Degrado anche nell’area pubblica di Fiumesino: l’Amministrazione comunale di Falconara ha abbandonato le periferie

area pubblica Fiumesino 1 area pubblica Fiumesino 2 area pubblica Fiumesino 3 area pubblica Fiumesino 4 area pubblica Fiumesino 5 area pubblica Fiumesino 6 area pubblica Fiumesino 7 Le foto che mostriamo della situazione di abbadono dell’area pubblica di Fiumesino confermano quanto evidenziato da Cittadini in Comune i giorni scorsi per il quartiere Villanova: l’Amministrazione comunale considera i due quartieri “periferia della periferia”, cioè una nuova sottospecie urbanistica e sociale da curare solo se avanza qualcosa dalle risorse comunali.

E’ l’unica constatazione possibile di fronte all’ennesima selva incipiente che sta rendendo impraticabile l’area da parte dei bambini/e del quartiere Fiumesino. Bambini che devono pericolosamente convivere con lo scavo del fosso ancora aperto e malamente protetto dai primi di Marzo – dopo l’alluvione – e sul quale sversano gli scarichi a cielo aperto!

Torniamo a sottolinearlo alla luce anche della risposta dell’Assessore Astolfi circa il degrado dell’area pubblica di via Monte e Tognetti a Villanova: la scarsità di fondi non vale ugualmente per tutti; per Villanova e Fiumesino vale più che per gli altri!

Questa è una scelta politica dell’Amministrazione Brandoni!

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Area pubblica di via Monti e Tognetti

 il Comune la lascia trasformare in una selva. Amministrazione inadempiente nel progetto ESSERE UNITI PER VINCERE INSIEME finanziato dalla Provincia e avviato da Soc. Rugby Falconara insieme ai residenti

area pubblica Villanova 1 area pubblica Villanova 4 area pubblica Villanova 2 area pubblica Villanova 5 area pubblica Villanova 3

Le foto che mostriamo ritraggono l’area comunale di Villanova sita in via Monti e Tognetti (conosciuta come ex Antonelli) aggredita da una vegetazione non manutenuta, come anche tutto il resto delle strutture presenti.
L’Amministrazione Comunale di Falconara M.ma è responsabile di questo degrado.
Non conosciamo i motivi del perché l’Amministrazione trascuri in questo modo l’area ed il quartiere Falconarese, ma lo riteniamo ancor più vergognoso da quando lo stesso Comune ha assunto unpreciso impegno con la Provincia di Ancona, la Società Rugby Falconara e con il quartiere intero.
A metà del 2010 la Società di Rugby Falconara ha coinvolto il Comitato del quartiere Villanova nella proposta di un progetto che intende intervenire in modo preventivo per creare un contesto di integrazione e coesione sociale attraverso l’utilizzo dello sport del rugby che, proprio per la sua caratteristica fondamentale di favorire la relazione di squadra e il rispetto dell’avversario, è già stato sperimentato in altri contesti simili sul territorio italiano.
Società di Rugby e Comitato riuscirono a riunire attorno ad un tavolo la Provincia di Ancona (Settori Cultura ed Area del Sociale) ed il Comune di Falconara i quali, alla fine del 2010, stipularono un Accordo di collaborazione che, tra le altre cose, stabilì

Quel finanziamento della Provincia serve esclusivamente alla parte educativa!

Poi l’Accordo aggiunge:
Sono a totale carico del Comune le spese per l’adeguamento del campo polivalente sito in Via Monti e Tognetti, che ospiterà le attività sportive della Società Rugby rivolte ai ragazzi, stimate nella cifra di € 10.000,00.

Le foto che mostriamo sono eloquenti per far immaginare lo stato di degrado in cui i numerosi ragazzini e gli Istruttori che prendono parte agli allenamenti sono costretti ad incontrarsi e lavorare per colpa del disinteresse e dell’inadempienza dell’Amministrazione Brandoni.

Degrado e incuria che sta minando la possibilità di recupero sociale dell’area pubblica per la quale i residenti del quartiere si sono sempre battuti e che ha trovato un alleato prezioso nella Società di rugby Falconara.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

PD e Cittadini in Comune: INUTILIZZATE le residenze per disabili e per anziani in difficoltà di via Roma. Nessuna attenzione della Giunta Brandoni per le persone in difficoltà

COMUNICATO  —  Falconara, 13 maggio 2011

E’ passato più di un anno da quando il centro di Via Roma è stato affidato in concessione ad una società cooperativa al fine di gestire, tra l’altro, servizi a carattere residenziale in favore della disabilità (COSER) con 9 posti letto e alloggi sociali per anziani in difficoltà con 16 posti letto: da allora è stato inserita una sola persona disabile e la struttura è, di fatto, rimasta inutilizzata, al di là del Centro Sì operativo ormai da molti anni.

Avevamo più volte censurato l’operazione messa in atto dal Comune, volta solo a fare cassa (grazie al canone annuo di 145.000 euro pagato dalla società), e non ad offrire reali servizi ai cittadini falconaresi.

Più volte abbiamo criticato la durata della concessione di servizi tanto delicati per ben di 12 anni affidati in concessione ad una Società esterna, eccezione in tutta Italia.

Imporre poi rette da 900 euro mensili per anziani rappresenta l’ennesima dimostrazione di come l’attenzione verso le persone in difficoltà sia l’ultimo pensiero di questa Amministrazione di destra; servizi quindi inaccessibili che sono infatti rimasti inattivati, come da noi preventivato, proprio per colpa della miope visione speculativa della Giunta Brandoni.

Da un recente incontro sindacale, tra l’altro,  sembra  emergere come questi appartamenti potrebbero essere destinati ad alloggi per minori abbandonati, stravolgendo così l’impostazione iniziale del progetto, anche in questo caso per mere ragioni economiche.

Ci dichiariamo fin d’ora contrari a questa soluzione; è inaccettabile che le forze politiche siano state tenute all’oscuro rispetto a questa eventualità: chiediamo, con forza, chiarezza immediata circa il futuro di questa struttura e “suggeriamo”a Brandoni a non mistificare la realtà, vantando risultati  inesistenti ed operazioni che, in realtà, rappresentano solo business e nulla hanno a che vedere con il welfare della nostra comunità.

Antonio Mastrovincenzo – Capogruppo PD
Loris Calcina – Capogruppo CIC

Il PEAR è lo strumento che può soddisfare le esigenze imprenditoriali, occupazionali e di risanamento ambientale e sanitario. La proposta di SUNESIS Ambiente lunedì 16 maggio, ore 21,15, al cinema Excelsior di Falconara M.ma

l’uscita del PEAR Cittadini, associazioni e Sindaci (meno Goffredo Brandoni) sanno che il Piano Energetico Ambientale Regionale è lo strumento che per la prima volta – storicamente – permetterebbe di superare il conflitto tra lavoro, ambiente/salute e interesse imprenditoriale.

Il PEAR è lo strumento che può soddisfare – contemporaneamente – esigenze imprenditoriali, occupazionali e di risanamento ambientale/sanitario.

L’attuazione del PEAR rappresenta l’occasione per una riconversione energetica finalmente e veramente condivisa territorialmente, a livello regionale … non più locale (Falconara e AERCA).

Ecco perchè lunedì 16 maggio, al cinema Excelsior di Falconara (ore 21,15), il grosso e responsabile movimento di associazioni, Sindaci e partiti falconaresi (PD – IdV – SEL – CiC) hanno scelto di condividere con i cittadini, sindacati, dirigenza API e amministratori l’illustrazione dei rischi da evitare e della proposta del gruppo multidisciplinare SUNESIS Ambiente, “una proposta concreta e coerente con la linea programmatica della Regione Marche volta al mantenimento del benessere attraverso una politica energetica e ambientale sostenibile, contro il rischio di una sua compromissione strategica”.

Perché siamo sicuri che la formidabile potenzialità del PEAR l’hanno compresa anche gli attori fino ad oggi coinvolti direttamente nei tavoli di valutazione, Sindacati, Società API e Regione Marche.

Questo non è il momento di soffiare su contrapposizioni che sono solo schematiche.

Il coraggio che la situazione richiede non è quello fisico, ma quello delle idee concrete che altri – in  Italia e in Europa – hanno messo in pratica  con ottimi risultati occupazionali, ambientali/sanitari e imprenditorialmente remunerativi.

Nessuno chiede a nessuno di essere esploratore in un settore energetico sconosciuto.

Cittadini, associazioni e Sindaci chiedono ad ognuno di fare quello che sa fare.

Alla Regione Marche di attuare veramente il PEAR che offre possibilità a tutta l’imprenditoria marchigiana che guarda al futuro e all’innovazione energetica.

Alla Società API di fare ciò che sa fare sulle rinnovabili e sulla piccola cogenerazione (ricordiamo che una delle centrali proposte all’interno del sito API è di soli 60 MWe e ha ricevuto la valutazione positiva anche dalla Regione Marche!).

Ai Sindacati di ragionare su quale sia il futuro più durevole da garantire ai lavoratori.

Siamo sicuri che il Sindacato sia consapevole che le energie fossili riproposte oggi (metano) in impianti come rigassificatore e grosse centrali termoelettriche ipotecherebbero il futuro minimo per altri 20 anni e chiuderebbero la strada alle rinnovabili nella regione Marche … al massimo relegate ad un ruolo residuale o dimostrativo.

E dopo, quando andrà in crisi anche il sistema metano, che faranno i lavoratori API (quelli giovani oggi con pochi anni di anzianità) con un mercato occupato da imprese cresciute o riconvertite alle energie rinnovabili?

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

la proposta di SUNESIS Ambiente

CAM SpA: la Giunta Brandoni ed il Consiglio di Amministrazione sferrano un altro colpo basso ai lavoratori dei servizi strumentali

CAM SpAIl 29 Marzo scorso la Giunta Comunale di Falconara M.ma – su richiesta del CdA CAM SpA – ha deliberato un altro “colpo basso” e rischioso per i lavoratori dei servizi strumentali (spazzatura strade, verde, ecc.).

E’ stato deciso di anticipare la tempistica dell’Accordo Quadro sottoscritto il 22/12/2010 tra Comune di Falconara M.ma, Marche Multiservizi SpA e CAM SpA in modo da conferire alla nuova Società creata  – Marche Multiservizi Falconara Srl – anche l’immobile della sede del CAM e dei relativi mutui.

Ovviamente l’Assemblea dei soci del CAM ha approvato.

Da parte sua MMS SpA Pesaro “ha definitivamente espresso la volontà di accettare il conferimento degli immobili e del relativo indebitamento, senza attendere il completamento dell’operazione di aggregazione societaria”.

Cosa cambia per i lavoratori?

Conferendo adesso, in anticipo, gli immobili inerenti la gestione caratteristica a MMS SpA PS, viene meno la garanzia (data dagli immobili stessi) per l’eventuale prosecuzione della gestione dei servizi strumentali (e dei lavoratori) da parte di CAM SpA qualora non fosse possibile conferire in MMS SpA PS quei servizi.

Oggi come oggi, infatti, non esiste la garanzia che MMS SpA PS assorbirà i servizi strumentali in quanto è ancora possibile che la norma imponga di separare i due rami di attività (raccolta rifiuti e servizi strumentali).

Se ciò avverrà che fine faranno i lavoratori dei servizi strumentali?

Attualmente MMS SpA PS si limita ad un generico “impegno a trovare delle soluzioni che garantiscano l’occupazione dei lavoratori dei settori strumentali“.

Troppo poco!

Pertanto con l’Atto di Indirizzo della Giunta Brandoni, i lavoratori dei servizi strumentali di fatto vengono privati del “paracadute” del CAM SpA (con gli immobili) che l’Accordo Quadro del dicembre 2010 aveva garantito.

Quel “paracadute” votato dal Consiglio Comunale viene eliminato evitando di passare proprio in Consiglio … Passaggio doveroso poiché la modifica apportata all’Accordo Quadro è indubbiamente peggiorativa per i lavoratori!

Ma la Giunta Comunale, con furbizia, tenta di nascondere ai lavoratori stessi e al Consiglio Comunale la sostanza del suo Atto e costringe un umiliato Consiglio a prenderne atto solo più avanti, quando gli sarà sottoposta l’approvazione della cessione delle quote del CAM SpA a MMS Falconara Srl !

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

l’Atto di Indirizzo della Giunta Comunale

Ex CAM umiliato! I lavoratori dovrebbero farsi restituire il denaro volontariamente sacrificato per salvare e rilanciare l’azienda

Fa 29 la somma dei lavoratori ceduti ad altri dall’ex CAM/Marche Multiservizi in meno di un anno a causa della perdita degli appalti per la raccolta dei rifiuti.

Appalti che fino a ieri non erano in perdita.

Ma l‘Amministrazione Brandoni ha deciso di disfarsi del CAM e Marche Multiservizi/HERA non è babbo natale, per cui la condizione posta era prevedibile ed è palese oggi: fuori più lavoratori possibili, operazione che in termini industriali si chiama “snellimento” … per un valore di circa 900.000 Euro.

“Snellito”, impoverito dai primi sei mesi di affitto d’azienda in cui MMS Pesaro decise di non partecipare alla gara per Monte San Vito e Montemarciano, umiliato dall’incapacità di vincere la gara dell’Unione dei Comuni, il CAM (o ex CAM) arriverà in mutande al momento della fusione con MMS!

Cinici e spietati Sindaco di Falconara e Consiglio di Amministrazione che, neanche lontanamente, pensano di restituire loro quelle cifre che i lavoratori avevano sacrificato volontariamente per salvare l’Azienda in cui erano cresciuti professionalmente e che credevano di poter rilanciare!

Pensino ad una vertenza di recupero del loro denaro i lavoratori trattati come “spazzatura indifferenziata” dato che di quei sacrifici stanno beneficiando un Presidente ed un Consiglio di Amministrazione (se non altro sono sempre al loro posto!) i quali sicuramente non hanno fatto quanto chiesto dalle maestranze CAM con il sacrificio economico compiuto.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

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