SGOMBERO MEDIATICO DEL SINDACO BRANDONI DI UNA FAMIGLIA FALCONARESE CON DUE BAMBINI DI DUE ANNI E DI TRE MESI! NESSUNA NOTIFICA AGLI INTERESSATI, EFFETTI PERSONALI E VESTITI IRRINTRACCIABILI.

Scritto il 25 Novembre 2009 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini

Riguardo allo sgombero della famiglia Caimmi dal prefabbricato in cui risiedeva in via Stadio n. 22 ed all’abbattimento dello stesso, ordinato con provvedimento del Sig. Sindaco di Falconara M.ma, i gruppi consiliari di Cittadini in Comune e del Partito Democratico hanno presentato una INTERROGAZIONE URGENTE da poter discutere nel prossimo Consiglio comunale del 30 Novembre.

I capogruppo Loris Calcina e Antonio Mastrovincenzo chiedono di conoscere le motivazioni ed i dettagli dell’operazione di sgombero e  per avere motivazioni circa:

Inoltre PD e CiC chiedono:

I gruppi consiliari di Cittadini in Comune e del Partito Democratico censurano il comportamento del Sindaco Brandoni che, impegnato in una intervista presso l’emittente televisiva ETV, si è esibito in una sorta di “tutto lo sgombero minuto per minuto” in contatto telefonico con l’Assessore Matteo Astolfi!

Secondo il PD e CiC esiste un nesso preciso tra la scelta di dare esecuzione immediata all’Ordinanza (a meno di 24 ore dalla sua pubblicazione) la mancata notifica ai diretti interessati e la diretta televisiva del Sindaco Brandoni il quale ha usato la condizione di disagio abitativo di un nucleo familiare falconarese con figli piccolissimi per mostrare la facciata securitaria al proprio elettorato.

Solo così, d’altra parte, si spiega la presenza del coordinatore falconarese del PdL a fianco del Sindaco, dell’Assessore ai Lavori Pubblici ed al Comandante della Polizia Municipale.

Loris Calcina – capogruppo consiliare CiC

Commenti

10 Commenti a “SGOMBERO MEDIATICO DEL SINDACO BRANDONI DI UNA FAMIGLIA FALCONARESE CON DUE BAMBINI DI DUE ANNI E DI TRE MESI! NESSUNA NOTIFICA AGLI INTERESSATI, EFFETTI PERSONALI E VESTITI IRRINTRACCIABILI.”

  1. gianni il 28 Novembre 2009 09:56

    ma quale famiglia falconarese, questi sono i delinquenti/parassiti che tutti i falconaresi onesti conoscono bene col loro vero nome: zingari.

  2. pinotto il 28 Novembre 2009 10:57

    chi scrive queste c.zz.e (il commento) è uno di quelli che invocano il crocifisso nelle scuole?

  3. gianni il 28 Novembre 2009 14:01

    per niente proprio, per me il crocifisso deve stare dove è bene che stia, in chiesa o a casa. ma non cambiare discorso, facciamo un referendum sullo “sgombero mediatico” dopo vedi cosa vince……voi ipocriti buonisti siete il male di falconara.

  4. Loris il 29 Novembre 2009 11:50

    gentile Gianni,
    non ci interessa la rissa sull’argomento e credo che ci sia da ragionare.
    La contestazione al Sindaco non è sulla necessità di ripulire le aree degradate. Quella è opera che va fatta anche con provvedimenti come l’Ordinanza. Il punto è il COME quando c’è una famiglia con dei bambini piccolissimi residente nel prefabbricato sito nell’area. Perchè il punto è che il Sindaco aveva da affrontare il problema di 1 prefabbricato e di 1 famiglia lì residente il cui padre è un muratore artigiano che come tanti, oggi, ha pochissimo lavoro. Non è un criminale. Allora credo che questa situazione poteva essere afrontata con il buon senso e cioè: il Sindaco faceva notificare l’Ordinanza alla famiglia e la convocava esprimendo la sua intenzione ed i tempi di applicazione in modo da metterli in grado di recuperare le proprie cose e di trovare una sistemazione.
    Se fossero stati impossibilitati a trovare una sistemazione adeguata con due figli piccoli, il Sindaco avrebbe dovuto aiutarli per una sistemazione di emergenza. Questo è il compito delle ISTITUZIONI, ed innanzitutto è un compito di garanzia di civiltà poichè se oggi ci permettiamo di derogare ad essa per una persona il cui cognome, parentela o il suo alloggio provvisorio “evocano” nella nostra percezione (senza prova alcuna) delinquenza apriremmo una voragine di INCIVILTA’ incontrollata ed incontrollabile! Noi, gentile Gianni, non siamo buonisti. Ho sempre detto, a tu per tu, ai falconaresi di cultura Rom con cui ho avuto la possibilità di interloquire, che chi non rispetta regole e leggi merita di essere sanzionato. Non mi interessa se è “amico dell’amico” … E le cronache dei quotidiani ci hanno informato che anche residenti in questa città che hanno assunto comportamenti criminosi sono stati GIUSTAMENTE PUNITI. Il punto è, gentile Gianni, che dobbiamo evitare di ragionare per categorie (i rom, gli albanesi, gli africani, ecc.)altrimenti riproduciamo lo schema dei mafiosi … Dobbiamo pensare che ogni persona è a se e può avere la possibilità di emanciparsi da una condizione soltano se gli si da la possibilità. Verificato che quella possibilità la spreca preferendo delinquere, allora, ma solo allora, le porte si chiudono.
    Non era questa la situazione affrontata dal Sindaco la mattina del 24/11.
    salute e saluti
    Loris

  5. gianni il 4 Dicembre 2009 00:19

    ha perfettamente ragione, non dobbiamo ragionare per categorie, ma non è questo il caso. mi risponda a questa ipotetica situazione. famiglia all’apparenza indigente che chiede sussidi e casa al Comune, in realtà i genitori del capofamiglia in questione possiedono altre 5-6 abitazioni (nuda proprietà), ricco conto in banca (ovviamente non denunciato, ma un’altra sostanziosa somma prestata in prestito ad usura), mercedes e quant’altro riconducibile ad una vita tutt’altro che di stenti, perchè la società dovrebbe aiutare una tale famiglia? non dovrebbe occuparsene il padre, come già la legge impone nelle relazioni tra padre e figlio, oppure è solo un giochetto per accumulare altre ricchezze? vede Sig. Calcina, questa situazione è evidente e sotto gli occhi di tutti a Falconara, forse dovrebbe accorgersene pure lei. i furbetti li vadano a fare da qualc’altra parte, a Falconara hanno già munto la vacca grassa per troppo tempo….ora non c’è più latte per questa tipologia di approfittatori, e badi bene non sto facdendo un discorso di etnia, razza o religione, ma solo di giustizia. ben venga il rom che si vuole integrare, ma lo faccia con atti concreti, non con le chiacchiere. saluti.

  6. Loris il 10 Dicembre 2009 12:18

    Gent. Gianni rispondo alla Sua ultima.
    Quando ci siamo trovati come Lista Civile ci siamo riconosciuti con la convinzione che per lottare per un miglioramento della convivenza civile e del livello di civiltà nel comportamento di ognuno avremmo dovuto lottare contro l’inciviltà dei furbi che si annidano dal vertice alla base della piramide sociale! Tralasciando il rapporto tra l’Italiano e la furbata, ritengo che sui diritti e su chi ha diritto di usufruirne non dovremmo ragionare per ipotesi, ma su certezze e su quelle è indispensabile che ci siano accertamenti (GdiFinanza e altri)che oggi si possono fare a partire da ciò che è evidente di un cittadino (auto, tenore di vita in genere, ecc.)per arrivare anche sui conti in banca. Ciò perchè l’accesso al diritto all’aiuto è molto spesso (casa, alloggio di emergenza, esoneri o riduzioni pagamenti) subordinato alle tabelle di reddito ISEE.
    Allora quì, la prima cosa è stabilire che chiunque chieda accesso ad un sostegno pubblico, venga sistematicamente sottoposto ad accertamento fiscale!
    E fino a quì credo che siamo d’accordo!
    Poi, che non ci siano gli uomini necessari per fare questo lavoro è una certezza, poichè anche in una recente Commissione consiliare l’Assessore competente ci ha riferito che la Guardia di Finanza non ha tempo e uomini sufficienti per fare questo lavoro.
    Dunque, le prime domande:
    1)lo Stato valuta realmente quanto ci rimette con il sitema dei furbi?
    2)Valuta forse che ci rimetterebbe con i costi dei controlli a tappeto rispetto a ciò che eviterbbe di spendere per i falsi indigenti e gli evasori?
    3)Oppure lo Stato preferisce chiudere gli occhi sul sistema dei furbi, dal vertice alla base?
    Per la ipotesi 2) Le dico chiaramente che, per me, anche se il costo dell’accertamento fosse superiore al recuperato, COMUNQUE varrebbe la pena farlo, per far attecchire la consapevolezza ed il metodo che il paese dei furbi non può esistere!
    Modello Stati Uniti,per intenderci, dai quali prendiamo tutto meno l’aspetto degli accertamenti fiscali!
    Tralascio, ovviamente, i furbi al vertice della piramide che danno l’esempio!
    Se questa è la situazione – ovviamente secondo il mio punto di vista – noi cittadini ci troviamo di fronte alla parte del problema che abbiamo più vicina, quella subito visibile e di fronte alla quale commettiamo un errore che è proprio nostro, italiano: trasferire la responsabilità del comportamento di una famiglia sui discendenti di quella famiglia.
    Parlando in termini generali, se un capofamiglia ha una situazione patrimoniale “dubbia” va accertato (come sopra!), immediatamente, poichè come lo vediamo noi cittadini lo vedono le decine di poliziotti che, in incognito, fanno il loro lavoro di investigazione quotidiano tra la gente!
    Teniamo a mente che i figli di questo presunto capofamiglia (come anche i nostri)sono sotto la sua potestà fino al 18° anno … Se poi essi si vogliono fare una famiglia per conto loro e vanno incontro a difficoltà economiche, l’aiuto che chiedono allo Stato lo chiedono per loro, non per il capofamiglia con il reddito “dubbio”!
    Sempre parlando in termini generali, fermo restando che la famiglia di origine può aiutare – se le è possibile e se i rapporti parentali sono buoni – perchè dovremmo chiedere a questi giovani di rientrare in quella famiglia originaria? Chi ci dice se essi stessi si siano allontanti da una situazione di malaffare tentando una via civile di sostentamento? Faremmo un buon servizio se li costringeremmo a rientrare in un ambito di malaffare?
    A parte qualche riprovevole caso, nessuno abbandona i propri figli, anche quando raggiungono l’età adulta, ma questo non può essere il paravento per cui se i figli vanno in difficoltà economica ci deve pensare soltanto la famiglia di origine o la Caritas! C’è uno Stato sociale che deve fare il suo lavoro, senza sprechi ed senza accondiscendenza nei confronti dei furbi accertati!
    Le preciso, Gianni, che la mia non è una posizione “buonista”, come la chiama qualche avversario, ma GARANTISTA, cioè che dia a tutti la garanzia di una possibilità di riscatto da una condizione sociale di indigenza.
    Se poi buttano a mare l’occasione, ovviamente ci saranno le conseguenza che,da adulti, sicuramente avranno messo in conto.
    Nel caso concreto della famiglia Caimmi – la famiglia sgomberata dal Sindaco Brandoni – il giovane padre è un muratore/artigiano che vive una difficoltà economica comune, oggi, a molti lavoratori e che viveva in una roulotte/baracca con la moglie e i due figlioletti. E’ A LORO, E SOLO A LORO, senza mettere in mezzo parenti o famiglie di origine, che va data la garanzia di una possibilità di riscatto sociale. Che se la giochino bene è compito loro, ma diamogli la possibilità.
    cordialmente
    Loris Calcina

  7. Tiziano il 31 Dicembre 2009 19:43

    per fortuna che l’anno sgomberati !!!

    sono 5 anni che quelli stanno li .. era davvero un indecenza per la città e verso chi si fà in quattro per cercare di avere una vita civile e dignitosa.

    Se tutti iniziassero a fare baracche e baracchini
    dovremmo fare una baraccopoli per ospitarli.

  8. elisabetta il 10 Gennaio 2010 17:51

    Parlate tutti di una baracca o di una roulotte, in realtà era un modulo abitativo composto da due stanze un bagno e una grande cucina abitabile. Il tetto aveva un isolamento e delle tegole (si poteva vedere anche sul manifesto dell’abbattimento, come la vasca da bagno, preventivamente tolta dall’interno e appoggiata dagli operai fuori). Tutte le stanze erano areate da finestre con serramenti in alluminio.
    L’abitazione aveva una numerazione civica, 22, data dal Comune stesso e la famiglia era residente da circa due anni (tutti compreso l’ultimo nato quattro mesi fa). Prima vi abitava un’altra famiglia composta da otto persone che ora ha un’abitazione privata.
    In questo caso non si può nemmeno parlare di Rom visto che Caimmi non lo è e la moglie è, praticamente, nata a Falconara.
    Inoltre i genitori hanno l’obbligo di mantenere i figli fino alla maggiore età o al compimento degli studi.

  9. ROSELLA il 17 Gennaio 2010 00:43

    Sono daccordo con Loris, ogni individuo prima di essere etichettato ha il diritto di poter dimostrare chi è veramente e che intenzioni ha.Purtroppo questo a Falconara non è possibile in quanto l’attuale amministrazione,di ideali molto “fascisti”, cavalca il malcontento e l’itolleranza di alcuni butttandosi in una caccia alle streghe volta a coprire un grave immobilismo a causa del quale,in quasi 3 anni di governo,non è stata in grado di risolvere nemmeno uno dei seri problemi della città.
    Saluti a tutti.

  10. giovanni il 17 Gennaio 2010 18:48

    A Rosella del 17 genn.
    Con il vostro metodo “stile Grillo” non avreste risolto neanche uno dei problemi di Falconara. Ma d’altronde cosa ci si può aspettare da chi difende glli indifendibili. oh ancora discorete de uno che stava in un prefabbricato abusivo da anni e che se lo sono passati in eredità di famiglia in famiglia (ovviamente tutte famiglie Spinelli & co. , tutta gente che deve poter dimostrare chi è veramente, ma fateci il piacere…..). Certo un abuso che si trascina dal 2003, aspettava il governo di centrodestra per poter essere risolto, e solo dopo 18 mesi di governo e non 3anni, sincronizza l’orologio son passati solo 18 mesi da quando governa il Sindaco Brandoni , quindi mettete il cuore in pace, dovete aspettare ancora altre 3 anni e mezzo…..

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