno tutti, a Falconara.
Mi riferisco a quella che erroneamente viene chiamata “comunità”, perchè non ha nulla di una vera comunità. Mi riferisco a quelle persone che erroneamente vengono identificate come “rom”, perchè, al di là della loro remota origine, sono italianissimi, come testimonia il loro accento abruzzese.

Famiglie che, per tradizione e per le più varie circostanze, conducono una vita  spesso oltre la soglia della legalità (e se fosse per questo aspetto li potremmo vedere molto simili alla nostra classe politica… cambia solo la tipologia del reato).  Famiglie come ce ne sono a centinaia, a migliaia, in Italia. Famiglie che apparirebbero del tutto “normali” in realtà degradate come a Casal di Principe.

Di questa che in fondo non è che una “piccola gomorra” falconarese è pericoloso parlare per chi si occupa di politica. Si finisce per apparire deboli idealisti o feroci giustizialisti.

La questione è “tabu”. Semplicemente non se ne parla, se non in strada, al bar, dove, con insofferenza e fatalismo, è l’argomento di discussione più gettonato. Ma ufficialmente il problema non si affronta. Il problema non c’è.

E invece il problema c’è eccome. E i problemi vanno affrontati, non scansati. Il problema, quello vero, è la generalizzazione e la separazione  con cui si accomoda la questione. Ostinandosi a considerare queste persone come degli estranei, come non-cittadini, come se la loro vita non ci riguardasse, il “problema” cresce e si aggrava. Se al contrario, ci interessiamo di loro e delle loro esistenze, allora possiamo vedere che anche in quelle famiglie esistono delle differenze, esiste un meglio ed un peggio, esiste chi tenta, nonostante tutto, di cambiare.. di affrancarsi in qualche modo da quella condizione.

E’ il caso, ad esempio, della cooperativa Lavorinas e del progetto che mira a dare una possibilità a chi ha voglia di lavorare onestamente. Un progetto che a Brandoni non interessa, dato che lo ha praticamente abbandonato. Eppure alcune persone, tra quelli che chiamiamo ancora “rom”, o con più spregio: “zzèngheri“, ci hanno creduto e stanno impegnandosi da quattro anni…senza ottenere ancotra nulla di concreto.

Come credete che si sentano? Come pensate che siano considerati dagli altri “rom”, quelli che fanno soldi con refurtive e spaccio, quelli che fanno soldi con l’illegalità? Cosa pensate che gli dicano questi quando li incontrano? “E bravo fesso! Fai l’onesto, il lavoratore!! Questi ti prendono per il culo e tu ti muori di fame!”.

“Se sei buono, sei un fesso. Se sei cattivo e furbo, te la cavi” Questa è la legge che vince in quelle Famiglie. E schiere di ragazzini si allenano a fare i bulli di strada, e sfasciano quello che gli capita. Questa è la legge che vince quando si pensa che l’ordine pubblico si ottenga senza una buona politica sociale, come lei pensa, caro Sindaco… pardon,Kommissario Brandoni.
“Ist klar, Herr Kommissar?”

Carlo Brunelli

Rettifica su voto PD…

Riguardo al commento sul voto espresso sull’OdG del PdL relativo al piccolo commercio ed i grandi Centri commerciali,  rettifico la posizione del PD espressa con il voto. astenuto anzichè favorevole.

Mi scuso con i consiglieri del PD per l’involontario errore.

Loris Calcina

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