GASDOTTO di API Nòva Energia: ANCORA UNA ESPANSIONE ANCORA UN REGALO DELLA GIUNTA BRANDONI! E DEL RIGASSIFICATORE LA CITTA’ E’ TENUTA ALL’OSCURO!

Scritto il 16 Aprile 2010 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

Sul RIGASSIFICATORE, sul GASDOTTO e lo STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE

  TOTALE DISINFORMAZIONE 

dei consiglieri PdL! … però VOTANO TUTTO!

Il percorso modificato del gasdotto del rigassificatore di API Nòva Energia invaderà un pezzo di spiaggia di Falconara Marittima (zona Villanova), un tratto di via Monti e Tognetti che collega alla spiaggia, forerà i fossi critici ed a rischio di esondazione Castellaraccia e Rigatta, bucherà strade e aree verdi, trapasserà il fosso della Liscia ed il Fiume Esino fino ad arrivare alla centrale della SNAM.

Tutto questo con i vincoli di servitù necessari ad un tubo pieno di gas del diametro di 70 cm significa inagibilità pubblica di quei luoghi.

E chi si ricorda un po’ la cessione ad API raffineria di via Toselli da parte della Giunta Carletti (motivata con la contiguità della proprietà API debordata dentro la città!), intuirà subito che la stessa sorte toccherà all’area demaniale della spiaggia e al tratto di via Monti e Tognetti, guarda caso proprio prospiciente alla ex Officina delle ferrovie fatta acquistare all’API dalla Giunta Recanatini!

In prospettiva il regalo ulteriore della Giunta Brandoni è la futura cessione (in affitto o vendute) di nuove aree all’API che, statene certi, cercherà di ottenere l’esclusività degli spazi dove verrà calato il gasdotto del rigassificatore.

E’anche la motivazione per cui nel Consiglio comunale di ieri sera la maggioranza del PdL ha respinto un apposito emendamento di CiC per impedire futuri affitti o vendite di aree interessate dal transito del gasdotto!

Ma c’era una alternativa?

Certo che c’era, ed era stata indicata proprio da API Nòva Energia nel Quadro Progettuale dello Studio di Impatto Ambientale del rigassificatore: il gasdotto sarebbe potuto passare sulla sponda sinistra dell’Esino, senza bucare strade, fossi, fiume Esino e aree verdi.

Se l’alternativa l’ha indicata il proponente del progetto e la invia a tutti i Ministeri, Regione, Provincia e Comune, si ritiene che non avrà scritto qualcosa tanto per scrivere!

E invece no, hanno scherzato, quell’alternativa costa un po’ di più per API Nòva Energia.

Così tutta la compagnia (CTR Marche, Regione), con in testa la Giunta Brandoni che è parte attiva del CTR Marche, invece di dire “il rigassificatore è vostro come gli oneri e gli onori (leggi: profitti)” regala il percorso più lungo, più impattante per il territorio, più conveniente per API Nòva Energia e garante delle compensazioni economiche per la Giunta Brandoni che, in extremis, risalva il Bilancio cannibalizzando il territorio!

Si conclude con questa squallida deliberazione del Consiglio Comunale (contrari CiC e PD) la vicenda del gasdotto e del rigassificatore di API Nòva Energia, sapientemente oscurata dalla Giunta Brandoni in modo che i cittadini di Falconara non sappessero.

Furbescamete oscurata dal pessimo Presidente della Commissione Ambiente, Piero Pastecchia, che da Novembre aveva in mano il progetto del percorso modificato del gasdotto e non ha mai informato i Consiglieri!

Tutto oscurato: anche i rischi del rigassificatore!

Loris Calcina (capogruppo consiliare Lista Civile Cittadini in Comune – Falconara M.ma)

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