La Fiera a Falconara era uno scherzo…ADESSO CHE SI FA? CITTADINI IN COMUNE NE DISCUTE PUBBLICAMENTE CON L’ING. IVAN CICCONI, Venerdì 19-11-2010 ore 17:30 Castelferretti al Circolo Quercetti
Che cosa si può fare dopo il dietro front della Regione Marche (socia della Società Quadrilatero SpA) sulla realizzazione del Polo Fieristico nell’area leader di Castelferretti?
E’ stato violato un accordo? Chi lo ha violato?
Il Comune di Falconara potrebbe svincolarsi dall’accordo e realizzare sull’area quanto previsto dal suo Piano Regolatore Generale?
Ci sarebbe spazio ed occasioni di lavoro per le imprese locali?
La Lista Civile Cittadini in Comune ha invitato l’Ing. IVAN CICCONI a discuterne pubblicamente a Castelferretti il 19 Novembre 2010 – ore 17,30 – presso il Circolo ARCI Quercetti.
in Italia è tra i maggiori esperti di infrastrutture e lavori pubblici, avendo nella sua attività ultradecennale fornito anche contributi teorici apprezzati e riconosciuti dagli operatori del settore, in particolare sui sistemi di corruzione e sui meccanismi di penetrazione delle organizzazioni mafiose nel settore dei lavori pubblici.
Fra gli incarichi importanti ricoperti si segnala quello di Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dei Lavori Pubblici nella XIII legislatura e membro del CdA dell’ANAS nel 1980-81.
E’ stato professore a contratto nelle facoltà di architettura delle università La Sapienza di Roma, del Politecnico di Torino ed alla Università LUISS di Roma.
Ha svolto attività di ricerca per il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), per l’ENEA (Ente Nazionale per le Energie Alternative), per il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) e per l’UE (Unione Europea) in programmi di assistenza per organismi di paesi dell’America Latina (Mercosur, Argentina, Uruguay).
E’ stato dirigente d’azienda per 25 anni; l’ultimo incarico dirigenziale ricoperto (dal giugno 2001 al maggio2007) è stato quello di direttore generale di Nuova Quasco-Qualificazione degli Appalti e Sostenibilità del Costruire (Società a maggioranza pubblica, con sede a Bologna) che, oltre a gestire, su incarico della Regione Emilia-Romagna, la sede regionale dell’osservatorio nazionale dei contratti pubblici, svolge attività di ricerca e sviluppo nel settore delle costruzioni e nei campi delle tecnologie, della normativa tecnica e procedurale per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, della regolarità e sicurezza del lavoro, della qualità e della sostenibilità ambientale.
Fra gli incarichi non retribuiti al momento ricoperti si segnala quello direttore della Associazione Nazionale ITACA-Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (www.itaca.org), Roma, costituita da tutte le Regioni e Province Autonome italiane, e quello di vicepresidente del Comitato Costruzioni dell’UNI, Ente Nazionale di Unificazione (www.uni.com), Milano.
IL SINDACO BRANDONI HA IMPOVERITO IL CAM! ANCORA NON E’ STATO CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE URGENTE CHIESTO DA CITTADINI IN COMUNE.
Il Sindaco Brandoni e l’AD di MarcheMultiservizi – con la complicità del Presidente del CAM SpA Sciocchetti – stanno trattando il CAM come un carciofo a cui tolgono le foglie commestibili!
La rinuncia a partecipare al Bando di gara per i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani riguardante i Comuni di Camerano, Chiaravalle, Montemarciano e Monte San Vito determinerà il taglio di 14 lavoratori attualmente in forza al CAM che, certo, saranno assunti da chi vincerà l’appalto, ma con contratti forse peggiorativi.
Ma il taglio dei lavoratori e l’abbandono degli appalti è una follia poichè, nel caso del servizio svolto a Monte San Vito (porta a porta) e Montemarciano, il CAM era in ATTIVO!
Allora è bene che il Sindaco di Falconara ed il suo Assessore Mondaini sappiano che quanto sta accadendo si chiama IMPOVERIMENTO del CAM e loro ne sono i primi responsabili!
IMPOVERIMENTO, poiché è incontrovertibile il valore dell’operatività extracomunale perso dall’azienda, la perdita del valore del lavoro vivo del personale, la perdita delle competenze e delle professionalità accumulate nell’esercizio dell’attività!
Quelli sopraccitati sono anche i motivi sufficienti che avrebbero dovuto far concorrere al mantenimento di un contratto!
Cittadini in Comune addita in Marche Multiservizi il braccio operativo di questo IMPOVERIMENTO e giudica la scelta di MMS di non partecipare alla gara come lesiva dell’impegno a gestire l’Azienda con la dovuta diligenza (…) conservando l’efficienza dell’organizzazione (art. 5 del Contratto d’affitto di Azienda).
Ma, a parere di CiC, la mancanza di diligenza da parte di MMS chiesta dal contratto d’affitto si riverbera anche sulle dotazioni patrimoniali dato che gli strumenti del porta a porta (cassonetti – camion – ecc.) non verranno utilizzati o saranno sottoutilizzati!
Cittadini in Comune, da 10 giorni, ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale.
Ancora non è stata neanche convocata l’apposita Commissione consiliare né la riunione dei capigruppo consiliari.
Nulla sappiamo sulla richiesta – urgente – di conoscere i Verbali 2010 delle Assemblee dei Soci, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di CAM SpA.
Abbiamo il fondato sospetto che il processo di fusione sia bloccato e che torni a galla la prospettiva di triturare l’azienda CAM e i lavoratori.
Marche Multiservizi punta a prendersi i servizi che possono dare redditività e lascerà i servizi più poveri (manutenzioni del verde, pubblica illuminazione, ecc.) allo sbando … così come i lavoratori!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Commissione Consiliare della Provincia di Ancona sul RIGASSIFICATORE API: IL SINDACO DI FALCONARA HA MISTIFICATO RIGUARDO AI SUOI DOVERI! Cittadini in Comune SMASCHERA LE OMISSIONI DEL SINDACO!
Alla Commissione Consiliare della Provincia di Ancona sul Rigassificatore di API Nòva Energia tenutasi a Falconara M.ma il 5/11/2010 il Sindaco di Falconara si è distinto per un inaudito livello di mistificazione riguardo a suoi doveri nei confronti dei cittadini falconaresi!
Ce lo aspettavamo e questa è stata la ragione per cui avevamo chiesto di poter parlare in Commissione come gruppo di minoranza in Consiglio comunale di Falconara. Ma non ci è stato concesso.
La “madre di tutte le falsificazioni” che il Sindaco ha ripetuto in Commissione e scritto nelle Delibere favorevoli tanto alle centrali termoelettriche quanto al rigassificatore di API Nòva Energia è la seguente: data la complessità, le competenze degli uffici comunali non possono essere completamente sufficienti per espletare una istruttoria tecnica sul progetto e siccome il Comune non fa parte della Commissione VIA che vede impegnata una Commissione di esperti nazionali nominati dal Ministero dell’Ambiente (…) integrata dalla Regione Marche, la quale effettua una propria separata istruttoria condotta con il supporto tecnico di tutti i servizi ARPAM competenti, il Comune si attiene ad un parere di carattere generale che, tradotto in parole povere, significa astenersi dal segnalare le criticità!
La mistificazione sta nel tradurre il ruolo consultivo del Comune nella rinuncia a segnalare e motivare le criticità del progetto del RIGASSIFICATORE!
Se le criticità possono essere segnalate dai semplici cittadini con le Osservazioni da inviare a Regione e Ministero dell’Ambiente, è possibile al Sindaco di Falconara sottrarsi a questo dovere che la legge gli impone in quanto primo tutore della sicurezza fisica e sanitaria dei cittadini?
E’ una bugia che gli Ingegneri dell’Ufficio Ambiente del Comune di Falconara Marittima non possiedono le competenze per esplicitare almeno alcune delle criticità del progetto del rigassificatore!
Quegli Ingegneri sono competenti su molti aspetti del progetto perchè hanno seguito e seguono nel dettaglio molte delle problematiche connesse al progetto:
- L’inquinamento di suolo e sottosuolo della raffineria in cui dovrà correre il gasdotto poiché il Comune partecipa costantemente al tavolo della Conferenza dei Servizi del Ministero dell’Ambiente!
- Il rischio incidenti e sicurezza poiché il Comune partecipa costantemente al lavoro del Comitato Tecnico Regionale prevenzione incendi delle Marche!
- Il Piano di Rischio Aeroportuale – che ha redatto il Comune stesso! – nella cui area corre il gasdotto!
- E lo stravolgimento dei fossi, del fiume Esino e delle aree pubbliche trapanate dal gasdotto? Non ha nulla da dire il Sindaco se non chiedere il risarcimento?
- Non ha nulla da dire il Comune di Falconara sul Protocollo d’Intesa del 2003 firmato da Regione e API raffineria e ratificato dall’Amministrazione falconarese nel 2008, Protocollo che non prevede né centrali termoelettriche né rigassificatore?
- E sul Decreto Regionale di Rinnovo della Concessione alla raffinazione del 2003 che non permette altri impianti nell’area ma solo miglioramenti alla sicurezza della raffineria?
- E sul Piano Energetico Ambientale Regionale che non cita e non prevede rigassificatori in alcuna delle sue pagine?
- C’è il Protocollo sul Dumping della Convenzione di Barcellona (in vigore dal 1978) sottoscritta dall’Italia che annovera l’ipoclorito di sodio (varechina) tra i composti organoalogenati il cui scarico è vietato nel Mare Mediterraneo! Il Sindaco fa finta che il Mare Adriatico sia separato dal Mediterraneo?
Tutte queste problematiche le abbiamo affrontate noi cittadini nelle Osservazioni inviate più volte al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Marche (2008 e 2010) e pensiamo che quel bugiardo del Sindaco aveva il dovere di far fare lo stesso lavoro, in modo sicuramente migliore, agli Ingegneri dipendenti del Comune!
La realtà è che il Sindaco e la Giunta conoscono tutto questo ma non hanno dato il mandato agli Ingegneri del loro Ufficio Ambiente per fare il lavoro necessario, perché segnalare quelle criticità avrebbe significato piantare un paletto di ostacolo al progetto di API Nòva Energia dal quale Sindaco e Giunta chiedono soltanto denaro di compensazione.
Costi quel che costi in termini di sicurezza e rischi per la popolazione ed il territorio!
Ma il Sindaco, così facendo, ha commesso un’OMISSIONE a danno della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini falconaresi!
E nella Commissione Consiliare provinciale l’ha rivendicata!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Rigassificatore API: il Sindaco Brandoni non rappresenta la città! Cittadini in Comune chiede di parlare alla Commissione consiliare della Provincia di Ancona che si riunirà a Falconara il 5 Novembre
La Lista Civile Cittadini in Comune ha inviato una nota all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona e al Presidente della II^ Commissione Consiliare della Provincia di Ancona – Sviluppo Sostenibile e Governo del Territorio – chiedendo di essere invitata a partecipare con diritto di parola alla seduta che la Commissione dedicherà al “Rigassificatore della Società API Nòva Energia Falconara” il 5/11/2010 alle ore 9,00 presso la sala consiliare del Comune di Falconara Marittima.
CiC ritiene che il Sindaco Brandoni, invitato ufficialmente alla Commissione, non può esprimere in modo esaustivo il pensiero della città circa il progetto di rigassificatore della Società API Nòva Energia srl.
La Lista Civile Cittadini in Comune ha espresso e sta esprimendo le motivazioni contrarie al progetto del rigassificatore alla Regione Marche ed al Ministero dell’Ambiente ma esse non sono mai state prese in considerazione da parte dell’Amministrazione comunale di Falconara Marittima semplicemente perché la Giunta non ha dato la possibilità ai Consiglieri comunali di farlo, né ha promosso iniziative pubbliche per illustrare la problematica.
Infatti l’Amministrazione comunale di Falconara Marittima ha espresso parere favorevole al progetto in sede di VIA regionale con Delibera di Giunta anziché Delibera di Consiglio, esautorando i Consiglieri tutti dal dibattito sulla problematica (DG Nr 42 del 2/3/2009)!
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
Vicenda CAM – Marche Multiservizi/Hera: Cittadini in Comune chiede la urgente convocazione del Consiglio Comunale!
La decisione di Marche Multiservizi/CAM di non partecipare al Bando di gara per i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani riguardante i Comuni di Camerano, Chiaravalle, Montemarciano e Monte San Vito disegna un futuro pericolosamente confuso per l’Azienda CAM SpA e per i lavoratori.
La Lista Civile Cittadini in Comune ritiene che con la rinuncia a partecipare al Bando di gara Marche Multiservizi/HERA non si sia impegnata a gestire il CAM conservandone l’efficienza organizzativa come espressamente previsto dal Contratto con cui il CAM è stato affittato a MMS/HERA lo scorso Luglio. Continua a leggere…
Centro per anziani L. Visintini: ECCO PERCHE’ E’ RISCHIOSO METTERE GLI ANZIANI NELLE MANI DELLE SOCIETA’ CON SCOPO DI LUCRO!
Il 28/11/2008 la Lista Civile Cittadini in Comune, astenendosi in Consiglio comunale, aveva inteso dare un credito all’atto di indirizzo riguardante il futuro del Centro diurno per anziani L. Visintini con il quale l’Amministrazione comunale manifestava la volontà di proseguire nella gestione dei servizi resi in favore della popolazione anziana.
A differenza del Partito Democratico, ci sembrava percorribile anche la strada di stipulare una convenzione con enti pubblici e privati no-profit per utilizzare al meglio gli spazi con una progettualità completa rivolta sempre al mondo dell’anziano (Aprile 2010).
Però, dopo appena un mese dall’aver approvato quella strada, il 28/5/2010 l’Amministrazione ha cambiato bruscamente direzione e, senza avere la decenza di affrontare la problematica nella Commissione consiliare preposta, ha deciso di effettuare un’indagine esplorativa finalizzata alla concessione/alienazione del complesso immobiliare “Visintini”.
Il 2 Luglio scorso l’indagine esplorativa ha procurato alcune manifestazioni di interesse, ma da quella data solo il 26 Ottobre l’Assessore Baldassarri ed il suo Presidente di Commissione – Bruno Severini – hanno trovato il tempo di informare parzialmente i Consiglieri comunali … tre mesi e mezzo dopo!
Parzialmente, perché nonostante le reiterate richieste di CiC, le manifestazioni di interesse pervenute all’Amministrazione da alcune Società non sono state consegnate in Commissione!
CiC è riuscita a farsele consegnare soltanto cinque ore prima del Consiglio Comunale!
Nessuno dei Consiglieri del PdL ha letto quelle proposte prima del Consiglio Comunale del 27/10!
CiC ritiene che siano pervenute alcune proposte giudicabili molto imbarazzanti per superficialità e brutalità mercantile!
Pertanto la valutazione di quelle manifestazioni di interesse ci ha definitivamente convinto del rischio che l’Amministrazione comunale farà correre agli anziani nel momento in cui ha deciso di togliere la clausola del no-profit per le Società che parteciperanno al bando per la gestione in concessione del Visintini.
Cittadini in Comune, pur valutando positivamente la rinuncia alla vendita del Visintini, non può accettare di mettere in mano ad una Società con scopo di lucro (profit) il benessere, la dignità e la serenità degli anziani, soprattutto se ammalati di Alzheimer o se non autosufficienti, per cui ha bocciato la proposta dell’Amministrazione.
Aprire la strada alla gestione di un delicatissimo settore come quello dei malati di Alzheimer e degli anziani non autosufficienti a Società profit, significa far finta di non vedere che in Italia, negli ultimi anni, è cresciuto in modo singolare il business delle case di riposo per anziani gestite da Società provenienti da tutt’altre attività imprenditoriali.
Improvvisazione, scopo di lucro e incompetenza hanno finito per generare inquietanti episodi di “malassistenza” finita anche nel mirino dei Carabinieri del NAS con le persone anziane come vittime.
Episodi da cui si è maggiormente al riparo se si selezionano Società senza fini di lucro dotate di esperienza specifica, pluriennale e già operative con gli anziani e i malati di Alzheimer.
Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)
il bando per la manifestazione di interesse indagine esplorativa
la prima delibera (poi modificata) delibera (successivamente modificata)
la delibera definitiva approvata dalla maggioranza del PdL delibera definitiva






