Circa 500 Mq Acquisibili Gratuitamente dal Comune!

Pubblichiamo la lettera oggetto del precedente articolo satirico “ma che ce fregaaa … ma che ce importaaa” – lettera che Cittadini in Comune aveva inviato al Sindaco di Falconara per segnalare la possibilità per l’Amministrazione Comunale di acquisire gratuitamente un’area che si presta per la realizzazione di un parcheggio. Ieri, a margine del Consiglio Comunale, abbiamo consegnato la documentazione all’Assessore ai LL.PP. del Comune che aveva rintracciato la lettera/richiesta di incontro tra la posta “intasata” del Sindaco!

Ci sarebbe piaciuto e ci sembrava corretto parlare a quattr’occhi con il Sindaco Brandoni.

Non ci è stata data la possibilità ma, nonostante la delusione, non abbiamo anteposto la propaganda o la polemica politica all’INTERESSE PUBBLICO E DELLA COMUNITA’ (unico obbiettivo dell’azione della Lista Civile Cittadini in Comune) e, dunque, abbiamo consegnato la documentazione all’Assessore ai LL.PP. che si è offerto di seguire la problematica.

i 500 mq acquisibili dal Comune!

Loris Calcina
Capogruppo e Consigliere di Cittadini in Comune

ma che ce fregaaa…ma che ce importaaa!

magna-sordi.jpgL’altra sera eravamo andati a prendere il fresco al belvedere di Falconara Alta quando ho sentito un coro provenire dal castello: “ma che ce fregaaa…ma che ce importaaa!“.

Salgo al Castello e chiedo se c’era per caso una festa.
L’uscere mi dice: – no, c’è giunta! – e di fronte al mio atteggiamento perplesso precisa: – stanno discutendo di una lettera inviata da quelli di Cittadini in Comune che riguarda un’area che il Comune potrebbe aquisire gratis per fare dei parcheggi…- e intanto il coro continuava: “ce piaceno li polli, l’abbacchio e le gallineee!…”

Saluto l’uscere e me ne vado pensoso. La lettera che abbiamo inviato al Sindaco due settimane fa! Certo!

Abbiamo ritenuto che fosse utile per Falconara sapere che alcuni privati sono disposti a cedere gratis al Comune un’area al termine di via Bixio, su via dei mille, pur di evitare che un vicino privato se la prenda per usucapione in virtù di un improbabile passo carrabile che gli sarebbe stato dato in passato (ma se non è proprietario!?).

“..a noi ce piace de magnà e beveeee…..”

Mi sedetti nella panchina di fronte al castello attonito. Al Sindaco e alla giunta quindi non interessa nulla, pensai, di fare qualcosa, anche una piccola cosa, per migliorare Falconara.

A ripensarci stamattina, non so dire se quel coro ci fosse stato veramente o fu frutto della mia immaginazione. Ma la lettera che abbiamo spedito due settimane fa c’è per davvero, come il disinteresse verso il bene pubblico che dimostra questa amministrazione.

Loris Calcina
Carlo Brunelli

Appello dei cittadini castelfrettesi ai loro concittadini coinvolti nella Variante-Scandalo

In merito alla Variante-scandalo di Castelferretti-Montedomini, a seguito della posizione assunta dalla Provincia di Ancona e del venir meno di ogni pur discutibile motivazione di interesse pubblico connesso all’ipotesi di una cassa di espansione sul fosso S.Sebastiano che recenti studi hanno dimostrato essere non necessaria e troppo costosa,

la lista civile “Cittadini in Comune” invita i privati coinvolti nell’edificazione prevista a rinunciare all’insano progetto, per rispetto del territorio che abitano, della Comunità di Castelferretti e dei principi sui quali si fonda la nostra civiltà.

Un gesto di responsabilità, quello della rinuncia ad un malaffare,   di cui i cittadini vi saranno riconoscenti e che eviterà dissapori ed inutili tensioni.

Abbiamo pronto il ricorso al TAR qualora si volesse comunque procedere con la Variante, ma davvero preferiremmo non essere costretti ad usarlo.  Rinunciamo volentieri, da parte nostra, ad una vittoria politica e giudiziaria se a prevalere, oggi,  è il vostro buon senso di cittadini. Nell’interesse di Castelferretti.

Falconaresi!!!

falconaresi!Fellini ambientava questa scena in Romagna… erano gli anni dei “compagnucci della parrocchietta”, e stando a quanto accade qui a Falconara si direbbe che nulla sia cambiato rispetto a quegli anni.
I padroni della ex Montedison vengono dai luoghi del film di Fellini, precisamente da Longiano.

Prima hanno comprato la piana delle Pojole, mettendoci sopra un allevamentoi di polli, poi hanno deciso di acquistare la ex Montedison, pur sapendo dell’inquinamento del sottosuolo che era già noto, proprio mentre lo Stato emanava la legge sui siti da bonificare, riconoscendo, di lì a poco il sito della ex Montedison come sito inquinato di interesse nazionale.
Un modo furbo per accaparrarsi i soldi pubblici stanziati per la bonifica d’urgenza.
Ma i soldi non arrivano…lo Stato non ne ha più.

Allora? Allora ci si accorge che per giungere alla bonifica del sito  servono soldi, tanti soldi. Come si trovano i soldi? “Valorizzando” il territori! Via i polli e dentro i clienti di un megacentro commerciale e nuovi residenti! (tanto è lo stesso hanno sempre due gambe….). Così, col ricavato si bonifica il sito della ex-montedison e lo si cede addirittura alla proprietà pubblica! Geniale! Eh, …sti romagnoli! Altro che noi bifolchi marchigiani… loro sì che hanno il pallino degli affari!

Poi uno si informa…e scopre che la stessa operazione la fece Costantino Rozzi (un ascolano!!) a PortoRecanati. Costruì quel mostro dell’hotel con le finestre a bolli e lasciò il manufatto alla pubblica amministrazione. Dopo vent’anni è ancora lì, inutilizzato…

Poi uno ci riflette… e si chiede: ma se l’ex Montedisnon vi è d’impiccio, rappresenta un costo per voi, perchè non ce la cedete gratis così com’è? Vi faremmo un favore a prenderla. Poi ci penseremo noi con lo Stato per la bonifica…

E no… così no. Così si mette in ridicolo la serietà dell’impresa che vi fa la proposta. Falconaresi! Guai a voi!
Il fatto è che noi, qui, certi romagnoli li conosciamo bene… perchè molti di noi discendono in realtà da antica gente romagnola. Certi personaggi, certi modi di fare, li riconosciamo per istinto.

La Petroltecnica, che voleva fare qui un centro di trattamento di rifiuti speciali è di Rimini. La ditta che negava al povero operaio Aristè il riconoscimento della sua malattia professionale era di Cesena. I padroni dell’Api si dicono di Parma. (in realtà sono almeno per metà fermani ma si vergognano di dirlo a noi, che ci considerano bifolchi). E’ l’Api che ha voluto il nuovo svincolo autostradale delle Pojole. Uno svincolo inutile se non per i camion da e per la raffineria! E’ l’azienda di Longiano che si è poi accodata per proporre l”operazione Montedison”. Sono loro, i “prenditori delle romagne” (altro che la storiella del passatore!) che decidono e lucrano sulla nostra terra!

Ma noi vi conosciamo, …non ci abbindolate con i vostri bei discorsi e i sorrisi amichevoli.
Forse potrete abbindolare Brandoni, che è di Maiolati, ma non noi.

Che poi Brandoni non penso proprio che sia così “patacca” da farsi prendere per il naso.  Se ora propaganda il vostro progetto e addirittura vi vuole concedere di fare prima le nuove edificazioni e poi, solo poi, passare alla bonifica, significa che come minimo ha assaggiato un pò della vostra piadina… e gli è piaciuta, e ne vuole ancora un pò.
La piadina calda, quella vera, fatta con lo strutto e farcita col prosciutto… insomma quella roba lì, piena di maialate…

Ma a noi la vostra piadina non piace. Preferiamo la crescia, con l’olio di oliva, e le erbe de campo. Le erbe che crescono alle Pojole.
E allora? Allora “‘ndèt a cà” voi e le vostre piadine (con Brandoni attaccato).

Carlo Brunelli

SI CONVOCHI LA COMMISSIONE CONSILIARE VI!

la nota Al momento in cui scriviamo non abbiamo ricevuto la nota delle Associazioni di cui scrivono i quotidiani. Pertanto, potendo basarci soltanto sui resoconti dei quotidiani, non azzarderemo alcun commento del documento delle Associazioni.

REGOLAMENTO COMMISSIONI

Quello che non giustifichiamo è l’arroganza dell’Assessore e Vicesindaco Gilberto Baldasarri il quale si è sostituito sia al Presidente della Commissione Consiliare Permanente VI – dott. Piero Donati – che ai Componenti della Commissione stessa riguardo ad una richiesta rivolta espressamente a loro e sulla quale la Commissione ha il diritto di esprime il proprio parere in merito.

Se l’Assessore e Vicesindaco avesse legittimamente espresso il suo pensiero in Commissione, esso sarebbe stato verbalizzato e discusso insieme agli altri Consiglieri, ma dichiarare ai quotidiani che “la Consulta del volontariato è sede deputata ad accogliere i suggerimenti delle associazioni” rappresenta una posizione politica preventiva, di veto e di condizionamento del lavoro della Commissione.

Pertanto riteniamo l’affermazione dell’Assessore e Vicesindaco Gilberto Baldassarri dilatoria e ostruzionistica rispetto alla problematica posta e, oltrettutto, scorretta rispetto alle prerogative di lavoro della Commissione Consiliare!

Per quanto riguarda le affermazioni del Consigliere Piero Pastecchia sottolineiamo la non casualità delle affermazioni affidate al Vicecoordinatore del PdL.

Pur non negando le prerogative della Commissione Consiliare a cui è stata indirizzata la nota delle Associazioni, il Vicecoordinatore del PdL si preoccupa di ribadire subito la indiscutibilità della linea assunta dalla maggioranza con il Protocollo sulla Sicurezza firmato con la Prefettura.

Cittadini in Comune, come ribadito nel corso del dibattito in Consiglio Comunale e con i 14 emendamenti (di cui 12 bocciati!) proposti al Protocollo, ritiene che per la comunità falconarese la conservazione e la crescita dell’educazione civica non può ignorare le proposte operative delle Associazioni che lavorano costantemente e fruttuosamente con le persone in disagio ed emarginazione sociale.

Per questo motivo nella giornata odierna, come componenti della Commissione Consiliare VI, abbiamo inoltrato al Presidente Piero Donati una richiesta di convocazione – il più urgente possibile – della stessa con all’Odg la nota e la richiesta delle Associazioni.

Loris Calcina
Capogruppo della Lista Civile Cittadini in Comune

Pubblichiamo la parte del Regolamento che riguarda le Commissioni.
Sottolineiamo l’art. 40 commi 2 – 3, l’art. 46 comma 2 e l’art. 48 comma 2

Portobello!…Portobello!

portobelloQuando eravamo piccoli, nel vedere un pappagallo parlare, magari appollaiato sulla spalla di un pirata, pensavamo di avere di fronte un animale intelligente, a cui fare anche delle domande e ottenere delle risposte sensate. Crescendo, abbiamo imparato che l’intelligenza non è nel parlare, ma nel capire. Il pappagallo ripete ma non “capisce” quello che ripete.

Perchè parlo dei pappagalli? Perchè ciò che è avvenuto ancora una volta in consiglio comunale, la risposta piccata dell’Assessore Astolfi all’interrogazioe presentata dal consigliere di CiC, mi ha fatto ripensare alla storia dei pappagalli.

Si, perchè Loris Calcina ha presentato un’interrogazione su una anomalìa relativa al ponte ciclabile di Fiumesino. Un’opera pubblica, piuttosto costosa anche in quanto doveva minimizzare l’impatto sulla dinamica fluviale, ma che in realtà ha avuto una risposta opposta: trattiene tronchi d’albero ed è causa di una erosione al piede dell’argine destro del fiume.

Chiaramente, trattandosi di questione tecnica, Calcina dopo aver ricevuto la segnalazione dei cittadini di Fiumesino si è consultato con me per “capire” la questione ed insieme abbiamo elaborato l’interrogazione, chiedendo di chi fosse la responsabilità di quanto successo.

Astolfi, che pure è un tecnico, si è anche lui consultato con l’ufficio.  Si è fatto scrivere  la risposta aggiungendo un commento piccato e provocatorio verso Calcina dicendo, in sostanza, che quando lui scrive di suo pugno le interrogazioni scrive cose intelligenti, mentre quando riporta cose non sue (mie nella fattispecie) si espone a delle figuracce.

Bene ha fatto Calcina a sottolineare che il contenuto dell’interrogazione lui lo ha ben capito e che ciò che viene affermato è suffragato dai fatti, dato che nessuno a Fiumesino si ricorda di un’erosione  sull’argine destro prima che il ponte ciclabile fosse costruito. Inoltre, ha sottolineato Calcina, L’amministrazione pubblica ha il dovere di verificare i motivi di eventuali malfunzionamenti in un’opera pubblica nonostante, come nella fattispecie, non sia stata lei a comissionarla.

Di fronte alla prova dei fatti, che evidenzia un problema, chi dimostra di non aver capito nulla è proprio l’assessore Astolfi. Non capisce ma parla. Anzi, proprio come come i pappagalli “straparla”, ripetendo ciò che gli viene detto di dire senza capire ciò che sta dicendo e rafforzandone pure il tono (come i pappagalli che rafforzano certi passaggi con la r: rrrr….).

Astolfi non ha capito che non è la larghezza della luce delle campate di un ponte  l’elemento discriminante per valutare la sua rispondenza rispetto ai flussi idraluici, ma è l’ingombro dei plinti. Il ponte di Bassano del Palladio ha campate relativamente strette ma oppone una sezione piccolissima al flusso delle acque. Il ponte ciclabile di Fiumesino ha sì due soli plinti, ma la loro forma oppone all’acqua una sezione superiore addirittura al vicino ponte stradale, che infatti funziona molto meglio.

Astolfi non capisce che affermare che l’erosione spondale non è colpa del ponte è negare l’evidenza.

Astolfi non capisce che è perlomeno strano che un amministratore difenda ostinatamente le caratteristiche tecniche di un’opera che, oltre che poco efficiente, non è neanche frutto di una decisione sua! Ma chi glielo fa fare?

Ma Astolfi non è tenuto a capire le cose, è lì per ripetere quello che i tecnici comunali gli danno da dire.

Loro sanno i veri motivi per cui quelle risposte sono date in quel modo, non Astolfi.

Sono loro, i tecnici comunali, che a Falconara comandano la nave, nel bene e nel male. Loro sono i pirati dei mari, col pappagallo in spalla.

Solo i bambini credono che siano i pappagalli a comandare, per il solo fatto che ripetono parole ad alta voce.

Carlo Brunelli

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