Casa popolare Fiumesino: subito manutenzione straordinaria e sospensione del canone per i condomini! Sui pesanti difetti costruttivi necessaria indagine della Procura della Repubblica e della Procura contabile!

Scritto il 6 Settembre 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini, Quartieri

Tutto ciò che precede l’attuale situazione della casa popolare di via Fiumesino sta ricadendo pesantemente sulla qualità della vita dei condomini e sulla vivibilità del quartiere Fiumesino.

Tutto ciò che stanno patendo i condomini della casa popolare di via Fiumesino, a giudizio di Cittadini in Comune, dovrebbe essere oggetto di una indagine della Procura della Repubblica!

Ciò che andrebbe indagato è sempre stato sotto gli occhi di tutti:

Di chi è la responsabilità della realizzazione di un edificio di qualità edilizia scadente, non riscontrabile in alcun edificio di edilizia popolare realizzato dall’inizio degli anni 2000? Del Ministero Infrastrutture? Dell’Amministrazione Comunale dell’epoca?

Di chi è la responsabilità dell’approvazione di un progetto che ha disposto una scala in ferro centrale (come un carcere nei telefilm!) a cielo aperto quale accesso comune agli appartamenti? Oppure che ha disposto stanze strette e lunghe? Che ha predisposto il collegamento di due zone di uno stesso appartamento con un corridoio a cielo aperto?

Di chi è la responsabilità dell’assegnazione di appartamenti siffatti prima della verifica della qualità degli stessi?

Perché e con quale criterio è stata scelta quella zona di Fiumesino in cui realizzare la palazzina? Essa sorge ad appena 30 metri dalla linea di danno (rottura vetri) nel caso di incidente rilevante presso la raffineria API (dispersione da impianto ad alta pressione) e ad appena 100 metri dalla linea di lesione delle persone e parziale danno alle strutture sempre per lo stesso evento di incidente rilevante!

Con quale criterio è stata scelta quella zona a rischio idrogeologico come dimostrato anche dalla recente alluvione del marzo 2011?

Dal settembre 2010 il Comune di Falconara ha passato la gestione dell’edificio all’ERAP la quale il 6 maggio 2011 ha dichiarato che “non ci sono crepe strutturali” – e ci mancherebbe! – riconoscendo che “qualche difetto costruttivo deriva dal progetto a monte ma cercheremo di eliminarli!

Difetti costruttivi pesanti come tetti senza grondaie, infiltrazioni di acqua, scale condominiali senza coperture, ecc..

Il punto è proprio questo: un edificio consegnato da pochi mesi non dovrebbe avere difetti costruttivi di quel genere. Se li ha significa che ciò che è stato realizzato con denaro pubblico o non è stato ben progettato oppure non c’è stato controllo nella sua realizzazione!

Di chi è la responsabilità?

Certo, ora è doveroso eliminare quei difetti costruttivi ma il fatto che l’ERAP sarà costretto a spendere nuovamente denaro pubblico per ovviare a quei difetti dovrebbe interessare almeno la Procura contabile! Perché si spenderà due volte denaro pubblico per inefficienze, o inadeguatezze oppure inadempienze!

Chi ci dice quale delle tre cause è quella responsabile nel caso degli appartamenti di Fiumesino?

Nel frattempo però famiglie con bambini ed anziani vivono in quel condominio di quel quartiere quasi privo di servizi.

Ci si può meravigliare se in una simile situazione si creano tensioni?

L’Amministrazione Comunale, per voce dell’Assessore Baldassarri, pare cadere dalle nuvole e dichiarando “L’edificio è nuovo,  eppure è già ridotto in condizioni pietose” sembrerebbe imputare la responsabilità della situazione fatiscente agli abitanti del condominio!

La “linea dura” del Comune che va minacciando l’Assessore Baldassarri – espulsione dall’alloggio – è il classico spostamento dell’attenzione dell’opinione pubblica: dalle cause e dalle responsabilità di chi ha progettato l’edificio, di chi lo ha consegnato in quello stato, alle conseguenze delle scelte.

Gli atti individuali di danneggiamento vanno prevenuti dando l’occasione di una degna qualità dell’abitazione e del vivere. Qualora quella occasione non venga colta, allora si potranno prevedere provvedimenti sanzionatori. Ma oggi la situazione della casa popolare di Fiumesino non sta dando una possibilità di riscatto sociale a quelle persone!

La coscienza civica che si pretende da chi ha ricevuto – di diritto – un appartamento già fatiscente da nuovo, innanzitutto dovrebbe essere dimostrata concretamente da tutti quelli che – ognuno per le proprie competenze – li hanno progettati, realizzati, controllati e consegnati!

Ecco perché ci sarebbe materia da Procura della Repubblica!

Cittadini in Comune, a questo punto, sperando che almeno l’ERAP informi la Procura della Repubblica circa l’anomala situazione assunta in gestione , ritiene che l’immediato problema della condizione dell’edificio e dei residenti non può essere affrontato come una questione di ordine pubblico.

Non è con la punizione dei condomini o di alcuni di essi che si arriva a risolvere i pesanti difetti costruttivi dell’edificio.

Cittadini in Comune ritiene che:

L’appello che facciamo ai residenti è di non cadere nella trappola del “tutti contro tutti” o della sfiducia.

I condomini dovrebbero fare forza comune nel rivendicare la qualità che quell’edificio doveva e deve avere.

Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma

ALCUNE IMMAGINI DELL’EDIFICIO
anfratto-interno crepa pianerottolo

scala-in-ferro umidita_in_casa

Commenti

Un Commento a “Casa popolare Fiumesino: subito manutenzione straordinaria e sospensione del canone per i condomini! Sui pesanti difetti costruttivi necessaria indagine della Procura della Repubblica e della Procura contabile!”

  1. Elisabetta il 12 Settembre 2011 21:16

    Sono contenta di leggere quest’articolo.
    Io ho avuto modo di vedere gli appartementi. Sono fatti con soffitti altissimi e difficilmente riscaldabili anche perchè i termosifoni sono piccolissimi.
    Vi sono un sacco di zone inutilizzabili e fredde, serramenti che non chiudono bene e che, a causa di ciò, quando piove, si allaga l’appartamento.
    Se interessa ai Consiglieri comunali del CIC ho la possibilità di farvi vedere quanto sto descrivendo. E’ davvero una cosa indecente ed è così già dall’assegnazione degli appartementi, non è certo colpa degli affittuari se l’intero stabile è già in decadenza. Era già così prima che gli inquilini entrassero. Io avevo già segnalato la cosa a Loris facendogli notare che il palazzo era già decadente se pur nuovo.
    Inoltre l’intero stabile è pieno di corridoi e sottoscala umidi e bui, quando piove molto da una fognatura viene fuori l’acqua e spacca il tombino.
    Mi piacerebbe sapere quanto è costato quello stabile e chi è che ha progettato appartamenti così difficili da riscaldare, contro ogni regola di risparmio energetico e con spazzi impossibili da utilizzare.

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