CENTRALI TERMOELETTRICHE API: REGIONE MARCHE, SINDACO DI FALCONARA E AD di API raffineria
Comunicato stampa
Regione MarcheFinalmente un altro Assessore che affianca Amagliani nella difesa delle scelte energetiche e ambientali della Regione Marche.
Condividiamo le affermazioni dell’Assessore all’Energia Badiali che ribadendo la decisione della Regione Marche di “puntare su rinnovabili e risparmio energetico, creando occupazione, riducendo le emissioni e quindi migliorando l’ambiente” afferma un modello di sviluppo in cui la piccola e media impresa marchigiana è all’avanguardia e pronta a contribuire ai benefici occupazionali, ambientali e sanitari.
Ci piacerebbe ascoltare anche le parole dell’Assessore alla Sanità della Regione – Almerino Mezzolani – che, per intervenire, ha argomentazioni pesanti messe in luce dai primi risultati della Indagine Epidemiologica sulla popolazione. Non dimentichiamo che è stato accertato dall’Istituto Nazionale Tumori e dell’ARPA Marche il dato statisticamente significativo di tumori del sistema emolinfopoietico “nel sottogruppo di soggetti (uomini e donne) che per più di 10 anni hanno svolto occupazioni che verosimilmente hanno determinato una maggiore presenza presso le loro residenze” vicine alla raffineria API, mentre necessita di una massa maggiore di cittadini indagati la conferma più estesa di ciò che qualitativamente, purtroppo, è un rischio accertato.
Sindaco BrandoniHa detto di “monitorare con attenzione lo sviluppo degli eventi legati all’iter autorizzatorio delle nuove centrali mio dovere e preciso compito in qualità di primo cittadino“.
Ma monitora per che cosa?
Per il denaro che dovrebbe arrivare dalla Convenzione stipulata con i Brachetti Peretti e rimanere saldo sulla poltrona che ora traballa!
Il Sindaco di Falconara Marittima mica è preoccupato per la pesante e certa criticità emersa dal punto di vista sanitario della popolazione!
Un Sindaco che come Brandoni ha come priorità l’incasso di denaro quanto meno dovrebbe essere sollevato dalla Prefettura come tutore della salute pubblica in riferimento ad una industria insalubre come l’API poiché in palese conflitto di interessi!
API raffineria
In realtà è API Nòva Energia che ha una posizione ideologica sul sito di Falconara Marittima tanto da precludere alle proprie maestranze le certe possibilità occupazionali e tecniche nel settore delle energie rinnovabili, scegliendo, al contrario, la precarietà delle fonti fossili e l’esposizione dei lavoratori ai rischi elevati connessi a quei processi produttivi.
Una parte dei marchigiani ha ben capito che la Dirigenza API è quanto mai determinata a devastare Falconara riservandole il peggio della produzione elettrica. Forse Cogliati si appella alla riconoscenza di quelle enclave o feudi in cui i Brachetti Peretti realizzano le centrali fotovoltaiche (Pollenza) tentando di spacciarsi come incompresi benefattori.
L’AD Cogliati non perde occasione per minacciare con argomentazioni infondate.
Dice Cogliati: “i marchigiani capiranno l’importanza di realizzare le centrali quando l’energia, che ora compriamo da altre regioni, sarà più cara“.
Parlare di pareggio elettrico a livello regionale è un po’ come parlare di pareggio sulla produzione di cibo a livello regionale.
In Italia – ma neanche nella singola Regione – non si riesce a produrre una quantità di alimenti di diverso genere sufficienti per la sua popolazione. Lo stesso vale per l’energia nel senso che ci sono delle motivazioni di carattere economico che non obbligano a produrre tutta l’energia necessaria a livello locale, soprattutto quando si parla di grandi impianti.
D’altra parte la benzina che raffina l’API si vende solo nelle Marche? E le Regioni verso cui si trasporta la benzina raffinata da API la pagano di più? CERTO CHE NO!
Allora va fatta chiarezza: la presenza di grandi impianti di produzione elettrica in una determinata località può determinare una riduzione dei costi solo per le imprese, ma a patto che esse partecipino alla realizzazione delle grandi centrali termoelettriche, garantiscono l’assorbimento di grosse quantità di energia elettrica prodotta e quindi possono avere dei costi inferiori rispetto a quelli ottenibili dal mercato libero.
Cosa che ovviamente non possono fare i singoli utenti!
Non dica bugie sugli utenti residenziali poiché per i singoli cittadini, il vincolo è semplicemente legato al mercato libero nel senso che, come avviene in questo momento, abbiamo a disposizione una serie di offerte da parte dei nuovi gestori dell’energia elettrica e abbiamo la possibilità di scegliere il nostro fornitore preferito che ci fa un prezzo minore… Ma questo fornitore che fa il prezzo migliore può stare anche dall’altra parte dell’Italia, poiché il sistema di dispacciamento di energia elettrica nella rete fa si che io posso acquistare energia elettrica prodotta da un impianto in Sicilia quando poi l’energia elettrica reale che mi viene consegnata a domicilio viene in realtà prodotta da una altra centrale.
In sostanza il mercato dell’energia elettrica è un mercato che non è legato alla presenza fisica di una centrale termoelettrica in un determinato luogo.
Ecco perché il modo migliore per non disperdere elettricità ed evitare le speculazioni dei grandi produttori producendo e consumendo elettricità sul posto (eolico – fotovoltaico – piccolissima biomassa) è la soluzione ottimale per i cittadini!
Loris Calcina
ACCORDO FIERA: UNA BUFALA!

Nell’accordo verbale che sembra essere stato raggiunto sulla collocazione della Fiera lasciamo a chi legge il simpatico compito di individuare chi sta facendo la figura del Decio Cavallo della celeberrima scena della vendita della Fontana di Trevi inscenata da Totò e Nino Taranto!
Condividiamo le perplessità del Presidente dell’ERF e dell’assessore provinciale Gitto.
I partecipanti al summit di giovedì ci dicono che si sono accordati per 600.000 Euro di canone per 114 giorni di Fiera nei padiglioni che dovranno essere costruiti a Falconara, nell’area leader Quadrilatero a ridosso dell’aeroporto.
Ciò significa che nell’area di Castelferretti ceduta a Quadrilatero spa ci verrà trasferita solo la attuale Fiera della Pesca con le sue attività (che corrispondono a 114 giorni) e che per 2/3 dell’anno quei padiglioni saranno inoperosi.
Se si fa di conto la Quadrilatero spa non ha scontato un bel niente poichè se il Polo fieristico previsto dall’accordo di programma che fu stipulato dal Comune di Falconara fosse attivato – come dovrebbe essere una fiera – al massimo delle sue potenzialità (300 giorni anno) esso, alle condizioni concordate giovedì scorso, avrebbe fruttato a Quadrilatero spa 1.800.000 Euro/anno.
Quello che ha sempre chiesto!
Dunque con una fiera a “passo ridotto” Quadrilatero incasserrebbe, proporzionalmente, quello che ha sempre chiesto!
L’accordo verbale di giovedì sembra aver designato le vittime:
Falconara vede nuovamente ridimensionato quanto è stato sottoscritto con l’Accordo di programma nel 2007 e, come dice l’AD di Quadrilatero Romozzi, si deve aspettare nell’area di Castelferretti centri commerciali … Già altri centri comerciali!
Con la crisi che c’è se vivranno quelli prospettati a Castelferretti moriranno tutti gli altri (Auchan e Mercatoni vari).
Una prospettiva cannibalesca per foraggiare il progetto sperimentale Quadrilatero, come lo ha definito il Ministero delle Infrastrutture.
E Chiaravalle con il suo hotel?
Chi va al centro commerciale non va in hotel e una fiera che funziona poco più di 3 mesi all’anno non da garanzie di sopravvivenza all’hotel!
Tantomeno incrementa l’attività dell’aeroporto!
Infine la Fiera della Pesca, che sarà sfrattata, sarà collocata in uno spazio privo di mare, con 250.000 euro in più di canone annuo e con il marchio di “fierucola”!
Gli altri cosa ci guadagnano?
1) Quadrilatero spa, messa sulla graticola dalla Corte dei Conti e dallo stesso Ministero delle Infrastrutture, ha bisogno assoluto di euro dato che la Camera di Commercio di Ancona -saggiamente – non si fida e non firma l’accordo per sganciare denaro. Quadrilatero deve dimostrare che è capace di gestire la cattura di valore almeno dai territori dei Comuni di Falconara e Chiaravalle e, con l’operazione di giovedì, lo ha dimostrato. Così il Presidente Galia può annunciare l’apertura dei cantieri e tentare di convincere i riottosi a stipulare accordi di programma!
2) la Regione Marche disinnesca – almeno fino alle prossime elezioni – l’ordigno propagandistico in mano al centro destra sul mancato rispetto degli accordi per la collocazione fieristica nell’area di Falconara!
Inoltre calibrando la trattativa solo sulla Fiera della Pesca disinnesca anche la levata di scudi di Pesaro e Civitanova che, continuiamo a credere, difficilmente cederanno i loro gioielli.
3) Il centro destra nostrano tira un sospiro di sollievo per non dover usare quell’ordigno elettorale poichè inevitabilmente non potrebbe sottacere la tagliola economica rappresentata dalla sua stessa creatura: la Quadrilatero spa!
In questa commedia il Sindaco di Falconara fa la “figura del 2 di coppe”, assoggettato agli ordini e agli interessi di partito che gli impongono di cavare ancora sangue dalla moribonda Falconara mentre potrebbe cominciare ad incassare subito dalla attuazione del PRG nell’area di Castelferretti!
Dunque siamo sempre più convinti;
USCIRE DALLA QUADRILATERO, SUBITO, E PORTARE LA FIERA ALLA EX MONTEDISON RIMANE L’UNICA PROSPETTIVA CREDIBILE!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Cittadini in Comune – Falconara Marittima)
Ma un Sindaco non può fare così!

Non dovrei scrivere questa breve nota. Se fossi un politico, un politico di mestiere, dovrei stare a fregarmi le mani per la debàcle del capo dell’Amministrazione rispetto alla quale il nostro gruppo è all’opposizione.
E invece non ce la faccio. Sarà per il rispetto che ho sempre, sul piano personale, anche per chi non la pensa come me, o per una istintiva compassione verso chi si trova in evidente difficoltà, o semplicemente perchè non sono un politico, ma non posso non dire quello che penso si debba dire ad una persona quando sbaglia.
Caro Goffredo non ci siamo! Un Sindaco non può fare certe affermazioni!
Di fronte ad una petizione di cittadini esasperati che arrivano a chiedere di uscire dal Comune di Falconara non si può rispondere “ah, non ne sapevo nulla… mi dispiace“. In questo modo si da ragione a chi sostiene che il Sindaco non rappresenta i cittadini!
Come puoi non renderti conto che la situazione è arrivata al limite delle sopportazioni umane? Come si può, di fronte ad una situazione così GRAVE, dire che a breve ci sarà l’inaugurazione del ponte pedonale e quindi la situazione di Fiumesino migliorerà? Ma ci stiamo davvero con la testa?
I cittadini di Fiumesino saranno anche gente alla buona ma non possono per questo essere trattati da stupidi!
Chi sta avvallando la scellerata ipotesi del by-pass ferroviario? Chi ha approvato appena un mese fa un piano del rischio aeroportuale che sostiene, nella sostanza, che tutto va bene e il by-pass non costituirà aumento del rischio? Chi vuole creare un ghetto nelle case popolari in ultimazione a Fiumesino? Chi ha detto che se il governo vorrà si farà anche il CPT a Fiumesino? Chi è che non ha preso sul serio il progetto di riuso della Caserma proposto dal Comitato di Quartiere e da alcuni imprenditori locali, lasciando che qull’area scivoli lentamente nelle mani dell’API?
L’API, sempre lei, in un modo o in un altro sembra orientare l’animo del Sindaco più che le sollecitazioni della gente. Così si sente dire in giro… e non è bene che si dica così di un Sindaco.
Perchè tu Goffredo sei ancora formalmente il Sindaco di Falconara, non della raffineria. Non te lo dimenticare …
Carlo Brunelli
USCIRE DALL’ACCORDO CON QUADRILATERO spa. FIERA ALLA EX MONTEDISON!
Comunicato Stampa 8/9/2009
Bravo il Sindaco di Chiaravalle!
Finalmente idee chiare!
Il Sindaco Montali sta dimostrando che ama il territorio che Amministra ed ha intenzione di difenderlo anche sconfessando, con coraggio, scelte fatte da Lei stessa!
Falconara non ha questo tipo di amministratori i quali, dopo quanto fatto con la Variante urbanistica di Montedomini/Castelferretti e con la Convenzione API, hanno dimostrato ampiamente di continuare sulla linea del “lasciare saccheggiare”.
Il punto di vista del Sindaco Montali coincide con quanto ripetuto continuamente da Cittadini in Comune in Consiglio comunale a Falconara e nelle ripetute Commissioni consiliari, anche in presenza degli Assessori regionali Rocchi e Solazzi!
Se l’Accordo di Programma con Quadrilatero SpA è stata una bufala con la quale l’ex Sindaco Recanatini si è fatto impallinare dal centro destra e dalla Regione Marche e con il quale il Comune di Falconara Marittima perderà 12Milioni di Euro per la mancata attuazione del suo Piano Regolatore e non avrà neanche la Fiera, allora SI DEVE USCIRE DA QUELL’ACCORDO, come ha intenzione di fare il Sindaco di Chiaravalle per il suo Comune!
Ma a Falconara il Sindaco Brandoni e la sua Giunta non si azzardano a dire che il progetto Quadrilatero SpA – creatura degli amici di partito Mario Baldassarri/Ciccioli – è economicamente e territorialmente deleterio per il Comune che amministrano.
Vige la legge del CAPO … guai per chi osa metterla in dubbio!
Allo stesso modo il Partito Democratico prova a salvare la faccia ad una Regione Marche che ha trascinato e distrutto il suo stesso centro sinistra falconarese per un progetto Quadrilatero definito dal Ministero delle Infrastrutture fortemente sperimentale e che la Corte di Conti critica per i ritardi, le criticità e le incoerenze.
Giusto il giudizio del Sindaco Montali sulla eventuale collocazione della Fiera alla ex Montedison mentre, guarda caso, PdL e PD falconaresi si attestano sulla stessa opzione ex ISEA, improponibile perché inadeguata!
E giustamente il Sindaco Montali pone il problema dei problemi: ci avete preso delle aree, ci avete impedito di incassare denaro con i Piani Regolatori e adesso, in quelle aree, non sapete cosa farci, anzi, riproponete altri centri commerciali in periodi di crisi nera?
Già perché è questo che ha fatto chiaramente intendere il Direttore di Quadrilatero SpA, l’Arch. Romozzi, quando ci ha illustrato a Falconara la necessità che il mercato faccia il suo lavoro!
USCIRE DALL’ACCORDO CON QUADRILATERO spa!
FIERA ALLA EX MONTEDISON!
Ma l’Amministrazione Brandoni non ne è capace!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Il Sindaco relazioni subito in consiglio comunale
In relazione alla nota del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco riguardante l’Isola fissa della Società API messa fuori esercizio per malfunzionamenti, perdite e carenza riscontrate, la Lista Civile CITTADINI in COMUNE HA CHIESTO CHE IL SINDACO DI FALCONARA RELAZIONI URGENTEMENTE IN CONSIGLIO COMUNALE.
Nel frattempo non possiamo non stigmatizzare il comportamento del Sindaco di Falconara Marittima che ha trattato la situazione come fosse un fatto privato, senza sentire il dovere di informare con una nota i Consiglieri comunali e l’intera cittadinanza.
Se i rischi che riguardano i lavoratori e l’intera comunità nonchè il territorio essi non possono essere taciuti dal Sindaco.
Il Sindaco si comporta come un “dipendente” della Società API … nel senso che la sua sopravvivenza amministrativa DIPENDE dal denaro della Convenzione stipulata con a Società petrolifera.
E’ un comportamento inaccettabile. Un Sindaco simile non da garanzie di imparziale tutela della incolumità pubblica e del territorio.
Loris Calcina
(capogruppo consiliare CiC)
Qualcosa di può e si deve fare
E’ apparso sulla stampa l’intervento dell’Ass.Astolfi relativo ai progetti di OO.PP. che l’amministrazione intende intraprendere favorendo l’iniziativa privata.
Ritengo che questo atteggiamento vada nella giusta direzione di superare l’immobilismo dovuto alla mancanza di fondi pubblici. Sono anche lieto che l’Assessore concordi con la necessità di abbandonare il folle proposito del “teatrino” all’ex Fanesi per una rifunzionalizzazione più coerente con il carattere di Piazza Mazzini. Mi permetto anzi di suggerire che nell’intervento sia prescritta la realizzazione di una galleria commerciale coperta, promuovendo anche un nuovo collegamento pedonale tra la Piazza e la Nazionale.
D’accordo anche sull’importanza di realizzare parcheggi a servizio della città, ma ancora una volta raccomando la massima attenzione: i parcheggi vanno studiati in modo da risultare accessibili dalle vie di scorrimento del traffico, altrimenti peggiorano la situazione, e non vanno collocati “nel” centro ma al margine di esso. In questo senso invito l’assessore a riflettere bene sull’idea di un parcheggio sotto Piazza Mazzini e magari a guardare un pò più su: ai giardini ed alla piazza in prossimità della chiesa di S.Antonio.
Quanto agli immobili di via Marconi: ma vi siete accorti che le associazioni di volontariato che si occupano di assistenza sociale e sanitaria (Croce gialla e Blu assistenza) hanno bisogno di una sede? Eppure sapete che in particolare la Blu assistenza rischia di chiudere! Perchè non si chiede alla Protezione civile regionale di acquistarli per fare qui a Falconara un centro operativo che ospiti anche le associazioni locali? Non c’è forse un falconarese a capo della Protezione civile? Sarà pur disposto a fare qualcosa per la città che lo ha fatto nascere! Dovrà pure un pò di riconoscenza ai cittadini che hanno contribuito decisamente alla sua carriera politica ed alla sua attuale prestigiosa posizione! …o non si usa più essere riconoscenti?
Carlo Brunelli





