Crisi del commercio, degrado di Falconara e povertà: Cittadini in Comune invita alla coesione sociale e fa appello alla capacità critica di ognuno e all’uso di toni rispettosi nell’affrontarne con saggezza le ragioni.

coesione sociale

Cittadini in Comune esprime comprensione per il disagio manifestato dai commercianti e dai cittadini intervenuti all’assemblea pubblica tenutasi all’ex cinema Sport e, al contempo, esprime la propria vicinanza alle forze del volontariato, alle forze sociali e all’associazionismo che stanno tentando di dare una risposta competente ai molteplici problemi sociali determinati dalla pesantissima crisi economica che investe lavoratori e operatori di tutte le categorie ed allarga le fasce di indigenza e disagio.
Invitiamo i cittadini e le categorie economiche alla coesione sociale e facciamo appello alla capacità critica di ognuno e all’uso di toni rispettosi nell’affrontare con saggezza le ragioni della crisi del commercio falconarese, del degrado della città tutta, della diffusione della povertà.
CiC ritiene che ci debbano essere punti di partenza comuni ineludibili nell’affrontare i problemi dibattuti nei giorni scorsi in Commissione Consiliare e nell’assemblea pubblica tenutasi all’ex cinema Sport:

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la “lezione” dei castelfrettesi

lezione.jpgIeri sera al Circolo Quercetti l’amministrazione comunale ha presentato ai cittadini le sue idee sulla città.

E’ stato un confronto impari, nel senso che i cittadini non solo hanno dimostrato maturità ed interesse verso il loro paese affollando la sala ma hanno anche dominato il dibattito con una serie di interventi precisi, caratterizzati da competenza e  buon senso.

Una qualità indiscutibilmente superiore, quella dei cittadini, di fronte alla quale le sparute idee dell’amministrazione e le figure stesse dei politici presenti sono apparse deboli e impacciate. Poche idee, quelle presentate dai politici dell’amministrazione, e vecchie.

Della necessità di una strada che collega  i parcheggi dietro le poste a via del consorzio CIC ne parla fin dalla sua formazione (nel 2008) e altri lo lo sostenevano prima di noi.

La circonvallazione oltre la superstrada, che personalmente ritengo superflua (e come me la pensa la maggior parte dei castelfrettesi), era parte del progetto redatto nell’era di Carletti dagli architetti locali Turchi e Guerri.

Nulla di nuovo quindi, se non la dura “lezione” di responsabilità civica data dai cittadini ai loro amministratori.

Ma l’amministrazione dovrebbe fare tesoro di questa lezione e non giudicarla soltanto come una sconfitta. L’errore non è stato infatti quello di affrontare i cittadini a viso aperto (anzi va riconosciuto soprattutto a Rossi, ad Astolfi, a Mondaini, il merito di cercare con costanza il confronto pubblico). L’errore è stato quello di voler portare la “propria idea” ai cittadini, in ordine ad una concezione secondo cui amministrare equivale a comandare, e chi comanda deve mostrare di sapere sempre cosa fare e magari anche imporlo, se necessario.

Imparare dalla lezione di Castelferretti significa superare l’errore e maturare finalmente l’idea che amministrare significa farsi interprete responsabile della volontà e dei desideri dei cittadini.  Allora ci si accorgerà che l’incontro con i cittadini non va fatto dopo aver preso decisioni, ma prima, mettendo tutte le idee sul tavolo ed elaborando i diversi scenari per selezionare, grazie alla partecipazione dei cittadini, la soluzione più idonea e condivisa.

Questa è la strada che noi di CIC perseguiamo, la strada che porta all’affermazione della Democrazia Diretta in ambito locale.

A Castelferretti, nonostante tutto, l’amministrazione comunale si è affacciata su quella strada. Non abbia timore e vada avanti, con radicalità ed entusiasmo, perchè quella è la strada giusta.

Carlo Brunelli

Sicurezza: il Sindaco di Falconara Marittima, con pericolosa irresponsabilità, induce l’equazione NEGOZI GESTITI DA STRANIERI/INSICUREZZA!

Sindaco Brandoni, intervista 20/11/2011:

Sindaco Brandoni 20/11/2011

La misura dell’inadeguatezza del Sindaco Brandoni nell’affrontare il problema sicurezza è fornita dai suoi intenti ed obiettivi dichiarati, praticati e che praticherà: controlli a tappeto degli esercizi commerciali gestiti da stranieri (intervista del 20 novembre scorso)!

La discriminante nel controllo degli esercizi commerciali – quelli gestiti da stranieri – completa il pensiero del Sindaco: ideologico, discriminatorio e, dunque, inefficace riguardo alla sicurezza vera.

Cosa hanno a che fare, per esempio, i negozi dei cittadini stranieri con lo spaccio di sostanze stupefacenti?

Nulla … Il Sindaco di Falconara M.ma sa perfettamente che chi spaccia sostanze stupefacenti non  prende come punto di appoggio un negozio controllabile in qualsiasi momento del giorno!

Oppure il Sindaco ci vuole fare credere che chi “spacca” i negozi dei tabaccai per rubare denaro si annidi negli esercizi commerciali gestiti da cittadini di altri paesi?
E chi spacca tutto in spiaggia o ruba attrezzatura da pesca dovrebbe essere connesso con uno straniero che gestisce un negozio?

La logica è aberrante e malsana! E’ incivile l’induzione tra i cittadini dell’associazione tra esercizi commerciali ed atti illegali!

L’Amministrazione comunale incassa tasse anche dagli esercizi commerciali gestiti da stranieri e crediamo che i falconaresi debbano essere rassicurati dal fatto che persone provenienti da altri paesi tentino di guadagnare il proprio compenso quotidiano con quelle attività oneste ed utili che sono capaci di fare.

Le attività commerciali vanno controllate tutte alla stessa maniera, a prescindere da chi le gestisce!

Anche perché chi aspira a gestire un esercizio commerciale deve dimostrare la propria condotta con certificati del casellario giudiziario, dei procedimenti giudiziari pendenti e antimafia.

Tutte quelle verifiche la Polizia Amministrativa dell’Amministrazione Brandoni – giustamente! –  le esegue individualmente e non a campione!

E le hanno fatte anche prima dell’apertura degli esercizi commerciali gestiti da stranieri!

Se il Sindaco Brandoni continuerà a concentrare i controlli sugli esercizi commerciali soltanto per il motivo che sono gestiti da stranieri egli creerà inevitabili difficoltà per persone che nel commercio hanno trovato una possibilità di sostentamento economico per la propria famiglia!

E se per le difficoltà create da una politica del “sospetto per provenienza” quelle attività commerciali dovessero chiudere, come si sosterranno quelle persone e le loro famiglie?

Se il Sindaco di Falconara si sente sicuro solo con cittadini non italiani che lavorano come muratori o badanti è bene che aggiorni il database dei propri parametri di valutazione.

Ma Cittadini in Comune crede che il Sindaco stia alzando un pericoloso ed incivile polverone discriminatorio per mascherare la sua incapacità ideologica ad affrontare la questione sicurezza nella sostanza, al di là dell’apparenza e delle sensazioni. Un’incapacità che non gli permette di distinguere l’atto illegale e chi lo commette (e l’organizzazione) dalle persone in condizione di disagio e povertà che non commettono illegalità e determinano in noi soltanto il disagio di non essere abituati a vedere una così rapida diffusione di povertà estrema che sta colpendo le persone: italiani e non italiani.

Loris Calcina  (Lista Civile Cittadini in Comune)

Brandoni bau-bau: can che abbaia non morde

 terrier.jpgMentre il Sindaco Brandoni metteva in atto una dei sui raid polizieschi prendendosela con chi coltiva gli orti a margine del fosso che corre a fianco dell’aeroporto, per far valere l’ordinanza emessa al fine di limitare il rischio derivante dalle possibili esondazioni, il Comitato alluvionati di Castelferretti faceva vedere in pubblico un video della durata di un’ora che documentava, sempre in merito ai fossi, tutta un’altra realtà ed un altro livello di responsabilità che devono essere sicuramente sfuggite al solerte sindaco.

Sotto gli orti abusivi, che senza dubbio lì non dovrebbero essere, il sindaco non si è accorto che il fosso è completamente intasato da depositi di terra e soprattutto da una fitta vegetazione che impedisce il naturale deflusso delle acque. Non si è accorto, che il fosso dello Zocco, a Castelferretti, anzichè evacuare l’acqua sul Cannetacci, la fa entrare, in caso di piena, inondando l’abitato. Non si è accorto che i lavori di manutenzione che la Provincia dice di aver effettuato proprio non si vedono . Non si è accorto che tutti i fossi che passano sotto la Raffineria Api di Falconara sono sottodimensionati ed inadatti a sostenere la benchè minima piena.

Non si è accorto o accorgendosene ha preferito guardare altrove.

E’ molto più facile abbaiare a chi è debole, al povero cristo, e far risuonare il proprio verso tramite i giornali, anche se questo non cambia nulla nella sostanza, anzichè rivolgersi contro i veri responsabili. Contro quelli non basta abbaiare, occorre mordere. Ma per mordere occorre avere denti buoni, avere coraggio e soprattutto essere liberi.

Perchè, come dice un altro detto popolare: il cane non morde mai la mano di chi gli da da mangiare…

Carlo Brunelli

Popolo della Libertà Falconara: poche idee … e non tutte del proprio sacco!

notaDurante l’ultimo Consiglio Comunale di Falconara Marittima (27/10) è stata approvata una mozione presentata dal PdL che impegna l’Amministrazione Comunale a destinare a giovani coppie una parte degli ex alloggi d’emergenza, usando la formula dell’affitto con la possibilità del futuro acquisto (costo scalato dell’affitto già pagato).

Nei giorni precedenti il Consiglio, il PdL ha “sbandierato” sui quotidiani locali questa idea/mozione che però non è farina del proprio sacco, ma il frutto del lavoro della Commissione Consiliare preposta in cui il Consigliere di Cittadini in Comune – Fabio Talevi – l’aveva proposta tra il consenso degli altri componenti (come rilevabile dal Verbale di Commissione).

La proposta del Consigliere Talevi è il risultato dello spirito costruttivo del lavoro di tutta la Commissione Consiliare che è impegnata da molti mesi sulla difficile problematica degli alloggi di emergenza,

Nel rispetto di quello spirito, il Consigliere della Lista CiC non ha ritenuto di rendere pubblica la sua proposta in quanto tutt’ora confida nella possibilità di arrivare al termine dei lavori in Commissione con una proposta unitaria – maggioranza/opposizione  – sulla quota di alloggi da vendere e quella da riutilizzare per scopi sociali da parte dell’Amministrazione.

La Lista Civile Cittadini in Comune continuerà a fare il proprio lavoro per tutti i cittadini – senza distinzione di razza, religione, sesso, cultura – e stigmatizza chi per finalità puramente personalistiche prova a fare il primo della classe copiando il compito del vicino.

Il PdL ci conferma, periodicamente, la sua fame di idee di cui sembra essere a corto.

Abbiamo accumulato parecchie prove in questa legislatura: dal Piano del Litorale Nord (Rocca), all’idea della viabilità di collegamento Collemarino/Variante SS16; dal Fondo di Solidarietà (sostenuta insieme al PD) fino a quella odierna.

Ma abbiamo anche capito che la collaborazione da parte delle opposizioni che, periodicamente, il Sindaco sollecita non può essere accordata a chi  si comporta in modo politicamente scorretto.

Staff Lista CiC

Rigassificatore API: questi amministratori credono di aver TERMINATO un lavoro …

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