Comprensorio energetico API

Scritto il 24 Gennaio 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

Abbiamo scritto alla Regione Marche, alla Provincia, ai Comuni, ai Sindacati e alle Categorie economiche sulla necessità di un nuovo PROTOCOLLO di INTESA di AREA VASTA

Il testo inviato e la Relazione del Gruppo degli Esperti nominato dalla Regione DGR 579.2007 Gruppo Esperti

Il testo di seguito riportato è stato trasmesso alla REGIONE MARCHE, rispettivamente a PRESIDENTE, ASSESSORE ALL’INDUSTRIA, ASSESSORE AL LAVORO, ASSESSORE ALL’AMBIENTE;
e per conoscenza a:

Oggetto: prospettive future del sito energetico di Falconara M.ma della Società API SpA.
La necessità di un Protocollo di Intesa di Area Vasta.

Egr. Presidente della Regione Marche,

Egr. Assessori della Regione Marche,

nell’accingervi al confronto con le OO.SS. programmato per il 25/1/2011, la Lista Civile CITTADINI in COMUNE, presente nel Consiglio Comunale di Falconara Marittima, Vi rivolge un appello per evitare di continuare a percorrere la strada intrapresa nel 2003 con la sottoscrizione del “Protocollo di Intesa tra Regione Marche ed API raffineria di Ancona SpA“.

L’Istruttoria del Gruppo di Esperti nominato dalla Regione Marche per redigere lo Schema di sviluppo strategico alternativo degli attuali assetti economico-territoriali dell’area della raffineria e delle aree circostanti“, assunto dalla Delibera della Giunta Regione Marche Nr. 579 del 4/06/2007, “ha messo in evidenza come il rapporto instauratosi tra REGIONE ed API e riflesso nel protocollo del 2003, la cui finalità sottesa era quella di instaurare una relazione integrata tra l’azienda il territorio e le politiche regionali in campo energetico con modalità e contenuti condivisi, sia sostanzialmente fallito nella sua visione strategica”.

E, infine, dopo avere individuato alcune alternative, il Gruppo degli Esperti ha concluso: “Per concludere non è azzardato affermare come lo sviluppo alternativo degli attuali assetti passi necessariamente per la riqualificazione del territorio e la riqualificazione del territorio possa iniziare da un piano idoneo a coinvolgere, nel suo intero percorso istituzionale, le forze economiche ed sociali con l’obbiettivo di ridurre l’attuale impatto delle attività che vi si esercitano sino alla progressiva loro conversione in polo energetico di fonti rinnovabili con funzioni produttive, distributive, di ricerca applicata e di servizi tecnici al territorio e di paternariato industriale”.

La Lista Civile Cittadini in Comune invita la Regione Marche a ripartire – e a quanti leggono per conoscenza a chiedere di ripartire – da quanto delineato dalle conclusioni dello “Schema di sviluppo strategico alternativo” sopraccitato.

E’ necessario studiare, scrivere ed implementare un Protocollo di Intesa di Area Vasta che non può più essere pensato e scritto come il fallito Protocollo di Intesa del 2003 ma deve nascere con la fattiva opera degli attori economici, istituzionali e sociali dell’Area Vasta.

L’esperienza e i dati degli ultimi 20 anni hanno mostrato con chiarezza che il modello industriale API ha minacciato e condizionato – e sta condizionando – la sopravvivenza e lo sviluppo di altri comparti economici con una intensità occupazionale ben più elevata; sta condizionando le condizioni ambientali del territorio e del mare nonché le condizioni sanitarie della popolazione e dei lavoratori stessi.

Pertanto, sommessamente, la Lista Cittadini in Comune si permette di sollecitare una discontinuità con il recente passato nelle modalità e negli obbiettivi da individuare per l’area vasta che vede presente anche il comprensorio API poiché ritiene che continuare a dimenticare e non tradurre in pratica quanto indicato dal Gruppo degli Esperti nella Relazione sullo “Schema di sviluppo strategico alternativo degli attuali assetti economico-territoriali dell’area della raffineria e delle aree circostanti” risulterebbe un errore tombale per il futuro economico, sociale, ambientale e sanitario dell’Area vasta che va da Ancona a Senigallia.

Il capogruppo al Consiglio comunale di Falconara Marittima
Loris Calcina

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