Rifiuti, impianto di selezione, ex CAM … ovvero, IL BRUTTO DEL SOMARO

Scritto il 17 Gennaio 2011 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

somaro Lo scontro in atto tra una parte dell’IdV ed una parte del PD anconetano sulla collocazione dell’impianto di trattamento e selezione dei rifiuti riporta alla mente la proposta alternativa alla vicenda CAM che Cittadini in Comune ha fatto in Consiglio Comunale a Falconara: piuttosto che eclissare il CAM nella oscura strategia di Marche Multiservizi/Hera priva di un Piano Industriale, meglio rilanciare il CAM con la ricerca del socio privato (40% del capitale con gara ad evidenza pubblica) con un Piano Industriale che prevedesse uno degli impianti di trattamento e selezione alle Saline, progetto rispettoso del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti!

Dicemmo in Consiglio Comunale: perché lasciare le risorse provenienti dalla selezione ed il trattamento dei rifiuti a Maiolati?

Da ciò che emerge dalle polemiche di questi giorni, questa considerazione era stata fatta anche dal Consorzio Conero Ambiente che nel suo Consiglio di Amministrazione vede sedere anche il Consigliere comunale PdL Piero Pastecchia il quale non si è mai sognato di riferire alcunché al Consiglio comunale di Falconara.

Certo, sapere che Conero Ambiente aveva fatto considerazioni economiche simili a quelle di Cittadini in Comune era sconveniente e avrebbe dato una ulteriore giustificazione alla proposta alternativa di CiC sul destino del CAM.

Presumiamo che il silenzio di Pastecchia sia stato deciso da PdL e Sindaco Brandoni!

Anche l’alternativa IdV della zona Saline/Ancona per la collocazione dell’impianto avvalla ulteriormente la bontà della proposta di CiC …

Ma c’è una differenza rilevante.

Nella proposta di CiC l’impianto di selezione doveva collocarsi nel territorio di Saline/Falconara e doveva essere di dimensioni contenute, utile per Ancona, Falconara, ed i Comuni circostanti dato che il Bacino 2 di Ancona ha già un impianto a Ostra ed anche Osimo ha il suo!

La proposta di CiC avrebbe portato evidenti benefici economici al Comune di Falconara oltre che a CAM e occupazione.

Nella proposta di Ancona l’impianto alle Saline è, innanzitutto sovradimensionato, pretenziosamente provinciale e, così pensato, ha tutta l’aria di non voler nascere!

E, comunque, nella sregolata ipotesi anconetana esso si situerebbe in territorio Saline/Ancona confinante con Falconara che si caricherebbe soltanto gli aggravi ambientali determinati dalle sproporzionate ed inutili dimensioni dell’impianto che, però, garantirebbe i proventi economici al Comune di Ancona!

A chi dovremmo dare del somaro?

Quanti somari ci sono in questa partita strategica?

Al Comune di Ancona che sembra capace di fare i propri affari o al Comune di Falconara Marittima che non è stato capace di rilanciare un CAM di sua proprietà al 98,9%?

Al confuso e scombinato Consorzio Conero Ambiente?

In un panorama conflittuale, confusissimo e pericolosamente avviato verso una pilotata emergenza nella gestione dei rifiuti nella zona dell’anconetano, la proposta di CiC era e rimane l’unica capace di fare due cose contemporaneamente:

rilanciare il CAM e costringere tutti gli attori in campo a uscire da un pilotato immobilismo.

Un pericoloso immobilismo che porterà a ripudiare il sistema porta a porta il quale, senza una strategia di selezione, recupero e riuso è destinato a fallire!

E una volta fatto fallire il porta a porta la soluzione per evitare le aborrite discariche dei rifiuti sarà inevitabilmente l’incenerimento, cioè la soluzione più dispendiosa, energivora e nociva esistente!

Quella che pratica HERA SpA, entrata nel territorio grazie al Comune di Falconara che ha annientato il CAM in Marche Multiservizi/Hera!

Il PdL è chiaramente in marcia verso l’obbiettivo inceneritori!

La domanda finale a PD ed IdV è la seguente: chi tra i Vostri uomini tira la volata ad HERA Spa?

Chi sta lavorando per incenerire piuttosto che alla strategia rifiuti zero?

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

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