con L’Api, nel giurassico…

Scritto il 30 Giugno 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

I Sindaci dbrandojurassico.jpgella costa e della provincia di Ancona (meno quello di Falconara M. Brandoni) resistono e nella loro opposizione ai rigassificatori si staglia nitidamente l’inadegautezza e la subalternità della Regione Marche di fronte alla Società petrolifera API.

Noi stiamo con i Sindaci di Senigallia, Ancona, Montemaciano, Chiaravalle, Sirolo, Numana, Camerano, Camerata, Loreto, perché loro stanno dalla parte dei i cittadini ed interpretano nel modo migliore l’indicazione politica uscita dalle urne del referendum sull’acqua: lavoro, mare, salute, saperi sono beni essenziali di tutta la comunità. Non possono essere svenduti ad una Azienda, qualsiasi sia il suo nome.

Dall’altra parte c’è chi, come il Sindaco di Falconara M. e il Presidente della Regione Marche, considera questi beni alla stregua di una qualsiasi merce di produzione e come tale sfruttabili e sacrificabili sull’altare delle esigenze delle imprese, trasformabili e scambiabili in denaro.

Il solo motivo per cui il Sindaco di Falconara M. sta con la Società API e, pelosamente, con i lavoratori è perché l’API ha già puntellato nel 2008 il bilancio dell’ Amministrazione comunale (e la poltrona di Brandoni) con 3 Milioni di Euro incassati per il parere positivo espresso alle due nuove centrali termoelettriche. L’Amministrazione del Sindaco Brandoni attende altri 7 milioni di Euro da quel progetto, ha già incassato altri 150.000 Euro dal si al rigassifcatore che, se sarà approvato definitivamente, gli farà avere entro l’anno altri 750.000 Euro.  

Ciò che è particolarmente disgustoso è che lo stesso calcolo è stato fatto dal Presidente Spacca il quale sta mettendo in scena sulla pelle dell’intera provincia di Ancona l’ennesima commedia sui 12 anni di fallimento del rapporto con l’Azienda API, a partire dal luttuoso incendio dell’agosto 1999, passando per quello del settembre 2004 e arrivando alla contaminazione di 20 km di spiaggia nell’aprile 2007!

I Sindaci-coraggio e lo straordinario movimento dei cittadini che nessuno riesce a domare e che i responsabili della comunicazione dell’API inseguono affannosamente in ogni occasione pubblica, hanno capito che per lavoratori , territorio, turismo e pesca si sta preparando la stessa scatola vuota del 2003 – rinnovo della concessione e protocollo di intesa – che lascerà nuovamente mano libera all’API ed il territorio sempre più devastato, asservito ed inutilizzabile e le prospettive occupazionali ridotte e dal fiato corto.

In questi mesi i cittadini, i movimenti, hanno fatto il lavoro che, negli anni, avrebbe dovuto fare la Regione di Spacca: indicare un futuro  per tutti in base a quanto già programmato con il Piano Energetico Ambientale Regionale ed in previsione della imminente definizione governativa (su determina UE) delle quote obbligatorie di energie rinnovabili che ogni regione italiana dovrà installare per la produzione elettrica, la produzione di calore e l’autotrasporto.

La IRES CGIL ha valutato per le Marche il quadruplicamento delle necessità, dovendo passare dal 7,1% ad oltre oltre il 30% del totale prodotto sia come energia elettrica che come calore.

L’alternativa sarà secca: o si attua e si crea lavoro e minore impatto ambientale o non si fa ed allora si scarifica lavoro, ambiente e si verrà obbligatoriamente sanzionati dalla UE.

Pertanto ciò che è scritto nell’Accordo tra Regione e API è già giurassico, vecchio, sorpassato, senza futuro per tutti!

Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.

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