Questione raffineria API: un suggerimento al confuso consigliere regionale Dino Latini

Scritto il 27 Gennaio 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

Il consigliere regionale Dino Latini ci sembra molto confuso sull’idea di riconversione del comprensorio API di Falconara, soprattutto sul significato di “impianto di produzione di energie rinnovabili“.

Se Latini ritiene che le centrali termoelettriche ed i rigassificatori siano impianti di produzione di energie rinnovabili allora fa disinformazione, crea confusione tra i cittadini e si colloca chiaramente tra i picconatori del Piano Energetico Ambientale Regionale che esclude le centrali della potenza di quelle progettate da API Nòva Energia e non accenna mai alla necessità di impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto, né a Falconara né a Portorecanati!

Inoltre, con il convincimento espresso, il capogruppo di Alleanza per l’Italia si mette totalmente nelle mani dei progetti della Società API abdicando al suo compito di Consigliere regionale che è anche quello di studiare e proporre soluzioni per uscire dalla situazione di Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale che preveda un progressivo cambio del modello energetico su cui modulare le necessità occupazionali.

Forse a Dino Latini è sfuggita la Delibera di Giunta Regionale Nr. 579 del 4/06/2007 che ha fatto proprio lo Schema di sviluppo strategico alternativo degli attuali assetti economico-territoriali dell’area della raffineria e delle aree circostantiredatto da Gruppo di Esperti nominato dalla Regione Marche.

I cittadini di Falconara e le loro Associazioni conoscono ogni riga di quello Schema e Cittadini in Comune ricorda al consigliere Latini due aspetti di esso:

  1. fallito il Protocollo di Intesa del 2003 sottoscritto tra Società API e Regione Marche, deve essere stipulato un Patto che riqualifichi il territorio e con esso l’azienda ed il lavoro”! E per questo Patto occorre la mano di tutti gli altri attori economici ed istituzionali che creano ricchezza e occupazione ma che sono stati e sono minacciati dal modello energetico API (vedi l’olio combustibile che nel 2007 ha messo a rischio turismo e pesca contaminando le spiagge fino a Senigallia!).
  2. Lo Schema del Gruppo di Esperti fa delle proposte concrete pronte per le capacità della Società API, proposte dedotte dal modello energetico dal PEAR. Una su tutte: “società mista da costruire per l’attuazione degli interventi di cogenerazione distribuita nonché per l’attuazione del PEAR”!!

E’ questa la proposta che i cittadini fanno da anni, rispettosi della salute, dell’ambiente, delle esigenze energetiche e dell’occupazione!

Suggeriamo al Consigliere Dino Latini ripartire da qui per dare un contributo competente alla questione dell’AERCA, sanitaria, occupazionale ed energetica!

Loris Calcina (capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

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