Il bypass ferroviario API non è la soluzione trasportistica più efficiente, meno impattante e più conveniente per il futuro di Falconara e della costa. La Regione, ancora sorda, sceglie di devastare ancora Falconara … PdL, PD e IdV applaudono! La Provincia di Ancona ha il progetto migliore … che cosa sta aspettando?

Scritto il 6 Agosto 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

passante Chiaravalle MarzoccaAbbiamo assistito ad una gara per accodarsi al coro dei “Viva il bypass ferroviario API” senza conoscere e spiegare ai cittadini ciò che accadrà intorno alle loro abitazioni e alla loro vita  e ciò che si poteva fare meglio raggiungendo lo stesso scopo trasportistico.

Cittadini in Comune non si accoda allo sventolìo delle bandierine che accomuna centro destra e centro sinistra perché CiC conosce sia le alternative e sia i danni alle attività economiche, ai cittadini e al territorio dell’attuale progetto.

CiC è favorevole al collegamento diretto della linea ferroviaria romana con la linea adriatica, al ruolo dell’Interporto di Jesi e allo spostamento dello scalo merci di Falconara, alla strategia di arrivo delle merci al porto di Ancona su container – non su camion – in modo da essere smistate su treno.

I risparmi economici ed ambientali dell’intermodalità non si discutono!

Ma il by pass ferroviario API – così come progettato – è la sistemazione peggiore che si potesse riservare a Falconara Marittima e alla costa marchigiana a nord e a sud.

Dal punto di vista trasportistico:

L’unica idea progettuale che tiene insieme queste esigenze ineludibili è quella dell’arretramento dala costa della linea ferroviaria adriatica in mano della Provincia di Ancona – idea/progetto dell’Ing. Giuseppe Marconi – la quale prevede un primo stralcio del vero arretramento della linea adriatica: il passante Chiaravalle – Marzocca.

Passante ferroviario che serve le stesse esigenze del bypass API con la differenza che non squarcia e danneggia nuovamente Falconara Marittima, comincia a liberare costa pregiata, e imposta un sistema trasportistico adeguato alle necessità di rapidità ed efficienza poste dal corridoio adriatico.

I detrattori di questa soluzione, che da sempre sosteniamo, obiettano che non ci sarà mai il denaro per un arretramento della ferrovia adriatica.

Può essere vero – considerato il ritardo del raddoppio della Orte Falconara – ma mentre il bypass API tomberà definitivamente ogni possibilità (l’imponenza dell’opera non può far pensare ad una dismissione futura) il passante Chiaravalle – Marzocca lascia aperta la possibilità e, a breve, raggiunge gli stessi obiettivi!

I Comuni rivieraschi e turistici da Senigallia in poi hanno perfettamente capito l’importanza economica di un arretramento della ferrovia Adriatica.

Le Province di Ancona e Pesaro sembrano averlo capito anche loro, tanto che mesi fa si sono accordate per non perdere il finanziamento dei 210 milioni di euro ma convincere la Regione Marche a guardare più in là del proprio naso.

In un recente incontro con i Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova di Falconara, la Presidente Casagrande e l’Assessore Gitto avevano assicurato della fermezza della loro posizione, del coinvolgimento e dell’interesse anche della Provincia di Macerata e della pressione positiva che stavano esercitando nei confronti del Presidente Spacca.

Ci aspettiamo delle immediate azioni adeguate da parte della Presidente Casagrande e del Presidente della Provincia di Pesaro.

Gruppo Consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara Marittima

Commenti

Un Commento a “Il bypass ferroviario API non è la soluzione trasportistica più efficiente, meno impattante e più conveniente per il futuro di Falconara e della costa. La Regione, ancora sorda, sceglie di devastare ancora Falconara … PdL, PD e IdV applaudono! La Provincia di Ancona ha il progetto migliore … che cosa sta aspettando?”

  1. Roberto Cenci il 9 Agosto 2011 11:33

    Ad alcuni piacerebbe ricevere un emolumento per andarsene da Falconara, una sorta di dichiarazione aperta delle istituzioni ove si invitano i cittadini a prendere atto della situazione e del fatto che la Falconara che abbiamo in testa, quella possibile, che perlomeno si avvicini a tante altre realtà comunali, non sarà tale perché il gota della politica ha scelto per sempre di farlo essere fazzoletto di territorio che continuerà ad avere un ruolo di infrastruttura ad uso, consumo e bene di tutti gli altri…ma MAI per i falconaresi purtroppo. Non mi schiero a favore di questi sentimenti e dico anzi: “giù le mani da Falconara brutti puzzoni”, lo scrivo come appello, rivolgendomi a chiunque altro e indipendentemente dal rispettivo percorso alle spalle. Innanzi a ciò che si sta avvalorando e strisciantemente subendo risulta “ipocrita” lamentarsi del calo demografico dei falconaresi doc e dell’arrivo dei lupi che mettono paura. A me fanno paura coloro i quali non sono coerenti con le proprie idee, quelli che pensano “speriamo che io me la cavi” e che non capiscono che con tutto quello che ci si appresta a subire Falconara implode. Gli sforzi per una riqualificazione, un rilancio della stessa anche attraverso iniziative perdono di valore e senso, se poi sulle scelte che contano si sta immobili come ad assistere un malato terminale. La città desidera gesti volenterosi e non bisogna piangersi addosso ? Certo, sono convinto serva anche questo, ma non si può con rassegnazione guardare che la si spolpi e le si succhia anche l’anima oltre che la vita. Non posso accettare che un mio concittadino, di destra, centro, sinistra o di quel che cavolo vi aggrada stia li a guardare che 4 incapaci a tavolino abbiano pianificato tutto quello che le sta accadendo. Grigiore e pena ? NO! Servilismo supino e interessi economici enormi, a discapito della qualità della vita e dei piccoli interessi delle persone comuni. Brandoni è Brandoni…ci sarà qualcun altro nell’attuale maggioranza con un minimo di palle e coerenza ? Almeno sul by-pass ferroviario accidenti.

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