Il muro umano e istituzionale a difesa dei territori indica alla Regione Marche: NO AI RIGASSIFICATORI

Scritto il 15 Aprile 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini, Energia e Ambiente, Infrastrutture e Territorio

no ai rigassificatori La società civile e i Sindaci di 17 Comuni (meno quello di Falconara Marittima) stanno dando una prova maiuscola, unitaria, trasversale e senza precedenti a difesa dei territori in cui vivono e che amministrano.

Questa straordinaria mobilitazione democratica sta chiedendo alla Regione Marche di non assestare un colpo mortale alla qualità del modello marchigiano e, per la prima volta, dicono che Falconara Marittima non può più rimanere l’eccezione, il territorio destinato a sopportare tutto il peso energetico, tra l’altro squilibrato da appetiti e pressioni private.

Perché il rischio incidentale ed il deterioramento ambientale e sanitario di Falconara Marittima non è confinabile, ma è contagioso!

I Sindaci di 17 Comuni e decine di associazioni, di fatto, hanno messo sul piatto della Regione Marche anche l’uscita dall’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale prendendo la decisione giusta: non è più pensabile aggiungere altri impianti a rischio di incidente rilevante, dannosi per il mare e rischiosi per due comparti economici vitali delle Marche: pesca e turismo.

Ecco perché NO ai RIGASSIFICATORI, di fronte a Falconara e di fronte a Porto Recanati … di fronte alle Marche!

Questa compattezza e consapevolezza che ha messo insieme Sindaci e cittadini oggi può e deve tradursi anche in proposta.

Sindaci e associazioni devono chiedere con forza alla Regione Marche di potersi esprimere sul futuro energetico della regione poiché il Piano Energetico Ambientale Regionale non va cambiato, va attuato e la sua attuazione può e deve coinvolgere anche la Società API alla quale va chiesto con fermezza il rispetto della volontà popolare che ha approvato il PEAR attraverso il voto della maggioranza.

PEAR sul quale non si possono accettare forzature da parte di interessi privati.

Cittadini in Comune si impegnerà affinché tutti insieme, Sindaci e associazioni non abbassino la guardia e vigilino affinché il Consiglio e la Giunta regionale rispettino la volontà espressa dai territori.

Contemporaneamente, unitariamente, dobbiamo chiedere il rispetto del percorso decisionale democratico indicato dal Gruppo degli Esperti sulle alternative energetiche del polo API nominato dalla Regione nel 2004 e assunto con Delibera di Giunta del 2007.

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

vai ai filmati di CiC on the web  http://www.youtube.com/user/cicovo

Commenti

2 Commenti a “Il muro umano e istituzionale a difesa dei territori indica alla Regione Marche: NO AI RIGASSIFICATORI”

  1. M.G. il 27 Aprile 2011 15:41

    Piu’ che contro il rigassificatore e le centrali,purtroppo continuate a dare l’impressione di essere anti-Api,a prescindere.Ecco perche’ continuate ad essere poco credibili.

  2. Roberto Cenci il 28 Aprile 2011 00:42

    Nessuno è anti API, piuttosto per…la presenza dell’API non viene messa in discussione da alcuno, anzi il contrario, qui ci sono veri e propri sostenitori dell’idea questa azienda resti. Ciò che si contrasta è il cosa vuole o non vuole fare e il fardello più grande in tutto questo non è l’azienda, bensì persone le persone interessate a creare i presupposti dello scontro (lei M.G. è tra queste ?) e prima ancora le Istituzioni incapaci nel tempo di creare i presupposti affinché non si finisse in questa situazione. Una politica senza idee qualcuno direbbe, ma certamente altri pensano a ben altre motivazioni. Le possibilità di impostarla in altro modo e di fare altro ci sono proprio tutte…è ancora possibile. Per quanto riguarda il parere positivo della Regione (il V.I.A tecnico) la fondatezza di quello relativo al rigassificatore è stata messa in discussione (si tratta di una prima parte perché ne arriverà una seconda relative a Sicurezza e Distanze) che dire ? Imbarazzo e sdegno M.G. e spieghi lei perché non si dovrebbe dire che ci sono delle responsabilità anche politiche in ballo. Concludo dicendo che questo territorio è come una dentatura malata, il mal di denti o lo si cura per tempo o prima o poi arrivano le estrazioni. Lascio a lei stabilire chi siano dentatura, dente e cura. Andremo avanti nonostante chi non comprende, perché una cosa è chiara…ci sono tanti interessi particolari e non ne abbia a male se ci siamo stancati di sopportarli e subirne le conseguenze…capite benissimo e tutto, ci fate ma non ci siete.
    Cordiali Saluti M.G. (General Motor ?)

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