Ritardo di 10 mesi nella trasmissioni di dati utili all’Indagine sulle leucemie tra la popolazione: Sindaco e Giunta di Falconara TACCIONO

Scritto il 20 Aprile 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

tacciono Se ne vedono di tutti i colori sull’Indagine Epidemiologica – condotta dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dell’ARPA Marche – relativa alle leucemie che hanno interessato la popolazione falconarese nel decennio 1994-2003 in funzione della distanza residenziale dalla raffineria API.

Ieri sera, in Consiglio Comunale, è stata discussa la mozione di censura al Sindaco di Falconara Marittima il quale ha ritardato per almeno 8 mesi la trasmissione di DATI NON SENSIBILI all’ARPA Marche, dati utili alla III^ fase dell’Indagine Epidemiologica chiesti formalmente il 28 Aprile 2010!

Soltanto dopo che dal 14 gennaio 2011 Cittadini in Comune ha cominciato a svolgere dei semplici riscontri documentali, in 13 giorni – tra il 15 ed il 28 Febbraio 2011 – l’Amministrazione Brandoni ha consegnato la documentazione che non è stata capace di consegnare in 10 mesi!

Il Sindaco di Falconara M.ma è Ufficiale del Governo nella tutela sanitaria della popolazione e sovrintendente a tutte le attività che sono fondamentalmente assegnate alla struttura comunale e ai responsabili dei servizi, dunque anche all’attività assegnata al Responsabile dei Servizi Demografici.

Ma ieri, in Consiglio Comunale, il Sindaco non ha proferito parola, non ha risposto, non ha negato, non si è difeso. Ha preso appunti durante tutta la discussione, apparentemente disinteressato. Peccato che non era in atto la usuale videoripresa della seduta del Consiglio.

In compenso è intervenuto il capogruppo consiliare del PdL … Legittimo, ma la lettera di segnalazione al Prefetto di Ancona inviata da CiC e la mozione di censura hanno esplicitamente chiamato in causa il Sindaco Brandoni, non il Consigliere Comunale e capogruppo  PdL Marco Giacanella.

Il silenzio del Sindaco e dell’intera Giunta è eloquente.

Ci sono circa 10,5 Milioni di Euro di ragioni per cui l’Amministrazione tace.

Sono i 10,5 Milioni di Euro di compensazioni – di cui 3 Milioni già riscossi – da incassare dalla Società petrolifera API per l’assenso a due nuove centrali termoelettriche e ad un rigassificatore in mare, le quali si assommeranno a raffineria e centrale termoelettrica che brucia scarti petroliferi!

Uno scambio – salute e rischio incidentale/denaro – che necessita anche di un ruolo di “scudo” o di disinteresse da parte del Comune di Falconara M.ma in qualsiasi problematica “sconveniente” per la Società petrolifera API!

La denuncia di Cittadini in Comune della consegna ritardata di un atto riguardante la salute dei cittadini (che doveva essere compiuta senza ritardo) ed il silenzio sulla vicenda mostra con chiarezza l’impossibilità da parte del Sindaco di Falconara di garantire la tutela della salute dei cittadini quando essa sia interessata dalle attività e dagli obbiettivi imprenditoriali della Società petrolifera API da cui l’Amministrazione Comunale, parzialmente ma significativamente, dipende economicamente ora e per il futuro.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

Tutti i doc da consultare:

Commenti

Un Commento a “Ritardo di 10 mesi nella trasmissioni di dati utili all’Indagine sulle leucemie tra la popolazione: Sindaco e Giunta di Falconara TACCIONO”

  1. Marco Giacanella il 20 Aprile 2011 14:44

    In riferimento al comportamento tenuto dall’Amministrazione Comunale di Falconara Marittima in occasione della terza fase dell’indagine epidemiologica sulla popolazione di Falconara Marittima, di censurabile c’è solo il comportamento di CIC e del PD!

    Nel Consiglio Comunale di ieri ho ampiamente dimostrato in maniera inequivocabile con tanto di documenti come la ricostruzione della realtà rappresentata da CIC e PD fosse fuorviante e priva di qualsiasi fondamento.
    Il Comune è stato sollecitato a comunicare dati sensibili dei “non responder” e cioè di coloro i quali non hanno risposto o non hanno voluto rispondere all’indagine precedentemente proposta dall’Arpam.”
    In questo caso benché sia pacifico che l’interesse collettivo di addivenire alla conclusione dell’indagine epidemiologica debba prevalere sul diritto alla privacy della singola persona, è palese che ciò deve avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente.
    Una normativa che ha avuto la propria definizione solo a dicembre 2010 a causa di una Regione Marche pasticciona che ha dovuto mettere mano per ben tre volte (e nello specifico ad ottobre 2009, a novembre 2010 ed a dicembre 2010) alla Legge Regionale 02/09/1997, n. 60.
    Stando così le cose l’ARPAM ha provveduto a comunicare a questo Comune la modifica della normativa suddetta in data 31/01/2011. Immediatamente il Comune si è attivato ed ha proceduto all’invio dei dati richiesti in appena un mese e precisamente in data 28/02/2011.
    Voglio sottolineare che i dati forniti dal nostro Comune amministrato dal centrodestra sono stati oltremodo esaurienti, in quanto completi di georeferenziazione, al contrario di quelli forniti da altre realtà locali circostanti.
    Infine sono risibili, contradette da incontestabili interventi normativi e non meritevoli di ulteriori repliche, le giustificazioni di CIC e PD secondo i quali le informazioni anagrafiche e demografiche non sono dati personali e/o dati sensibili e che l’attività “ di sorveglianza epidemiologica” non è l’attività di ricerca.
    inoltre, se così non fosse non si capirebbe perchè la Regione Marche è dovuta intervenire tre vole (2 volte a distanza di un mese 11/10 e 12/10) per modificare l’articolo nel quale sono indicate le finalità dell’arpam aggiugendo la dicitura di cui sopra ed indicando esplicitamente i dati anagrfici e demografici.Domande senza risposta…o forse no.
    Marco Giacanella
    Capogruppo PDL

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