I MISTERI DI FALCONARA: Video intervista della Redazione del Rompiscatole a Roberto Cenci e Loris Calcina su alcuni aspetti attorno all’Indagine sulle leucemie

l’intervistaLa Redazione del RompiscatoleAncona ha intervistato il consigliere Loris Calcina ed il portavoce di Ondaverde Onlus Roberto Cenci sull’Indagine Epidemiologica …

I MISTERI DI FALCONARA

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Staff Cittadini in Comune

AUTOMEDICA CROCE GIALLA: Cittadini in Comune ha approvato l’OdG per evitare lo spostamento. Menzognera l’informazione del Corriere Adriatico

Corriere Adriatico 26 Aprile 2011Cittadini in Comune ha votato favorevolmente all’Odg per mettere in atto tutte le iniziative tese ad evitare lo spostamento dell’automedica dalla postazione territoriale dislocata presso la Croce Gialla di Falconara Marittima.

Ci scuseranno i lettori se dobbiamo ribadire una chiara posizione verbalizzata nel Consiglio Comunale, espressa di fronte ai Volontari della Croce Gialla presenti in Consiglio e correttamente divulgata dal TG3 Marche del 25 Aprile.

Ma abbiamo l’obbligo di tornarci perchè è in atto una disinformazione tesa a screditare Cittadini in Comune di cui si sta facendo veicolo il Corriere Adriatico. Il motivo lo possiamo intuire, basta leggere i riscontri documentali della nostra azione che probabilmente da fastidio a qualcuno.

Chi ha scritto quel pezzo in grassetto – non sappiamo se sia la stessa autrice dello specifico articolo Leila Ben Salah oppure il caporedattore dott. Andrea Taffi – è in completa malafede poichè significa che non era presente in Consiglio Comunale, non ha interpellato il Presidente del Consiglio Comunale per sapere come fosse andata la votazione, non ha interpellato CiC (figurarsi!).

Deontologia professionale perfetta!

Ma questo discredito scientifico di cui il Corriere Adriatico si è fatto veicolo, è partito un pò prima, cosa che ci fa sospettare una regia articolata …

La Lista Cittadini in Comune – ed il sottoscritto capogruppo consiliare – non è stata mai contattata nè da PdL, nè dal PD, nè da UdC nè da FLI per la problematica nè per la stesura congiunta dell’Ordine del Giorno.

E’ sempre avvenuto che se esiste la necessità di affrontare una problematica che riguarda tutta la città e che, verosimilmente, trova d’accordo tutti i gruppi consiliari, il/i proponenti dell’Ordine del giorno contatta gli altri o direttamente o tramite l’Ufficio Segreteria del Consiglio Comunale.

Invece CiC è stata tenuta all’oscuro della problematica e della conseguente preparazione dell’OdG ritrovandosi con il documento confezionato e autografato da PdL/UdC/FLI/PD, diligentemente recapitato dall’Ufficio Segreteria 24 ore prima del Consiglio Comunale! Nessuna comunicazione per e-mail, telefono o sms (come spesso avviene) che avvertisse dell’urgenza, che lasciasse la possibilità di capire e aderire!

Certo che abbiamo votato a favore, è giusto e sacrosanto quanto si rivendica nell’OdG! Non si cavilla e NON SONO AMMESSI RITARDI SU SALUTE E SICUREZZA DEI CITTADINI!

Ma ho aggiunto in Consiglio Comunale (è a verbale): “A nome di Cittadini in Comune sono sorpreso e rammaricato per non essere stati coinvolti nella valutazione della problematica e nella stesura dell’OdG. Capisco che rappresentiamo solo 2000 cittadini, ma sono sicuro che sono 2000 cittadini che hanno a cuore la Postazione Territoriale di Emergenza Sanitaria“.

Ora, mettendo insieme tutta la faccenda, faremmo male a pensare che tra il gruppo degli estensori dell’OdG ci sia stato chi ha voluto escludere Cittadini in Comune e chi è stato complice?

Chi ha voluto escludere e chi è stato complice silente tra i firmatari Marco Giacanella, Bruno Severini, Ludovico Luongo o Marco Menotti?

Faremmo male a pensare che il rimestamento veicolato tramite il Corriere Adriatico non sia casuale?

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Ritardo di 10 mesi nella trasmissioni di dati utili all’Indagine sulle leucemie da parte del Sindaco di Falconara: l’inutile polverone dell’avvocato d’ufficio, Marco Giacanella

La saccenteria con cui il capogruppo del PdL, avv. Marco Giacanella, ha affrontato il vergognoso ritardo con cui il Sindaco di Falconara ha inviato dati importanti per la conclusione dell’Indagine sulle leucemie tra la popolazione, non fa che aumentare la percezione del discredito in cui è caduto il Sindaco Brandoni.

Si rende conto il capogruppo Giacanella che la città non ha sentito una parola di discolpa o giustificazione da parte del Sindaco?
Si rende conto che nessun componente della Giunta ha proferito parola sui fatti?

Quanto poi alle argomentazioni del “difensore d’ufficio” Giacanella, la sua insistente “sapienza giuridica” si scontra con documenti di cui non ha voluto sentir parlare né, probabilmente, ha letto nella documentazione allegata alla mozione di censura durante il Consiglio Comunale del 19 aprile u.s.

Negli scambi epistolari con la Dirigente – e Avvocato!  – dei Servizi Demografici MAI, MAI, MAI ci è stato risposto che esistevano problemi di dati sensibili. Tutti possono conoscere le risposte nella loro interezza … le abbiamo pubblicate e le ripubblichiamo!

Non poteva essere altrimenti.

I dati cosiddetti sensibili riguardano l’orientamento politico, sessuale, religioso e le situazioni sanitarie delle persone. Per la parte dell’Indagine che coinvolgeva i dati sensibili, il Servizio Epidemiologia Ambientale ha chiesto esplicitamente la collaborazione dei medici di medicina generale, NON DEL COMUNE DI FALCONARA M.ma!

Al Sindaco di Falconara M.ma sono stati chiesti altri dati, non sensibili perché riferiti alla storia residenziale delle persone in funzione della distanza dalla raffineria API.

Dove risiede un cittadino è scritto sull’elenco telefonico … E’ ovvio che se un ente scientifico – per finalità di ricerca – ha esigenza di sapere se un cittadino ha abitato per tutta la sua vita in un posto o ha cambiato residenza, non può prendere e sfogliare tutti gli elenchi telefonici di 10 – 15 anni, anche perché se quel cittadino sfortunatamente è deceduto, non lo troverebbe più neanche lì!

Ecco del perché della richiesta all’anagrafe del Comune e dell’importanza della collaborazione!

Ma al capogruppo del PdL fa comodo alzare un polverone dove mescolare e confondere problemi di privacy e inesistenti pasticci della Regione per proteggere l’inqualificabile comportamento del Sindaco Brandoni.

Infine:

Il Servizio Epidemiologia dell’ARPAM il 24 Febbraio 2010 comunicò al Garante per la Protezione dei dati Personali le modalità con cui l’Indagine Epidemiologica sarebbe proseguita.

IL GARANTE NON HA MAI COMUNICATO OBIEZIONI NE’ PERPLESSITA’!

Giacanella ci vuole dare a bere ed insinuare che anche il Garante per la Protezione dei dati Personali sia un “pasticcione”?

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Ritardo di 10 mesi nella trasmissioni di dati utili all’Indagine sulle leucemie tra la popolazione: Sindaco e Giunta di Falconara TACCIONO

tacciono Se ne vedono di tutti i colori sull’Indagine Epidemiologica – condotta dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dell’ARPA Marche – relativa alle leucemie che hanno interessato la popolazione falconarese nel decennio 1994-2003 in funzione della distanza residenziale dalla raffineria API.

Ieri sera, in Consiglio Comunale, è stata discussa la mozione di censura al Sindaco di Falconara Marittima il quale ha ritardato per almeno 8 mesi la trasmissione di DATI NON SENSIBILI all’ARPA Marche, dati utili alla III^ fase dell’Indagine Epidemiologica chiesti formalmente il 28 Aprile 2010!

Soltanto dopo che dal 14 gennaio 2011 Cittadini in Comune ha cominciato a svolgere dei semplici riscontri documentali, in 13 giorni – tra il 15 ed il 28 Febbraio 2011 – l’Amministrazione Brandoni ha consegnato la documentazione che non è stata capace di consegnare in 10 mesi!

Il Sindaco di Falconara M.ma è Ufficiale del Governo nella tutela sanitaria della popolazione e sovrintendente a tutte le attività che sono fondamentalmente assegnate alla struttura comunale e ai responsabili dei servizi, dunque anche all’attività assegnata al Responsabile dei Servizi Demografici.

Ma ieri, in Consiglio Comunale, il Sindaco non ha proferito parola, non ha risposto, non ha negato, non si è difeso. Ha preso appunti durante tutta la discussione, apparentemente disinteressato. Peccato che non era in atto la usuale videoripresa della seduta del Consiglio.

In compenso è intervenuto il capogruppo consiliare del PdL … Legittimo, ma la lettera di segnalazione al Prefetto di Ancona inviata da CiC e la mozione di censura hanno esplicitamente chiamato in causa il Sindaco Brandoni, non il Consigliere Comunale e capogruppo  PdL Marco Giacanella.

Il silenzio del Sindaco e dell’intera Giunta è eloquente.

Ci sono circa 10,5 Milioni di Euro di ragioni per cui l’Amministrazione tace.

Sono i 10,5 Milioni di Euro di compensazioni – di cui 3 Milioni già riscossi – da incassare dalla Società petrolifera API per l’assenso a due nuove centrali termoelettriche e ad un rigassificatore in mare, le quali si assommeranno a raffineria e centrale termoelettrica che brucia scarti petroliferi!

Uno scambio – salute e rischio incidentale/denaro – che necessita anche di un ruolo di “scudo” o di disinteresse da parte del Comune di Falconara M.ma in qualsiasi problematica “sconveniente” per la Società petrolifera API!

La denuncia di Cittadini in Comune della consegna ritardata di un atto riguardante la salute dei cittadini (che doveva essere compiuta senza ritardo) ed il silenzio sulla vicenda mostra con chiarezza l’impossibilità da parte del Sindaco di Falconara di garantire la tutela della salute dei cittadini quando essa sia interessata dalle attività e dagli obbiettivi imprenditoriali della Società petrolifera API da cui l’Amministrazione Comunale, parzialmente ma significativamente, dipende economicamente ora e per il futuro.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Tutti i doc da consultare:

Cittadini in Comune e Partito Democratico chiedono con una mozione congiunta che il Consiglio Comunale esprima la sua censura al Sindaco di Falconara M.: ha ritardato di 8 mesi la consegna di dati importanti all’Indagine sulle leucemie tra la popolazione

Cittadini in Comune e Partito democratico hanno sottoscritto una mozione congiunta che inviterà il Consiglio Comunale ad esprimere la propria censura nei confronti del Sindaco di Falconara Marittima per il grave comportamento di aver ritardato per almeno 8 mesi la consegna di un atto doveroso ed indifferibile che riguarda la salute dei cittadini falconaresi e cioè le “informazioni residenziali” utili per la conclusione della terza fase dell’Indagine Epidemiologica volta a stabilire l’esistenza o meno della significatività statistica dell’aumento delle leucemie nella popolazione in funzione della distanza residenziale dalla raffineria API.

La mozione, che sarà discussa nel corso del Consiglio Comunale di martedì 19 aprile, è conseguente alla indagine svolta dalla fine di Gennaio 2011 dal capogruppo consiliare di CiC che ha accertato i seguenti fatti:

per l’attuazione di uno degli aspetti della III^ fase dell’Indagine Epidemiologica, il 28 Aprile 2010 il Servizio Epidemiologia Ambientale dell’ARPA Marche – anche per conto dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano – aveva formalmente chiesto la piena collaborazione DIRETTAMENTE al Sindaco di Falconara M.ma e al Dirigente dei Servizi Demografici poiché era indispensabile conoscere unicamente attraverso l’Ufficio Servizi Demografici la storia residenziale di tutti i soggetti coinvolti nello studio residenti nel Comune di Falconara Marittima.

Ma, dal carteggio intercorso tra il Consigliere di CiC con l’Ufficio Protocollo, con il Segretario generale e con il Dirigente ai Servizi Demografici, nonostante che la richiesta ARPAM fosse stata protocollata in data 30 Aprile 2010 (Prot. N. 18525) ancora il 15 Febbraio 2011 risultava non evasa.

Nessun dato era stato inviato dal Comune alla data del 15 febbraio 2011!

Tra l’altro, dall’inchiesta svolta è certo che il Comune di Chiaravalle – coinvolto nell’Indagine Epidemiologica – ha consegnato i dati di sua competenza a Giugno 2010!

Sta di fatto che dopo il 15 Febbraio 2011, improvvisamente, la macchina comunale “si mette in moto” e nel giro di 13 giorni – il 28 Febbraio 2011 – invia all’ARPAM i dati che non aveva trovato il tempo di inviare in 10 mesi.

Da questa situazione, constatata con documentazione, prende le mosse la mozione di censura del Sindaco Brandoni presentata da CiC e PD Falconara

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Antonio Mastrovincenzo (capogruppo consiliare Partito Democratico – Falconara M.ma)

Maggiori informazioni:

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SULLE LEUCEMIE: IL SINDACO DI FALCONARA RITARDA UN ATTO DI RILEVANTE IMPORTANZA

Il muro umano e istituzionale a difesa dei territori indica alla Regione Marche: NO AI RIGASSIFICATORI

no ai rigassificatori La società civile e i Sindaci di 17 Comuni (meno quello di Falconara Marittima) stanno dando una prova maiuscola, unitaria, trasversale e senza precedenti a difesa dei territori in cui vivono e che amministrano.

Questa straordinaria mobilitazione democratica sta chiedendo alla Regione Marche di non assestare un colpo mortale alla qualità del modello marchigiano e, per la prima volta, dicono che Falconara Marittima non può più rimanere l’eccezione, il territorio destinato a sopportare tutto il peso energetico, tra l’altro squilibrato da appetiti e pressioni private.

Perché il rischio incidentale ed il deterioramento ambientale e sanitario di Falconara Marittima non è confinabile, ma è contagioso!

I Sindaci di 17 Comuni e decine di associazioni, di fatto, hanno messo sul piatto della Regione Marche anche l’uscita dall’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale prendendo la decisione giusta: non è più pensabile aggiungere altri impianti a rischio di incidente rilevante, dannosi per il mare e rischiosi per due comparti economici vitali delle Marche: pesca e turismo.

Ecco perché NO ai RIGASSIFICATORI, di fronte a Falconara e di fronte a Porto Recanati … di fronte alle Marche!

Questa compattezza e consapevolezza che ha messo insieme Sindaci e cittadini oggi può e deve tradursi anche in proposta.

Sindaci e associazioni devono chiedere con forza alla Regione Marche di potersi esprimere sul futuro energetico della regione poiché il Piano Energetico Ambientale Regionale non va cambiato, va attuato e la sua attuazione può e deve coinvolgere anche la Società API alla quale va chiesto con fermezza il rispetto della volontà popolare che ha approvato il PEAR attraverso il voto della maggioranza.

PEAR sul quale non si possono accettare forzature da parte di interessi privati.

Cittadini in Comune si impegnerà affinché tutti insieme, Sindaci e associazioni non abbassino la guardia e vigilino affinché il Consiglio e la Giunta regionale rispettino la volontà espressa dai territori.

Contemporaneamente, unitariamente, dobbiamo chiedere il rispetto del percorso decisionale democratico indicato dal Gruppo degli Esperti sulle alternative energetiche del polo API nominato dalla Regione nel 2004 e assunto con Delibera di Giunta del 2007.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

vai ai filmati di CiC on the web  http://www.youtube.com/user/cicovo

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