La nostra difesa dell’occupazione dei lavoratori API non si contrappone a salute, ambiente e ad un futuro meno rischioso per Falconara M. e l’intera provincia di Ancona

Scritto il 8 Giugno 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

Al momento della dichiarazione di voto sulle due mozioni riguardanti il problema del piano industriale API, l’occupazione e la tutela di ambiente e salubrità, ho detto che sarebbe stato opportuno ritirarle tutte e due e indire una assemblea o Consiglio comunale aperto in cui poter confrontare i documenti veri, quelli non filtrati da altri. Una assemblea o un Consiglio in cui confrontarsi su quei documenti, confrontarsi e far confrontare esperti condivisi al fine di avere un quadro più chiaro.

Non sono tanto sprovveduto da credere che una sola assemblea o un solo Consiglio possa far maturare la soluzione condivisa, ma sicuramente è meglio di un Ordine del Giorno come quello della maggioranza del PdL che ha usato strumentalmente parole e dati soltanto per approfondire il solco di incomunicabilità che faticosamente i cittadini delle associazioni stanno tentando di colmare da tempo con i lavoratori dell’API, le Organizzazioni sindacali, la Regione Marche e la stessa Azienda.

Sembra che l’Amministrazione comunale di Falconara M.ma abbia come sola carta da giocare quella della contrapposizione e della conseguente incomprensione per poter rimanere sempre nelle grazie dell’Azienda API e tentare di ergersi a unico difensore dell’occupazione dei lavoratori.

Tardiva – anche se come CiC accetteremo la sfida – è la proposta lanciata dal Sindaco di Falconara di un Consiglio Comunale aperto perchè Brandoni ha avuto quasi 3 anni per far discutere la città ed invece si è limitato ad intervenire (lui solo) nelle serate organizzate dai cittadini e dalla CNA nell’ultimo mese. Svuotata la proposta rispetto alla ennesima contrapposizione che si è consumata ieri in Consiglio comunale. Infatti il Sindaco poteva intervenire prima della votazione dei due OdG e subito dopo aver ascoltato l’invito di Cittadini in Comune proprio per evitare quella contrapposizione e proporre il Consiglio aperto.

Non lo ha fatto, ed ha preferito fare la proposta del Consiglio Comunale aperto dopo che si è consumata l’ennesima spaccatura con il voto del Consiglio. Non è un caso!

Nel merito del voto contrario di Cittadini in Comune al documento del PdL, sottolineiamo che per noi è inaccettabile la determinazione del PdL a voler indicare il fallimento del Piano Enegetico Ambientale Regionale strumentalizzando le affermazioni “politichesi” dell’Assessore regionale Donati il quale, certamente, non cattura le nostre simpatie per quanto di omissivo hanno prodotto i suoi Dirigenti in termini di Valutazione di Impatto Ambientale sul rigassificatore di API Nòva Energia.

Il PEAR e tutti i Piani Energetici esistenti sono solo regionali poichè i Governi centrali italiani hanno abbandonato la painificazione energetica. E tutti i Piani energetici – come il  PEAR delle Marche – hanno un orizzonte temporale di esplicazione dei risultati di 10 – 15 anni. Allora è strumentale da parte di chiuque – sia il PdL di Falconara che l’Assesore Donati – riferisi ai 5 anni del PEAR Marche soprattutto in presenza dell’enorme risultato sul fotovoltaico (MWe installati e occupazione grazie alla sola capacità piccolo e medio imprenditoriale) ed in mancanza dell’apporto da eolico e piccola/diffusa cogenerazione a metano. Proprio su questi due perni mancanti (eolico e piccola cogenarazione) la Regione Marche si dovrebbe seriamente interrogare rispetto ai suoi compiti e il PdL di Falconara non dovrebbe far finta di non vederne le enormi potenzialità proprio per un soggetto imprenditoriale come l’Azienda API la quale ha competenze e capacità per lavorarci.

E’ questo che diceva l’Odg di Cittadini in Comune e PD, bocciato dal PdL.

E’ così concretamente che si difende e incrementa l’occupazione, con l’innovazione e nei settori che danno garanzie per il futuro. Le energie fossili possono dare garanzie a breve, ma con bassa occupazione e costi sociali enormi che pagano tutti, lavoratori e cittadini (bonifiche, inquinamento, malattie/sanità).

Le rinnovabili e la piccola cogenerazione danno anch’esse risposte a breve ma con MAGGIORE OCCUPAZIONE, ZERO COSTI SOCIALI per le rinnovabili, costi sociali contenuti per la piccola cogenerazione!

Sta quì la differenza di prospettiva tra l’OdG del PdL ed il nostro: nelle evidenze di ciò che determinano e lasciano le fonti fossili e ciò che, al contrario, stanno creando le energie rinnovabili e lasciano alle generazioni future !

Loris Calcina – dall’ultimo intervento come Consigliere Comunale a Falconara M.ma

l’Ordine del Giorno di CiC e PD bocciato dalla maggioranza del PdL

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