EMERGENZA POLVERI SOTTILI: IRRESPONSABILE INERZIA DEL SINDACO BRANDONI!

aria inquinataPossiamo ritenere il Sindaco Brandoni idoneo a prevenire ed eliminare i pericoli dell’inquinamento atmosferico che minacciano la salute dei cittadini falconaresi? 

Potrebbe esserlo come tutti i Sindaci, ma sembra non volerlo!

Come valutare altrimenti la sua inerzia in merito alle Polveri Sottili?

Ad apertura del Consiglio comunale del 28/1/2010 dichiarò: “Per quello che riguarda il nostro Comune, oggi ne abbiamo accennato in Giunta, vedremo di prendere delle misure. Adesso per prima cosa abbiamo pensato di vietare la circolazione delle auto non catalitiche al sabato e alla domenica (…) Comunque l’idea nella prima misura era questa, insomma, perché già siamo al 28 gennaio, ci sono stati 16 sforamenti, quindi bisogna che prendiamo misure per limitarli”.

Intanto le settimane sono trascorse ed in soli 3 mesi i valori delle PM10 hanno superato i limiti di legge per 51 giorni contro i 35 ammessi!

Il Sindaco Brandoni, per intervenire a tutela della salute, ha a sua disposizione Decreti ministeriali, il Piano di Azione regionale contenente le misure da attuare nel breve periodo per ridurre il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme per l’inquinamento atmosferico, lo strumento dell’Ordinanza per motivi contingenti ed urgenti.

Le Indagini del Servizio Epidemiologia dell’ARPA Marche hanno adeguatamente evidenziato le conseguenze per la salute delle persone determinate dal PM10:

Dunque, perché il Sindaco non prende un solo provvedimento?

Non conosce i dati oppure li sottovaluta?

Non sarebbe nuovo a questo atteggiamento dato che lo ha già assunto con l’Indagine Epidemiologica sulla popolazione falconarese dell’Istituto Nazionale Tumori e dell’ARPAM che – per il periodo 1994/2003 – ha individuato un rischio leucemie importante, “statisticamente significativo, nel sottogruppo di soggetti (uomini e donne) che per più di 10 anni hanno svolto occupazioni che verosimilmente hanno determinato una maggiore presenza presso le loro residenze”.

Abbiamo notato che da quando l’Amministrazione comunale ha deciso di vendere la salute dei cittadini in cambio di denaro per l’assenso alla realizzazione di due nuove centrali termoelettriche API si è instaurato un vero e proprio conflitto di interessi che “frena” Sindaco e Giunta da qualsiasi affermazione o intervento inerente al degrado della qualità dell’aria respirata dai falconaresi!

Possibile che la concomitanza dei numerosi superamenti dei limiti delle PM10 con la campagna elettorale delle elezioni regionali abbia suggerito al Sindaco di evitare l’impopolarità di provvedimenti come la limitazione del traffico?

Stesso dubbio vale, ovviamente, per il Presidente della Regione Marche il quale, in caso di inerzia del Sindaco, per Legge può prendere provvedimenti in sua vece!

A tutti e due ricordiamo che il Ministro dell’Ambiente – Stefania Prestigiacomo – ha specificato che le due ulteriori centrali termoelettriche API determineranno un “incremento delle concentrazioni atmosferiche del PM10 indotte dalle trasformazioni secondarie degli inquinanti emessi dall’esercizio degli impianti“!

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Qualità mensa scolastica: accolti 2 emendamenti di CiC in Commissione Consiliare

mensaNel corso della Commissione Consiliare III di questo pomeriggio (ore 16) sono stati accolti due emendamenti proposti da Cittadini in Comune al Regolamento della Commissione di qualità per la refezione scolastica che sarà portato in Consiglio il 30 marzo prossimo.

Il primo emendamento ha cambiato il ruolo del Responsabile di servizio della Ditta appaltatrice retrocedendolo da componente con diritto di voto della Commissione qualità a partecipante senza diritto di voto. A parere di CiC si è evitato che al controllato fossero attribuiti compiti da controllore!

Il secondo emendamento ha riguardato le modalità dei sopralluoghi dei genitori incaricati dalla Commissione Qualità. In sostanza è stato chiarito che l’assaggio del pasto del giorno deve avvenire al momento dello scodellamento per gli studenti in modo da poter verificare adeguatamente temperartura e caratteristiche organolettiche.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile CiC – Falconara Marittima)

CAM-MarcheMultiservizi SpA: l’AMMINISTRAZIONE BRANDONI RINNEGA IL PORTA A PORTA E CANDIDA I CITTADINI A PAGARE LE SANZIONI DEL 2012.

non rifiuto, riciclo! Cittadini in Comune, a differenza dell’Amministrazione Comunale falconarese e della stessa Dirigenza del CAM, ritiene che :

Al contrario, assistiamo alle mirabolanti “capriole tecno-dialettico-politiche” dell’Assessore Astolfi – per conto dell’Amministrazione Brandoni – tese a giustificare le imposizioni di Marche Multiservizi SpA sul metodo di raccolta dei rifiuti urbani: eliminazione del porta a porta e passaggio alla prossimità.

Questa la fotografia delle capriole dell’Assessore Astolfi:

22 Ottobre 2009: commentando l’ottimo risultato del 65% di rifiuti differenziati a Palombina Vecchia con il metodo del porta a porta (PaP), l’Assessore dichiarò “Questi risultati ci confortano sulla correttezza delle scelte fatte sinora e ci incoraggiano a continuare lungo il fondamentale sentiero dell’informazione ai cittadini“!

Il 17-06-2009 l’Assessore dichiarò: “dobbiamo raggiungere i livelli che la normativa attuale esige, perché aumentano i costi per lo smaltimento dei rifiuti (…) il progetto del porta a porta è stato fortemente voluto e sponsorizzato dal Comune”!

E ancora il 10-07-2008 dichiarò: “il rispetto dell’ambiente e la corretta gestione dello smaltimento rifiuti deve partire dai singoli, in casa, fattore questo che può temperare il costo dello smaltimento in discarica, in costante aumento“

Oggi, Marzo 2010 – in fase di accordo con Marche Multiservizi/Hera SpA – l’Assessore Astolfi ci dice che il Comune abbandonerà il porta a porta e afferma addirittura che quel sistema è una “forma di costrizione dei cittadini“, rinnegando l’ottimo risultato e la dimostrazione di civismo e sensibilità dei residenti di Palombina Vecchia!

Dall’osservazione delle mirabolanti capriole dell’Amministrazione comunale si evincono due possibili, divergenti conclusioni:

  1. l’Assessore e il Sindaco hanno totalmente sbagliato l’analisi e l’azione avviata con il porta a porta a Palombina Vecchia a Luglio 2008 e, in questo caso, ci dicano quanto è costato ai contribuenti falconaresi l’errore e come lo giustificano!
  2. Assessore e Sindaco sbagliano adesso … O meglio, tentano di giustificare il metodo della “raccolta di prossimità” che il vero nuovo padrone impone e sta imponendo ovunque è presente. A prescindere dai risultati che vede Pesaro e provincia ad un livello nettamente inferiore di raccolta differenziata rispetto a qualsiasi realtà italiana o marchigiana che usa il porta a porta!
  3. Quanto ci costerà il nuovo cambio di modalità di raccolta dato che si vocifera che, a Pesaro, la sola sperimentazione della prossimità è costata circa 5 Milioni di euro tra adeguamento dei mezzi ed acquisto di “bidoncini di prossimità“?

Infine, le argomentazioni dell’Assessore Astolfi per squalificare il PaP e sostenere il sistema di prossimità si conformano a due atteggiamenti primitivi:

  1. spaventare il cittadino usando l’argomento “portafoglio”, possibilmente evitando di fare bene TUTTI i conti, presenti e futuri;
  2. disimpegnare il cittadino e rendenderlo incosciente dell’importanza del suo ruolo. … L’Assessore e l’Amministrazione comunale – di fatto – diseducano il cittadino trattandolo come fosse un “bamboccione” incapace di capire quanto lui stesso sia importante per dare soluzione ad un problema che lo riguarda direttamente. Cosa che il cittadino falconarese ha perfettamente capito ma che, oggi, l’Amministrazione Brandoni ha necessità di neutralizzare per giustificare la sciagurata fusione del CAM con Marche Multiservizi/HERA SpA.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

I candidati alle regionali che sostengono i cittadini

pericles_pio-clementino_inv269_n3.jpgSabato mattina siamo riusciti in un’operazione nuova, quasi “ateniese” in termini di democrazia diretta.

Abbiamo portato una serie di candidati locali, di vari gruppi politici, a condividere e sostenere i nostri argomenti e di lavorare a fianco ed a servizio dei cittadini.
Certo sono promesse. Ma queste persone ci hanno… messo la faccia e si sono dichiarate disponibili ad intraprendere delle azioni in comune.
Quali azioni ?

Chi sono i candidati che hanno partecipato all’iniziativa di Sabato?
Eccoli (in ordine di “adesione”):

Ivano Rocchetti – IdV
Patrizia Niccolaini – UdC
Massimo Binci – SeL
Rossana Giacconi – SeL
Maurizio Ulisse – IdV
Lucio Virgulti – Civiche Marche

Questi candidati hanno partecipato sia agli incontri diretti che al convegno di Sabato.

Abbiamo incontrato poi il consigliere Stefania Benatti – PD che però non ha partecipato al convegno, mentre due candidati, che non hanno chiesto l’incontro nei tempi richiesti, hanno partecipato al convegno, e sono Marco Amagliani – Rc e Tommaso Rossi – Civiche Marche.

Ricordo poi che il solo candidato presidente che abbiamo incontrato e che si è dimostrato pienamente in sintonia con i nostri argomenti e stato:
Massimo Rossi – candidato presidente per la sinistra

Bene. Ora sappiamo chi votare alle prossime regionali ed abbiamo un’ampia scelta in termini sia di persone che di liste.
Ma ciò che ci interessa, ancora più di sapere chi votare, è aver stretto nuove alleanze con quegli esponenti politici che più di altri manifestano la possibilità che la politica possa cambiare, in direzione dei cittadini.
Certo è che passate le elezioni, comunque vada, richiameremo queste persone a lavorare davvero, assieme a noi, attorno alle questioni condivise.

Piano spiaggia: SALOTTI BUONI E SGABUZZINI?

TINTARELLA La Lista Civile Cittadini in Comune non è contraria ai progetti degli imprenditori del Consorzio FALCOMAR. Il loro impegno economico sulla spiaggia falconarese è riconosciuto e va assecondato perché si riverbera positivamente sulla qualità della città.

Ma CiC pretende che tutta la spiaggia venga riqualificata, evitando di creare zone “sgabuzzino” per garantire i “salotti buoni”!

Sappiamo che non è intenzione del Consorzio Falcomar creare “sgabuzzini” sul litorale.

Non siamo altrettanto convinti della volontà dell’Amministrazione Brandoni visto il metodo usato per l’adozione del Piano spiaggia che, fino ad oggi, ha evitato ogni forma di concertazione con associazioni e cittadini fruitori della spiaggia falconarese.

E ci preoccupano molto le argomentazioni dei Consiglieri comunali del PdL che valutano la spiaggia da Villanova a via Roma (1° cavalcavia) soltanto degradata e gravata dal Sito Inquinato di Interesse Nazionale.

Una situazione considerata dal PdL come una sorta di fatalità!

Per Cittadini in Comune, l’attuale “declassamento” della spiaggia di Villanova non è stato un evento naturale ed ineluttabile ma deriva direttamente dal connubio tra voraci strategie industriali e cecità programmatrice delle Amministrazioni pubbliche precedenti.

Se una parte della spiaggia – e non tutta come sostiene il PdL e l’Amministrazione – è gravata dal vincolo di bonifica significa che la sua situazione non è irreversibile, significa che chi ha inquinato le falde di idrocarburi, per Legge, dovrà riportare la zona ad una condizione di “normalità”!

Già questa certezza dovrebbe suggerire all’Amministrazione comunale e alla sua maggioranza del PdL di considerare il quartiere Villanova come luogo da riqualificare e non come il “ripostiglio” della città, nel caso specifico lo sgabuzzino delle barche sparse lungo l’arenile di Falconara.

Questo è il senso dell’attuale non appoggio di CiC al Piano spiaggia adottato dalla Amministrazione Brandoni ed è il senso del nostro emendamento bocciato dalla maggioranza la quale, ad esso, ne ha sostituito uno molto più blando.

I rischi di una ulteriore dequalificazione del litorale da Villanova a via Roma sono i seguenti:

Valutati questi rischi concreti, CiC ha tentato una mediazione/emendamento messa a punto dopo una assemblea con le associazioni dei pescatori sportivi di Villanova a cui era presente anche il Presidente del FALCOMAR.

CiC ha fatto una proposta tesa a coniugare nel miglior modo possibile la vocazione del tratto di spiaggia di Villanova ad ospitare un ridosso o punti di ormeggio con l’opportunità di ridisegnare il rapporto tra il quartiere di Villanova e il mare derivante anche dalla prevista dismissione degli scali ferroviari.

Il tutto redatto attraverso la partecipazione attiva di associazioni sportive, professionali, associazioni imprenditoriali e associazioni dei cittadini che dovrà stabilire tempi e modalità di realizzazione degli interventi.

E, elemento indispensabile per evitare l’effetto sgabuzzino, lo spostamento delle imbarcazioni oggi collocate nelle 11 aree individuate dal Piano del litorale deve avvenire soltanto dopo l’approvazione della progettazione di dettaglio ed in funzione della tempistica in essa definita.

Loris Calcina (capogruppo consiliare CiC)

L’ondaverde ferma le ruspe di Brandoni !

no-brandoattila.jpgAncora una volta  l’ondaverde ONLUS impedisce alle ruspe di BrandoAttila di devastare il territorio di Falconara. Dopo aver fermato la Variante-scandalo di Castelferretti con il ricorso a TAR, ora ha chiesto ed ottenuto dal Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici delle Marche un deciso intervento per impedire la demolizione delle case operaie e delle palazzine uffici nella ex Montedison.

Brandoni, nuovo artefice della “visione” urbanistica di Carletti, come il suo predecessore e maestro dovrà fare i conti con i cittadini di Falconara, decisi più che mai ad impedire il saccheggio del loro territorio.

Giù le mani da Falconara!

lett-x-montedison.pdf

risp-sovr.pdf

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