le nove teste del PD (e della sinistra italiana)

Scritto il 16 Dicembre 2009 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

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Sembra che, ancora una volta, il centro-sinistra si ostini a voler coniugare in un unico corpo identità affatto diverse, e spesso contrapposte.  Intorno al nome di Spacca si radunano quelli che seguono in tutto la politica della destra liberista e quelli che vi si contrappongono. Quelli che ritengono che Spacca abbia ben governato le Marche e coloro che ritengono che abbia fatto poco e male. Chi vuole conservare e chi vuole rinnovare.

Ed è con le facce del rinnovamento, tra le tante che nascono dal medesimo corpo,  che la sinistra ammicca alle liste civiche. Si propone come nuovo interlocutore del disagio che provano i cittadini verso l’attuale stato di degrado della politica.

Ma poi ci accorgiamo che ci sono altre teste ed altre facce che partono dal medesimo corpo, come l’Idra della mitologia antica. Facce che sorridono alle grandi imprese ed alle banche che dissanguano il paese e generano milioni di nuovi disoccupati. Facce che sorridono al nucleare, ai petrolieri, alle grandi cooperative di costruzione, ai grossiti agroalimentari.

A quali di queste teste risponde il corpo della sinistra?

A Falconara il PD si ostina, silenziosamente, a portare avanti un referendum contro le centrali API (così dicono le facce che sorridono ai Comitati cittadini). Ma noi – ormai diffidenti di fronte all’Idra della sinistra – ci chiediamo: perchè un referendum?

Perchè, dal momento che Spacca – governatore di sinistra della Regione Marche – assicura che le centrali non si faranno in quanto contrarie al Pear?

Perchè, dal momento che la vittoria del referendum non interverrebbe in nessun modo per modificare l’iter decisionale mentre la sconfitta o il non raggiungimento del quorum avrebbe l’effetto di avvalorare la tesi di Brandoni secondo la quale “ai falconaresi non interessa nulla delle centrali?”

Perchè, se poi è evidente che Brandoni e il PdL assecondano silenziosamente il referendum?

Allora nasce il sospetto che le facce dell’idra che sorridono ai Comitati, sorridono anche ai petrolieri ed ai grandi industriali. Che il referendum sia pensato per favorire le centrali e non per bloccarle.

Basterebbe una delibera della Giunta Spacca – giunta di sinistra – per chiarire definitivamente la questione. Ma la delibera non si fa e si va avanti col refrendum…

Allora capiamo che l’idra della sinistra non solo ha nove teste, tutte diverse tra loro, ma che le singole teste sanno anche mentire.

Allora capiamo che è il corpo che comanda le teste dell’idra e non viceversa, e che il corpo non va proprio nella stessa direzione  dei cittadini che vogliono rinnovare il Paese, ma va dalla parte opposta. Ci sbarra la strada e ci impedisce il cammino. E noi dobbiamo diventare Ercole, se vogliamo andare avanti.

Carlo Brunelli

Commenti

Un Commento a “le nove teste del PD (e della sinistra italiana)”

  1. Andrea il 16 Dicembre 2009 15:16

    …”Credere in ciò che questo Comune può essere.Senza caricare ulteriormente un’area già dichiarata “ad elevato rischio di crisi ambientale” con nuovi impianti per la produzione di energia elettrica. “…
    Parte del discorso per la candidatura a sindaco di Emanuele Lodolini .
    Allego anche un link per rinfrescare la memoria:

    http://web.mclink.it/MF8408/images/01%20DS-FestaNazionale-PS2006.JPG

    Due teste dell’Idra…
    Saluti Andrea

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