Ciclone Grillo, il giorno dopo…

Penso che Beppe Grillo poteva accettare il confronto e in questo modo smontare le chiacchiere di Urso, Tabacci e Marrazzo, oppure non perdere tempo e continuare dritto per la sua strada e riversare in quei 10 minuti accordati gli ultimi 10 anni di battaglie.
Grillo è scatenato e spara su tutti senza mentire. E’ raro vedere qualcuno che pronuncia il nome di Tronchetti Provera subito prima della frase “se n’è andato con milioni di euro dopo aver spolpato un’azienda”. E’ strano anche vedere qualcuno che spara a raffica su tutti i politici definendoli – mentre Marazzo storce il naso – nostri dipendenti, dato che li paghiamo noi con le nostre tasse. Finito il suo intervento Grillo se ne va. Sembra non accettare il confronto!? Ma come si fa a dialogare con qualcuno che ti risponde :”va bè ma si calmi”. Si calmi??? Come fa uno a calmarsi dopo anni di “esilio”, dopo aver gridato tante volte “andate a fanculo” senza neanche essere ascoltato? Come fai a essere così tranquillo quando i media con copertura nazionale ti schiacciano coprendo le false percentuali della compagine governativa di turno? Come fai?! E’ umano…

Grillo non è tenuto al confronto: non deve dar conto agli elettori, i politici sì.
Lui ha fatto dichiarazioni inconfutabili, provate per certo.
Sono i politici che devono farsi da parte e accettare i fatti, ovvero che sono o corrotti o schiavi di un sistema, quindi complici.

Le risposte non le deve dare lui, le devono dare i cittadini che formeranno le liste civiche.

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Urso, che quando si parla di energie rinnovabili tira in mezzo le centrali nucleari che di rinnovabili hanno solo le scorie. Che dice che l’acquedotto pugliese e’ pubblico e in realta’ e’ una s.p.a con azionista di maggioranza la regione Puglia. Che dice che la legge non obbliga a privatizzare l’acqua e un altro ospite dice esattamente il contrario. E qui io non ho capito chi diceva la verità? (ma ho il sospetto che non fosse Urso a dirla…)

A Tabacci bastava semplicemente chiedere come si trova in compagnia dei Cuffaro, condannato in primo grado, o dei Cesa (ha ammesso che prendeva mazzette e come al solito si e’ salvato per prescrizione del reato) nell’UDC. Ogni volta che c’e’ uno scandalo c’e’ un UDC dentro!

A Marrazzo si poteva chiedere dei rapporti di sudditanza del comune di Roma e il proprietario della discarica dove vengono attualmente smaltiti i rifiuti della capitale. Per un Report dell’anno scorso un suo consigiere regionale si e’ dimesso perche’ aveva ammesso candidamente questi fatti.

Ecco bastava che Grillo facesse queste semplici osservazioni e i telespettatori avrebbero capito il curriculum dei politici ospitati, tanto indignati verso questo atteggiamento.
Forse bisogna informarsi di piu’ proprio per smontare le castronerie che gli ospiti dicono. Non e’ questo il compito dei giornalisti? Informarsi e prepararsi per smentire le balle che eventualmente vengono dette? Sul capitolo inceneritori possiamo ad esempio riflettere su alcune notizie…Ecco, gli inceneritori non ne escono proprio bene, forse e’ il caso che Marrazzo Urso e Tabacci si informino su quanto facciano bene gli inceneritori alla natura ma sopratutto all’uomo. Qua la conduttrice lancia una frecciata a Urso, su come sia possibile coniugare raccolta diferenziata e inceneritori, e lui da bravo politico svicola parlando di altro, gettando nell’etere parole fumose, come gli inceneritori…questo è il confronto che vuole la nostra classe politica: parlare per spot di cose che conoscono a mala pena, facendo spesso leva sull’ignoranza di chi li sta a sentire.

Simone

SINDACO E GIUNTA DI FALCONARA TENTANO DI DIVIDERE I RESIDENTI DI VILLANOVA E FIUMESINO

GLI ARGOMENTI PROPAGANDISTICI USATI DAL CENTRO DESTRA DI BRANDONI SONO GLI STESSI USATI DAL CENTRO SINISTRA SOSTENITORE DEL BYPASS FERROVIARIO!

bypassNegli ultimi giorni il Sindaco Brandoni e la sua Giunta si sono spesi in spericolate dichiarazioni di giubilo per gli esiti della Conferenza dei Servizi romana del 25/3 sul bypass ferroviario accompagnandole con la descrizione di un “futuro radioso” per il quartiere Villanova in vista della apertura al mare conseguente al trasferimento degli scali merci.

Gli scali merci ferroviari

Il Sindaco Brandoni e la sua Giunta usano insistentemente l’argomento della riqualificazione di Villanova in seguito al trasferimento degli scali merci ferroviari all’Interporto di Jesi al solo scopo di dividere i residenti di Villanova da quelli di Fiumesino: i primi, beneficiari dell’apertura del quartiere al mare, dovrebbero gioire sulla disgrazia dei secondi che sarebbero letteralmente sepolti vivi dal progetto di RFI!

Non solo: dovrebbero gioire solo i residenti di Villanova con le abitazioni verso mare dato che gli altri (quelli dello scalo merci Castellaraccia) passeranno dalla padella alla brace: la linea ferroviaria Ancona – Bologna sfreccerà sotto le loro case! Da vomito!

Spregevole propaganda usata anche dai predecessori di centro sinistra del Sindaco Brandoni come anche dalla Regione Marche e dalla stessa RFI, a dimostrazione che essere “tappetini” al servizio degli interessi forti e devastanti è trasversale!

Ha ragione l’Ammiraglio Massimo De Paolis del Comitato Fiumesino a ricordare agli “smemorati” (o incompetenti?) della Giunta Brandoni che gli scali merci ferroviari di Villanova se ne andranno comunque da Villanova anche con un progetto trasportistico di arretramento ferroviario diverso da quello progettato da RFI!

Le alternative trasportistiche veramente efficaci ci sono, sono due…
L’ormai dimenticato raccordo ferroviario Chiaravalle – Marina di Montemarciano sponsorizzato nel 2000 dall’On. Luciana Sbarbati o il ben più lungimirante progetto dell’ex Presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli (2004) colpevolmente rinchiuso in un cassetto della stessa Provincia, con la Regione Marche che ha fatto finta di non vederlo!

Nessuno sarebbe stato danneggiato: né i cittadini, né l’aeroporto, né le attività produttive, né l’ambiente!

Tutti ne avrebbero tratto giovamento: l’intera comunità per la costa liberata dalla ferrovia e un sistema di metro – leggera per i passeggeri, l’Interporto ed il trasporto merci su ferrovia … e anche la raffineria API!

Per approfondire:
Tutto sul progetto Giancarli e il progetto RFI del 2000 (cosiddetto Sbarbati)
Studio riassetto sistema ferroviario e metropolitano della Provincia di Ancona
AERCA – Potenziamento ferrovia adriatica

Loris Calcina
Capogruppo consiliare Cittadini in Comune

BYPASS FERROVIARIO: LETTERA APERTA AI LAVORATORI DI AERDORICA

  CITTADINI IN COMUNE SCRIVE UNA LETTERA APERTA
AI LAVORATORI E AI SINDACATI DI AERDORICA:

“L’AEROPORTO E I VOSTRI POSTI DI LAVORO
VERRANNO MESSI A RISCHIO DALLA REALIZZAZIONE DEL BYPASS FERROVIARIO…”

arriva RFILa Lista Civile ha inviato una LETTERA APERTAalle Maestranze e alle Organizzazioni Sindacali
di AERDORICA S.p.A invitandoli ad intervenire pressola Società Aerdorica ed i Soci pubblici affinché alla
Conferenza dei Servizi Decisoria che si terrà a Roma il 25/3

(al Ministero delle Infrastrutture)
CHIEDANO CON FERMEZZA
LA REVISIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO DI RFI PER LA PARTE RIGUARDANTE IL PASSANTE FERROVIARIO API!

Nella Lettera Aperta CiC porta a conoscenza delle Maestranze la nota dell’ENAC del 08/7/2008 a firma del Direttore Riccardo Perrone in cui è scritto:

“Questa Direzione è venuta a conoscenza della progettazione di un by-pass ferroviario della linea adriatica, il cui tracciato attraverserebbe ortogonalmente il sentiero di avvicinamento dell’aeroporto Raffaello Sanzio a circa 700/800 metri dalla testata pista 22 (lato mare). Tale ipotesi potrebbe produrre limitazioni anche consistenti al traffico aereo dell’aeroporto citato, per l’impatto che l’ingente massa ferrosa ed il campo magnetico creato dalla linea elettrica potrà creare sui sistemi di navigazione strumentali, oltre all’eventuale ostacolo che potrebbe formarsi sul sentiero di avvicinamento e di decollo. Si rappresenta che possibili limitazioni aeroportuali comprometterebbero in maniera significativa l’aspetto commerciale dell’aeroporto, con pesanti ricadute economiche“.

E’ evidente che, scrive CiC nella Lettera Aperta, NON CI PUÒ ESSERE UN FUTURO DI RILANCIO PER LO SCALO AEROPORTUALE REGIONALE DI FALCONARA M.MA CON LE LIMITAZIONI ANCHE CONSISTENTI AL TRAFFICO AEREO DELL’AEROPORTO DETERMINATE DALLO SCIAGURATO PROGETTO DEL BYPASS FERROVIARIO.

LE LIMITAZIONI AEROPORTUALI CHE COMPROMETTEREBBERO IN MANIERA SIGNIFICATIVA L’ASPETTO COMMERCIALE DELL’AEROPORTO, CON PESANTI RICADUTE ECONOMICHE NON POSSONO PROSPETTARE UN FUTURO OCCUPAZIONALE SERENO!

NESSUN PIANO INDUSTRIALE SERIO PUO’ PRESCINDERE DALLA MINACCIA STRATEGICA CHE IL BYPASS FERROVIARIO RAPPRESENTA PER LO SCALO RAFFAELLO SANZIO!

Infine la Lettera Aperta della Lista Civile evidenzia responsabilità molto gravi a carico di Ministeri, Regione e Soci pubblici di Aerdorica:

  1. l’ENAC non è stata informata ma è venuta a conoscenza dello sciagurato Progetto di RFI il 08/7/2008, nonostante la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del 2003 conclusa dalla Regione Marche, nonostante la VIA Speciale del Ministero dell’Ambiente del 2004, della Delibera del CIPE del 2005 e delle decine di note e documenti spediti ininterrottamente dai Comitati falconaresi dal 2002 al 2008 a Governi e Ministeri di vari colori e alla stessa Regione Marche!
  2. Una volta venuti a conoscenza della nota del direttore ENAC, immediatamente la Lista Civile CiC ha formulato una Mozione al Consiglio comunale di Falconara M.ma affinché l’Amministrazione comunale (socio pubblico di Aerdorica S.p.A.) si facesse portavoce di quel pericolo tecnico ed economico presso l’assemblea dei Soci che si tenne a fine Novembre 2008.

In quell’assemblea che durò poco più di un’ora e mezza, non si trovò il tempo di valutare quel pericolo economico concretamente paventato dal Direttore dell’ENAC perché non all’ordine del giorno (così ci ha riferito l’Amministrazione comunale di Falconara M.ma)
Inoltre nella sua Delibera di Giunta relativa alle istanze da portare alla Conferenza dei Servizi Decisoria del 25/3 l’Amministrazione Brandoni ha totalmente ignorato il danno strategico che il bypass ferroviario arrecherà alla Società Aerdorica di cui è socio.

Loris Calcina
Capogruppo e consigliere comunale della Lista Civile Cittadini in Comune

APPROFONDIMENTI:
ENAC bypass ferroviario

Il rischio per gli aerei – Relazione Pindaro srl

Web, ergo sum

Dopo Levi, Cassinelli, D’Alia è arrivata di gran carriere pure Gabriella Carlucci.
La Rete va messa sotto controllo con ogni legge e la scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile.
E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare!?? L’Italia ha milioni di disoccupati e i “nostri dipendenti d’oro” si preoccupano di applicare la censura all’unico strumento di informazione esistente! Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. La Carlucci, eletta nelle fila del PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest’ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D’Alia che vuol far chiudere i siti d’autorità dal Ministero dell’Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro?

Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l’unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l’accesso a Internet, alla stregua di Cina e Birmania.

Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell’ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l’Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino.
Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione
.

Simone 

[fonti: wikipedia.org; beppegrillo.it; ilsole24ore.com; adoc.org;]

 

BITUME SULLE SPIAGGE: CiC CHIEDE ANALISI CHIMICHE E ADEGUATO SMALTIMENTO

sostanza bituminosa spiaggiata materiale bituminoso sulle spiagge sostanza bituminosa sulle spiagge

In seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi, sul litorale falconarese che va da Rocca Mare a Falconara Centro è spiaggiata abbondante sostanza bituminosa anche appiccicata alla grande quantità di arbusti e materiale vario trascinato dal mare.

La Lista Civile Cittadini in Comune ha inviato un fax urgente, oggi 24/2/2009, al Sindaco di Falconara Marittima e all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona chiedendo:

A parere di Cittadini in Comune non è da escludersi che l’idrocarburo spiaggiato possa far parte dei “residui” degli ultimi sversamenti che, depositati tra le scogliere, vengono rimossi dalla forza delle mareggiate e trascinati sulle spiagge.

Infatti esiste già il precedente di spiaggiamenti di sostanze bituminose segnalati dopo forti mareggiate dai cittadini addirittura 2 anni dopo l’incendio del 2004 al carico bitume della raffineria API che determinò il riversamento in mare di diverse tonnellate dell’idrocarburo.

Meno probabile, ad avviso di Cittadini in Comune, l’ipotesi di scarichi illeciti da parte di petroliere… Infatti non è spiegabile come mai questi scarichi spiaggino sempre a Falconara Marittima e non su altre spiagge più a nord o più a sud!!

Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune
Loris Calcina

NO AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE. NE’ A FALCONARA NE’ NELLE MARCHE

calpestati La Lista Civile CITTADINI in COMUNE esprime la propria netta contrarietà all’istituzione di un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) a Falconara Marittima e, più in generale, nel territorio delle Marche.

CiC manifesta consenso e sostegno alla netta presa di posizione contraria della Regione Marche; le Marche si sono sempre distinte come terra di accoglienza e di incontro tra i popoli e le diversità culturali. Non possiamo permettere che questo patrimonio di civiltà venga minato dai provvedimenti del Governo Berlusconi poiché i CIE (come prima i CPT) sono veri e propri lager a sfondo razziale che seminano ed incitano all’odio e alla xenofobia!

Consideriamo vergognoso l’atteggiamento del Sindaco Brandoni e della Giunta falconarese che ha già deciso per l’intero destino della città: Si rimetterà alla decisione del governo… se Falconara è la sede idonea va bene così…”, anzi, il Sindaco approfitterà per chiedere “una contropartita per la città”!

Ci chiediamo se il Sindaco Brandoni sia uno sprovveduto oppure un ottuso esecutore degli ordini dei suoi colonnelli di Roma: infatti non può non capire che il CIE sarà fonte proprio di quella insicurezza che tanto si vanta di voler combattere poiché un carcere preventivo in cui si detengono persone non per quello che hanno fatto ma per quello che sono, persone che non hanno commesso un reato, ma che sono solo prive di documenti, è inevitabilmente destinato a far crescere tensioni, odio ed allarme sociale!
Continua a leggere…

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