AL SINDACO BRANDONI VA TOLTA LA RESPONSABILITA’ DELLA TUTELA DELLA SALUTE DEI FALCONARESI

Scritto il 4 Agosto 2009 
Pubblicato su Comunicati Lista Cittadini, Salute e sicurezza

calpestatiLa lettura della Valutazione di Impatto Ambientale della Commissione del Ministero dell’Ambiente è sconcertante. E’ pienamente condivisibile l’accusa di inadeguatezza e non obbiettività argomentata dai Comitati riguardo l’analisi ministeriale della situazione sanitaria in cui si inserirebbero le nuove centrali termoelettriche – progetto API NOVA ENERGIA. La non obbiettività di quella valutazione sanitaria si riverbera anche sul Sindaco di Falconara Marittima, Goffredo Brandoni.

Il Sindaco Brandoni ha ripetutamente esibito la sua ansia di svalutazione dell’Indagine Epidemiologica condotta dall’Istituto Nazionale Tumori Milano (INT) e dall’ARPA Marche: “I dati comunicati hanno una approssimazione tale da non essere veritieri” commentò il 20/12/2008 e recentemente, nel corso del dibattito nel Consiglio comunale del 17/7/2009, ha affermato che “anche il Ministero dice che lo Studio epidemiologico non è attendibile“.

Nel frattempo, il 29 gennaio 2009, il Dott. Micheli ed il Dott. Mariottini avevano illustrato pubblicamente il Rapporto finale dell’Indagine in cui è scritto che per il tumore del sistema emolinfopoietico è stato accertato “un rischio importante, statisticamente significativo, nel sottogruppo di soggetti (uomini e donne) che per più di 10 anni hanno svolto occupazioni che verosimilmente hanno determinato una maggiore presenza presso le loro residenze (…) suggerendo l’avvio di immediati interventi di prevenzione primaria per la riduzione/eliminazione dei fattori che hanno determinato tale eccesso”.

Il Sindaco di Falconara Marittima probabilmente non lo ha letto poiché nel Consiglio comunale del 17/7/09, a nostra precisa domanda sul Rapporto Finale dell’Indagine, è sembrato cadere dalle nuvole!

Questo ulteriore elemento e quanto dimostrato dai Comitati cittadini falconaresi evidenzia la inaccettabile parzialità del Sindaco di Falconara Marittima e, soprattutto, la sua assoluta inadeguatezza a tutelare la salute dei cittadini falconaresi nei confronti delle attività di API raffineria S.p.A.

Sindaco e Amministrazione Comunale hanno stipulato una Convenzione con la società petrolifera: in cambio del SI alle centrali termoelettriche da 580 MWe, l’Amministrazione Comunale ha già incassato del denaro (3Milioni/€) e attende di incassarne dell’altro qualora l’API riesca a realizzare le centrali che si inseriranno “in un contesto dove si stanno riscontrando criticità sotto l’aspetto sanitario che impongono grande attenzione” (valutazione sanitaria della Regione Marche). Quella grande attenzione sminuita dal Ministero dell’Ambiente e dal compiaciuto Sindaco Brandoni!

Goffredo Brandoni dovrebbe ricordare che in qualità di Sindaco è investito della TUTELA SANITARIA DELLA POPOLAZIONE; per la delicatezza ed estrema importanza dei suoi compiti di tutela, egli non può scartare le risultanze più aggiornate delle Indagini Epidemiologiche che gli sono sottoposte.

Ogni Sindaco, quindi anche il Sindaco Brandoni di Falconara Marittima, non può scartare nulla di ciò che gli epidemiologi segnalano perché suo è il compito – come quello di ogni altro decisore – di far seguire ai risultati e ai consigli sanitari decisioni su cosa fare e non fare nella città che amministra.

L’Epidemiologo dott. Valerio Gennaro ha affermato proprio a Falconara il 2/12/2007 che”Le Indagini Epidemiologiche si fanno per conoscere e per fare prevenzione primaria, dunque per rimanere sani e per aiutare a decidere. Le Indagini Epidemiologiche ci forniscono la conoscenza dello stato di salute delle persone in funzione dei passati fattori di rischio e, dunque, servono a capire che cosa è successo in passato e decidere che cosa si può fare in futuro per quanto riguarda l’impatto sulla salute.

E ancora il dott. Gennaro: “La massa di inquinanti che regolarmente può uscire dalle ciminiere di un impianto va quantificata ma ciò non significa che prima si fa l’impianto e poi misuriamo i malati!”

Cioè il contrario di quanto il Sindaco Brandoni ha affermato (20/12/2008) di voler fare dopo il SI alle centrali termoelettriche API: “L’attuale amministrazione prevede già di farsi promotrice di uno studio epidemiologico ventennale e osservazionale su persone viventi in collaborazione con i medici di medicina generale operanti sul territorio, con la Regione e l’Università, avente ad oggetto la valutazione dell’incidenza di alcune patologie direttamente riconducibili all’esposizione ad inquinanti atmosferici“.

Cioè prima assente e tifa per la realizzazione di due nuove centrali termoelettriche e poi farà fare uno studio epidemiologico! Questo anteporre gli interessi della raffineria API a quello della tutela della salute è una sorta di conflitto di interessi generato dalla stipula di quella Convenzione che fa prevalere l’interesse privato su quello pubblico.

IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE HANNO UN EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSI SULLA QUESTIONE SANITARIA CHE COINVOLGE ANCHE LA RAFFINERIA API.

Ecco perché il Sindaco andrebbe sollevato dalla responsabilità della tutela sanitaria dei cittadini falconaresi. Si tratta di un conflitto che riguarda l’interesse dei cittadini a vedere tutelata la propria salute dal Sindaco che li amministra nei confronti di una raffineria che, come tutte le raffinerie del mondo, è classificata dalla legge industria insalubre.

Cittadini falconaresi rispetto ai quali il Sindaco Brandoni non ritiene di dover assumere un atteggiamento improntato al PRINCIPIO DI PRECAUZIONE che significa rispettare salute e ambiente anche se non si avesse quel sostegno scientifico tale da permettere di dire “siamo sicuri che c’è un danno o siamo sicuri che non c’è un danno“.

Un atteggiamento tanto più giustificato proprio dalle risultanze che, a poco a poco e purtroppo, stanno emergendo a Falconara Marittima (come ricordato sopra*). Poco importano le opinioni personali del Sindaco Brandoni, se ritiene che la sua personale salute non sia messa a rischio anche dalle lavorazioni petrolifere della raffineria API.

Il Sindaco sa – o dovrebbe sapere – che non è ammessa alcuna opinione personale sul fatto che la IARC (International Agency for Research on Cancer), già dal 1960 ha classificato i prodotti del petrolio nella categoria dei probabili cancerogeni per l‘uomo, per le sedi tumorali della cute e del sistema linfoematopoietico.

E’ questo ciò che è andata a verificare la recentissima Indagine Epidemiologica tanto squalificata dal Sindaco e dalla sua Giunta. E prima dell’Indagine dell’INT di Milano,  l’Analisi conclusa nel 2002 di ARPA Piemonte e Marche, antefatto e motore dell’ultima Indagine del dott. Micheli e del dott. Mariottini … connessione ignorata – guarda un po’ – da API, Ministero dell’Ambiente e Sindaco Brandoni!

C’è un ulteriore elemento che evidenzia  il CONFLITTO DI INTERESSI DEL SINDACO E LO RENDE INIDONEO A TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI FALCONARESI!

La Convenzione stipulata con API raffineria ha stabilito, in cambio di denaro per le casse comunali, il ritiro dell’Amministrazione comunale dai contenziosi penali contro la raffineria tra i quali figura quello per il pesantissimo inquinamento da Ozono del 2000, dove la responsabilità delle emissioni del comprensorio API (raffineria + centrale termoelettrica IGCC) è stata dimostrata di fronte al TAR delle Marche!

Il Sindaco ha abbandonato i cittadini danneggiati nella salute!Ci si può aspettare tutela sanitaria dal Sindaco Brandoni?

Loris Calcina (capogruppo Cittadini in Comune)

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