L’Assessore Astolfi ha nascosto alla Commissione consiliare IV^ l’intenzione di cambiare il Piano di classificazione acustica!
“la barriera fisica sarebbe l’unico strumento dell’API per adeguarsi al Piano di classificazione, che in quella zona fissa limiti severi. Prevediamo piuttosto di modificare il Piano di classificazione e, per Fiumesino, concertare interventi di raffineria ed ANAS, dato che il traffico contribuisce al rumore” Assessore all’Ambiente del Comune di Falconara Marittima Matteo Astolfi al Resto del Carlino del 15 Ottobre 2009
Le affermazioni dell’Assessore Astolfi all’indomani dell’adozione del Piano di Risanamento Acustico Comunale (PRAC) sono inaccettabili nel merito ed offensive nei confronti dei Componenti la Commissione consiliare IV^ e del Consiglio Comunale tutto.
Sono affermazioni frutto di un comportamento furbesco, non da Amministratore.
Di quanto dichiarato al Resto del Carlino, l’Assessore non ha fatto assoluta menzione nelle riunioni della Commissione consiliare IV^ sul PRAC, soprattutto nell’ultima del 12/10/2009 durante la quale la Lista Civile Cittadini in Comune ha espressamente chiesto informazioni sui dubbi riguardanti il Piano di Risanamento Acustico Volontario presentato da API raffineria.
L’Ingegnere dell’Assessorato all’Ambiente falconarese, con al fianco l’Assessore Astolfi ed il Presidente della Commissione Pastecchia, precisò che “il Piano presentato autonomamente dall’API è stato redatto tenuto conto della zonizzazione acustica esistente, approvata dal Comune“. Verbale Commissione 12.10.09 pag 1 | pag 2
Cioè la classificazione approvata dal Consiglio Comunale nel 2005 che tenta di proteggere l’abitato di Fiumesino dal rumore prodotto dagli impianti API!
Pertanto le intenzioni dichiarate dell’Assessore Astolfi sono gravi perché:
- prospettano di sguarnire l’abitato di Fiumesino da una classificazione acustica che attualmente tenta di proteggerlo;
- sono state tenute all’oscuro della Commissione consiliare IV^ e del Consiglio Comunale che DEVONO e DOVEVANO VALUTARE l’intenzione dichiarata dall’Assessore Astolfi.
Ma dalla affermazione dell’Assessore scaturisce una domanda ed un sospetto.
LA DOMANDA: se “il Piano presentato autonomamente dall’API è stato redatto tenuto conto della zonizzazione acustica esistente, approvata dal Comune” che necessità c’è di cambiare il Piano di classificazione?
IL SOSPETTO: forse non è vero che “il Piano presentato autonomamente dall’API è stato redatto tenuto conto della zonizzazione acustica esistente, approvata dal Comune“, tanto da indurre l’Assessore Astolfi ad annunciare il solerte cambiamento del Piano di Classificazione acustica?
Sottolineiamo, infine, il reiterato, offensivo ed inaccettabile comportamento furbesco dell’Assessore Astolfi che, precedentemente a questa occasione, sempre in Commissione consiliare IV^ e sempre con una problematica riguardante la Società API – in occasione della stipula della Convenzione – non aveva consegnato tutta la documentazione necessaria e disponibile ai Consiglieri componenti!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima)
PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO COMUNALE DI FALCONARA: GROSSO LAVORO DI CiC in Commissione e in Consiglio Comunale
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L’azione documentata e puntuale di Cittadini in Comune sul Piano di Risanamento Acustico Comunale – sia in Commissione consiliare che in Consiglio comunale – è riuscita ad ottenere almeno il minimo degli interventi a tutela della salute pubblica contro i rischi determinati dall’inquinamento acustico.
Sul versante del rumore prodotto dalla traffico veicolare su gomma CiC è riuscito a far inserire (previa apposita osservazione) nel PRAC la stesura dell’asfalto fonoassorbente anche sulla via Flaminia che attraversa il quartiere Villanova, strada altamente trafficata e dai limiti di legge superati di giorno e di notte! Inizialmente l’intervento non era previsto.
Per quanto riguarda il problema dallo scalo merci ferroviario lato terra, CiC è riuscito a far ragionare l’Amministrazione sul fatto che, fino a quando non sarà spostato materialmente lo scalo (tra 2 – 3 – 5 anni?) i residenti aggrediti dal rumore prodotto devono essere tutelati con misure di mitigazione!
Pertanto CiC ha proposto che l’Ordinanza ancora vigente MA DIMENTICATA (agosto 2000) contro l’urto e la movimentazione rumorosa dei carri di notte sia ricompresa tra le misure a protezione dei cittadini in considerazione proprio dei rilevamenti fatti dall’Università Politecnica delle Marche (Dip. Energetica) che mostrarono superamenti abbondanti dei limiti di legge!
Ma un altro elemento tecnico molto importante è stato evidenziato da CiC e accolto in Commissione consiliare e in Consiglio comunale: i dati della centralina fissa del rilevamento del rumore della Provincia posta a ridosso di quello scalo merci.
L’analisi dettagliata di quei dati ha mostrato che nel 2008 su 184 giorni complessivamente rilevati (gli altri giorni la centralina non ha funzionato come pure dal 1/1/1009 AL 31/7/2009) ci sono stati 69 superamenti orari diurni del limite di 70 dB e ben 215 superamenti orari notturni del limite di 60 dB; ma ancor più grave sono stati i 13 superamenti del limite dell’intero periodo notturno (22 – 6,00).
Questa situazione determina insonnia, mancanza di riposo, stress e qualità della vita scadente per i residenti, come ampiamente documentato dal Dr Claudio Fratesi già nel 2003 in una apposita indagine pagata in proprio dai residenti!
Tutti i dati consegnati da CiC all’Amministrazione comunale ed in sede di Commissione, impongono un deciso intervento immediato dell’Amministrazione comunale nei confronti di RFI e a tutela dei residenti, poiché non è sanitariamente pensabile che si possa attendere lo spostamento degli scali merci per vedere sanata la problematica.
Per la problematica delle barriere acustiche proposte da RFI a risanamento del versante della linea ferroviaria adriatica, CiC ha evidenziato la improponibilità di barriere acustiche alte fino ad 8 metri che murerebbero i residenti impedendo, tra l’atro, di godere dei benefici del mare in quanto a brezza e veduta! Le barriere si rivelerebbero un rimedio peggiore della causa!
Pertanto CiC, in Commissione, ha proposto che l’Amministrazione chieda l’apertura di un tavolo con Regione ed RFI per dirottare gli investimenti obbligatori che RFI deve fare su altri aspetti ed altre zone. Quello che ha già fatto il Comune di Senigallia.
Una per tutte, la protezione della scuola elementare Marconi per la quale non è previsto nulla ma che è pesantemente investita dal rumore della linea ferroviaria.
E’ lì che andrebbero installate barriere acustiche, da subito, poiché è scientificamente dimostrato che alti livelli di rumore possono determinare un vistoso calo di concentrazione e dell’apprendimento per gli alunni delle scuole.
Loris Calcina (capogruppo consiliare della Lista Civile Cittadini in Comune)
Utile da consultare:
- relazione ASUR 7
- valori acustici traffico via Flaminia – Villanova di giorno
- valori acustici traffico veicolare via Flaminia – Villanova di notte
- verbale Commissione 12.10.09 pag 1 | pag.2
- ordinanza Sindaco Falconara 143 del 7.8.2000
- dati Università a supporto Ordinanza 143 notte pag 1 | pag.2 | pag.3 | pag.4 | pag.5
per fare certe cose, ci vuole orecchio…
L’amministrazione Brandoni è ormai nota per il suo disinteresse verso ogni forma di inquinamento…
Minimizza gli effetti dell’inquinamento atmosferico, non prendendo iniziative nonostante i ripetuti sforamenti dei limiti delle Polveri sottili e snobbando gli studi epidemiologici che evidenziano i danni alla salute della popolazione.
Non considera l’inquinamento delle acque, visto che nel previsto piano spiaggia non c’è una sola parola spesa sul fatto che l’acqua del mare, dove fanno il bagno famiglie e bambini falconaresi, è spesso del tutto simile ad uno scarico fognario.
Però, stando a quanto si evince dai giornali, questa amministrazione è sensibile all’inquinamento acustico.
In via Rosselli e via Milano le polveri sottili continueranno a sforare i limiti, ma si pensa ad asfaltare la strada con speciali bitumi fonoassorbenti, mentre si scopre con orrore che RFI ha un progetto (datato in raaltà 2006) che prevede altissime barriere lungo la nazionale.
Eh si, l’amministrazione Brandoni ha le orecchie sensibili… Noi grezzi citadini qualunque diremmo che forse quello del rumore viene dopo altre situazioni ambientali ben più gravi, ma è evidente che noi non siamo all’altezza di capire, non abbiamo la finezza…perchè, come dice la canzone di Jannacci, “per fare certe cose, ci vuole orecchio“.
Per dire relativamente al rumore prodotto dalla raffineria Api, come si evince dai giornali, che al posto di barriere fisiche “prevediamo piuttosto di modificare il Piano di classificazione (classificazione acustica, che in quella zona fissa limiti severi) e, per Fiumesino, concertare interventi con raffineria ed ANAS dato che il traffico contribuisce al rumore”, ci vuole un orecchio particolare. Un orecchio lungo, che sa ascoltare con attenzione la voce del padrone.
Ricordo, quando fui assesssore, la voce dell’ingegnere dell’Api che chiedeva con insistenza la revisione del piano acustico, ma io non capivo, non la sentivo proprio quella voce…
Ricordo che sostenni che la raffineria avrebbe dovuto realizzare una barriera acustica al di la della ferrovia, verso gli impianti, e che se ben fatta, quella barriera avrebbe risolto anche il “rischio incidentale con la ferrovia”, demotivando la scelta del by-pass ferroviario.
Ricordo poi, tra l’altro, che al progetto di RFI di fare l’orribile barriera lungo la nazionale, proposi già, in alternativa, di insonorizzare le finestre (e i muri) delle case e che RFI rispose che non era possibile. Era il 2006 e ora è il 2009. Tre anni per riesumare la stessa questione…ripetere la stessa trafila.
Ma per fare queste, dicevo, cose ci vuole orecchio, e io, nonostante le belle orecchie a sventola che mi ritrovo, evidentemente non ne ho abbastanza…
Carlo Bunelli
CROCE GIALLA, BLU E PROTEZIONE CIVILE
Nel corso del Consiglio comunale del 30 settembre scorso, la Lista Civile Cittadini in Comune ha ritirato la sua mozione che intendeva impegnare l’Amministrazione comunale
- Ad avviare rapidamente un processo di ottimizzazione delle strutture comunali di Protezione Civile a partire dalla base costituita dal Gruppo comunale di Protezione Civile;
- A migliorare la collaborazione operativa sul territorio di tutte le diverse componenti – Croce Gialla e Blu Pubblica Assistenza – nell’ottica di realizzare un sistema il più coordinato possibile per la gestione delle azioni di previsione, prevenzione, gestione delle situazioni di crisi;
- Ad avanzare alla Regione Marche una richiesta formale di intervento per la creazione di un Centro Integrato per la Protezione Civile a Falconara, ove possano trovare definitiva ed adeguata collocazione il Gruppo comunale di Protezione Civile e le Associazioni di Pubblica Assistenza operanti a Falconara Marittima
Abbiamo motivato il momentaneo ritiro della mozione con la necessità di capire se il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale per avvicinare le esigenze delle associazioni di volontariato Croce Gialla e Blu Pubblica Assistenza e per risolvere il problema impellente della loro localizzazione possa dare dei frutti.
CiC ha anche ottenuto di partecipare agli incontri con le associazioni al fine di contribuire alla risoluzione delle problematiche.
Un aspetto che sta molto a cuore alla Lista Civile Cittadini in Comune è l’impegno che l’Amministrazione comunale deve profondere nei confronti della Regione Marche al fine di creare un Centro Integrato per la Protezione Civile a Falconara.
Il territorio del Comune di Falconara Marittima è al centro dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale il quale presenta innumerevoli criticità industriali, infrastrutturali e territoriali che necessitano di strutture di prevenzione dei rischi, allertamento e pronto intervento atte a garantire il più alto livello di sicurezza possibile alla popolazione.
Il Centro Integrato per la Protezione Civile sarebbe una risposta adeguata alla critica situazione.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Cittadini in Comune)
Solidarietà non parolaia ai lavoratori Api!
La Lista Civile CITTADINI in COMUNE c’è!
Il Piano industriale dell’Azienda API raffineria, se è quello che conosciamo soltanto attraverso le pagine dei quotidiani, è odioso e inaccettabile poiché scarica responsabilità direttive e strategiche sui lavoratori e sul rapporto lavoratori/territorio/cittadini!
Dobbiamo respingere insieme questo doppio ricatto ed oggi ci si presenta l’ultima possibilità dopo quella fallita in occasione del rinnovo della concessione del 2003.
I Sindacalisti di allora ricorderanno certamente l’incontro in raffineria con i rappresentanti dei comitati falconaresi: proponemmo una alleanza per un progetto che, a fronte del rinnovo della concessione, impostasse un piano industriale regionale indirizzato verso lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (allora l’API investiva già sull’eolico in Sicilia e Puglia!)
Non ci riuscimmo.
Oggi non ci interessa individuare il perché di quel fallimento collettivo.
Ma oggi TUTTI dobbiamo riconoscere che abbiamo perso sei anni.
Il Protocollo di Intesa che API e Regione Marche hanno stipulato è fallito mentre altre Regioni come la Calabria (a Marzo del 2009) sono riuscite a costruire con API Nòva Energia un Protocollo di Intesa che implementa un progetto da 500 Milioni di Euro incentrato su tutta la filiera fotovoltaica ed eolica, sulla produzione di idrogeno da utilizzare come fuel per la produzione di energia, sulla ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. L’ACCORDO REGIONE CALABRIA API NOVA ENERGIA
Se abbiamo chiaro questo, abbiamo anche l’ago della bussola impostato verso la giusta direzione.
Ecco perché crediamo che oggi la Vostra vertenza è la vertenza di tutti i falconaresi e di tutta la Regione Marche.
E’ dunque necessario che la città scenda in campo a sostegno dei lavoratori ma senza cedere a ricatti di sorta.
L’azienda la deve smettere di strumentalizzare la vita dei suoi stessi dipendenti per far passare una riconversione del settore della raffinazione con la riduzione della sicurezza e delle manutenzioni, poiché è questo che significa la riduzione del personale.
La connessione che furbescamente l’Azienda suggerisce con la pretesa di costruire nuove centrali termoelettriche è vantaggiosa solo per la proprietà e non compensa lontanamente la drastica diminuzione dell’occupazione paventata nel settore raffinazione.
Se l’Azienda API si ostina a connettere raffinazione con produzione di energia elettrica allora dobbiamo con forza ricordare alla proprietà le parole di uno di loro, Ferdinando Brachetti Peretti “I tempi sono maturi per un salto del processo di innovazione: i tre quarti dei nostri investimenti nei prossimi sei anni saranno puntati sulle fonti rinnovabili: spenderemo tre miliardi di euro per ampliare il nostro portafoglio nel campo del sole, del vento e delle biomasse“ (greenreport.it – 03/11/2008)
I Lavoratori, i cittadini e le loro associazioni e comitati, Falconara Marittima devono pretendere una parte di quegli investimenti e di quel futuro occupazionale e di qualità ambientale e sanitaria per tutti!
Chiediamo un confronto pubblico, qui a Falconara, tra i vertici dell’azienda, i lavoratori ed i cittadini sul futuro dello stabilimento
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CITTADINI in COMUNE)
PIANO SPIAGGIA:”SALOTTI”BUONI E RIPOSTIGLI?
La Variante al Piano Spiaggia Sud parte male.
Non certo per la tempestività degli operatori del FALCOMAR che hanno manifestato le loro legittime esigenze imprenditoriali all’Amministrazione comunale.
Parte male per il modo in cui l’Amministrazione comunale ha cominciato a gestire la Variante.
Nell’atto di indirizzo votato dal Consiglio comunale il 30 Aprile 2009 è stato inserito ed approvato anche un emendamento proposto da Cittadini in Comune che: “Impegna la Giunta comunale ad attivare un processo di progettazione partecipata guidata dall’Amministrazione stessa che dia ai cittadini, agli imprenditori ed alle Associazioni sportive e marinare la possibilità di formulare proposte e di seguire gli sviluppi della progettazione“
Fino ad ora risulta che un percorso di confronto è stato realizzato solo con il Consorzio FALCOMAR.
Al contrario tutti gli altri attori che vivono la spiaggia libera, le Associazioni di pesca e nautica, stanno apprendendo dai quotidiani la realizzazione di un ridosso nella spiaggia di Villanova e lo spostamento dei rimessaggi e di tutte le associazioni di pesca e nautica, in modo da liberare oltre un chilometro lineare di costa lungo la spiaggia attrezzata.
Con tanto di disegno/progettino uscito, si presume, dall’Assessorato all’Urbanistica retto dallo stesso Sindaco Brandoni.
Secondo la logica dell’Amministrazione è evidente che sgomberare ciò che non serve da un chilometro di spiaggia attrezzata deve prevedere dove mettere ciò che è sgomberato.
Con questa logica da “Impresa delle pulizie” alla spiaggia libera che va da Villanova a via Roma (1° cavalcavia) viene assegnato il futuro di ripostiglio degli operatori economici della spiaggia Sud, quella attrezzata.
Siamo convinti che queste non sono le intenzioni del Consorzio Falcomar e, comunque, non è pensabile che l’unico tratto di spiaggia libera del litorale di Falconara Marittima (insieme a quello della Rocca) venga declassato a ripostiglio!
Dunque i problemi che si pongono come:
- la riqualificazione della spiaggia libera;
- gli spazi per le associazioni di pesca e nautica;
- la sistemazione ordinata delle imbarcazioni
- la protezione del mare dall’inquinamento delle fogne, della raffineria e dei natanti a motore nonché dall’erosione,
non possono essere affrontati solo dentro la stanza della Giunta … DEVONO ESSERE AFFRONTATI CON LA PARTECIPAZIONE FATTIVA DEI CITTADINI, DELLE ASSOCIAZIONI, A PARTIRE DALLA DIFESA DEL VALORE DELLA SPIAGGIA LIBERA!
Se il Sindaco Brandoni, nonché Assessore all’Urbanistica, crede che quella aggiunta sulla partecipazione all’Atto di Indirizzo del 30 Aprile sia folcloristica non ha capito nulla.
Il destino della spiaggia pubblica passa attraverso la consultazione pubblica dei cittadini.
Non permetteremo che sia contrattata nelle sue stanze municipali!
Loris Calcina (capogruppo consiliare CITTADINI in COMUNE)





