Cedimento di uno dei pilastri del pontile petrolifero a servizio delle raffineria API: il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti risponde al Consigliere di CiC/FBC/SAF che le richieste informative sono acquisibili presso l’Autorità Portuale. Calcina: “Abbiamo sollecitato la risposta al Presidente dell’Autorità Portuale e al Comandante della Capitaneria di Porto di Ancona riguardo ad alcune richieste già inviate il 15/12/2019, tra le quali se, a loro parere, il concessionario abbia rispettato gli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria del pontile. Inoltre abbiamo chiesto copia dei Verbali delle Ispezioni alla struttura eseguite negli anni 2018 e 2019 in base agli articoli 48 e 49 del Regolamento esecutivo del Codice della Navigazione”.

Pubblicato il 6 Febbraio 2020 
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doppio-simbolo.JPG Il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari generali ed il Personale Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità Portuali, le Infrastrutture portuali ed il Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne), Dott. M. Coletta, ci ha informato con nota del 22/1/2020 che le richieste informative riguardo al cedimento di uno dei pilastri del pontile petrolifero a servizio delle raffineria API sono acquisibili presso l’Autorità Portuale.

per-sito.JPG Calcina: “Come Capogruppo consiliare di CiC/FBC/SAF, non avendo notizia di un interessamento da parte dell’Amministrazione comunale di Falconara Marittima, avevo già inoltrato in data 15/12/2019 una richiesta di informazioni e le immagini fotografiche su quanto accaduto ad un lungo elenco di Autorità ed Enti tra i quali anche il Presidente dell’Autorità Portuale, il Comandante della Capitaneria di Porto, il Prefetto di Ancona, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco ed i Ministeri delle Infrastrutture/Trasporti/Navigazione e dell’Ambiente“.

In particolare attendiamo risposta e documentazione riguardo agli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria del pontile che spettano al concessionario (API raffineria) e i Verbali delle Ispezioni alla struttura eseguite negli anni 2018 e 2019 in base agli articoli 48 e 49 del Regolamento esecutivo del Codice della Navigazione. Continua a leggere…

CAMBIARE IL NOME A VIA ARTURO DONAGGIO NON COMPORTERA’ ALCUN DISAGIO E COSTO A CITTADINI, IMPRESE E LIBERI PROFESSIONISTI residenti. Pubblichiamo un documento della Regione Emilia Romagna, uno dei tanti degli Enti pubblici, che dimostra la disinformazione e l’impreparazione con la quale i Presidenti delle Commissioni consiliari competenti Grilli e De Luca cercano di influenzare negativamente i residenti e gli imprenditori falconaresi. Calcina: “E’ sconcertante che l’Amministrazione comunale tratti la nostra proposta come se si trattasse dello spostamento di un divieto di transito. E’ inquietante che non si voglia togliere l’onorificenza ad Arturo Donaggio che ha ideato e firmato il Manifesto della Razza con cui furono colpiti migliaia di ebrei, alcuni anche falconaresi, togliendo loro diritti, lavoro, dignità, la possibilità di studiare, fino all’infame deportazione nei campi di concentramento. Se per De Luca e Grilli la nostra è ideologia e propaganda allora è necessario che ripassino la storia e rileggano la Costituzione della Repubblica italiana a cui deve attenersi la loro condotta e le decisioni amministrative”.

Pubblicato il 31 Gennaio 2020 
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doppio-simbolo.JPG NON È ASSOLUTAMENTE VERO CHE MODIFICARE IL NOME DI VIA ARTURO DONAGGIO COMPORTEREBBE ENORMI DISAGI PER I RESIDENTI. I Presidenti delle Commissioni Grilli e De Luca sono disinformati e con le loro lacune spaventano i residenti della attuale via Arturo Donaggio. Una scorrettezza inaudita che poteva essere evitata semplicemente consultando ciò che fanno altri Enti e i Comuni italiani.

x-sito.jpg Uno su tutti è il Vademecum degli adempimenti fondamentali di un comune nato da fusione in Emilia-Romagna (leggi pp.gg 20 21 ) che alle pagine 20 e 21 affronta lo speculare problema che si verificherebbe a Falconara qualora si cambiasse il nome a via Artuto Donaggio: gli eventuali oneri per il cittadino derivante da un cambiamento di toponomastica decisa dall’Amministrazione.

A pag. 20 del Vademecum al paragrafo Conseguenze per i cittadini e le imprese è scritto: Continua a leggere…

Anche per il Giorno della Memoria del 27 gennaio 2020 SILENZIO ASSOLUTO del Sindaco Signorini, dei suoi Presidenti delle Commissioni consiliari Grilli e De Luca nonché del Presidente del Consiglio comunale Brandoni, sulla nostra richiesta di discutere la proposta di cambiamento del nome alla via intitolata al Dr. Arturo Donaggio, neuropsichiatra falconarese firmatario nel 1938 del Manifesto degli scienziati razzisti che costituì la base dei decreti esecutivi con i quali Mussolini e il re Vittorio Emanuele III fecero deportare e morire nei lager nazisti migliaia di cittadini italiani. Il Consigliere Calcina: “Che risposta potremmo dare ad un giovane che a scuola si documenta sulle leggi razziali in Italia e poi ritrova, a Falconara M.ma, uno degli artefici di quella nefandezza premiato alla memoria? E’ dal 5 novembre 2018 che va in scena questo comportamento dilatorio ed indifferente del Sindaco, della Giunta e dei suo Consiglieri”

Pubblicato il 28 Gennaio 2020 
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doppio-simbolo.JPG La cronistoria che Vi raccontiamo oggi, abbiamo evitato di farlo ieri, 27 gennaio.

difesa-razza-min-244x300.jpg Ieri era il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Oggi va raccontata l’indifferenza del Sindaco Signorini, della sua Giunta e dei suoi Consiglieri di maggioranza nei confronti del Dr. Arturo Donaggio che si rese responsabile delle leggi razziali che mandarono a morte migliaia di cittadini italiani ed al quale è dedicata una via di Falconara Marittima. Continua a leggere…

A Falconara Marittima dove dall’inizio dell’anno sono state rilevate alte concentrazioni delle PM2.5, Sindaco, Assessore all’Ambiente e Direttore Generale dell’ARPA Marche sembrano ignorare “l’incidenza delle PM2.5 sugli eccessi di abortività spontanea nelle donne fertili residenti a Falconara” nonostante la problematica sia stata sottolineata con forza dal Ministero della Salute e dallo stesso servizio Epidemiologia Ambientale dell’ARPAM. Il Consigliere Calcina: “Come noto, le PM2.5, a differenza delle PM10, hanno la capacità di andare più in profondità nei bronchi ed hanno più facilità di passaggio dalle vie aeree al sangue. Per questo motivo dal 1 gennaio 2020 le norme europee e italiane stabiliscono che il valore limite annuale per la protezione della salute umana cala a 20 µg/mc. Dal 1 gennaio nell’unica centralina della città dotata di analizzatore delle PM2.5 sono stati registrati 19 giorni con valori di PM2.5 superiori a 20 µg/mc e con punte di 76 µg/mc!”

Pubblicato il 24 Gennaio 2020 
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doppio-simbolo.JPG Dice il Direttore Generale dell’ARPA Marche Giancarlo Marchetti: quando cambieranno le “condizioni meteo-climatiche sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti” le concentrazioni di PM10 diminuiranno.

def-gennaio-2020.jpg Certo, ma è un auspicio che i cittadini si aspettano dal Direttore dell’ARPAM?

Crediamo di no e cerchiamo di mettere ordine sulla questione. Continua a leggere…

Mentre il Sindaco di Falconara e il Direttore dell’ARPAM fanno propaganda le 3 centraline fisse posizionate a Villanova, Fiumesino e Falconara Alta non rilevano tutte gli stessi inquinanti poiché ognuna non è dotata degli stessi specifici campionatori e nessuna delle 3 rileva il monossido di carbonio. Pertanto, al cambiare dei venti sul territorio non corrisponde la rilevazione della ricaduta di alcuni inquinanti da parte di determinate centraline e, giocoforza, in alcune zone residenziali di Falconara Marittima. Situazione ancora più critica a Castelferretti: non c’è una centralina di rilevamento fissa! Il Consigliere comunale Calcina: “Ci domandiamo: se il Ministero dell’Ambiente e la Provincia di Ancona non hanno una conoscenza adeguata del livello di inquinamento atmosferico che grava sulle aree abitate in cui insistono le due aziende classificate insalubri su quale base hanno stabilito nelle Autorizzazioni (AIA) i limiti di emissione degli inquinanti della raffineria API, della Ditta Eredi Raimondo Bufarini e della Casali? Stiamo parlando di sostanze che potrebbero nuocere alla salute umana! Perché il Sindaco Signorini e il Dott. Marchetti non si preoccupano di risolvere queste annose ed inammissibili deficienze?”

Pubblicato il 20 Gennaio 2020 
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doppio-simbolo.JPG Negli ultimi mesi ho firmato ed inviato agli Enti competenti osservazioni riguardanti procedimenti di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) di API raffineria Spa (la quale ha chiesto la modifica di alcune prescrizioni) e della Ditta Eredi Raimondo Bufarini srl.

2020-centraline-def.jpg Limitandoci solo alle emissioni in aria, l’AIA deve - comunque e sempre - prevenire l’inquinamento inteso anche come “l’introduzione diretta o indiretta (…) di sostanze (…) o di agenti fisici o chimici, nell’aria (…) che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell’ambiente, causare il deterioramento dei beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi dell’ambiente o ad altri suoi legittimi usi“.

Ma a Falconara Marittima sia il Ministero dell’Ambiente (per la raffineria) sia la Provincia di Ancona (per l’impianto di trattamento dei rifiuti speciali pericolosi) non hanno una conoscenza adeguata del livello di inquinamento atmosferico che grava sulle aree abitate in cui insistono le due aziende classificate insalubri. Continua a leggere…

Perché si producono mozioni così ambigue come quella proposta da Luchetti sulla “politica ambientale” di Falconara? Perché una mozione che è confusissima sull’obiettivo della tutela di salute e ambiente dei falconaresi trova la convergenza tra la maggioranza del Sindaco Signorini e il PD di Luchetti? Una sola risposta: perché ambedue non ascoltano e non sono vicini ai cittadini, ai medici, ai ricercatori che da anni si battono con competenza su salute e ambiente a Falconara Marittima. Il Consigliere Calcina: “I falconaresi non vogliono sapere se, tramite gli screening, si sono ammalati nell’ultimo anno. I falconaresi hanno diritto a non ammalarsi e a non morire più degli altri marchigiani”!

Pubblicato il 9 Gennaio 2020 
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doppio-simbolo.JPG Perché si producono mozioni così ambigue come quella proposta da Luchetti sulla “politica ambientale” di Falconara?

mozione-pd-x-sito.JPG Perché una mozione che è confusissima sull’obiettivo della tutela di salute e ambiente dei falconaresi trova la convergenza tra la maggioranza del Sindaco Signorini e il PD di Luchetti?

Due domande, una sola risposta: perché ambedue non ascoltano e non sono vicini ai cittadini, ai medici, ai ricercatori che da anni si battono con competenza su salute e ambiente a Falconara Marittima. Continua a leggere…


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