I FRUTTI VELENOSI DEL REGOLAMENTO COMUNALE SULLE ASSOCIAZIONI

Scritto il 25 Maggio 2009 
Pubblicato su Consigli Comunali

frutto avvelenatoIl nuovo “Regolamento comunale sulle libere forme associative” adottato dalla Amministrazione Brandoni sta generando i suoi frutti velenosi.
Regolamento – varato negli ultimi suoi giorni dal centro sinistra di Recanatini e apprezzato/ripreso dal centro destra del Sindaco Brandoni – rispetto al quale la Lista Civile CITTADINI in COMUNE si è battuta strenuamente da sola in Commissione consiliare ed in Consiglio Comunale.

Lo ripetiamo per l’ennesima volta e su questo invitiamo l’associazionismo a riflettere:

Ripetiamo per l’ennesima volta che il punto non sta nel doveroso pagamento delle utenze e della assicurazioni da parte delle Associazioni che hanno stanze o immobili assegnati.

L’ASPETTO DEVASTANTE RIGUARDA L’AFFITTO CHE SI CHIEDERÀ AD ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, le quali hanno entrate economiche sporadiche, limitate e, nella stragrande maggioranza, frutto di autotassazione dei volontari, dei normali cittadini lavoratori che destinano una parte del loro reddito per attivita’ culturali e sociali di cui beneficiano altri cittadini di Falconara e l’Amministrazione stessa.

Il Sindaco Brandoni  e l’Assessore al Patrimonio Matteo Astolfi stanno tentando di “aziendalizzare” le Associazioni di volontariato: infatti nel momento in cui si chiede loro un affitto a prezzo di mercato – anche scontato – le si costringe a trovare 800-1000 Euro/anno che, molto spesso, rappresentano il doppio del budget che esse sono in grado di reperire tra i volontari.

E se le Associazioni li dovranno destinare per pagare l’affitto al Comune, con che cosa attiveranno i progetti per cui esistono?

Inoltre, se il Comune (art. 14 comma 3 dello Statuto Comunale) mette a disposizione delle associazioni e del volontariato alcune strutture e spazi significa che riconosce la funzione sociale, culturale, no profit da loro svolto… significa che il Comune sa di poter avere un ritorno sociale e culturale (nonché di immagine) dalla attività del volontariato!

E allora “che ch’azzecca” con l’art. 14 dello Statuto il CHIEDERE L’AFFITTO, IL VOLERE FARE CASSA, IL CHIEDERE UN COMPENSO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER QUEGLI SPAZI SOCIALI E CULTURALI?

Il primo devastante frutto sembra essere toccato all’Associazione dei Partigiani (ANPI) la quale ha ragione nel rivendicare almeno l’applicazione del Regolamento che l’Amministrazione Brandoni si è fatto (i sei mesi di preavviso dell’art. 11), poiché l’ANPI è iscritta all’Albo delle Associazioni.

Ma questo segnale ci dice che ci dobbiamo aspettare anche peggio da una maggioranza che dimostra di voler far carta straccia anche delle regole costruite da lei stessa…

E’ UN MOMENTO CRUCIALE PER TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO!
Rimanere chiusi nelle proprie stanzette sperando di cavarsela con qualche “conoscenza”, farà morire qualcun altro! E questo non è accettabile dall’etica del volontariato!

Loris Calcina
(capogruppo e consigliere comunale di CITTADINI in COMUNE)

Commenti

Un Commento a “I FRUTTI VELENOSI DEL REGOLAMENTO COMUNALE SULLE ASSOCIAZIONI”

  1. marco il 26 Maggio 2009 21:58

    Associazioni, valzer delle sedi:Unitre in via RepubblicaAnpi, Cidieffe e Libera cacciaalle ex Lorenzini di Villanova

    Dal Messaggero di oggi

    FALCONARA Associazioni sotto sfratto, il Comune prepara un valzer dei locali. Anpi, CiDiEffe, Ail e Libera Caccia andranno alle ex Lorenzini di Villanova, lasciando le stanze libere di via Repubblica all’Unitre. «Nessuno rimarrà senza una sede – promette l’assessore al Patrimonio Matteo Astolfi – ma dobbiamo mettere ordine. Tutte le assegnazioni dei locali in passato sono state fatte senza un criterio e senza nessun documento ufficiale». L’idea di fondo è quella di creare due poli associativi: uno dedicato alla terza età in via Repubblica con Centro Qui e Unitre, l’altro di stampo culturale, musicale e ricreativo nell’ex scuola elementare di Villanova. La razionalizzazione degli spazi comunali, che già nei giorni scorsi aveva visto lettere di sfratto arrivare a Cgil e Centro Qui di Castelferretti, all’ufficio postale di via Puglie e agli ambulatori di Falconara Alta, continua. E il prossimo mese sarà esposto il bando pubblico destinato a tutte le associazioni per richiedere l’utilizzo di spazi comunali. Senza contare quello già avviato delle 5 stanze dell’ex Tiro a Volo sulla spiaggia di Villanova. Insomma, per settembre, ogni associazione dovrebbe avere un tetto sopra la testa. Non escludendo il ricorso alla condivisione dei locali nel caso di gruppi con attività simili. Astolfi risponde anche alle polemiche innescate dall’Anpi che ha chiesto il ritiro della lettera del provvedimento di sfratto. «Dichiarazioni strumentali – dice -. Mi spieghino perché loro hanno una sede ed altre associazioni, no. Fanno riferimento al regolamento comunale ma la loro concessione non è stata mai ufficializzata e non rientra nel regolamento appena votato». Nel quadro del riordino entra anche l’Avis che nei giorni scorsi aveva proposto al Comune una permuta: la sede di proprietà di via Da Vinci (120 mq a mezza costa) in cambio di uno spazio più piccolo (circa 30 mq) in centro. Il Comune è molto interessato è sta cercando una soluzione per aumentare gli spazi da destinare alle associazioni.

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