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(39) Giovanni
dom, 2 maggio 2010 23:00

Complimenti per la serata sulle polveri sottili del 30 Aprile. Vi prego continuate ad informaci.
(38) FABIO SOLAZZI
mar, 23 febbraio 2010 18:30
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allego copia della emil fatta pervenire alla segreteria del sindaco Brandoni e al comando della polizia Municipale fatene un buon uso. Saluti

Falconara M.ma 20 Febbraio 2010

To: Sindaco del Comune di : FALCONARA M.MA ANCONA
Esiste una "teoria delle finestre rotte" che trova la sua fonte nei criminologi James Q. Wilson e George Kelling .
Si tratta di "una teoria epidemica della criminalità". Essa afferma che la criminalità è un fenomeno contagioso ( come è contagiosa una tendenza della moda ) che può iniziare con una finestra rotta e diffondersi a un'intera comunità.
Cioè l'impulso ad assumere un determinato comportamento partirebbe da una caratteristica dell'ambiente circostante.
Il fulcro della teoria si basa sull'assunto che la criminalità è l'inevitabile risultato del disordine: se una finestra è rotta e non viene riparata, chi vi passa davanti concluderà che nessuno se ne preoccupa e che nessuno ha la responsabilità di provvedere.
Ben presto verranno rotte molte altre finestre e la sensazione di anarchia si diffonderà dall'edificio alla via su cui si affaccia, dando il segnale che tutto è possibile.

In una città, problemi di minore importanza - come i graffiti, il disordine pubblico - secondo i due studiosi sono l'equivalente delle finestre rotte, ossia inviti a crimini più gravi.
Questa teoria ha portato città come New York negli anni Ottanta a concentrarsi sull'eliminazione dei graffiti nelle metropolitane. L'allora sovrintendente della metropolitana newyorkese, David Gunn, partì dall'assunto che, pur in presenza di crimini efferati e problemi importanti, "i graffiti simboleggiavano il collasso del sistema" affermando inoltre che bisognava assolutamente vincere la battaglia contro i graffiti. Senza quella vittoria, tutte le riforme ai vertici del sistema e i cambiamenti concreti non si sarebbero verificati.
“Stavamo per mandare in giro nuovi treni il cui valore si aggirava sui dieci milioni di dollari
l'uno e se non avessimo fatto qualcosa per salvaguardarli, sapevamo ciò che sarebbe accaduto: sarebbero durati un giorno, dopodiché sarebbero caduti vittima del vandalismo."
L'operazione di "ripulitura" di Gunn impedì per anni che i treni viaggiassero se sporcati da graffiti e fu ripresa dal suo successore, William Bratton, che si concentrò anche a risolvere la questione dei biglietti non pagati.
Come per i graffiti, l'idea era che il non pagare i biglietti fosse un'espressione di disordine che poteva invitare a commettere crimini ben più gravi. Dai ragazzini che saltavano semplicemente i cancelli automatici ai criminali che li forzavano, l'idea comune era che se c'erano individui che non pagavano, nemmeno loro erano tenuti a farlo, e si arrivava all'effetto valanga.
Il rimedio fu messo in opera schierando fino a dieci poliziotti in borghese ai cancelli d'entrata per fare rispettare la legge senza incertezze. Ne risultò che molti dei contravventori avevano anche altri procedenti penali e ne derivò un'opera di pulizia della città.
In seguito all'elezione di Rudolph Giuliani a sindaco di New York, nel 1994 e alla sua "tolleranza zero", Bratton venne nominato capo del Dipartimento di Polizia ed estese l'applicazione delle stesse strategie all'intera città.
La "teoria delle finestre rotte" insegna che un’importante epidemia può essere stroncata intervenendo in maniera sistematica e coerente sui dettagli dell'ambiente.

Il clamoroso e incredibile imbrattamento di ogni superficie urbana della città di Falconara M.ma (e pur in minor grado in altre città) è il risultato di una mancata reazione tempestiva al fenomeno da parte della società civile e delle istituzioni.
Ancora oggi, a chi protesta per gli imbrattamenti ,spesso viene replicato che”ci sono problemi più importanti”.
Questo è ed è stato il grande equivoco.
Si è instaurato inoltre negli anni un circolo vizioso all’insegna del motto “non posso fare niente quindi non me ne occupo”. Occorre ora pensare in altro modo: “me ne occupo anch’io perché insieme possiamo fare qualcosa”. I risultati contribuiranno ad instaurare un circolo virtuoso.

“Me ne occupo anch’io perché assieme possiamo fare qualcosa” è l’idea.
L’imbrattamento crea un enorme danno economico e un impatto negativo sulla qualità della vita in città.
La visione degli imbrattamenti ovunque, oltre al danno estetico, insinua nei cittadini la deprimente sensazione di trascorrere la propria vita in una città popolata da vandali.

6 milioni di Euro, la spesa sostenuta nel 2006 dal comune di Milano per la campagna “I Lav Milan”, Laviamo Milano.
quasi 40.000 gli stabili imbrattati a Milano,
7.668 gli episodi di vandalismo censiti a Milano,
32.000 le denunce presentate.

I PRINCIPI ISPIRATORI :

La dimensione del fenomeno delle tag appare riconducibile a due fattori principali: l’impunità pressoché totale dei vandali per la mancanza di una sorveglianza sistematica e organizzata; la lunga permanenza delle tag sui muri, che cronicizza la visibilità del gesto vandalico. E’ quindi necessario che un’azione di contrasto agli imbrattamenti sia improntata alla correzione di questi due fattori, instaurando nei cittadini il senso della presenza delle istituzioni ed incoraggiandoli a ripulire i muri.
L’intento dei vandali, che solitamente operano in gruppi di adolescenti o “crew”, è essenzialmente quello di compiere una bravata, un atto contro le regole, di celebrarne l’arditezza e la visibilità, per guadagnare l’ammirazione dei propri “colleghi”, dei compagni di scuola e dei coetanei in generale. Tale intento sembra scaturire da una mancanza di educazione al rispetto altrui, accompagnato da un vuoto di valori cui ispirarsi. Ogni iniziativa di prevenzione dovrebbe accompagnarsi ad un’azione educativa.
Rifiutiamo con forza il luogo comune che il vandalismo delle tag non meriti considerazione perchè esistono problemi più grandi: tale posizione è strumentale ed appare dettata da un fastidio strisciante per le regole del vivere civile, o da un sottrarsi (da parte ad esempio dei genitori) alle proprie responsabilità educative.
Rifiutiamo anche nettamente l’idea che la piaga delle tag e del graffitiamo sia dovuta ad una mancanza di spazi adeguati per i giovani. Tali spazi possono essere utili ma andrebbero unicamente promossi allo scopo di isolare i pochi artisti che emergono in un’arte nata trasgressiva, dalla maggioranza dei vandali.
Rifiutiamo qualsiasi politicizzazione del dibattito intorno agli imbrattamenti: vivere in una città pulita e civile è un diritto di ogni cittadino.
Chiediamo:
Azioni pratiche per restituire ai Cittadini la fiducia nelle elementari regole di convivenza e per contenere effettivamente il fenomeno vandalico in futuro.
Quali ad esempio l’istituzione a Falconara di un servizio di vigilanza serale e notturna. Istituzione di un Corpo di Polizia Municipale dedicato alla lotta degli imbrattamenti e creazione di un database fotografico delle tag.
Azione di causa legale ad opera del Comune ai vandali di cui si conosce nome e cognome e che pubblicano sui loro siti internet le foto delle loro “bravate”.Costituzione del Comune di Milano a parte civile nei successivi processi
Sinceramente, Solazzi Fabio
(37) elisabetta
mar, 16 febbraio 2010 22:41
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Va bene utilizzare gli autobus cittadini, ma il problema è che circolano poco. Da Falconara alta, per il centro e Palombina Vecchia è molto complicato. Bisognerebbe mettere autobus navetta piccoli, ma più frequenti per sveltire il servizio. Suggerisco anche per l'estate, così lasciamo a casa la macchina. Sarebbe bene anche la sera, fino alle 1 di notte, per i giovani che vanno agli stabilimenti per i balli serali.A pagamento, naturalmente, ma sarebbe più sicuro oltre che meno inquinante.
(36) Massimo
mar, 25 agosto 2009 16:07

Presente su YOUTUBE il servizio andato in onda al TG3 RAI Marche, Giovedì 13 Agosto.
LINK: http://www.youtube.com/watch?v=6okg-qjE7cA

Il servizio dura circa 2 minuti.
Ribadisce l'importanza dello studio epidemiologico come indicatore dello stato di salute della popolazione di Falconara, in relazione agli impianti esistenti e al progetto di realizzare 2 nuove centrali termoelettriche.
Dalla questione sanitaria, la riflessione si spota su quella occupazionale. In questo momento storico dove tutti i grandi paesi e i maggiori gruppi industriali puntano su energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, geotermico...) i cittadini di Falconara chiedono alla dirigenza API (di concerto con la Regione) di progettare un "polo energetico" creando sviluppo occupazionale con le energie rinnovabili - fotovoltaico ed eolico off-shore - e non con 2 nuovi impianti termoelettrici!
(35) Diego
lun, 25 maggio 2009 22:43

Ma perchè non chiedete all'Amministrazione di mettere on-line i vari atti amministrativi come il bilancio, il Peg, ecc. in modo che siano a disposizione di tutti i cittadini evitando di dover passare da un ufficio all'altro?
(34) Paolo B.
dom, 17 maggio 2009 13:34
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Vorrei segnalarvi un articolo del resto del carlino sullo scuolabus apparso il 17 maggio.
Andate a questo indirizzo.

http://grupposcuolafalconara.blogspot.com/2009/05/pulmino-negato.html

Paolo B.
(33) Paolo B.
mar, 12 maggio 2009 12:15
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Sull'immigrazione. Leggere per riflettere. Servirebbe anche a chi ci governa!

"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro, affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono molto uniti tra loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici, ma perché si è diffusa voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, peggio, di attività criminali".
Il testo è datato Ottobre 1912 ed è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti.
La relazione così prosegue:
"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma più disposti di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur di far rimanere unite le proprie famiglie e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
(32) Gianni
dom, 19 aprile 2009 14:30

Incontro bello con variegati interventi tutti interessanti...diverse esperienze civiche a confronto. Complimenti agli organizzatori!
La partecipazione è l'unica nota bassa, ma va inquadrata in una società sempre più di corsa e disaffezionata alle istituzioni e alla politica.
Cittadini che vogliono riappropriarsi in prima persona delle scelte sul proprio territorio: è una ventata d'aria fresca rispetto l'dore stantio dei partiti.
(31) Andrea
gio, 26 marzo 2009 17:56

Da Repubblica della scorsa settimana: "Inquinamento nemico del cuore, più rischi d'infarto nelle città densamente trafficate.
Il quadro emerge da un'analisi condotta dai ricercatori Usa: l'aria avvelenata non toglie solo il respiro, fa schizzare in alto anche la pressione"
Chissà se se ne accorgeranno prima o poi anchei nostri sindaci ?!?!?!?
Se ce la salute c'è tutto, dicevano i nostri anziani...e oggi fanno di tutto per avvelenarcela!
(30) Eva
dom, 22 febbraio 2009 19:02
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ce l'abbiamo fatta, Falconara andrà sui media non solo per la Raffineria e questo lo speriamo sempre tutti
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_22
/centri_clandestini_fiorenza_sarzanini_3da9efa6-0098-11de-987b-00144f02aabc.shtml

NUOVI CENTRI PER CLANDESTINI

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