By-Pass ferroviario, per sapere, per capire…

Scritto il 24 Marzo 2009 
Pubblicato su Infrastrutture e Territorio, Quartieri

La presa di posizione sul ByPass ferroviario non ha in realtà nulla che fare con le diverse visioni politiche. Se si è onestamente impegnati per il bene comune, sia a livello locale che a livello più generale, quando si tratta di valutare un’opera pubblica ci si deve prima di tutto chiedere se serve e solo dopo, in caso affermativo, qual’è la migliore soluzione in termini di impatto sull’ambiente e di costi.

Ammesso che il collegamento Roma-Rimini, evitando la sosta a Falconara, serva alle ferrovie, resta solo da stabilire, quindi, qual’è la migliore soluzione. In questa scelta non c’è e non ci può essere nulla di “politico” perché si tratta di “constatare” requisiti oggettivi.

L’ing. Frittelli di RFI, nel corso della commissione consiliare sul By-pass chiesta dal consigliere della Lista Civica Loris Calcina, ha chiarito che la scelta del by-pass non è stata determinata in alcun modo da problemi di sicurezza tra API e ferrovia, dato che gli attuali dispositivi di sicurezza sono già ottimali.

Preso atto di ciò, resta da valutare quale sia il migliore tracciato tra le varie ipotesi formulate nel tempo:

  1. Progetto by-pass API (costo: 160 Milioni di Euro);
  2. Collegamento Chiaravalle-Marina (costo: 30 Milioni di Euro);
  3. Collegamento Chiaravalle-Marzocca.

Visti i progetti e la documentazione prodotta, si vede come la soluzione del By-Pass API sia di gran lunga la più costosa e la più impattante rispetto alle altre due.

bypass_progetto-1.jpg bypass_progetto-2.jpg bypass_progetto-3.jpg
Progetto 1 – 2001
Chiaravalle-Marina
Progetto 2 – 2004
Chiaravalle-Marzocca
Progetto 3 – 2006
BYPASS API

 

Il collegamento Chiaravalle-Marina, in un documento della regione del 2001, era valutato ad un costo di circa 30 milioni di euro. Il by-pass oggi costa almeno 160 milioni di euro!

Non si tratta di una differenza da poco, soprattutto in quest’ìepoca di crisi, di casse integrazioni e licenziamenti. Spendere inutilmente un centinaio di milioni in più per un’amministrazione dello Stato non è soltanto immorale: è danno erariale.
Eppure si va avanti con solo sull’ultima ipotesi di By-Pass.

Ma viene da chiedersi: se non ci guadagna lo Stato, se non ci guadagna RFI, e non ci guadagnano i cittadini, ci sarò qualcuno che ci guadadna da questa operazione?
O si tratta di puro masochismo?

Guardando bene qualcuno che ci guadagna c’è: la Raffineria Api, alla quale la Regione, in sede di rilascio della concessione petrolifera al 2020, ha già garantito la possibilità di accorparsi l’area di sedime degli attuali binari grazie proprio al By-Pass API.

Ancora una volta l’API si amplierà per 3,5 ettari e a pagare saremo noi, con i nostri soldi, le nostre tasse, la nostra salute.

Su questa questione, signore e signori, c’è poco da discutere: chi dice di essere favorevole al by-pass “per il bene di Falconara”, o è un disonesto o è un cretino.

Carlo Brunelli

Commenti

Un Commento a “By-Pass ferroviario, per sapere, per capire…”

  1. Roberto il 27 Marzo 2009 11:04

    Questa mattina apro i giornali locali e fatta eccezione per le poche righe che il Carlino ha dedicato a Cittadini in comune sulla questione bay-pass la solita minestra riscaldata. Messaggero e Corriere ben attenti a proporre ai lettori la solita minestra propaganda di Brandoni e soliti noti, ben attenti a non suscitare riflessioni nella testa dei cittadini, per carità non si pretende che le verità dei CiC siano verità assolute condivise dai capiredattori ma perlomeno proporre il punto di vista di tutti se argomentato e sostenuto non da sterile polemica. Quello che si vuole proporre al lettore invece è pasta scotta ed ancora immersa nell’acqua che si è già raffredda, si lavora sodo per avere lettori dormienti e assopiti che non devono ragionare su quello che accade a casa loro e a cui non si vuole stimolare l’accensione della lampadina. Giornalisti impotenti davanti alle scelte di redazione o asserviti a qualche datore di lavoro occulto tranquilli…anzi grazie, ci fornite ulteriore stimolo per lavorare tra la gente e a contatto diretto con le persone da non avere più bisogno delle vostre attenzioni. Buon lavoro illuminati dell’informazione pilotata.

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