Cittadini in Comune non finirà a primavera

Scritto il 14 Ottobre 2012 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

Che cosa è Cittadini in Comune?  Che cosa è nel momento che parte di quel gruppo che ha vissuto questa avventura politica come l’epifania di una nuova società possibile si trova oggi a dar vita ad una nuova compagine?  Che cosa è Cittadini in Comune rispetto alla nuova lista Falconara Bene Comune? E’ il residuo ormai inutile di un organismo politico che ha fatto la sua metamorfosi?

Che Cittadini in Comune  sia mutato in una nuova “cosa” implica che tutti coloro che hanno partecipato a quella esperienza si ritrovino tutti insieme nella nuova cosa. Ma così non è. E se così non è Cittadini in Comune non può dirsi finita.

E se Cittadini in Comune vive allora si apre un problema di carattere etico in chi ha deciso di percorrere un’altra esperienza, con un altro nome, con altri compagni di viaggio, con altri orizzonti. Perchè se si è parte di un nuovo gruppo non si può più parlare per nome  di un gruppo che è stato appena abbandonato.

In questo sito sono citate esperienze, idee, sogni che identificano la “storia” di Cittadini in Comune. Chi ancora guarda a quell’orizzonte merita almeno il rispetto da parte di chi invece ha scelto di compiere una metamorfosi in quanto, evidentemente, ha sentito il bisogno di cambiare pelle.

Quando su questo sito mi sono dissociato da una linea di azione che portava una buona parte degli attivisti di Cittadini in Comune a concepire il proposito di una “mutazione” in vista della tornata elettorale, quel gesto è stato un segno di fedeltà a ciò che Cittadini in Comune ha sempre rappresentato per me e che, a mio avviso, veniva tradito dal “nuovo corso”.

Ora che questo processo di trasformazione ha portato alcuni membri di Cittadini in Comune a riconoscersi in un’altra entità politica ho forse torto nel dire che è stata fatta chiarezza e che posso di nuovo riconoscermi in un simbolo e in un progetto che è stato abbandonato da chi lo ha voluto abbandonare? Mi è concesso dichiarare di credere nel progetto di Cittadini in Comune, di ESSERE un sostenitore di Cittadini in Comune?

Allora, da esponente di Cittadini in Comune, su questo stesso sito promuovo la convocazione di un incontro tra tutti coloro che credono ancora nel progetto di Cittadini in Comune. Un incontro dove si auspica che chi invece intende riconoscersi nel nuovo gruppo Falconara Bene Comune, o in un altro gruppo come Puntoeacapo o addirittura in un partito, venga di fronte all’assemblea per dare, con serenità, il suo commiato.

L’incontro è fissato per il 25 ottobre, giovedì, alle ore 19 in Piazza Mazzini, perchè la piazza è il luogo di Cittadini in Comune.

Con questo non voglio giudicare nessuno nè dire chi ha ragione e chi ha torto, voglio solo che le cose assumano contorni nitidi e chiari, e ad ogni cosa sia dato il suo giusto nome.

Carlo Brunelli

Commenti

9 Commenti a “Cittadini in Comune non finirà a primavera”

  1. Dante De Fanis il 15 Ottobre 2012 15:08

    Ciao Carlo,
    tu ci hai detto, a giugno mi sembra, che non intendevi più fare parte di CIC.
    Gli altri attivisti hanno continuato a incontrarsi, ragionare e partecipare alle situazioni che ritenevano importanti.
    Non c’è nessuna divergenza di vedute riguardo a FalconaraBeneComune all’interno di CIC.
    Dante De Fanis

  2. carlo brunelli il 15 Ottobre 2012 15:55

    Caro Dante, non confondiamoci per favore. Ho detto che non ero d’accordo con la linea che stava prendendo la maggioranza della “dirigenza” di CiC che , a mio avviso, tradiva il progetto su cui CiC è nata.
    Ora, ripeto, si pone un’altra questione dato che è nata una nuova compagine, con un nuovo simbolo, nuovi soggetti, diverse prospettive.
    Non sono il solo a non avrer condiviso la scelta di chi ha voluto creare FBC. Ti posso dire che mezzo elenco di candidati della lista CiC non si riconosce in FBC, mentre continua a sentirsi vicino a CiC.
    Come fai a dire “non c’è alcuna divergenza di vedute riguardo a Falconara Bene Comune all’interno di CiC” ? Esiste forse un Presidente di CiC ? esiste un Consiglio direttivo? Esiste un’assemblea? No. esistono alcuni “attivisti” che hanno isolato ed epurato altri “attivisti” ritenuti dissenzianti, e questo non ha nulla a che vedere con lo spirito di Cic!!!
    Ti ricordo Dante, confindando nella tua onestà, che la persona che ti sta scrivendo non fu un semplice “affiliato” a Cic, ma il fondatore e candidato a Sindaco.
    No Dante, non avete alcun diritto di calpestare chi dissente da voi ed appropriarvi di qualcosa che non è di vostra esclusiva proprietà, soprattutto se quel qualcuno ha messo il cuore in ciò che ha fatto e ci crede ancora.
    Avete fatto una scelta, avete fondato un nuovo gruppo, bene! Lasciate che altri possano fare la loro scelta e tenere fede ad un progetto che non è più il vostro.
    Non siamo i nemici di FBC per il semplice fatto che non condividiamo il vostro percorso…

  3. Dante De Fanis il 15 Ottobre 2012 16:50

    Serietà vuole anche che si usino le parole in maniera adeguata. In politica esistono purtroppo le epurazioni e sono un fatto grave…
    Tu hai fatto una tua scelta, la hai manifestata in maniera molto plateale, ok… le tue parole sono su questo sito nel post ‘Lettera a Cittadini in Comune’ del 21/06/2012; è una cosa diversissima dal fatto di venire epurato!!!
    Esiste una assemblea di CIC, è convocata con una mailing list ogni volta che c’è qualcosa da discutere.

  4. Roberto Cenci il 15 Ottobre 2012 18:18

    Ciao Carlo, dispiace constatare il modo in cui ti stai ponendo a mio avviso al di fuori di qualunque logica. CiC non è un partito, non esistono dirigenze, ne traditori, anzi questa se me lo consenti è una definizione decisamente stonata e offensiva. Saranno come sempre le persone che si sono riconosciute in questi anni in CiC e quelle che hanno partecipato senza deleghe a deciderne le sorti, nessuno in particolare, certamente nessuno in base a personali aspettative o delusioni. Per riavvicinarsi, a seconda del momento anche personale di ognuno, nessuno hai mai sentito il bisogno di avanzare o rivendicare proprietà, non so quali siano gli amici a cui fai riferimento, ma spero ti aiutino anche ad una riflessione diversa.

  5. carlo brunelli il 15 Ottobre 2012 20:11

    Da tempo,caro Dante, non sono sulla mailing-list di CiC. Proprio da quando ho manifestato il mio dissenso. Nonostante questo ho sempre risposto prontamente quando mi chiedevate qualcosa sia tu che Loris… ma delle vostre riunioni io non ho saputo più nulla e come me molti altri….
    Per quanto riguarda l’intervebto di Roberto, se, come tu dici, nessuno rivendica la proprietà di Cic perchè ti sorprendi se con forza dico di credere ancora al progetto di Cic? perchè non vedi anche tu come me problematico il tuo essere al contempo esponente dichiarato della lista “cittadini in comune per le elezioni amministrative” e della nuova “falconara bene comune per le elezioni comunali”? Faccio una proposta… Una proposta che non rifiuterete se come me aspirate innanzi tutto alla chiarezza. Vi propongo un confronto aperto sul destino di Cic. Una convocazione ufficiale del movimento, da condurre insieme, prima dell’appuntamento del 25, per chiarirci una buona volta. Faccia a faccia.

  6. Loris Calcina il 16 Ottobre 2012 09:28

    Leggo che Carlo scrive cose molto, molto, molto confuse.
    In questi 4 anni di CiC chi ha potuto e voluto ha partecipato, proposto incontri e ha deciso.
    Carlo si è accomiatato da CiC 2 volte (6/12/11 dal suo blog personale e il 21/6/12 da questo sito)e quindi essendosi autoescluso, non poteva sapere che chi ha continuato a partecipare a CiC ha già messo in programma un incontro specifico rivolto a tutti coloro che si sono avvicinati alla Lista Civile.
    Comunque, proprio perchè CiC non è un partito, credo che l’attuale Consigliere Dante De Fanis non avrà problemi ad assecondare la richiesta di Carlo alla data, all’orario e al luogo indicato.
    Purtroppo non ci sarò … Tutti sanno che di pomeriggio lavoro. Mi dispiace ma ritengo,come sempre, di non essere indispensabile.
    salute e saluti a TUTTE/I
    loris calcina

  7. carlo brunelli il 16 Ottobre 2012 09:59

    Per permettere a Loris di essere presente al confronto possiamo tranquillamente vedersi dopo cena. La sua presenza, come quella di ciascuno di noi, non è indispensabile ma è importante, anche perchè Loris è stato uno dei fondatori di Cic.
    Preciso che se teniamo fede all’affermazione che CiC vuole rappresentare IL LUOGO di discussione e partecipazione democratica della città lo dobbiamo concepire come uno spazio libero e aperto a tutti i cittadini. Il mio dissenso è nato proprio dal momento in cui si è iniziato a definire uno steccato tra “chi è dentro e chi è fuori”. Quello steccato, identifica CiC come un partito, mentre CiC è nato per essere il superamento della dimensione di partito! In una struttura aperta e democratica non esistono esclusioni nè autoesclusioni. Esistono opinioni, anche dissensi profondi, ma ognuno è e resta libero di partecipare in quanto cittadino. Questa è la novità – davvero rivoluzionaria – che CiC ha portato con la sua costituzione 4 anni fa. Questa “rivoluzione” è stata ultimamente abbandonata da alcuni per ripercorrere logiche di gruppo, per un riformismo di portata assai più modesta. Liberi di farlo… ma il sogno di CiC era ed è un’altra cosa.

  8. roberto fanelli il 16 Ottobre 2012 11:41

    Non capisco perché certi discorsi prima vengono resi noti e poi affrontati. Penso che sarebbe giusto fare il contrario. Prima vedersi, parlare, poi rendere note le conclusioni. Così si fa solo polemica.

  9. carlo brunelli il 16 Ottobre 2012 14:59

    Roberto, è da mesi che pongo certe questioni.. in ogni modo ho sempre chiesto una discussione aperta sul senso e il futuro di questa esperienza. Mi si è sempre risposto: abbiamo deciso un percorso punto e basta.
    Cittadini in Comune ha sempre avuto almeno due anime e due orizzonti (almeno due, forse anche più di due): quello di dare rappresentanza politica all’associazionismo e quello di promuovere la democrazia diretta. Queste due aspirazioni non sono perfettamente aderenti, anzi, a lungo andare si sono mostrate divergenti. Ora sorge il problema se la parte che chiede rappresentanza nella politica locale, e che ha deciso liberamente il suo percorso fondando FBC, possa decidere autonomamente sul destino di CiC o si debba aprire un confronto, nel rispetto delle “minoranze” e di chi ha una diversa prospettiva d’azione. Non è una sterile polemica tra poche persone, è una questione “pubblica” perchè pubblica è l’azione politica, soprattutto per il significato che CiC ha dato alla parola “politica”.

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