Videosintesi della conferenza stampa della Lista CiC dell’11 agosto sull’urbanistica del Sindaco-Assessore Brandoni

conferenza stampa di CiCdell’11/8/2011 sull’urbanistica del Sindaco di Falconara

parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=_9xnStY4tUA

parte 2:  http://www.youtube.com/watch?v=g1rKNvNyuO4

parte 3: http://www.youtube.com/watch?v=-GtF_x1djS8

parte 4: http://www.youtube.com/watch?v=ObTOb3EKh-4

Spiaggia libera Falconara e posti barca. La rinuncia dell’Amministrazione Comunale all’approdo/rimessaggio di Villanova ha una sola ragione: il metanodotto del rigassificatore API!

barca All’Amministrazione Comunale di Falconara importa poco la spiaggia libera!

Lo dimostra l’area all’uscita del sottopasso di via Goito, l’abbandono della “spiaggia di nessuno” di fronte a via Roma e lo dimostra la spiaggia libera di Villanova che vive della dignità propria dei residenti e dei proprietari concessionari presenti, grazie alla cura che tutti quei cittadini le dedicano!

Se l’Amministrazione Comunale avesse avuto a cuore la spiaggia libera, immediatamente dopo l’approvazione del Piano per l’utilizzo del litorale Sud di Falconara M. avrebbe affrontato l’annosa problematica delle barche parcheggiate in spiaggia libera – apparentemente o realmente senza proprietari -in collaborazione con la Capitaneria di Porto.

Come?

Con una Ordinanza specifica ad inizio stagione si sarebbero dovuti concedere 30 giorni per dimostrare la proprietà del natante, altrimenti lo stesso sarebbe stato rimosso d’autorità.

Ai proprietari che sarebbero risultati in regola, l’Amministrazione avrebbe dovuto notificare la necessità di spostamento in altra zona dedicata, per liberare spiaggia da destinare alla libera fruizione.

Ma la inesistenza di una zona da adibire a rimessaggio o approdo – inizialmente prevista dal Piano per l’utilizzo del litorale Sud – svela il disinteresse per la spiaggia libera dell’Amministrazione Brandoni.

Infatti, a tutt’oggi, non esiste un’area per sistemare un centinaio di natanti perché, apparentemente senza ragione, l’Amministrazione comunale ha accantonato il progetto dell’approdo a Villanova, inizialmente  mastodontico … come i parcheggi auto! Infatti era previsto un approdo tale da poter ospitare fino a 360 natanti!

L’approdo delle dimensioni vagheggiate dal Sindaco fu giustamente contestato dai residenti di Villanova poiché avrebbe cancellato la spiaggia libera del quartiere.

I residenti di Villanova proposero di mantenere e attrezzare la spiaggia libera esistente e di ricavare un ridosso o approdo per circa 100 posti barca nella zona estrema e finale della spiaggia, antistante la macchia verde a confine con la proprietà API e perimetrata nel Sito inquinato di Interesse Nazionale.

Non se ne fece nulla poiché “improvvisamente” l’Amministrazione Comunale scoprì l’esistenza di un’Ordinanza della Capitaneria di Porto che vieta balneazione, transito e sosta in un raggio di 1 km dal pontile petrolifero API.

Però la spiaggia di Villanova e lo specchio di mare che si estende fino alla scogliera frangiflutti non è compresa in quella interdizione, è da sempre balenabile e comprende un corridoio di lancio per i natanti presenti in loco.

Perché l’Amministrazione Comunale non ha avviato una progettazione più contenuta e rispettosa delle norme per un piccolo ridosso da 100 barche nella zona terminale della spiaggia a confine con la proprietà API, natanti che potessero prendere il mare attraverso il corridoio di lancio già esistente e senza interferire con il pontile petrolifero?

Secondo Cittadini in Comune la risposta sta nel metanodotto a servizio del rigassificatore di Gas Naturale Liquefatto che API ha progettato di far correre immediatamente a ridosso del suo confine con la spiaggia e che, per le caratteristiche teniche, necessiterà di uno spazio di servitù di 15 metri per lato … ed il lato di servitù verso la spiaggia “mangerà” metà della macchia verde, con l’interdizione di qualsiasi attività ed accesso in quei 15 metri!

Non solo: durante l’esecuzione delle attività di cantiere per l’approdo costiero del metanodotto, è probabile che per circa 6 mesi ci saranno interferenze proprio con quel tratto terminale di spiaggia, per cui un ridosso o approdo con la necessaria attività di rimessaggio in quel posto “infastidirebbe” le attività del più importante contributore dal quale l’Amministrazione Brandoni ha già incassato oltre 3 milioni di euro per l’assenso garantito ai suoi progetti!

Come mai l’Assessore Astolfi e il Consigliere Pastecchia fanno finta di non ricordare sia le figuracce dell’Amministrazione Comunale sul rimessaggio inizialmente previsto a Villanova sia i sopravvenuti “vincoli impliciti” determinati dal progetto del metanodotto a servizio del rigassificatore API?

Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma

Il Sindaco/Assessore Goffredo Brandoni senza una prospettiva urbanistica per Falconara, replica a CiC mostrando una memoria deformata delle recentissime vicende amministrative della città!

A proposito della replica del Sindaco di Falconara M.ma alla nostra conferenza stampa sottolineiamo che l’unica argomentazione rimastagli è quella “alterata” della partecipazione di alcuni esponenti di Cittadini in Comune all’ultima Amministrazione di centro sinistra guidata dal dott. Riccardo Recanatini.

Il tentativo del Sindaco Brandoni di trascinare una realtà politica giovane ed innovativa come la Lista CiC in responsabilità inesistenti, è un “disco rotto e deformato” che periodicamente il Sindaco tenta di far suonare!

Il Sindaco Brandoni dimentica sempre la parte distintiva della breve partecipazione di alcuni degli attuali esponenti di CiC all’esperienza della Giunta Recanatini: l’abbandono del centro sinistra nel momento in cui ai loro progetti utili per Falconara (fossi Castelferretti – contratto di quartiere Villanova/Falconara Nord – acquisizione ex Officina squadra rialzo) vennero preferiti quelli disastrosi che lo stesso Sindaco Brandoni ed il PdL falconarese hanno fatto propri:

–         Quadrilatero e sacrificio di quanto previsto dal Piano Regolatore per l’area di Castelferetti;

–         Bypass ferroviario API;

–         Lottizzazione Montedomini di Castelferretti.

Il puerile tentativo del Sindaco di Falconara di trascinare Cittadini in Comune nella corresponsabilità della gestione del centro sinistra di Recanatini non riesce a mascherare la “palese dimostrazione della inattitudine del Sindaco ad elaborare una strategia urbanistica chiara e capace di inquadrare quanto meno una prospettiva per il rilancio della città”.

Finora i suoi disarticolati propositi urbanistici o sono stati sonoramente bocciati dai cittadini e dai loro Comitati, oppure sono stati completamente emendati con le idee di CiC (Piano litorale Nord) oppure sono idee mutuate e riciclate da quelle di tecnici urbanisti indipendenti (ipotesi urbanistica Falconara Alta).

Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma

Testo conferenza stampa Lista Cittadini in Comune. L’URBANISTICA DEL SINDACO BRANDONI: FALCONARA ALLA DERIVA!

Pubblichiamo il testo del documento presentato in conferenza stampa dal capogruppo e consigliere comunale di Cittadini in Comune – Fabio Talevi – e dall’arch. Carlo Brunelli.

L’URBANISTICA  DI  BRANDONI :
UNA CITTA’ ALLA DERIVA

Dopo tre anni di governo Brandoni a Falconara possiamo fare un bilancio della “sua” urbanistica.

Sua, in quanto il Sindaco ha deciso di tenere personalmente le redini dell’assessorato all’urbanistica. Un gesto che aveva lasciato intendere la volontà di dare una particolare incisività alle politiche del territorio, ma che si è risolto, nei fatti, in una palese dimostrazione della inattitudine del Sindaco ad elaborare una strategia urbanistica chiara e capace di inquadrare quanto meno una prospettiva per il rilancio della città.

Le grandi decisioni vengono prese tutte fuori da Falconara e il Sindaco, supinamente, le subisce:

L’amministrazione si limita ad assecondare iniziative proposte dai privati, come la lottizzazione Monte domini o le lottizzazioni proposte sotto villa Terni a Palombina, senza peraltro inserirle in un disegno di riqualificazione urbana, ma soltanto al fine di ricavarne soldi per fare cassa.

Così, mentre oltre 700 abitanti sono già previsti sotto Montedomini e altri 600 si insedieranno a breve al Tesoro, si vagheggiano nuove “possibilità” edificatorie, in una città dove le nuove case non si vendono e cresce la disponibilità di alloggi liberi nel centro urbano!

Operazioni, quelle sostenute dall’Amministrazione Brandoni, nate male e gestite peggio, tanto che si scontrano sistematicamente con l’opposizione dei cittadini.

Il risultato è l’empasse. Una stasi che acuisce ancora di più la crisi del settore a danno soprattutto delle imprese artigiane falconaresi.

Invece di affrontare la crisi con un serio programma urbanistico che coniughi riqualificazione urbana ed ambientale con nuove risposte al problema casa, si gestisce in funzione della disponibilità o meno degli investitori privati di “dare soldi al Comune”.

Una contrattazione dai termini così poco definiti da lasciare spazio al dubbio di una discrezionalità tra le diverse situazioni.

I casi dell’APU 1 residua (parte di PRG rimasta inattuabile dopo l’avvento della Quadrilatero), del Piano di recupero di via Bottego, soltanto per citarne un paio, evidenziano comportamenti da parte dell’Amministrazione ai limiti della vessazione verso alcuni soggetti privati, mentre per altri si aprono tutte le porte (il caso della SDA, all’interno della APU1 meriterebbe spiegazioni).

A ciò si aggiungono le iniziative pubbliche basate su una strana visione del project financing, per cui, come nel caso dei parcheggi, il costo delle opere ricadrebbe comunque sui cittadini in termini di incremento delle tariffe del servizio urbano. Così per il previsto parcheggio al Parco Kennedy e così per il nuovo “mostro” del parcheggio alla stazione (5 piani di parcheggio previsti nella prima proposta in commissione).

Al parco Kennedy c’è voluto il successo la Festa della Vongola per dimostrare a tutti che quello è e deve rimanere un parco a disposizione dei falconaresi, mettendo così (si spera) una pietra tombale sulla cattiva pensata del Comune, che comunque ha comportato l’inutile sperpero decine di migliaia di euro in incarichi fiduciari.

Certo, Brandoni sosterrà che di fronte alla presa di posizione dei cittadini l’Amministrazione ha saputo fare marcia indietro. Ma se andiamo a vedere, tutta l’attività urbanistica del Sindaco è caratterizzata dall’accorgersi a posteriori degli errori commessi, e questo non è esattamente quello che i cittadini si aspettano da chi li governa. Tanto vale che i cittadini si governino da soli, sarebbe più efficace e meno costoso.

Il resto è vuoto e silenzio.

Si aspettano le proposte dei privati e si arriva a riproporre l’idea di vendere aree verdi per farvi edificare, persino a Palombina, quartiere dove scarseggia ogni tipo di servizio.

Il Sindaco si difende dicendo che non ci sono i soldi.  Ma le idee, almeno quelle, non hanno bisogno di soldi. O ci sono o non ci sono.

Anzi, in momenti di crisi come questo sono proprio le idee l’unica risorsa capace di aprire nuove prospettive economiche.

Che cosa ne sarà della Montedison? Che cosa ne sarà dell’ex-Isea? E della Quadrilatero? E della ex caserma Saracini passata nella disponibilità comunale? E dei tanti beni storici e architettonici abbandonati?

Non lo sappiamo. Soprattutto non lo sa Brandoni. Se ne parlerà probabilmente soltanto quando qualche privato si farà avanti con una proposta, che l’Amministrazione valuterà principalmente in funzione della “compensazione economica” che riuscirà a ricavarne, con l’obiettivo di far sopravvivere un Comune che ormai bada solo ad alimentare se stesso.

Di fronte a questa realtà Cittadini in Comune continuerà ad assumere un ruolo di controllo ma anche di proposizione.

Faremo del nostro meglio, senza atteggiamenti pregiudizialmente ostili all’Amministrazione, per dare voce e forza ai cittadini.

Contribuiremo, ad esempio, al ripensamento di Parco Kennedy, mettendoci al servizio del Comitato, avvieremo iniziative e proposte volte a dare soluzioni a situazioni oggi bloccate, ci adopereremo in iniziative concrete di volontariato civile volte alla riqualificazione della città.

Perché Falconara merita di più e perché, tutti insieme, ce la possiamo e ce la dobbiamo fare.

 

Falconara, 11.08.2011

Lista Civile Cittadini in Comune

Invito a Conferenza Stampa: URBANISTICA IMMOBILE A FALCONARA. Sindaco/Assessore non all’altezza. LE PROPOSTE DI CITTADINI IN COMUNE

Sindaco lottizzatoreInvito a
CONFERENZA STAMPA
Giovedì 11 Agosto 2011, ore 11,  sala ristorante Anello d’Oro Falconara M.ma

URBANISTICA: CHE COSA STA ACCADENDO A FALCONARA

LE PROPOSTE DELLA LISTA CIVILE CITTADINI IN COMUNE

A distanza di tre anni dall’avvio del mandato amministrativo, oggi possiamo dire che il Sindaco e Assessore all’Urbanistica Goffredo Brandoni non è all’altezza del compito che si è dato.

Un bilancio sintetizzabile in immobilismo ed ostinazione.

Le proposte di Cittadini in Comune mirano a soluzioni di buon senso per il bene di tutti, mirando al miglioramento, preservazione e cura del territorio falconarese.

Relatori: Fabio Talevi (capogruppo CiC) e Arch. Carlo Brunelli

Gruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma

Il bypass ferroviario API non è la soluzione trasportistica più efficiente, meno impattante e più conveniente per il futuro di Falconara e della costa. La Regione, ancora sorda, sceglie di devastare ancora Falconara … PdL, PD e IdV applaudono! La Provincia di Ancona ha il progetto migliore … che cosa sta aspettando?

passante Chiaravalle MarzoccaAbbiamo assistito ad una gara per accodarsi al coro dei “Viva il bypass ferroviario API” senza conoscere e spiegare ai cittadini ciò che accadrà intorno alle loro abitazioni e alla loro vita  e ciò che si poteva fare meglio raggiungendo lo stesso scopo trasportistico.

Cittadini in Comune non si accoda allo sventolìo delle bandierine che accomuna centro destra e centro sinistra perché CiC conosce sia le alternative e sia i danni alle attività economiche, ai cittadini e al territorio dell’attuale progetto.

CiC è favorevole al collegamento diretto della linea ferroviaria romana con la linea adriatica, al ruolo dell’Interporto di Jesi e allo spostamento dello scalo merci di Falconara, alla strategia di arrivo delle merci al porto di Ancona su container – non su camion – in modo da essere smistate su treno.

I risparmi economici ed ambientali dell’intermodalità non si discutono!

Ma il by pass ferroviario API – così come progettato – è la sistemazione peggiore che si potesse riservare a Falconara Marittima e alla costa marchigiana a nord e a sud.

Dal punto di vista trasportistico:

L’unica idea progettuale che tiene insieme queste esigenze ineludibili è quella dell’arretramento dala costa della linea ferroviaria adriatica in mano della Provincia di Ancona – idea/progetto dell’Ing. Giuseppe Marconi – la quale prevede un primo stralcio del vero arretramento della linea adriatica: il passante Chiaravalle – Marzocca.

Passante ferroviario che serve le stesse esigenze del bypass API con la differenza che non squarcia e danneggia nuovamente Falconara Marittima, comincia a liberare costa pregiata, e imposta un sistema trasportistico adeguato alle necessità di rapidità ed efficienza poste dal corridoio adriatico.

I detrattori di questa soluzione, che da sempre sosteniamo, obiettano che non ci sarà mai il denaro per un arretramento della ferrovia adriatica.

Può essere vero – considerato il ritardo del raddoppio della Orte Falconara – ma mentre il bypass API tomberà definitivamente ogni possibilità (l’imponenza dell’opera non può far pensare ad una dismissione futura) il passante Chiaravalle – Marzocca lascia aperta la possibilità e, a breve, raggiunge gli stessi obiettivi!

I Comuni rivieraschi e turistici da Senigallia in poi hanno perfettamente capito l’importanza economica di un arretramento della ferrovia Adriatica.

Le Province di Ancona e Pesaro sembrano averlo capito anche loro, tanto che mesi fa si sono accordate per non perdere il finanziamento dei 210 milioni di euro ma convincere la Regione Marche a guardare più in là del proprio naso.

In un recente incontro con i Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova di Falconara, la Presidente Casagrande e l’Assessore Gitto avevano assicurato della fermezza della loro posizione, del coinvolgimento e dell’interesse anche della Provincia di Macerata e della pressione positiva che stavano esercitando nei confronti del Presidente Spacca.

Ci aspettiamo delle immediate azioni adeguate da parte della Presidente Casagrande e del Presidente della Provincia di Pesaro.

Gruppo Consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

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